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Beyond Final Fantasy => Cultura Generale => Misteri e Paranormale => Discussione aperta da: H'ERMES il 6 Dicembre 2005, 16:12:36

Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: H'ERMES il 6 Dicembre 2005, 16:12:36
Non posso biasimarti se leggendo questo ennesimo sogno lucido o viaggio astrale,
ti sembrerà il più impossibile   inverosimile  ed  inaccettabile dei precedenti.
Leggendolo anch'io  per la prima volta  troverei  grandi  difficoltà  nel crederci,  
però nella sua conclusione mi darebbe molto da pensare e da riflettere profondamente:  
" se fosse tutto tremendamente vero? "
È anche verosimile  che volendo non esiste un mio racconto di facile credibilità,
perché le verità che  prospetto in narrativa  sono  sempre di  difficile  accettazione,
in  conseguenza alla chiusure mentali  delle culture che ci portano  ad escludere a priori,
specifiche   capacità umane  da sempre e per tutti  a noi  in dotazione:
anche se sottosotto  esistono "corporazioni"  che l'applicano in maniera arrogante e personalistica.
Queste miscredenze  tornano ha vantaggio delle classi e poteri consolidati,
sempre pronti ad emarginare o negare  le nostre  capacità,  
per i loro fini egoistici e  personali  dell'esercizio del potere esercitato a nostra insaputa.
Ti assicuro che ancora oggi mentre mi accingo a scrivere questo ennesimo racconto,
dopo tanti anni di silenzio interiore,
rivivo questa incredibile esperienza provando  lo stesso terrore radioattivo,
la stessa incredulità  dell'esistenza di tanta malvagità,
ed  una profonda pietà per tutte le migliaia di  vittime  umane,
ancor oggi  silenziose ed anonime,  ma principalmente innocenti.

MAI   esperienza fu per me  così drammatica,  
tragica  sconvolgente  ed assurda nello stesso tempo.
Fu una delle poche volte  che  mille dubbi si insinuarono nelle mie comprovate  certezze,
facendomi desiderare veramente  che la mia esperienza,
fosse stata  soltanto frutto di un  terribile incubo:  punto e basta.
Tutto ebbe inizio in una  notte di normale quotidianità  (26 Aprile 1986)
come sempre coricato nel mio letto di casa,
pronto nella volontà di avere un'altra esperienza astrale non programmata,
quando improvvisamente mi risvegliai     nella mia forma invisibile,  
davanti ad un uomo terrorizzato.
Indossava un camice bianco:
poteva avere una  cinquantina d'anni,
basso  calvo  di corporatura abbastanza  robusto.
Sapevo che ero lì   per  un   richiamo della sua fede.
Stava  davanti  ad un portone metallico mentre sulla sinistra in alto dello stesso,
c'era  una luce rossa accesa e il suono  continuo ed assordante di una ""sirena d'allarme.""  
Oltre quel   portone  c'era  la causa del suo terrore:
compresi  ciò   dal suo evidente sguardo terrorizzato e  fisso,
mentre con il pensiero di rivolgeva  in fede ed  preghiera d'aiuto verso DIO.  

Per comprendere dove mi trovassi  esattamente,
girandomi sulla  destra vedevo  un'insieme di apparecchiature,
con  pannelli  elettrici ed elettronici montati a forma semicircolare,
con tanti led  accesi di diversi colori,  (molti   lampeggiavano)
con  la presenza di  diverse  persone  sempre in camice,
che manovravano DISPERATI   sulle stesse apparecchiature elettroniche.  
Anche loro erano terrorizzati  sconvolti ed increduli.
Di riflesso astrale compresi di trovarmi nel cuore di una vera centrale nucleare,
benché non ne avevo  mai visitata o vista nessuna nemmeno in televisione.      
Dietro quella porta metallica stava scoppiando incontrollatamente,  
il nocciolo nucleare arricchito con barra  di uranio,
situato  all'interno di mattonelle di grafite:
scusatemi se sbaglio i termini  tecnici,
non conosco la materia però sapevo che stava esplodendo.
Entrando velocemente  al suo interno,
immediatamente mi sono immesso  astralmente dentro la struttura metallica,
proprio sopra  al nucleo abbagliante,
ad una  distanza  di  pochi centimetri da esso,
con la volontà di  creare  velocemente attraverso  la mia energia astrale,  
un grande sarcofago energetico  che l'ho avvolgesse tutto attorno,
evitando che l'ossigeno ed altre fonti di approvvigionamento,
potessero continuare ad  alimentarlo attraverso l'aria.
Essendo un nocciolo  infuocato  ed incandescente in veloce espansione esplosiva,
sapevo che per continuare ad  alimentarsi aveva bisogno necessariamente di  aria.

Mentre mi concentravo nella visualizzazione completa di questo sarcofago,  
non mi ero accorto di essere arrivato a contatto diretto del nucleo,
anche perché avevo chiuso  gli occhi d'istinto,
sapendo nella realtà  che vedere  quelle radiazioni,
sarei rimasto accecato dalla  forte luce azzurra ed accecante.
A  contatto diretto del nocciolo nucleare per paura della mia fusione,
d'istinto umano mi sollevai immediatamente dallo stesso  allontanandomi,
cercando di comprendere  come avevo fatto a finire pressato al suo contatto.
Fu allora  che mi accorsi che  intorno  al nocciolo,
sopra lo stesso c'erano  entità astrali  come me:  
in forma invisibile ma stranamente luminose.
Erano posti tutti  attorno al nocciolo  nucleare mentre  concentrati,
ancora irradiavano  il nocciolo sottostante con  loro  energia  astrale luminosa.
Si vedeva chiaro dalla scia  dell'energia che fuoriusciva dai loro corpi astrali,
attraverso la  direzione della loro testa.  
Ne individuai  velocemente ben 7 presenze,
riuscendo a comprendere prima  e vedere poi  che dietro di loro molto distante da qui,
mentalmente erano riuniti in una forma di catena spiritica,
altri  componenti in perfetto stato di veglia,  
mentre con la stessa volontà cercavano anche loro di super alimentare questo nocciolo,
per farlo esplodere e fondere completamente.
Le 7  presenze astrali  non erano ectoplasmi  originate da stregoni o chissà chi,
come inizialmente credevo,
ma incredibilmente erano fatti della stessa mia materia  astrale:
però avevo compreso che  loro erano malvagi.  
Nascondevano alla mia vista  astrale  anche i loro veri volti umani,  
trasformandosi  col  pensiero  in luce accecante ed impenetrabile da chiunque.

