Quanti sono per voi i sistemi solari? E secondo voi esiste una fine o no?
E perciò se ci sono + sistemi solari vuol dire che ci sono anche + forme viventi come noi (circa)?
Allora per me se intendi l'universo nei termini della nostra realtà è infinito, se invece come me pensi che ci sono diverse realtà e dimensioni (e non lo pensavo solo io ma anche omini del calibro di Albert Einstein) ci sono infiniti (di numero) universi infiniti (di spazio) nella loro realtà. Se sono stato poco chiaro ditemelo!
Sai TGS mi piace come la pensi, e vorrei dire la mia. Da piccolo volevo diventare un'astronauta, solo per poter arrivare ai sistemi delle altre stelle. (bugia! la verità è che ero stanco della realtà e lo sono tuttora e volevo trovarne di altre, con un po' di speranza di migliori!). Guardavo sempre il cielo e le stelle. Poi arrivai a pensare, la terra, per come la dice la scienza, è un conglomerato di detriti del bigbeng (ora non so se la teoria del bigbeng sia ancora valida), che a causa della gravità del sole si sono uniti. Ora, non credo che TUTTA la massa di quell'immensa esplosione si sia accumulata in soli nove pianeti, che universalmente parlando sono un po' 'piccoli'. Di conseguenza avendo la certezza che oltre al sole (anche lui piccolo piccolo, ehm...) ci sono altre stelle, quindi probabilmente altra massa si sia fermata pure intorno alle altre stelle creando nuovi pianeti... Di conseguenza è più che certo (per come la vedo io ed i cervelloni della nasa) che esistano altri sistemi stellari (non solari perchè il sole è solo la nostra stella...) con altri pianeti, e qui entra il dubbio di altre forme di vita intelligenti simili a noi (beh, se sono simili tanto intelligenti non saranno...).
Per non parlare del fatto che adesso sono stati scoperti altri tipi di pianeti, (le 'nane brune') che non emettono luce ma possiedono un calore proprio, non essendo raffreddati totalmente (più o meno come il nucleo del nostro carissimo pianetuncolo). Come sempre divago, vabbè, cià.
--See Ya!
X me l'universo non è infinito...
Mi è difficile pensarlo, o forse mi è impossibile, dato che ho vissuto nei canoni che la storia e la scienza mi ha imposto.
Cmq ho una idea mia, cioè ch l'universo è infinitamente grande, ma andando sempre nella stessa direzione primo o poi finisci al punto dove sei partito....o magari che ai confini dell'universo c'è il nulla assoluto...
Io credo che la religione esista ancora dopo tutto questo tempo proprio x chè sembra impossibile pensare che l'universo sia infinito...che si sia creato tutto dal nulla...
Anche se noi cmq studiamo le cose in base a ciò che possiamo studiare, magari la scienza assoluta è un qualkosa che noi non possiamo concepire, un qualkosa che travolte completamente quelle che sono le nostre leggi (scientifiche).
O magari mi sto facendo troppe seghe mentali...
Mmmmm il concetto di infinito è piuttosto difficile da trattare...
la verità è che non c'appartiene. come avete già detto ci è difficile immaginare un qualcosa senza fine.
per quel che riguarda l'universo cmq mi è difficile pensarlo anche con una fine..
cioè l'idea di finito mi fa pensare a un confine. e oltre a quel confine? o c'è il nulla (che cmq per me assume sempre il significato di un "qualcosa") oppure c'è qualcos'altro (altri sistemi solari? probabile..)
cmq uno resta il dato di fatto:
Citazionemi sto facendo troppe seghe mentali...
:biggrin2:
Ma a mio parere l'universo non ha fine....cioè intendo dire come si può immaginare la fine dell'universo ?? non si può.....sono più propenso a pensare che finito un universo ne cominci un altro.....x la questione altre forme di vita sono più che convinto che ne esistano molte altre.....come si fa a ipotizzare che la razza umana sia la sola ed unica forma di vita esistente nel'universo ??
....mah vabè ho troppo sonno x ragionare su ste cose oggi......
