Dopo l'ennesimo omicidio che addebitavano " al mostro di Firenze "
mi imposi l'obbligo di un mio maggiore interesse ed impegno,
perché l'assurda sequenza di omicidi avesse termine.
Lo stesso interesse non nasceva per una mia curiosità o desiderio di vendetta,
benché esistono i limiti oltre i quali l'arroganza e sfida umana,
possa trovare diversamente pari crudeltà di risposta,
a costo di renderti simile anche se idealmente opposto,
nelle finalità del male da loro espresso:
comunque, non certamente migliore.
Sentendo l'ennesimo telegiornale che riportava i scabrosi particolari del duplice omicidio,
la coscienza si ribellò ulteriormente determinandomi ancor più maggiormente.
Avevo atteso inutilmente la soluzione definitiva del caso da parte degli investigatori:
promesse inutili, congetture inesistenti, teorie astratte e prive di risultati reali e concreti,
troppo tempo prezioso era passato ed altre vittime innocenti,
si erano aggiunte al calvario del dolore e del disprezzo della vita,
gettando nella disperazione e nell'abbandono ben 16 famiglie diverse tra loro,
ma unite nella perdita più cara e preziosa:
la vita dei propri figli ancora giovani ed amanti della vita.
Era necessario interrompere immediatamente questo oltraggio della coscienza,
che l'opinione pubblica italiana ed estera,
era ormai costretta da accettare passivamente da troppi e lunghi anni.
Infatti erano trascorsi più di 15 anni,
ed erano stati uccisi ben otto coppie di giovani mentre erano appartati in intimità,
in tenda o in macchina però sempre in luoghi isolati e boschivi.
Era talmente aberrante l'idea dell'esistenza di coscienze umane così contorte e deviate,
da apparire ormai chiara una sfida del male,
contro giovani che avevano la colpa di amarsi e voler vivere e piacersi della vita.
Volli escludere in me la possibilità di rivedere nel sogno,
l'immagine ed i particolari dell'ultimo omicidio,
perché cosciente che avrei perso la ragione e la coscienza,
rimandando a DIO il mio perdono.
Ero certo che la visione consequenziale del delitto,
avrebbe stimolato la mia vendetta immediata,
conoscendo la mia fragilità umana che si immedesimava,
nella disperazione delle famiglie private anche della giustizia umana.
Non sapevo quante persone partecipassero ai delitti,
e le informazioni sugli stessi apparivano sempre generiche ed evasive,
forse per mascherare la vera incapacità degli investigatori,
perché comunque in 15 anni non ci fu l'arresto dei colpevoli,
mentre apparivano evidenti e chiare le lacune ed incapacità professionali.
Se gli assassini erano più di uno sapere per me i loro cognomi,
mi sarebbe stato difficile poi ricordarli esattamente:
bastava nel ricordo sbagliare una consonante o una vocale per condannare degli innocenti,
in più avrei dovuto impararmi a memoria anche la via ed il paese di residenza.
Troppo difficile per me abituato ad non avere una grande memoria nominativa,
eppoi in questi casi di tensioni emozionali intense,
resta sempre difficile una perfetta memorizzazione.
Nelle notizie investigative una cosa emergeva chiaramente:
l'uso della macchina da parte degli assassini.
Nel sogno dovevo prendere il numero di targa della loro auto,
e verificare il numero delle persone partecipanti all'ultimo delitto.
Il resto sarebbe stato compito degli investigatori,
una volta in possesso dell'informazione esatta.
Così una notte sognai di risvegliarmi dietro ad una macchina,
Fiat Ritmo di color marrone scuro:
ero esattamente d'innanzi al baule dove normalmente viene posta la targa posteriore.
Girandomi intorno con lo sguardo per capire dove mi trovassi,
nonostante il buio della sera la zona era illuminata dalle luci artificiali,
perché la macchina era all'interno di un benzinaio in servizio serale.