Erano   loro che super  alimentavano energicamente il nucleo,  
e sempre gli stessi  mi avevano volontariamente spinto attraverso  la loro energia,  
addosso al nucleo in esplosione  perché non volevano  il mio intervento riparatore.
Quando ribellandomi gli domandai perché tutto questo,
ebbi come risposta nella mente  di lasciare perdere perché  l'esplosione del nocciolo radioattivo,
avrebbe contaminato "soltanto"  l'intera regione  sovietica, (la  Bielorussia)
rendendo  altamente radioattivo  anche  il vasto  territorio attorno,
perché granaio importante e strategicamente vitale  per l'intera Unione Sovietica.
Aggiunsero;  
questo tipo di  impianto nucleare è  l'orgoglio e vanto dei sovietici,
perché non solo  è  all'avanguardia  ma  rappresenta  il massimo della sicurezza,
essendo di fatto il  più sicuro tra quelli esistenti  in tutto il mondo.
Quando gli risposi che questo incidente avrebbe provocato  tante vittime innocenti,
bambini donne  uomini tutte persone  che non c'entravano niente con la  politica,
mi risposero che un attacco atomico sovietico preventivo contro l'Europa,
avrebbe fatto molte più vittime di questo  calcolato  incidente locale.
Questa tremenda e nascosta  realtà,
era ancora seriamente posta allo studio  dei strateghi del Cremlino.
I  nostri missili nucleari impiantati recentemente a  Comiso in Sicilia,
furono installati  come deterrente contro il loro precedente dispiegamento,
di  missili  nucleari  SS-20  sovietici del Patto di Varsavia,
ed in caso decidessero di attuare   una  guerra nucleare preventiva,
la tua  Sicilia sarebbe stata il primo obiettivo che avrebbero  distrutto,
oltre alle varie capitali europee.
Mi  avevano  quasi  convinto anche perché non avevo  mai nutrivo,
sentimenti di vera solidarietà e condivisione con il regime comunista  sovietico,  però:
" se io sono stato chiamato qui, è perché non posso permettere questa strage di innocenti."

Velocemente rivisualizzai  un sarcofago  energetico più spesso,  
avvolgendo attorno al nucleo poco distante,  
stando molto attento nella sua chiusura totale,
e contemporaneamente  dietro le mie spalle   creai  sempre con l'energia astrale,
un grande scudo a forma  parabolica  capace di riflettere la loro energia, (dei 7)
che addizionandola di riflesso alla mia quando  la stessa  veniva a  contatto,
doveva  proiettarli il più lontano possibile da questo luogo : nell'universo infinito.
Quando non ho più percepito la loro forza e peso energetico,
non sentendo più la loro pressione su di me attraverso lo stesso scudo parabolico,  
mi sorpresi di ritrovarmi  nuovamente a contatto diretto del fuoco nucleare.
Furono attimi di immenso sacrificio e sforzo mentale perché senza distrazioni e paure,
dovevo mentalmente continuare ad irrobustire il sarcofago,
e contemporaneamente irrogare energia propulsiva allo scudo parabolico.
Mi risvegliai  immediatamente dal  letto  terrorizzato e sconvolto.
Purtroppo nelle mie precedenti esperienze attraverso i mass-media,
avevo avuto sempre la certezza che i miei non erano soltanto dei sogni.
Per questo alzandomi dal letto in piena notte,
cominciai a lavarmi con più  docce  abbondanti di  acqua molto calda  e sapone,
facendomi anche la barba e vestendomi  in silenzio,
perché ero convinto di essere stato contaminato gravemente.
Ero totalmente  certo della mia morte fisica,
anche se in cuore pensavo  credevo e speravo che in condizioni  astrali,
niente e nessuno poteva  ferirmi  od  uccidere.
Eppure questa volta  ero certo di aver  superato ogni limite umano:
quelle presenze astrali ostili  non mi convincevano,
anzi m'inquietarono maggiormente per la loro conoscenza ed uso diverso dei loro poteri.
Sentivo in me ancora quelle radiazioni friggermi addosso,
mentre davanti agli occhi ancora vedevo bel bagliore accecante.
Questo "sogno"  era stato troppo reale ed  era durato troppo a lungo,
e mi terrorizzava   il ricordo lucido del  rientro nel mio corpo fisico.
Questo significava che era stato un vero e proprio viaggio astrale.

Raccontare oggi questa  incredibile storia io che non credo mai facilmente a nessuno,
penso a te lettore la difficoltà che  avrai nel credermi,
e tutti coloro che  ingenuamente sono  portati a classificarla,
come narrativa di fantascienza o chissà  altro.
Io non voglio romanzare la mia vita,
voglio  raccontarla  e testimoniarla per come l' ho realmente vissuta:
in questo caso sofferta,
anche se è  difficile accettare l'esistenza di certe  facoltà  degli umani.
Questo esempio sicuramente non ideale,
perché in verità  testimonia  aspetti  gravi ed allarmanti dell'abuso del potere astrale,
deve  far riflettere maggiormente sulla  narrativa in oggetto,
augurandomi che almeno la scienza ufficiale possa  cominciare  a studiare apertamente,
certe facoltà umane evitando in futuro un uso improprio   egoistico e personale,  
ricordandosi  che  si ogni essere umano  nasce libero e resta libero dentro la sua mente,
però debbono esistere  misure di controllo da  contrapporre  efficacemente contro gli abusi,
perché in futuro  nessun governo ente  o corporazioni varie,
possano continuare a  gestire egoisticamente per i propri fini dette facoltà  paranormali.