CitazioneMa a mio parere l'universo non ha fine....cioè intendo dire come si può immaginare la fine dell'universo ?? non si può.....sono più propenso a pensare che finito un universo ne cominci un altro.....x la questione altre forme di vita sono più che convinto che ne esistano molte altre.....come si fa a ipotizzare che la razza umana sia la sola ed unica forma di vita esistente nel'universo ??
....mah vabè ho troppo sonno x ragionare su ste cose oggi......
Beh tenete conto che su un meteorite proveniente da Marte hanno trovato un batterio fossilizzato...se questa non è una traccia di vita...
Qui stiamo divagando di brutto... L'infinito non potrà mai essere compreso da una mente limitata come quella di un essere umano, quasto perchè essa non è perfetta, ma ci si può avvicinare... Ritornando al discorso dell'infinito credo che prima bisognerebbe ragionare sulla definizione di 'finito', vale a dire, l'uomo può comprendere un oggetto o soggetto finito in quanto in esso denota un principio ed una fine. Perciò, essendo il principio e la fine soggetti visibili o perlomeno comprensibili tale oggetto si può dire infinito. Ora pensando a qualcosa di infinito, la nostra mente, non notando l'inizio e la fine non sarà mai sicura se tale oggetto è finito o infinito. Da qui si giunge ad una conclusione: o l'infinito è solo un'illusione, una negazione inesistente di qualcosa di esistente (in-finito) oppure semplicemente la nostra mente, e la nostra psiche sono troppo inferiori per comprenderlo... Forse sono stato troppo complicato, come sempre non riesco ad esprimermi, proviamo con la matematica:
immaginiamo una circonfernza, un cercio visto dall'alto, vediamo il cerchio completo, ma se noi cambiamo punto di vista e diventiamo il punto centrale della circonferenza, vedremo solo parte della circonferenza non vedendo dove essa inizia o finisce, e perciò si potrebbe cadere facilmente nell'illusione dell'infinito...
Avete beccato proprio il tema centrale del videogioco che sto creando, potrei rimanere a parlare dell'infinito per ore... Meglio che stacco.
--See Ya!
Ma questa discussione è morta?
--See Ya!
Beh,
L'universo non puo' essere infinito, per due motivi:
Se fosse infinito ci sarebbe una densita' di materia tendente all'infinito, e questo non e' possibile in quanto diventerebbe impossibile la presenza del calore e di tutte le onde esistenti, elettromagnetiche e meccaniche.
Se invece prendiamo come assunto che la densità non dipende dall'estensione, allora dovremmo avere una temperatura tendente all'infinito, dato che le particelle dotate energia e le onde elettormagnetiche sarebbero presenti in ogni punto con la stessa densita'. Infatti anche se l'universo infinito si stesse espandendo le particelle o le onde ai confini limite di esso arriverebbero comunque prima o poi nel punto in cui siamo noi, questo perche' l'universo, in quanto dotato di massa non puo' superare c e quindi la velocita' delle onde elettromagnetiche sara' sempre maggiore del modulo della velocita' di propagazione e potranno quindi viaggiare in moto contrario alla direzioned di propagazione dell'universo. Questo semplicemente perche', secondo uno dei pricipi della termodinamica, in un sistema isolato la quantita' di energia rimane la stessa, ma si trasforma, ed essendo il nostro sistema isolato ed essendo dotato di massa ed essendo questa equivalente a mc^2 (Einstein), la sua energia totale sarebbe tendente all'infinito.
La teoria più accreditata e' quella che lo spazio non sia affatto come lo pensiamo noi, ma che sia "curvo" in un certo qual modo. Difatti , secondo il nostro normale modo di ragionare se andiamo avanti dritti per una direzione e non cambiamo mai direzione non arriveremo MAI al punto di partenza. Questo vale sempre, ma se e' il sistema intero ad essere piegato allora qualsiasi misurazione possiamo fare risulta sempre curvata secondo le linee del sistema, linee che non possiamo conoscere.
ecco... detto in poche parole quello che penso... e che non ho capito nemmeno io -_-''
io credo in sistama solare....ke.....
io credo in un mondo....ke.....
io credo in un luogo........ke......
ai confini dello spazio e del tempo......ke......