Ricordandomi del perché ero li,
cercai di visualizzare il numero di targa della stessa macchina,
concentrandomi nella memoria perché avrei dovuto ricordarla esattamente.
Non c'era: non aveva la targa posteriore.
Lui l'aveva tolta precedentemente per non essere rintracciato prima durante e dopo il delitto.
Con la Ritmo era posteggiato all'interno del rifornimento,
che rimane sulla destra della gareggiata della strada nazionale o provinciale,
priva di qualsiasi illuminazione, dove una linea bianca continua e ben visibile,
annunciava una spaziosa curva a destra: 100 metri più avanti.
Era entrato nel rifornimento per fare benzina,
su una delle due pompe che sono subito all'ingresso,
limitate dalla strada principale da un piccola aiuola (in cemento) lineare e ben curata.
Aspettava in sosta all'interno della sua macchina,
che gli automobilisti di tre macchine posteggiate più all'interno delle stessa aria di servizio,
oltre che a parlare tra loro finissero di fare benzina attraverso le altre pompe,
posizionate nell'area più in fondo a destra, abbastanza distanti da lui.
Questa area di servizio in fondo sulla destra era delimitata da un muro alto di cemento,
per annullare il sottostante dislivello confinante.
Mentre lui aspettava notai sempre dal posteriore della sua macchina,
che aveva delle tendine calate sul lunotto posteriore,
da non permettere la facile individuazione del conducente e passeggeri.
Nello spazio centrale tra le due tendine posteriori,
cercando di vedere chi c'era in macchina notai soltanto " un guidatore maschio."
Era di corporatura robusta e tozza,
ed aveva in testa una coppola tipica dell'entroterra contadina:
sicuramente aveva passato i 50 anni,
e si era appena girato indietro velocemente per guardare oltre le tendine della macchina,
come se avesse percepito la mia presenza invisibile.
Per aver la certezza che lui fosse il vero responsabile degli omicidi,
cercai conferma leggendo nel suo pensiero.
" Il mostro " dalle fattezze umane proveniva ora dal suo ultimo misfatto omicida,
accaduto in un luogo boscoso che distava molto più indietro,
nella stessa sua direzione di marcia.
Si era immesso in questa direzione stradale per venire a fare rifornimento.
Aveva precedentemente attraversato questa gareggiata dal lato opposto,
perché lui proveniva da una stradina non asfaltata immersa in un boschetto.
L'ingresso sulla strada asfaltata era facilitato,
perché la stessa era spianata anche se leggermente in salita,
ed non aveva limiti ne ostacoli di demarcazione ai lati.
Mentre mi apprestai ad andare avanti con la volontà di vederlo chiaramente in volto,
camminando sul lato destro dell'auto nella parte dello sportello anteriore,
nemmeno il tempo di arrivarci che lui partì velocemente uscendo dal rifornimento,
imboccando la strada nella direzione della grande curva a destra.
Durante la lunga attesa aveva lasciato l'auto a motore acceso.
Mentre spariva velocemente nell'oscurità della notte,
venivo in conoscenza che lui era in uso abitudinario di una macchina Fiat 126 (credo gialla)
che faceva guidare da sua figlia per cercare rapporti sessuali occasionali,
che ambedue ricercavano nei diversi luoghi della città e confini di Firenze,
che servivano per soddisfare la sua perversione anche di insaziabile guardone.
Durante i rapporti sessuali di sua figlia lo stesso si posizionava poco distante,
all'esterno dell'auto, anche se era dei clienti occasionali,
mentre la figlia da lui costretta e minacciata,
consumava del sesso l'inverosimile delirio, senza freni e censure,
simulando piaceri infiniti, gridando e spasimando forte:
perché a lui piaceva cosi.