Vedi caro lettore il mio scrivere  oltre ad informarti del mio percorso spirituale,  
deve servire anche da monito verso coloro che  continuano  ha pensare credere  e volere,
di poter determinare  negativamente i destini altrui  per proprie strategie,
dimenticando il detto  spirituale ed universale:
" non fare ad altri ciò che non vuoi che sia fatto a te."  
Nel libero arbitrio ognuno di noi può fare ciò che vuole ed è vero,
anche sbagliando come capita spesso a tutti nella vita detta normale,  
me compreso quando non spiego  il  futuro riservato a quelle entità astrali ed i loro amici,
che rientrarono nelle mie ricerche specifiche dopo l'allarme rientrato.
La diversità e cause degli errori  è per principio sostanziale,
però  ci rende tutti colpevoli dinanzi alla coscienza  collettiva  dell'umanità.

Tornando alla specifica narrativa del  sogno,
dopo  quella  tremenda notte ero convinto di  morire,
non solo  perché avevo sfidato apertamente,
realtà  a me sconosciute però profondamente  malvagie la  cui  loro sorte allora,
ero in tremenda attesa per  immediati riscontri sicuramente drammatici,
se sfortunatamente  per me erano ancora nelle capacità di nuocere,
perché sicuramente avrebbero rivolto tutta la loro particolare attenzione,
esclusivamente e soltanto contro di me,
in più  nella realtà esponenziale ero andato troppo avanti nella mia sfida dell'impossibile,
arrivando addirittura ad essere schiacciato,
contro una fusione incontrollata del  nocciolo nucleare,
anche se il tutto era avvenuto durante un viaggio astrale e non fisico.  
Dopo questa esperienza  ogni notte non dormivo più,
perché avevo  una continua angoscia e  paura di  morire nel sonno,
mentre volevo attendere  da sveglio  il momento definitivo della mia morte fisica.
Durante il giorno combattevo dentro di me,
per non lasciarmi andare ai pensieri tristi del mio definitivo abbandono famigliare.
Avevo imparato ogni giorno ha vedere le cose come se fossero  l'ultima volta,
scoprendo che silenziosamente da sempre lo fanno,
tutte  le  persona molto anziane e malate mentre aspettano con tristezza ed amarezza,
l'inesorabile attimo della  fine dei loro giorni,
anche se alcuni per troppa  solitudine  abbandono ed irriconoscenza,
da molto tempo  sono già morti  dentro.

Combattevo dentro di me mentalmente ed ogni giorno di nascosto,
facevo  ripetute  docce calde perché sapevo che  con l'acqua calda ed il sapone,
la radioattività  gradualmente  si liberava dal corpo,
mentre scrutavo ossessivamente  e sempre di  nascosto  tutta la  pelle del mio corpo,
per  vedere l'evidenziarsi dei  primi segni o macchie delle radiazioni.
Questa angoscia mi ricordava una analoga Esperienza Astrale,
vissuta nel lontano 1969-70  in un paese sconosciuto della Russia,
dove rimasi l'unico invisibile testimone dopo una esplosione nucleare accidentale.
Allora ero solo mentre oggi avevo una famiglia composta da una  moglie e due figli.
Il mio profondo silenzio di allora per i specifici  aspetti dell'incredibile esperienza,
potevo condividerlo ed accettarlo, (parlarne significava farsi dare soltanto del pazzo)
mentre oggi mi tormentavo sulla necessità   di informare ed avvertire i miei figli e  consorte:  
ma da dove cominciavo il mio assurdo racconto di vita?
Li vedevo sereni  nella loro quotidianità,
mentre  già mi prefiguravo il giorno della mia morte e funerale.
Io messo li al centro della stessa stanza dove ora giocano spensierati e felici:  
da queste parti è una usanza tristemente nota quando muore un famigliare,
per permettere di dare l'ultimo addio a tutti i parenti amici e conoscenti.  
Quando mi assaliva  questa estrema angoscia e  pensiero funebre uscivo subito di casa.  

Non era la morte come tale che mi faceva paura, anzi.
Pensavo a loro che dovevano continuare a vivere senza avere più la presenza di un padre,  
e chissà quante volte avrebbero chiamato o gridato  il mio nome,
nei momenti di massimo sconforto e bisogno,
perché purtroppo questo riserva  il cammino della  vita di ognuno di noi.  
Eppure questa primaria  presenza   nella sua sempre assenza, (la figura del padre)
io l'avevo vissuta direttamente e dolorosamente  sulla mia pelle,
per questo nel passato avevo sempre detto di non volere  avere mai dei figli.
Invece  avevo ceduto al desiderio affettuoso e morboso di mia moglie,
che voleva realizzarsi a tutti i costi diventando mamma.
Avevo ceduto per amore  rispetto  e riconoscenza.
Ora del mio dramma interno volevo lasciare delle testimonianze pratiche  e reali,
affinché la mia famiglia potesse attingere in futuro da esse,
per questo di nascosto  andavo  ha farmi scattare delle foto attuali:  
dovevano servire da ricordo perenne.
In più  scherzando  in famiglia  avevo registrato  la mia voce attraverso un  portatile,  
dove con loro avevo  immortalato   in diversi nastri magnetici  delle domande e mie risposte.
Sapevo che soltanto ha distanza di anni  l'avrebbero comprese pienamente.
Venivano  scherzosamente  chiamati  da me i messaggi  spirituali,
e quando  loro (i miei figli) mi dicevano di non capirli  allora gli rispondevo:
solo quando si è  grandi  dentro si possono comprendere  pienamente.