KE SI KIAMA
PLAYBOY MANSION !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
:P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P :P
Sai Almo, credo che tu non comprendi me come io non comprendo te per un semplice motivo: tu hai parlato dell'infinito in termini fisici e termodinamici e io in termini filosofici. Comunque ciò che hai detto tutto non fa un piega però solo una cosa (anche per vedere se ho capito il tuo pensiero): Tu dici che l'universo, se infinito continua a espandersi da un istante di tempo T che va da meno infinito a più infinito, giusto? Fin qui tutto ok. Dici anche che per continuare ad estendersi ha bisogno dell'energia, tale energia viene prelevata dalla strafamosissima formula E=mc^2, cioe che parte della materia si è trasfromata in energia. Anche qui corretto. Dici anche che se continua ad estendersi continua ad aver bisogno di energia e quindi trasformando materia in energia all'infinito e vuoi dire che ad un istante di tempo T che va verso infinito ci si ritrova senza materia. Se è questo ciò che intendevi, c'è solo un piccolo bug. (più che un bug è un paradosso) se abbiamo accettato l'idea che l'universo è infinito, dobbiamo anche renderci conto che anche la materia sia infinita, no? Però si ritorna a pensare che se la materia sia infinita continua ad estendersi e così si entra in un ciclo infinito (ironia della sorte...). Se non ho capito bene il tuo messagio ti chiedo scusa.
--See Ya!
Non sono sicuro di aver capito quello che stai tentando di dirmi, cmq;
io ho detto che, per assurdo:
- universo è infinito
quindi
- materia infinita
quindi
- densita' infinita
quindi
- E=mc^2 l'energia dipende dalla massa
quindi
- Energia potenziale infinita in un punto matematico dell'universo
quindi
- essendo la densita' infinita si evince che in ogni punto matematico dell'universo esiste l'universo stesso, quindi composto da materia e antimateria, che entrando in contatto si annichiliscono ed emettono energia
quindi
- si arriva ad una condizione di presenza della sola energia.
Il concetto di massa e materia e' il medesimo, dato che non esiste corpo inteso come materia che non abbia massa.
Ho detto inoltre che se si prende come assunta la condizione di infinito, si giunge alla conclusione che la massa e' infinita e quindi anche la densità, dato che sia l'estensione che la massa sono infiniti. E se la densità e' infinita non e' possibile l'esistenza della materia in quanto ogni ipotetica particella dovrebbe avere dimensioni e massa pari a 1/infinito e, quindi non potrebbe essere consideraro materia, e percio' neanche particella... Da qui quindi si giunge al fatto che una particella non puo' non avere dimensioni, in quanto e' definita tale dalle sue dimensioni. QUINDI l'universo non e' possibile che sia infinito.
non so... forse l'ho messo ancora più complesso di prima
Come ho detto prima tu hai dimostrato il tuo parere fisicamente mentre io filosoficamente... E' per questo che non riusciamo a comprenderci a vicenda.
--See Ya!
Gia' ^^
quando si dice "vedute differenti" ^^
D'altra parte anche il principio della relativita' si puo' enunciare filosoficamente ^^
eppoi spesso la filosofia e' la fisica o la matematica portata al suo limite
CitazioneBeh,
L'universo non puo' essere infinito, per due motivi:
Se fosse infinito ci sarebbe una densita' di materia tendente all'infinito, e questo non e' possibile in quanto diventerebbe impossibile la presenza del calore e di tutte le onde esistenti, elettromagnetiche e meccaniche.