Se inizialmente si nascondeva dietro alberi o cespugli,
quando il piacere dei sensi del maschio occasionale prendevano il sopravvento,
lui si avvicinava fino ad arrivare vicino ai finestrini dell'auto:
questo permesso era concesso come condizione essenziale,
per consumare il rapporto con la donna che i clienti mai potevano pensare fosse la figlia.
Il tutto avveniva e si consumava senza pretendere in pagamento del denaro.
Svegliandomi improvvisamente dal mio letto per tanta depravazione e schiavitù,
capii che io avevo fallito perché comunque non ero riuscito ad avere,
il numero di targa dell'auto usata per l'ultimo omicidio.
La sua doveva essere l'ultima vittoria: questo mi dissi fortemente convinto.
Fu arrestato a distanza di brevissimo tempo.
Vedendo le immagini televisive che confermavano nei tratti somatici,
la strana e perfetta rassomiglianza del conducente della Fiat Ritmo di color marrone,
ho creduto finalmente che il silenzio calasse per sempre,
su una vicenda tragica mortale e vergognosa,
che per lunghi anni aveva martoriato e creato apprensione per tutta la provincia toscana,
con l'incredulità ed obbrobrio dell'intera collettività europea e mondiale.
Per i mass-media invece iniziò il triste spettacolo propositivo e ripetitivo,
nella vivisezione delle singole tragedie e barbarie,
con interventi infiniti, discussioni, dibattiti e servizi speciali.
L'assurdo e morboso interesse mediatico ne fece un protagonista privilegiato,
alternando l'ilarità alla brutalità umana,
secondo un copione dell'irreale che riserva maggior spazio,
a chi del comportamento umano si è reso simile al demonio,
assimilando nell'immaginario collettivo, "i compagni di merenda "
diversamente il cognome del famigerato maniaco,
come ad intendere ricordare o riproporre l'infame suo passato,
nei confronti di normali persone lontane dall'insana natura del mostro,
però oggetto di derisioni collettive o gratuiti sfottò.
Tutto si svolse per piacere e compiacere,
chi della natura non umana si è voluto rivede in coscienza par simile,
oppure cercare l'inutile derisione della malattia mentale altrui,
diversamente ricercare il boom degli ascolti televisivi,
dimenticando che la vera giustizia umana non è mai spettacolo popolare,
ma riflessione, comprensione, pietà, giusta condanna:
anche pratica del perdono se si è abbastanza saggi e forti nello spirito.
Noi strumenti malleabili dell'informazione di massa,
siamo stati invece a lungo bombardati nella nostra quotidianità,
dalla sua innaturale e sempre presenza,
mattina pranzo cena sera e notte,
alternando il disgusto e la condannata con l'ilarità delle sue battute,
dimenticando facilmente il dovuto rispetto di 16 giovani vittime innocenti,
morte perché cercavano nella loro intimità il grande sogno dell'amore,
trovando invece la malvagità di chi forse non ha mai saputo amare,
per questo ha voluto uccidere chi veramente amava.
Negli anni nessuno sensibile omaggio fu reso,
ne condoglianze ne preghiere ne memorie,
verso quelle povere famiglie delle vittime facilmente dimenticate.
Non dovremo meravigliarci delle deviazioni della nostra prosperosa e progredita civiltà,
ma riflettere profondamente sulla nostra estrema insensibilità,
dimenticanza ed abbandono sociale e solidale.
È stato sempre risaputo che il terrore e la morte violenta dei nostri simili,
richiama ancestrali e morbose attrazioni ed interessi,
però l'informazione deve porsi anche il rispetto dovuto, (oggi legiferato e garantito)
verso quella maggioranza degli utenti che desiderano sempre una giusta informazione,
ma limitata e vagliata intelligentemente nei contenuti e proiezioni,
non addebitandoci il loro abuso come scusa del nostro morboso interesse,
perché come ben ricordo avendo due bambini in età scolastica,
dovevo fare i prodigi per trovare un giusto canale televisivo,
che non violentasse l'animo e la sensibilità degli stessi:
perché non esistono valide risposte ai perché di certi comportamenti umani.