Per me questi accorgimenti rappresentavano  un mezzo indispensabile,
per  poter lasciare indelebilmente  una reale testimonianza vocale e visiva.
In tutti questi  studiati preparativi post-morte,
gradualmente in me avanzava un forte senso di ribellione,
e non  più accettazione della  mia morte.
Avevo  tentato di salvarci da una catastrofe nucleare,
ed   non era giusto per i miei figli e per  mia moglie  che morissi.
In più esisteva una grande incognita.
La  madre dei miei figli prima  di sposarsi con me,
era stata  precedentemente sposata  ad un altro povero sventurato,
morto tragicamente  in un incidente ferroviario mentre si recava a caccia:
questo  era successo   prima che io la conoscessi.
Ora l'eventualità della mia morte l'avrebbe spinta  all'estrema sofferenza e sfiducia,
con conseguenze che immancabilmente  sarebbero ricadute negativamente e drammaticamente,
anche contro l'educazione sicurezza e futuro dei miei figli.
Cosi  cominciai  ha cercare  affannosamente attraverso tutti i mass media,
notizie in merito ad incidenti in centrali nucleari,  
benché non conoscevo la posizione geografica dove l'incidente era avvenuto.

I  giorni e le notti non finivano mai,
anche se vedere il sorgere di un nuovo giorno  mi gratificava,  
perché era un giorno in più rubato con dolore alla vita,
mentre assistevo ai tramonti con estrema malinconia,
ma con la  determinazione  di dover resistere per vedere il sorgere di altro  nuovo giorno.
Non so quante preghiere  appelli suppliche rabbiose dentro di me,
avevo implorato,  gridato,  pregato e rivolto verso DIO.
Vivevo la lunga attesa  senza avere il coraggio di raccontarla a nessuno,
continuando ad ingannare soprattutto la mia famiglia.
Non ero abituato a piangermi  in silenzio  anche se diventava sempre più diffide  ingannarli,
perché il mio comportamento senza accorgermi  era profondamente cambiato:
" Cos' hai ...- cosa ti sta  succedendo – ultimamente  sei  strano – che problema hai ?
Non ti senti bene?  Parliamone..... "
Allora con  una banale scusa già precedentemente studiata  uscivo subito di casa,  
perché solo il pensiero di rispondergli in verità,
gli occhi  da soli  diventavano rossi e si gonfiavano copiosamente  di lacrime,
pronti ad esplodere ad  un  mio primo cedimento fisico o mentale.

I giorni passavano lunghi mentre i telegiornali  e giornali,
(per la prima volta li leggevo in tutte le loro pagine interne)
non riportavano nessuna  notizia  di incidenti   in  centrali nucleari.
Però non mi fidavo lo stesso.  
Troppe volte avevano  precedentemente taciuto su fatti che io ero in conoscenza..
Ormai erano passati tantissimi  giorni da quella notte,
tanto da cominciare  ha credere che era stato soltanto un  grande incubo.
Sul mio corpo ancora non erano  comparsi  alcun segno delle radiazioni,
per di più  non avvertivo nessun malessere o sensazioni  fisiche strane.
Invece la notizia di una nube tossica radioattiva sopra la Norvegia,
arrivò come un macigno dopo quasi  un mese  di lunga ed  estenuante attesa.
Tutto in me precipitò,  non volevo crederci:
sicuramente è un altro incidente, non può essere quello di un mese fa,
l'avrebbero detto prima.
Cercavo di conoscere notizie più precise,  
e molto  gradualmente venimmo  tutti in conoscenza.

 " L'incidente non è avvenuto in NORVEGIA  ma nell'UNIONE SOVIETICA,
vicino a  KIEV esattamente  a CERNOBIL.  L'incidente  risale  a più di 20 giorni ."
Nomi   nuovi che  presto  entreranno  nella  memoria  collettiva.
A causa della guerra fredda in atto era difficile che l'Unione  Sovietica,  
inizialmente fornisse notizie più precise,
però nella gravità dell'incidente anche se con troppo ritardo,
e nell'evidente incapacità di contrastare da soli efficacemente il disastro,
nella responsabilità del danno arrecato verso la salute pubblica,
e del territorio di gran parte dell'Europa,
cominciò a fornire notizie ed immagini reali del disastro,
chiedendo all'Inghilterra l'invio di tute speciali,
per la protezione degli addetti che lavoravano all'interno della centrale nucleare.
Le  loro  tute speciali l'avevano consumate le radiazioni,
mentre  quelle di scorte erano terminate.
Le stesse servivano per dare una protezione agli addetti  tutti volontari,
che lavoravano all'intento dell'impianto disastrato,
con la volontà  di scongiurare il più grave disastro nucleare di  una centrale  atomica,  
che serviva per la   produzione di energia elettrica.

Erano immagini drammatiche, terrificanti,  catastrofiche.
Dissero che la fusione del nocciolo   era ancora attiva,
e  continuava  ad emettere radiazioni pericolose alla salute ed all'ambiente,
mentre la sua forza distruttiva lo portava a sprofondare  continuamente nel terreno sottostante,
chiamando questa azione  sindrome  cinese.
( se avrebbe continuato a sprofondare  sarebbe sbucato in CINA.)
Molti  volontari cercavano  di seppellirlo nel cemento immolando la loro vita.
Vedendo il perdurare della gravità  e constatando che io ero ancora vivo,
nonostante era passato quasi  un mese dalla tragica esperienza,  
non avvertendo i postumi delle radiazioni e nessun malore sospetto,
incoraggiato decisi di ritornare  e ricercare di annullare completamente,
questa assurda e malvagia reazione nucleare,
rinnovando il mio sarcofago astrale aumentandolo  sempre più di spessore.
In tutto mi sono recato li in astrale  per tre volte,  
fino  che le notizie non furono più rassicuranti.