Se invece prendiamo come assunto che la densità non dipende dall'estensione, allora dovremmo avere una temperatura tendente all'infinito, dato che le particelle dotate energia e le onde elettormagnetiche sarebbero presenti in ogni punto con la stessa densita'. Infatti anche se l'universo infinito si stesse espandendo le particelle o le onde ai confini limite di esso arriverebbero comunque prima o poi nel punto in cui siamo noi, questo perche' l'universo, in quanto dotato di massa non puo' superare c e quindi la velocita' delle onde elettromagnetiche sara' sempre maggiore del modulo della velocita' di propagazione e potranno quindi viaggiare in moto contrario alla direzioned di propagazione dell'universo. Questo semplicemente perche', secondo uno dei pricipi della termodinamica, in un sistema isolato la quantita' di energia rimane la stessa, ma si trasforma, ed essendo il nostro sistema isolato ed essendo dotato di massa ed essendo questa equivalente a mc^2 (Einstein), la sua energia totale sarebbe tendente all'infinito.
La teoria più accreditata e' quella che lo spazio non sia affatto come lo pensiamo noi, ma che sia "curvo" in un certo qual modo. Difatti , secondo il nostro normale modo di ragionare se andiamo avanti dritti per una direzione e non cambiamo mai direzione non arriveremo MAI al punto di partenza. Questo vale sempre, ma se e' il sistema intero ad essere piegato allora qualsiasi misurazione possiamo fare risulta sempre curvata secondo le linee del sistema, linee che non possiamo conoscere.
ecco... detto in poche parole quello che penso... e che non ho capito nemmeno io -_-''
Bhe le leggi scientifiche o le conoscenze in generale che conosciamo sono relative al nostro pianeta/ambiente circostante...
La matematica stessa non si può definire assoluta...e sappiamo bene che la matematica è la base di tutte le discipline da noi ideate...
Veramente non è così...
La matematica e la fisica valgono sempre, sta a noi interpretarle. Ricordiamo che non siamo stati noi a inventarle, ma a scoprirle in quanto percorsi logici. E dobbiamo per forza prendere per assunto che l'universo funzioni in base a cause-conseguenze logiche, altrimenti suddette scienze perderebbero di valore.
Le leggi non sono solo adatte al nostro ambiente, le leggi generali sono generiche e hanno dei parametri che le adattano all'ambiente. Alcune leggi valgono solo sulla terra, ma questo e' specificato nelle limitazioni di suddetta regola. Altre leggi di carattere generale, come per esempio il principio di indeterminazione, valgono SEMPRE. Devono valere se sono giuste, sono fatte apposta per essere generiche, semmai scopriremo che non lo sono avranno delle limitazioni e non potremo servircene per scopi che esulano la diretta osservazione personale.
cogito ergo sum
Sono assolutamente daccordo con Almo. In fondo la matematica non è altro che una lingua naturale, come disse Galileo: 'La matmatica non è un semplice strumento di calcolo, è un linguaggio naturale, in quanto con essa si può rappresentare tutto, tranne la fede'. La matematica separa gli oggetti in caratteristiche primarie, le quali quanificabili e quelle secondare che scaturisocno dai nostri sensi. In altre parole la matematica non è altro che la natura rappresentata in forma diversa, dato che può rappresentare tramite simboli e variabili fenomeni, leggi e prorpietà.
--See Ya!
CitazioneVeramente non è così...
La matematica e la fisica valgono sempre, sta a noi interpretarle. Ricordiamo che non siamo stati noi a inventarle, ma a scoprirle in quanto percorsi logici. E dobbiamo per forza prendere per assunto che l'universo funzioni in base a cause-conseguenze logiche, altrimenti suddette scienze perderebbero di valore.
Le leggi non sono solo adatte al nostro ambiente, le leggi generali sono generiche e hanno dei parametri che le adattano all'ambiente. Alcune leggi valgono solo sulla terra, ma questo e' specificato nelle limitazioni di suddetta regola. Altre leggi di carattere generale, come per esempio il principio di indeterminazione, valgono SEMPRE. Devono valere se sono giuste, sono fatte apposta per essere generiche, semmai scopriremo che non lo sono avranno delle limitazioni e non potremo servircene per scopi che esulano la diretta osservazione personale.
Assolutamente no...
