La statuina della Madonna di Civitavecchia.
Spiegato l'ultimo miracolo della sua lacrimazione di sangue.
Attraverso la televisione seguivo sempre con particolare interesse,
tutte le varie apparizioni e lacrimazioni di sangue,
che si manifestavano sulle diverse immagini sacre,
sparse nelle località dell'Italia e del mondo.
Leggevo nello sguardo dei fedeli, (attraverso la TV)
la fede assoluta, il sacrificio, la speranza, il dolore immenso, l'umiltà, la devozione,
ed il vero bisogno di ricevere una grazia divina, spesso mai per loro.
(in segreto, qualche volta mi dilettavo nel sceglierne qualcuno da gratificare)
Nei loro volti c'era si sofferenza, dolore, stanchezza,
però nei loro occhi vedevo brillare la vera luce della fede.
Un giorno al primo sorgere del sole, (verso le ore 6)
dopo una nottata volutamente passata in baldoria con amici,
perché non volevo dormire durante la notte,
per non essere richiamato da qualche seduta spiritica,
come ormai era loro abitudine,
mentre ero disteso nel mio letto con il silenzio tutto intorno,
e la stanchezza della nottata persa,
mi venne da riflettere sulla grandezza divina e dei suoi misteriosi messaggi.
Cosi mi addormentai profondamente.
Non so dopo quanto tempo,
sognai di risvegliarmi all'interno di una grande stanza di un " palazzo vescovile "
Questo l'ho compresi subito dopo.
Era giorno ed ero (invisibile) dinnanzi ad una porta interna, alta ed antica,
aperta da ambo i lati,
mentre sulla sinistra della stessa a poca distanza,
intravedevo un'altra porta simile, anch'essa tutta aperta:
le due porte introducevano all'interno di un grande salone,
dove ora io mi ero risvegliato.
Nemmeno il tempo di domandarmi come mai mi ero proiettato li dentro,
che notai un vescovo che proveniva dalla porta di sinistra,
mentre percorreva il breve tragitto per imboccare l'ingresso dell'altra porta a destra.
Dalla stessa invece stava entrando una suora,
che aveva nelle sue mani la statuina della Madonnina di Civitavecchia,
perché doveva consegnarla nelle mani del vescovo.
Ricordavo che era la stessa statuina,
che faceva accorrere i fedeli da ogni parte dell'Italia,
per le sue frequenti lacrimazioni di sangue,
tanto da creare interesse della stampa nazionale ed internazionale:
per questo il vescovo di quella diocesi aveva dato l'ordine,
di prelevarla e consegnarla direttamente a lui.
Il vescovo prendendo la statuina in braccio a se,
guardandola con curiosità ed incredulità si domandava mentalmente,
come può la gente essere così credulona,
come può credere al miracolo della sua lacrimazione di sangue.
(forse perché la statuina era piccola?)
Cercai con lo mio sguardo una invisibile (per loro) presenza divina.
In passato mi era capitato già altre volte,
di presenziare alla visione miracolistica di diverse presenze divine,
per cui in questa occasione aspettavo di rivedere la Madonna,
mentre ripetesse il miracolo della lacrimazione del sangue sulla statuina.
Sinceramente ero anche curioso di vedere, come poteva avvenire tutto ciò.
Dopo una breve ma intensa attesa,
perché stavo molto attento per cercare di vedere,
dove LEI si sarebbe invisibilmente materializzata,
compresi che la SUA assenza era determinata,
dalla mancanza assoluta della fede del vescovo stesso.
Adirato da tanta infedeltà spirituale, desiderai fortemente:
" Voglio darti io la sua testimonianza."
Ammirando la statuina nel suo volto..., negli occhi......, nel petto......,
desideravo che lacrimasse sangue: il mio,
proprio ora che la statuina era nelle sue mani,
le stesse che con incredulità ancora toccavano le parti,
che avevano precedentemente lacrimato sangue.
Era mio desiderio attraverso questa lacrimazione in diretta,
riportare la fede ad un uomo di chiesa che fortemente dubitava.
Svegliandomi e riflettendo su certi uomini che per mestiere praticano la fede,
mi accorsi che mi usciva il sangue dal naso e dalla bocca.
Non mi sono allarmato più di tanto,
anche s e in passato non mi era mai successo un fatto del genere.
C'era in me la certezza che si sarebbe arrestato immediatamente,
senza sciacquarmi la faccia con l'acqua fredda;
......e cosi fu velocemente.
Dopo giorni la stampa e TV riportarono la notizia del miracolo,
avvenuto nelle mani del vescovo mentre prendeva in consegna da una suora,
la statuina della Madonnina di Civitavecchia.
Compresi ancora una volta,
che i miracoli esistono soltanto se si ha la fede necessaria,
mentre ricevevo conferma ufficiale che il mio non fu soltanto un sogno.
Nonostante non abbia mai conosciuto personalmente,
sia il vescovo che quella suora,
e dichiaro di non essere mai entrato fisicamente in nessuna curia vescovile,
quella di Civitavecchia compresa,
penso che quel sangue potrebbe essere materialmente il mio.
Non so per quale indecifrabile mistero sia potuto accadere tutto ciò.
" Indubbiamente le lacrimazioni precedenti non possono appartenermi "
fanno parte dei misteri della fede e della intrinsecità divina.
Da parte della curia vescovile di Civitavecchia dopo tempo,
fu fatto analizzare in un laboratorio di loro fiducia,
quel sangue fuoriuscito e raccolto dalla statuina,
di cui era testimone sia il vescovo, che la suora.
Risultò diverso dal precedente sangue allora catalogato come sangue non umano,
perché quest'ultimo risultò di sangue umano, di sesso maschile, gruppo .................
cosi almeno riportarono le cronache.
Però basterebbe una analisi del mio DNA,
incrociato con quello del sangue che loro possiedono,
per stabilire se è effettivamente il mio.
Io sono disponibile e lei signor vescovo? (g. g.)
Basta escludermi dalla risonanza mediale ed ossessiva della stampa,
o forse non gli interessa dimostrare che possa avere ragione io,
e torto lei per mancanza di fede?
Se cosi fosse lei come uomo di chiesa sarebbe disposto a giurare sulla bibbia,
che la mia descrizione molto particolareggiata qui riprodotta è falsa?
Come spesso succede nella vita di tutti i giorni,
chi è delegato a compiti specifici sovverte spesso tali principi,
schierandosi nella grossolanità della materia,
dimenticandosi della fede e dubitando delle sue infinite manifestazioni divine.
La credibilità nella fede chiaramente manifesta e testimoniabile,
deprime la fede stessa ed il suo principio divino che è in ognuno di noi.
E' opportuno ricordare:
" Beati coloro che odono la parola di DIO e l'osservano. "
ora è un po tardi ho la vista annebbiata ma domani ci do una letta
L'ho letto tutto... ...Scusa ma non ho capito una cosa...ma alla fine è un sogno o no?Cioè è una cosa a metà fra sogno,miracolo e realtà?
Sogno miracolo o realtà?
Per me la vedo cosi:
è un sogno che è diventato realtà,
grazie al miracolo della fede e della intima solidarietà.
Si dovrebbe chiamare:
FRATELLANZA DIVINA.