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The Bouncer

Chi di voi non ha provato l’impulso di tirare un pugno a Sephirot o a Kuja? Se siete cos̬ emotivi da voler prendere a pugni chi vi fa una smorfia in tv, allora non c’È motivo di preoccuparsi, The Bouncer È il titolo che fa per voi. E’ solo con le vostre mani ed È davvero il caso di dirlo, che potrete sconfiggere i nemici e soprattutto voi non siete assolutamente degli eroi, ma finalmente vi pagano per farlo!!

Purtroppo al giorno d’oggi, il prezzo di una cattiva pubblicità È l’immancabile delusione dei fan, The Bouncer, che letteralmente significa il buttafuori, È un gioco che ha deluso chi si aspettava di trovare un Gdr con elementi propri di un picchiaduro. Si tratta invece di un picchiaduro con tratti simili ad un Gdr e questa frase potrà sembrarvi uguale alla precedente, ma vi assicuro che implica significati diversi. Infatti chiunque si aspetti di trovare una trama che si snoda in una quarantina d’ore di gioco, rimarrà immancabilmente deluso. Chi invece partirà dall’idea di giocare ad un semplice picchiaduro, vedrà soddisfatta la curiosità che accompagna da sempre tutti i personaggi del genere: Chi sono? Da dove vengono? Si conoscono? Si odiano davvero? Perché combattono? Nulla in contrario dunque, se ritroviamo la fanciulla rapita e la megacorporazione che hanno caratterizzato molti giochi di questo genere. D’altra parte, dopo aver sbloccato i filmati in Tekken, non avete provato la curiosità di saperne di piÙ, nonostante i personaggi fossero sempre i soliti?

La trama: Il quartiere generale della multinazionale Mikado Group si trova in Dog Street e nelle vicinanze, troviamo anche un locale chiamato Fate. Il gioco ha inizio quando prendiamo il controllo dei buttafuori Sion, Volt e Kou. Un altra protagonista molto importante È senza dubbio Dominique, una ragazzina di 15 anni che, dopo essere stata aiutata da Sion, È diventata un po’ la mascotte del locale, ma nonostante ciO’ di lei non si sa nulla. Di recente, la Mikado ha scoperto il modo di sfruttare l’energia solare. Che c’È di male? Assolutamente nulla, infatti i nostri tre amici se ne stanno nel Fate a bersi due birre, o perlomeno l’intenzione era quella, perché non appena entra Dominique alcuni ninja della Mikado attaccano il locale... presto ragazzi, dateci dentro!

Come si gioca? La particolarità di questo gioco È quella di poter scegliere di guidare un personaggio diverso ad ogni episodio, scegliendo tra Sion, Volt e Kou e ciO’ puO’ essere un buon motivo per non annoiarsi, quando lo si rigioca per la seconda o terza volta. Infatti ogni volta, assisteremo a scene diverse che riguardano ciascun personaggio ed ovviamente anche il finale sarà diverso. Vi dirO’ di piÙ, provando varie combinazioni, si scoprirà anche il passato di molti nemici ed il finale sarà diverso in ogni caso. Le modalità di gioco sono quattro: versus mode, survival, Storia e la modalità a due giocatori. Con versus mode possono giocare contemporaneamente fino a quattro giocatori!! Una bella differenza dalla modalità a due giocatori, che pur essendo ben curata, non presenta alcuna innovazione. Scegliendo survival dovremo affrontare molti avversari, senza possibilità di curare il personaggio. Infine, sarà la modalità Storia a permettervi di vivere l’avventura dal punto di vista di un Gdr con tanto di massime memorabili dette da Kou e ricordatevi che si parla pur sempre della Square.

Un aspetto piÙ comico, se vogliamo, È invece la possibilità di acquistare nuove mosse, sfruttando i bouncer point’s, ovvero i punti esperienza che si ottengono dopo aver sconfitto un nemico. L’alternativa È potenziare particolari parametri, quali la potenza, la difesa o l’energia.

I personaggi – I Bouncers:


Sion Barzahd: a soli 17 anni, perse tragicamente la sua ragazza e da allora, evitO’ qualsiasi legame profondo con altre persone. Un anno dopo, fece la sua comparsa come buttafuori al Fate. Solo l’apparizione della dolce solare Dominique, sembra aver liberato il suo cuore dalle tenebre.