Spesso nel postare i miei diversi racconti in Internet mi si domanda,
se mai avessi avuto incontri con satana lucifero il diavolo ecc.. ecc...
Con loro non ho mai avuto incontri o scontri di nessun genere,
non l'ho semplicemente mai trovati,
in compenso però ho conosciuto il MALE espresso dalle azioni di persone,
che hanno rappresentato e manifestato tutta la natura del diabolico,
che è insita e abilmente nascosta nell'arbitrio di alcuni,
che ci (si) dicono che fanno parte del nostro genere umano.
edit per protesta
Beh, in effetti anch'io comincio a dubitare....
Citazione di: Deathodinsai sei in gamba come scrittore e mi piace pure la rivisitazione dei maggiori fatti accaduti nel mondo e in italia, ma non credo, se è questo che vuoi far intendere, ai tuoi poteri del sonno.
se è vero perchè non lavori con la polizia o carabinieri e smascheri i criminali?
o meglio ancora, se sai l'inglese, te ne vai in america a lavorare con l'fbi
Grazie per i complimenti,
anche perchè difficilmente gli ricevo per il mio modo di scrivere,
dove da un lato dichiaro ingenuamente o sfacciatamente ma sempre in verità,
le assurde capacità paranormali espresse in astrale,
nello stesso tempo invito ad avere sempre la fede in DIO,
o peggio ancora rivelo cose nascoste,
mai piacevoli per molti personaggi.
La mia non è una rivisitazione credimi,
quando i fatti allora accadevano in tempo reale,
io già sapevo quello che oggi trascrivo in chiaro,
ragione che mi impose per tanti anni il silenzio assoluto con tutti.
L'idea di scrivere il mio libro " I SOGNI DI H'ERMES "
non è nata perché ogni volta che uscivo in astrale,
lunga esperienza iniziata nel lontano Dicembre 1970 con "Incontro con DIO"
proseguita fino al 18 dicembre del 2001 con "Osama Bin Laden"
ogni volta prima di staccarmi completamente dal mio corpo fisico,
una presenza a me invisibile mi invitava a scriverlo,
mentre io preso dall'emozione del viaggio astrale prima,
dopo con il bagaglio delle ASSURDE visioni vissute,
poco mi importava cercare di scrivere un libro,
anche perché non essendo uno vero scrittore avevo ed ho grandi difficoltà,
non essendo studiato e sempre lontano dalla scrittura da 40 anni.
Quindi SCRIVERE questi racconti che fanno parte della raccolta del mio libro,
mai potuto pubblicare dal 2002,
nonostante sia stato per più di 1.500 volte proposto diversamente nei contenuti,
a più editori e vari personaggi famosi e politici,
l'idea del libro si è resa indispensabile perché per la prima volta, ( 17 luglio 1999)
andavo invitando diverse istituzioni ad indagare sull'assassino del dottor Massimo D'Antona,
raccontando il mio viaggio astrale dove emergeva chiaramente,
l'identità precisa della figura assassina. (video dichiarazioni del 16 maggio 2001?)
Per me allora rappresentò una " necessità di vita "
portare in conoscenza un grande pubblico,
perché il loro comportamento non rientrò nelle tematiche ed obblighi istituzionali,
però quando vi posterò per ultimo sia il racconto,
"L'Assassino del dottor Massimo D'Antona" e "Bernardo Provenzano"
allora comprenderete nella conoscenza particolareggiata dei fatti accaduti,
che non vale la pena collaborare con le diverse istituzioni.
""""smascherano quello che conviene politicamente a loro""""""""
Non conosco la lingua inglese e sono orgoglioso di essere e parlare ITALIANO,
quindi se il NOSTRO governo in futuro dovesse decidere,
di istituire un gruppo di lavoro scientifico completamente AUTONOMO,
mi DICHIARO disponibile di esserne, e farne parte,
chiaramente se invitato.