Le ripercussioni  del disastro ambientale da noi in Italia,
si trasformarono in divieti di consumo per diversi mesi,  
di prodotti di prima necessità come il latte verdure ed altri alimenti,  
in causa dello spostamento della nube tossica  che al suo passaggio,
rendeva radioattivo il terreno sottostante,
facendo cadere polvere radioattiva carica di Iodio e Cesio,  
altamente tossico per gli esseri viventi  e la natura.
Effettivamente la nube tossica  lambì tutto il territorio italiano,
fino alle coste  della Sicilia occidentale. (visione astrale)
In questo seppur importante accorgimento sulla salvaguardia della nostra salute,
noi  " opinione pubblica mondiale " siamo rimasti completamente all'oscuro,  
sulla reale  gravità ed  entità dei danni riportati  sia sul territorio,
ma principalmente in  sacrificio di vite umane:
ancora oggi non ci è dato sapere l'esatto numero delle vittime "dell'attentato"
Oggi è ancora più  difficile credere che tutto  sia successo per  la causa da me narrata,
però sarà più facile che a credermi questa volta siano gli  esperti del paranormale,
(quelli esteri a gestione sicurezza nazionale)
oppure quei scienziati internazionali ancora alla ricerca di prove e cause concrete,
accettando per  vere le dichiarazioni  fornite allora dal governo sovietico.
Sicuramente mi crederanno i dirigenti, i burocrati  e  politici sovietici,
perché loro sapevano benissimo,
che tecnicamente  scientificamente  burocraticamente e politicamente,
quella notte  a  Chernobyl  ipoteticamente ci poteva essere  più di un errore umano,
però mai capace di  creare quel disastro.
Per  tutti  loro  quella notte doveva essere   una notte  di normale routine.

A testimonianza di tale tesi fu l'atteggiamento di fiducia del governo sovietico,
nei confronti degli stessi impianti,
perché  dietro il parere confortevole e garantista  della loro comunità scientifica,
lasciarono  in funzione tutti gli impianti esistenti sul  territorio,
compresi quelli delle   repubbliche sovietiche:  
più di 50   ancora oggi in funzione  nonostante siano trascurate nella manutenzione,
e diventate ormai obsolete dall'avanzamento della tecnologia.
Nonostante il lungo tempo trascorso (dal 1986)  e l'usura dei loro impianti,
fino ad oggi non si è mai  verificato o  sfiorato nessun  tipo di incidente analogo.
La buona volontà del governo sovietico,
in garanzia della sua estraneità nella provocazione dell'incidente nucleare,
si concretizzò nella partecipazione dell'allora Commissione Scientifica Internazionale,  
atta a ricercare le cause dell'incidente e per una comune strategia per la sicurezza mondiale,
nell'uso dell'energia nucleare come fonte di  approvvigionamento di energetica  elettrica.

Di questa  sincera disponibilità bisognava  dargliene atto e credito,  
perché allora gli equilibri mondiali si reggevano sulla strategia della guerra fredda,
ed il dialogo tra le due super potenze era difficile perché reciprocamente diffidenti,
per cui accettare questa Commissione  Internazionale significava per loro,
dare per la prima volta i dati tecnici  e la qualità e quantità scientifica in loro possesso.
Spesso la verità trova conferma e credito,
proprio dietro chiari atteggiamenti di estrema disponibilità mai esistiti precedentemente.
Nonostante abbiano collaborato totalmente e lealmente,
(possono darcene conferma soprattutto  oggi che non esiste più il regime comunista)  
furono sempre accusati  ingiustamente di nascondere o alterare i dati scientifici,
oppure  di  non dichiarare  e presentare  tutte  le verità.
La  Commissione  Internazionale ancora oggi non è riuscita a stabilire con esattezza scientifica,  
le dinamiche  e le cause dell'incidente nucleare di Chernobyl,
in base ai  veri dati ufficiali presentati  alla Commissione dai sovietici.

Amara realtà nella sua  tremenda  prospettiva.
QUELLA  NOTTE   io compresi DOPO  il vero   ruolo  di  quelle presenze astrali ostili.
Erano  di istigazione e provocazione tra le due superpotenze nucleari,
con il fine ultimo di un  disordine mondiale,
che immancabilmente sarebbe  sfociato  gradualmente in un  conflitto totale.
Questa realtà oggi è inimmaginabile,
però se pensiamo alla eventualità di una totale esplosione di quel  nocciolo nucleare,
(altre ne erano in programma)
con le tutte le gravi conseguenze derivanti dalla paura generale che  si innescava nei popoli,
che per reazione umana generava   un  disordine pubblico come mai vissuto prima,  
con le diverse   nazionalità territoriali   danneggiate gradualmente dalla  radioattività,
che attraverso i venti e le nubi viaggiavano  senza frontiere,  
in aggravio alla situazione già critica,
avveniva la corsa all'accaparramento delle risorse alimentari,
perché il futuro cibo  ed acqua  risultavano contaminati indeterminatamente,
con  decine di migliaia di morti e feriti gravi in loco,
e  milioni di esseri umani che fuggono dalle varie nazioni colpite dalle radiazioni,
con le tensioni  dei governi interessati e confinati,
ma  contrari all'esodo o ingresso di massa,  
tutto lascia presagire  il  caos e panico generale,  
che nell'intolleranza  ed egoismo di  singoli paesi e nazionalità,
è chiaramente immaginabile pensare alla rottura degli stessi rapporti precedentemente  esistenti,  
capaci di generare prima  una guerra di confine,
per    estendersi  poi  ancora  più drammaticamente  in un conflitto più generalizzato,  
peggiore dell'ultimo perché nucleare e  fatale per milioni e milioni di esseri umani.