Kou Leifoh: ha 25 anni ed un passato poco chiaro, ricco di coinvolgimenti con la Mikado. Non lasciatevi ingannare dalle sue frasi argute, in guerra i suoi colpi diventano piÙ taglienti della lingua.

Volt Krueger: incredibile a dirsi, ma vero, ha 27 anni ed È il piÙ anziano tra i buttafuori del Fate, incurante di ciO’, scende in battaglia con la furia degna di un lanzichenecco (difatti era una guardia del corpo scelta della mikado). Il povero Volt, in passato È stato causa di false speranze, infatti le due piccole corna, hanno fatto sospettare a lungo un’ambientazione fantasy. In realtà sono solo due stranissime, piccole corna, di cui nessuno nel gioco sembra stupirsi.

Dominique Cross: in breve tempo, la ragazzina ha ottenuto la stima e la simpatia di tutti nel Fate. C’È qualcosa perO’ nel suo passato, e la Mikado sembra esserne al corrente. In una delle scene opzionali, notiamo che Dominique È molto contenta di essere protetta da Sion, mentre sembra non gradire Kou... che sfacciata!
Un sorriso smagliante e due occhioni, Sion ha forse qualche possibilità contro di lei?

Leann Caldawell: agente dell’ufficio di intelligence Lukis, È a dare gli ordini, in qualità di superiore di Kou.


I personaggi - I mikadisti:

Dauragon C.: addestrato sin dall’infanzia al ruolo di leader, È subentrato al padre adottivo nel lavoro ed ha organizzato il rapimento di Dominique. Ha 26 anni ed È freddo e calcolatore.

Kaldea Orchid: donna affascinante (di età sconosciuta!!), probabilmente attratta da Dauragon, rimane al suo fianco, nonostante il suo temperamento gelido. Possiede un’espressione malinconia ed È l’unica che riesca a comprenderlo. Nasconde un segreto...

Echidna: È il supervisore della Mikado Group, arrogante e competitiva, ama mostrarsi con vestiti particolari e provocanti, inoltre sembra che abbia una sorta di relazione con Volt, chissà se c’entra l’acconciatura simile a delle corna...

Mugetsu: a capo della Special Force Unit della Mikado Group, si circonda di molti tirapiedi (e chi non lo fa?) ed È dotato di straordinarie abilità fisiche. E’ lui che attacca il Fate e rapisce Dominique.

Wong: quest’uomo ha persino l’altezza sconosciuta!! Scherzi a parte, sembra essere una figura interessante, È una sorta di Obi Wan Chenobi!! Infatti ha allenato sia Sion che Dauragon!!

P-D4: È un umanoide che parla con voce femminile bassa ed inespressiva, si tratta ancora di un prototipo.


I personaggi – I tre Signori della Mikado!!
(che boss sarebbero se rilasciassero interviste?)

? Kagami: si occupa degli uffici corporativi.
? Tsurugi: coordina il programma di assemblaggio degli shuttle della corporazione.
? Magatama: È lui che si occupa della sicurezza, occultando molti segreti.

Paragoni stravaganti: c’è qualcosa nel mondo di Bouncer che ricorda i precedenti capitoli di Final Fantasy e persino quelli successivi. Per quanto riguarda il paesaggio, notiamo subito che le tre torri della Mikado somigliano moltissimo alla fortezza della Shinra a Midgar ed anche l’atomosfera capitalista sembra essere la stessa. Il character design È spettato a Tetsuya Nomura e forse È per questo che i personaggi sono così simili a quelli di Final Fantasy VII e VIII. Osservandoli per la prima volta, sembra quasi di essere di fronte a dei collage, dove un naso sembra di un personaggio, mentre gli occhi di un altro. Prendendo in considerazione solo il mondo di Final Fantasy VIII, Dauragon sembra sia Seifer che Laguna, Volt invece ricorda Zell e Pd-4 ha la stessa espressione di Fujin. Probabilmente, il character di Sion È stato riutilizzato per il protagonista di Khindom Heart, Sora. Dauragon ha gli stessi occhi di Seifer ed un’espressione simile, forse il viso allungato, la bocca e l’acconciatura sono stati ispirati da Laguna.