A voi che pazientemente mi leggete sappiate che i poteri astrali,
non sono esclusivi o prerogative dei pochi,
ma sono in donazione a tutti, basta ricercarli veramente.
Anch'io fino al 1970 non ci credevo,
però ho avuto la volontà e tenacia per ricercarli,
facendomi meravigliare continuamente.
Sicuramente la mia volontà era determinata dal fatto,
che non ho mai accetto le ingiustizie e soprusi altrui,
specialmente se a subirli erano quelli più disgraziati di me.
Diversamente oggi per me la pubblicazione del mio libro,
vuole testimoniare prima e stimolare dopo una ricerca interiore,
per la conoscenza personale ed intima di DIO,
dissimile alla conoscenza che altri hanno abusivamente creato,
perché il vero DIO non giudica ne condanna,
anzi con la concessione del LIBERO ARBITRIO,
ha voluto concederci la massima libertà come da noi richiesto,
all'inizio del creato di tutte le cose.
Il vero problema resta LA MIA VERITA'
Sicuramente scomoda per molti.
Ragione che mi impone di postare gradualmente e singolarmente,
tutti i miei racconti in Internet attraverso i diversi siti che mi ospitano,
anche se sono consapevole che sono di difficile credibilità ed accettazione,
però a DIO piacendo cercherò di portare a termine anche questa esperienza:
poi si vedrà.
Saluti H'ERMES
hai mai pensato di andare in uno talk-show televisivo? che ne...maurisio costanzo show, o qualche programma che parla del pananormale?
H'ERMES, io ho letto tutti i tuoi racconti, e devo dire che sn stati molto interessanti, ma anche un po' lunghi, cmq nn è stato un problema. Ti chiedo sl una cosa: ci sn stati anche omicidi miosteriosi di recente. Nn è che potresti "comandare" i tuoi sogni e scoprire alcuni di questi? Così avremmo anche la prova definitiva.
Citazione di: El seedhai mai pensato di andare in uno talk-show televisivo? che ne...maurisio costanzo show, o qualche programma che parla del pananormale?
Ho spedito attraverso Internet i miei racconti a,
Vespa, Costanzo, Fede, Mentana, Ferrara, il CICAP,
e cosi tutto il loro seguito dell'ipocrisia televisiva e non, ecc... ecc... ecc... ecc... ecc.. ecc.. ecc..-
Ho le prove registrate su CD, a scopo cautelativo non attualmente in mio possesso.
Ancora credete alla trasparenza ed onestà divulgativa dei singoli mezzibusti?
Stranamente in compenso ho dovuto formattare almeno tre volte al mese il mio computer,
nonostante sia protetto da due antivirus che dicono che siano i migliori del mercato.
Alcuni siti dopo tempo,
hanno cancellato inspiegabilmente i miei racconti,
o diversamente sono spariti da Internet.
Come vedi, nonostante tutto, non mi arrendo facilmente,
rigenerandomi nelle difficoltà come l'ARABA FENICE,
figurarsi poi contro certe manovre istituzionali abusive, subdole vigliacche perfide ed arroganti.
In 30 anni di silenzi mi sono imparato a difendermi,
anche a proteggere indispensabilmente la mia famiglia.
Male per loro che non credono all'astrale.
È difficile sbagliare in astrale,
dal momento che volevo conoscere il vero autore,
che si celava sotto il nome del Mostro Firenze.
Oltre ai particolare narrati che precedentemente non ero assolutamente in conoscenza,
anche se chiaramente impossibilitato nella conferma oggettiva degli stessi,
c'era il suo nome e cognome con la stessa iniziale, (non menzionato nel racconto)
che mi ha confermato che era il responsabile degli omicidi:
oltre quella famosa coppola che quella notte lui aveva in testa.