Invece la circoscrizione immediata dell'incidente,
grazie anche al sacrificio e coraggio di veri uomini oggi assenti giustificati,
con la  sensibilità,  maturità,  solidarietà  e responsabilità di molti governi,
finalmente uniti nelle  capacità decisionali e d'interventi,
ha  potuto evitare il peggio della tragedia che mai la storia degli umani dalla sua esistenza,
abbia mai potuto pericolosamente e fatalmente rischiare di conoscere e pagare per intero.
Nei momenti più critici hanno saputo mettere da parte,
il loro orgoglio nazionalista  capitalista ed  imperialista,
realizzando  gli interessi di pace  collaborazione  e sicurezza tra i popoli della terra.
Sarebbe opportuno che un  comitato  scientifico  internazionale,
rivaluti  concretamente  l'idea che la causa del disastro di  CERNOBIL,
possa essere ricercata  studiata analizzata e relazionata,  
per effetto di sopraccarico di  ENERGIA   UMANA  IRRAZIONALE,  
non soggetta ai criteri e  metodi  di comprovata  e consolidata  abitudine della  ricerca scientifica.

Tutt'oggi è lodevole l'impegno e cura organizzativa,
di associazioni  formate  da numerosi gruppi di  famiglie  italiane,
che con amore e proprio sacrificio si prestano nella continuità del contributo di solidarietà,
verso i bambini  superstiti  vittime innocenti di un'espressione malvagia.
Ogni  estate vengono da noi  ospiti centinaia  e centinaia di bambini e bambine,
spesso orfani di entrambi  i naturali genitori,
per passare gratuitamente in numerose nostre famiglie,
almeno un mese di spensierate ed amorevoli vacanze,
con la  garanzia di visite specialistiche  con diversi  supporti diagnostici e psicologici,
purtroppo carenti nel loro paese di origine.
Nella tranquillità delle nostre zone costiere respirano  i sali marini ricchi di iodio,
che agiscono  favorevolmente sulla tiroide,      
che consente  in un mese di permanenza  al mare,
di dimezzare la radioattività assorbita dai loro corpi durante l'incidente nucleare,
nello stesso tempo restano in contatto diretto,
con i loro coetanei ospitati  nelle diverse e vicine famiglie,
con risultati positivi per un rafforzamento delle loro naturali difese organiche..
Di  questo  drammatico periodo di paure  incertezze  dubbi e tanti perché,
mi rimane la certezza della testimonianza della forza dell'amore.
Per questo nonostante riconosco che il mio scrivere  è di difficile attendibilità,  
è sarà oggetto di infinite contestazioni,  
nonostante il mio   ed  il vostro disagio  ho voluto raccontarlo lo stesso.
Il  tempo troverà   una valida e definitiva risposta?

RIFLESSIONI di una persona qualunque,
con  domande e risposte estrapolate in Internet.
Per me perfetto sconoscitore   delle materie scientifiche e nucleari,
non posso accettare  in toto  le conclusioni  del Comitato  Scientifico Internazionale,
perché  a mio  pensare  si contraddicono  da sole.
Stando al loro  sentenziare,
le  responsabilità dell'incidente  vennero  in priorità  ravvisate:
" nell'accusa di incompetenza del personale addetto "
perché  riscontrarono  all'interno  "pochi  operatori"  esperti in campo nucleare.
Il che afferma  però che benché pochi  gli esperti erano presenti.
Ma  esperimenti cosi pericolosi  ci volete far credere che si facevano con pochi esperti?
Si vuole dimenticare  che la conduzione di un  impianto nucleare tipo RBMK,
era di produzione moderna ed  all'avanguardia  per l'estrema   sicurezza dimostrata,
mentre negli impianti  occidentali  diversamente,
avvenivano seri guasti con  fughe radioattive spesso tacitate nella loro reale  gravità.
Questo impianto di fabbricazione del 1983 era completamente automatizzato,
ed andava avanti da solo senza alcun intervento degli  operatori,
gli stessi (i pochi esperti) erano presenti nel caso si verificassero serie anomalie,
pronti nello spegnimento  immediato  l'intero impianto.

La contraddizione trova maggior risalto quando  sostengono,
che quella notte stavano facendo una prova tecnica
per verificare il comportamento di un sistema di sicurezza in condizioni critiche.
E si fanno di notte all'insaputa della popolazione  mentre dorme,
senza avere pronto un piano di evacuazione immediata?
Sfidare un sistema di sicurezza non vuol dire rischiare pesantemente e concretamente?
Alle ore 1 e 23 del 26 Aprile 1986 il reattore è arrivato nel giro di 20 secondi,
a 100 volte superiore la sua potenza nominale:
e come dire che con un litro di benzina una   macchina fa  1.000  chilometri.
Però non conoscendo  la concreta  reazione  pericolosa  volete dire che gli esperti,
spensero apposta il sistema di sicurezza che in primis garantiva la loro incolumità?
Quello che permette un'esplosione in un impianto nucleare per la produzione elettrica,
è l'estrema rapidità con cui si succedono le reazioni nucleari che avvengono molto velocemente,
non dando tempo al materiale di espandersi per via dell'aumento rapido di temperatura.
Significa che il danno maggiore,
si estende completamente ed immediatamente sull'impianto stesso.  

È   assolutamente incomprensibile  accettare questo loro dire,
perché  queste prove saggiamente  richiedono la presenza,
di tutte le alte professionalità tecniche  scientifiche e strumentali,
diversamente risulterebbe un salto nel buio:
atteggiamento e pratica lontana dalle mentalità delle VERIFICHE  e PROVE  scientifiche.
Faccio presente  che alcuni  addetti alla stessa sala di controllo disastrata,
sono tuttora  vivi nonostante la  distanza intercorsa di quasi   20  anni.
Oggi non esiste più il   regime  comunista sovietico,
ed i superstiti  potrebbero essere interrogati  nuovamente,
finalmente liberi dai condizionamenti pesanti e ricattatori del partito.
Perché sono passati tanti anni senza che nessuno voglia farlo?
Si aspetta che muoiono anche loro per riaprire l'inchiesta?