Grafica: il gioco fu diffuso in Italia nel 2003 e pur trattandosi di un gioco abbastanza vecchio, presenta una grafica ancora apprezzabile, soprattutto per chi non ha mai abbandonato il genere picchiaduro. Il numero elevato di nemici, non comporta alcun rallentamento e mi azzarderei a paragonarlo con il più recente Takken4. Inoltre i dialoghi sono stati doppiati in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo e sono sicura che qualcuno apprezzerà  anche le voci in giapponese, ovviamente c’È anche la possibilità  di ascoltarle in inglese. Una scelta discutibile, riguarda forse l’effetto bagnato che è stato donato ai personaggi, per evitare che i contorni risultassero sfocati e cubettosi, ma diventa veramente fastidioso solamente quando negli stage ci sono luci molto forti o abbaglianti ad ogni modo, può non piacere.

Note dolenti: The Bouncer è stato strutturato per essere rigiocato più e più volte al fine di scoprire ogni sfaccettatura della trama ed i misteri sui personaggi. Non aspettatevi la complessità  di FF8, né la magia di FF9, perché non si tratta di una vera e propria storia, ma di un’avventura tanto coinvolgente quanto breve. Un paragone troppo stretto con i Gdr, porterebbe solo a disprezzare questo capitolo, che in realtà non ha l’ardire di essere un vero e proprio gioco di ruolo, ma piuttosto un picchiaduro che ci presenta la breve storia dei personaggi. The Bouncer È un picchiaduro ed in quanto tale, la sua principale funzione è proprio quella di dare la possibilità di colpire i nemici e di atterrarli. Il sistema di combattimento, potrà sembrarvi eccessivamente facile o difficile, dipende tutto dalla vostra abilità  con il gamepad. Se la vostra strategia è schiacciare tutti i tasti a seconda del vostro stato d’animo, allora non avrete difficoltà , ma se amate le mosse complicate, potreste trovare fastidioso il significato dei tasti, che varia a seconda della pressione. Un tasto infatti, se premuto leggermente, farà  eseguire una mossa al personaggio, ma se lo stesso tasto sarà schiacciato per più tempo, vedremo il personaggio compiere un’azione diversa! Un esempio? La x corrisponde al pugno se sfiorata, al calcio se premuta con forza. Forse il vero aspetto negativo È il tempo che il personaggio impiega nel rialzarsi dopo aver ricevuto un colpo, 2 secondi che possono costarci la vittoria.


Consiglio spensierato: fate attenzione a cosa volete veramente e non dimenticate che la pubblicità  di The Bouncer potrebbe illudervi eccessivamente, trattandosi di un mix tra i due generi, infatti non dovete partire dall’idea di giocare un Gdr, ma piuttosto aspettatevi il solito picchiaduro che di certo non si acquista per la sua varietà , per la trama o per la longevità . La piccola avventura narrata, vuole essere una sorta di introduzione approfondita sui personaggi e se proverete a confrontarla con i filmati sbloccabili di Takken, rimarrete piacevolmente soddisfatti. Credo che The Bouncer sia stato ideato per quelle persone che dopo un po’ si stancano di tirare pugni agli avversari ed infatti la breve trama vi offre molti motivi per rigiocarlo. Inoltre se amate il design di Tetsuya Nomura, apprezzetere moltissimo l’ambientazione ed i personaggi. Insomma, non comprate The Bouncer se non apprezzate i buttafuori... ehm... cioè... oh, va beh.


Musiche: 7
Giocatori: 1 - 4
Grafica: 8
Trama: 8
Giocabilità : 7
(Gdr) Longevità : 6
(Picchiaduro) Longevità : infinita.

Voto finale: 7-
Il suo amore è pieno di odio, Il suo odio è pieno d'amore. Questo è arrivata a sapere, dopo aver camminato nella nebbia, dietro un fantasma che chiamava bene e salute. Le tocca lasciare la rassegnazione, la pazienza. Le tocca restare qui, fuori dell'io e del tu, in una ressa di parole, tutte da districare, da farne cose e gesti.
Nemmeno un istante può fermarsi.