Vederlo poi in televisione per la prima volta,
non ho avuto più dubbi.
Se aveva altri complici questo non lo so,
sicuramente nell'ultimo omicidio era solo:
questo l'ho letto nella sua mente.
Per i complici che eventualmente si sono precedentemente aggregati,
(compagni di merende)
anche se soltanto in condivisione e conoscenza dei suoi misfatti,
io suggerirei di iniziare ad indagare dal proprietario di quella Fiat Ritmo,
dato che non era sua.
Ho scritto di aver concentrato la mia attenzione astrale,
sulla targa dell'auto usata per l'ultimo omicidio:
occasione capitata nel benzinaio.
Da quanti metri di distanza si è abile tiratore,
dato che credo che sparasse da pochissimi metri,
sufficienti a chiunque per centrare perfettamente un bersaglio fermo,
magari intrappolato in macchina,
oppure mentre era in estasi sessuale.
Per un contadino penso che rientri nella normalità,
sia l'uso delle armi che avere secondo noi profani,
abilità chirurgiche per scuoiare delle bestie.(capre, agnelli, maiali, ecc...)
Se le caratteristiche attribuite all'assassino erano lontane anni luce dall'imputato,
perché dopo il suo arresto è finita la tragedia del MOSTRO?
Eppure durava da più di 17(?) anni.
Ti immagini se andavo a cercare soltanto la pistola e magari la vedevo,
non conoscendo nominativamente le campagne toscane, e giardini intorno,
dimmi come facevo a rintracciare l'esatto nascondiglio?
Con il suo nome in dialetto poi, diventava ancora più impossibile.
In astrale sei proiettato in luoghi che mai hai conosciuto.
Però anch'io inizialmente avevo pensato di trovare la pistola,
poi mi sono posto le stesse domande succitate.
Non posso scartare l'idea razionale,
che una abitudine maturata nella mente deviata e malata del Mostro,
con l'immunità acquisita negli anni dai multipli omicidi già commessi,
possa aver potuto creare nel tempo interessi diversamente espressi,
di "Compagni" che ne erano in conoscenza.
(nei paesi, la voce prima o poi gira, come i sospetti individuali)
La mia è una verità Astrale,
ed in questa ottica che va valutato ogni elemento nuovo,
che sicuramente è emerso dal mio racconto.
Questo per vere professionalità acquisite,
potranno stabilirlo soltanto gli inquirenti,
di cui mi auguro ne facciano meditata lettura,
oltre la stessa non ho più niente da aggiungere.
Ti ripeto che non conosco l'andamento del processo,
anzi i servizi televisivi che andavano allora in onda,
disturbavano la Normale quotidianità dei miei figli in crescita,
(i tanti perché dei figli, che non sai mai come e cosa rispondere)
per questo velocemente gli oscuravo già quando appariva la notizia nei titoli dei TG.
Ecco perché nel mio racconto c'è una sottile vena di polemica con gli stessi.
Non sono un conoscitore dei processi,
gli stessi sono un grande limite nelle mie conoscenze, anche attuali.
Ricordo che L'Innominabile fu arrestato nel periodo,
BREVEMENTE susseguente l'ultimo omicidio del 1985.
Se poi fu scarcerato per essere nuovamente arrestato dopo,
non saprei dirti,
Se fossi stato un giudice avrei avvallato questa strategia:
quella del suo rilascio per vedere se continuavano gli omicidi,
chiaramente sottoponendo al massimo controllo il soggetto in grave sospetto.
Questo spiega perché il mostro non colpì più dal 1985.
Inquinare i luoghi degli omicidi,
rientra nelle strategie di un serial killer
che non si fa prendere dal panico dopo il suo misfatto:
"sparare ai fari delle auto con il crimine già consumato"
Ritornando all'ultimo omicidio del Mostro,
dovendo esprime attraverso la mia Conoscenza Astrale una opinione CERTA,
RICONFERMO il mio racconto che si è avvalso anche delle estrapolazioni mentali,
del soggetto in discussione,
disturbato gravemente nel comportamento mentalmente,
tanto da sfidare nella sua follia l'intera collettività ed inquirenti.