Non è  vero che  era  diffusissima la tendenza ad ignorare,
le più elementari norme di sicurezza all'interno degli  ambienti  nucleari  sovietici.
Questa risulta una cattiveria gratuita dettata dalla  incongruenza ed incapacità,
per l'infruttuosa ricerca  di risposte scientificamente  sicure.  
Quando  senza essere stati presenti sul luogo durante l'incidente,
hanno volutamente ignorato tutte le testimonianze  inequivocabili,
degli  addetti allora PRESENTI alla tragedia,
sentenziando formularono queste accuse evanescenti:
" Hanno  escluso  per vari motivi,  
i sistemi  di  spegnimento automatico e di raffreddamento di emergenza del nocciolo,
portando   il reattore ha funzionare ad una potenza  molto inferiore."
In realtà questa è  pratica ricorrente essendo ogni  notte  richiesto,
un rapporto energetico al di sotto del fabbisogno giornaliero.
Conclusero: "....... questa condizione  ha creato l'instabilità  del  nocciolo."
Non sono un esperto però  comprendendo facilmente che,
meno energia immetti  meno è il prodotto energetico ricavato e meno rischi si corrono,
però in più  mi domando:
quando metti in moto o spegni un impianto nucleare non si attua  la stessa manovra?
Chiaramente mi  rivolgo alla potenza inferiore che indispensabilmente condiziona,
sia  l'accensione che  lo spegnimento di ogni  nocciolo nucleare.
I misteri della scienza sono infiniti,
sicuramente   molti condizionati  negativamente   dalle  chiusure  della scienza ufficiale.
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: LordVoldemort il 6 Dicembre 2005, 19:41:24
Citazione di: H'ERMESNon posso biasimarti se leggendo questo ennesimo sogno lucido o viaggio astrale,
ti sembrerà il più impossibile inverosimile ed inaccettabile dei precedenti.

 

non preoccuarti, non potra mai accadere
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: Koluber il 9 Dicembre 2005, 12:53:12
Ma quella roba astrale è la stessa che usava il Mitico YU YU DEGLI SPETTRI per il suo CANNONE ASTRALE??? NO perchè se il cannone astrale fa questo effetto è davvero forte  come stupefacente!!!!    
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: H'ERMES il 9 Dicembre 2005, 18:02:15
Vorrei essere determinatamente chiaro.
Nel racconto esprimo le mie conoscenze tecniche  (se cosi si possono chiamare)
che nel 1986 erano in mia superficiale ed ingenua conoscenza.
Volendo oggi potevo renderle scientifiche andando ad istruirmi su  Internet,
come alcuni di voi gentilmente mi propongono,
però la cosa non mi interessa perché comunque,
non cambiarono le mie modalità di intervento.

Con assoluta certezza confermo diversamente da altri,
che in Italia l'allarme ebbe seguito,
dopo una quindicina di giorni di assoluto silenzio mediale.

Però vorrei richiamare la vostra particolare attenzione,
sull'esistenza di organizzazioni segrete che diversamente da noi,
credono ed applicano il potere astrale per determinare i nostri destini,
a vantaggio esclusivo degli stessi.
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: io ho il potere il 9 Dicembre 2005, 21:41:15
Non sto a leggere xkè è una mattonata pazzesca O.O ma cmq cernobyl è esplosa per via de impianto (con i reattori a RISCALDAMENTO, che si puo -.-), credo si possa escludere qualsiasi ipotesi di "energia astrale" ke fra l'altro manco so ke è<<
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: MukkaPazza il 9 Dicembre 2005, 23:48:09
io penso sia impossibile leggere questo coso enorme...quindi se qualcuno mi RIASSUME IN POKE parole (ovvero senza un topic di 3827462938 righe) cos'è l'energia astale mi fa un favore...

ps. ma quanto ci hai messo a scrivere una cosa del genere??? 2 o 3 pomeriggi....

ps 2- ma ti piace proprio scrivere così tanto...sul mostro di firenze, sul muro di berlino ecc...hai scritto altri 1000 mattoni giganteschi tipo questo...naturalmente nn mi sn letto neanke per sogno uno di quelli...

cmq per il resto finkè nn so cosa è l'energia astrale quoto ihip...
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: Darkblade il 10 Dicembre 2005, 00:47:04
Ehm... sn racconti tratti da un suo libro... Cmq io l'ho letto, ma nn si pyò riassumere, o lo leggi o no...
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: Koluber il 10 Dicembre 2005, 12:27:16
Allora:

1- Il suo modo di parlare e di descrivere fatti non è nient'altro che pura Demagogia, usando paroloni difficili e un linguaggio forbito, così da affascinarci a tal punto da farci credere che siano vere anche le cose più assurde.... Mi spiace con me non funziona..... Sai perchè? Perchè non mi verrà mai voglia di leggere un mattone del genere....

2- Perfavore, a nome della comunità, scrivi un post di venti righe, non in poesia o in versi, ma a righe continue finchè non arrivi alla fine del margine destro della pagina, in cui spieghi, con parole che anche la plebe possa comprendere, che cosa sia quella cosa detta astrale. Grazie.....

CitazioneEhm... sn racconti tratti da un suo libro...