Non sono un conoscitore dei processi,
gli stessi sono un grande limite nelle mie conoscenze, anche attuali.
Ricordo che L'Innominabile fu arrestato nel periodo,
BREVEMENTE susseguente l'ultimo omicidio del 1985.
Se poi fu scarcerato per essere nuovamente arrestato dopo,
non saprei dirti,
Se fossi stato un giudice avrei avvallato questa strategia:
quella del suo rilascio per vedere se continuavano gli omicidi,
chiaramente sottoponendo al massimo controllo il soggetto in grave sospetto.
Questo spiega perché il mostro non colpì più dal 1985.
Inquinare i luoghi degli omicidi,
rientra nelle strategie di un serial killer
che non si fa prendere dal panico dopo il suo misfatto:
"sparare ai fari delle auto con il crimine già consumato"
Ritornando all'ultimo omicidio del Mostro,
dovendo esprime attraverso la mia Conoscenza Astrale una opinione CERTA,
RICONFERMO il mio racconto che si è avvalso anche delle estrapolazioni mentali,
del soggetto in discussione,
disturbato gravemente nel comportamento mentalmente,
tanto da sfidare nella sua follia l'intera collettività ed inquirenti.
Ho letto i tuoi racconti,molto interessanti.Sono d'accordo con te sul fatto che la polizia arresti solo quelli che politicamente fanno comodo a loro!!!
Quoto....
Citazione di: squall90'Ho letto i tuoi racconti,molto interessanti.Sono d'accordo con te sul fatto che la polizia arresti solo quelli che politicamente fanno comodo a loro!!!
Anch'io sono nato a Roma esattamente a S. Giovanni,
ed ero un tifoso romanista,
poi per solidarietà con la Lazio povera e senza scudetti, (1972)
contro l'arroganza sfottò e grandezza dei romanisti,
sono diventato un tifoso della LAZIO.
x sempre.
amen cazzo *_*
io mangio le mucche vive intere.
credete anche a questo?
o solo xkè l'ho scritto in maniera corta e senza chissà quali parole no?
uno del mio paese è andato in messico 2 mesi ed è tornato convinto di venire da andromeda x, ci ha spiegato anke nn so quali assurde teorie che se tipo la linea dell'orrizonte cade, viene il terremoto, ma mica gli credevamo, ci facevamo 2 risate e stop o.o
come cazzo si fa a credere a ste robe boh o.o
Ognuno crede a quel che gli pare, chi sei per giudicare? =_=
Citazione di: Toyo_88io mangio le mucche vive intere.
credete anche a questo?
o solo xkè l'ho scritto in maniera corta e senza chissà quali parole no?
uno del mio paese è andato in messico 2 mesi ed è tornato convinto di venire da andromeda x, ci ha spiegato anke nn so quali assurde teorie che se tipo la linea dell'orrizonte cade, viene il terremoto, ma mica gli credevamo, ci facevamo 2 risate e stop o.o
come cazzo si fa a credere a ste robe boh o.o
2000 anni fa un idiota urlava di essere figlio di Dio... Magari sei anche cattolico.
La cosa ke più mi fa ridere è ke si ritiene più possibile l'esistenza di un Dio (quindi un'entità superiore generatrice di tutto) piuttosto ke il paranormale (Cose che secondo me per definizione sono molto vicine).
Ps. vorrei specificare ke l' "idiota" era ironico.
Cmq Toyo non è il fatto ke "non è possibile" credere a ste cose.
Se un domani un qualsiasi personaggio famoso comprasse un final fantasy e cercasse delle info sul gioco qui sul forum, mi giocherei le palle ke nessuno gli crederebbe...