3- Tratti da un suo un libro? Ne dubito che abbia scritto un libro altrimenti se ne scrivesse uno verrebbero fuori un migliaio di volumi da 4000 pagine l'uno...    
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: LordVoldemort il 10 Dicembre 2005, 12:35:51
lol, sti commenti sono inutili, visto che come suo solito  non vi cagera affatto, o rispondera in Stronzologico..... peccato che non c'e nessuna regola contro i post ultra lunghi
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: Darkblade il 10 Dicembre 2005, 12:58:36
Riassumo un po':

Lui una notte si addormenta e, cn il viaggio astrale, una specie di piano etereo di D&D, cioè un altro piano di esistenza collegato a questo, si ritrova nella centrale nucleare di Chrnobyl, pochi minuti prima che scoppiasse. Allora vede il noccilo che sta scoppiando e tenta di fare uno scudo astrale (un po' cm lasfera prismatica di D&D, uno scudo di energia che blocca tutto, compresa l'aria che dovrebbe alimentare l'incendio nel nnocciolo. Poi però arrivano altri 7 viaggiatori astrali, che però sn malvagi e tentano di far esplodere il nocciolo alimentandolo cn nergia astrale. allora lu si concentra e mentre alimenta lo scudo fa una specie di meccanismo di redirezione dellenrgia degli altri 7, per sfruttarla per lo scudo. Dopo un po' gli altri 7 se ne vanno, e lui resta li ancora un po' per alimentare lo scudo,prendendo, o almeno credendo di prendere, nocive radiazioni. Quando si sveglia, sempre cn questa paura, si fa molte docce, sempre credendo di essere contaminato.

Adesso riassumo fino a qui, poi EDITO, se no ci passo tutto il giorno....
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: MukkaPazza il 10 Dicembre 2005, 13:58:23
Citazione di: DarkbladeRiassumo un po':

Lui una notte si addormenta e, cn il viaggio astrale, una specie di piano etereo di D&D, cioè un altro piano di esistenza collegato a questo, si ritrova nella centrale nucleare di Chrnobyl, pochi minuti prima che scoppiasse. Allora vede il noccilo che sta scoppiando e tenta di fare uno scudo astrale (un po' cm lasfera prismatica di D&D, uno scudo di energia che blocca tutto, compresa l'aria che dovrebbe alimentare l'incendio nel nnocciolo. Poi però arrivano altri 7 viaggiatori astrali, che però sn malvagi e tentano di far esplodere il nocciolo alimentandolo cn nergia astrale. allora lu si concentra e mentre alimenta lo scudo fa una specie di meccanismo di redirezione dellenrgia degli altri 7, per sfruttarla per lo scudo. Dopo un po' gli altri 7 se ne vanno, e lui resta li ancora un po' per alimentare lo scudo,prendendo, o almeno credendo di prendere, nocive radiazioni. Quando si sveglia, sempre cn questa paura, si fa molte docce, sempre credendo di essere contaminato.

Adesso riassumo fino a qui, poi EDITO, se no ci passo tutto il giorno....
nn ho capito ke senso hanno questi "viaggi strali"...a ke servono di preciso...spiegano an'altra dinamica dei fatti?
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: fabry il 10 Dicembre 2005, 14:49:37
E come al solito H'ERMES risponde con frasi fatte -.-

sei leggermente patetico sai ?
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: Koluber il 10 Dicembre 2005, 15:59:16
Ahhhhhh!!! Adesso ho capito!!! E' uno scrittore di libri di fantascienza!!!!! Dai sei bravo, hai una bella fantasia, ma meglio del Maestro Asimov non c'è nessuno......      
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: H'ERMES il 10 Dicembre 2005, 17:28:31
Per non rispondere in forma patetica o con frasi già fatte,
il racconto narra le vere cause NON  tecniche  e scientifiche,
che fecero andare in tilt il reattore nucleare,
addebbitandole la responsabilità " all'energia astrale,"
prodotta da 7 invisibili presenze ostili,
dove l'esplosione completa del reattore,
per le diverse emergenze che sarebbero sorte nella regione,
avrebbero  rimesso   in gioco la Sicurezza Internazionale.

Questa testimonianza vuole essere un campanello d'allarme,
sull'uso ed abuso del potere astrale in gestione segreta da parte di alcuni  governi.
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: LordVoldemort il 10 Dicembre 2005, 18:41:56
no guarda, in un disastro simice di astrale c'e ben poco. sappiamo tutti quello che e successo. almeno dillo " si è una sega mentale che mi faccio.... vi piace che riesco ad inventare?" e non insistere che quelle cosa ti siano realmente accadute perche non ci crede nessuno!!!!!!
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: Darkblade il 10 Dicembre 2005, 19:54:25
Hermes, mi fai un favorei di numero? Ti prego, altrimenti per leggere i tuoi post mi fotto il cervello... Puoi scrivere nn a versi ma andando finoa fine riga? Per favore... poi finisco il riassunto...

2parte del riassunto: sempre credendo di essere contaminato, mette a posto i legami della sua famiglia, fotografa i loro momenti felici e registra le loro altrettanto felici discussioni. Questo perchè i suoi figli abbiano un ricordo di lui da conservare. Dopo un mese, arriva a notizia della nuvola radioattiva, dopo che lui per mese si preoccupava di cercre notizie sui giornali. Allora per dare un aiuto ai volontari e alle persone che stavano lavorando per far cessare questa devastante nuvola (nel racconto le loda molto), va tre volte in forma astrale x potenziare il suo scudo astrale (yuyu rulez) e fa diminuire un po' la gravità della situazione. Poi, pian piano, siccome le radiazioni nn hanno ancora dato segni, si convince di nn essere contaminato. Nell'ultima parte denuncia la società, ed intuisce che le sette figure che erano cn lui nel reattore volessero far diventare calda la guerra fredda. Parla e discxrive inoltre brevemente quello che si è dovuto subire a causa della nube, parlando ancora infine delle enormi pecche di questa società.

L'ho dovuto riassumere molto, però in effetti leggere tutto quello che scrivi è molto difficile, specie per chi nn è abituato a leggere tanto.
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: H'ERMES il 27 Dicembre 2005, 01:10:41
Prospetto ed invito alla lettura dei miei scritti,
soltanto quando si vuole conoscere nei dettagli certe verità,
avendo la curiosità di conoscere un pensiero,
che è stato sempre da me emarginato ed escluso alla conoscenza pubblica.
Titolo: Il disastro di Chernobyl.
Inserito da: fabry il 27 Dicembre 2005, 13:12:41
ti prego -.-

chiudo