Si possono stabilire leggi solo su cose che si conoscono pienamente, su cose che si creano e si vedono in tutta la loro interezza, oppure su cose che capitano a norma senza eccezioni (che vale appunto fino all'arrivo dell'eccezione stessa).
La matematica è una cosa che abbiamo inventato noi x razionalizzare le cose, x poter fare calcoli aritmetici-logici di ogni genere e renderci la vita + facile...
Come si può applicare la matematica e la logica a eventi casuali (giusto x far capire i limiti della matematica)?
Anche la matematica è relativa.
si sono perfettamente daccordo con dark ha fatto una considerazione..da dark :ninja:
Tu stai prendendo come assunto la presenza di dei fatti casuali, che in realta' non esistono.
La matematica e' per definizione universale. Se non lo fosse perderebbe di significato. Diventerebbe come un righello senza la scala centimetrata.
Per la fisica il discorso e' diverso. Mentre la matematica non ha sbocchi sul reale, la fisica opera solo e soltanto nel reale, e nelle esperienze che possiamo vedere e toccare con mano.
D'altra parte portando all'estremo il discorso giungeremmo a dire che nessuno strumento e' assoluto e quindi nessuno strumento puo' essere considerato tale, quindi tutta la conoscenza e' messa in discussione e il solo termine conoscenza perderebbe di significato. La matematica è semplicemente un percorso logico deduttivo che ci permette di avere alcune certezze, accettando chiaramente la validita' di essa stessa.
Naturalmente poi anche la logica non e' assoluta, se vogliamo estremizzare, quindi nessun tipo di ragionamento ci potrebbe permettere di arrivare a una conoscenza vera dell'ambiente, sia che ci stiamo dentro, sia che lo guardiamo da lontano sia che lo immaginiamo.
La matematica e' l'unica certezza che l'uomo puo' avere, o sarebbe meglio dire, l'unica sicurezza che possiamo avere, in quanto si basa sul ragionamento tipo dell'intelletto umano... quello di causa-conseguenza logica.
Non so se mi spiego...
Certo che ti sei spiegato, anche considerando il fatto che la mente umana non è (e non sarà mai) perfetta, la matematica è l'unica certezza. Faccio un cretinissimo esempio: vi ricordate quegli stupidissimi (e odiosissimi) problemini delle elementari: per esempio sappiamo che una mattonella quadrata ha n cm di lato, mentre il pavimento che deve essere riempito di mattonelle a m cm di lato. (smetto di divagare e arrivo al dunque) Qui non abbiamo certo deciso noi le misure delle mattonelle e del pavimento, le loro misure sono delle caratteristiche reali che provengono da oggetti che hanno proprietà quantificabili. Poi è naturale che se si va dalla teoria della pratica c'è sempre un margine di errore. E' per questo che dico che la matematica rappresenta la natura e non la modella. La matematica, per il mio modesto parere, non è un invenzione, ma una conseguenza.
--See Ya!
CitazioneTu stai prendendo come assunto la presenza di dei fatti casuali, che in realta' non esistono.
La matematica e' per definizione universale. Se non lo fosse perderebbe di significato. Diventerebbe come un righello senza la scala centimetrata.
Per la fisica il discorso e' diverso. Mentre la matematica non ha sbocchi sul reale, la fisica opera solo e soltanto nel reale, e nelle esperienze che possiamo vedere e toccare con mano.
D'altra parte portando all'estremo il discorso giungeremmo a dire che nessuno strumento e' assoluto e quindi nessuno strumento puo' essere considerato tale, quindi tutta la conoscenza e' messa in discussione e il solo termine conoscenza perderebbe di significato. La matematica è semplicemente un percorso logico deduttivo che ci permette di avere alcune certezze, accettando chiaramente la validita' di essa stessa.
Naturalmente poi anche la logica non e' assoluta, se vogliamo estremizzare, quindi nessun tipo di ragionamento ci potrebbe permettere di arrivare a una conoscenza vera dell'ambiente, sia che ci stiamo dentro, sia che lo guardiamo da lontano sia che lo immaginiamo.
La matematica e' l'unica certezza che l'uomo puo' avere, o sarebbe meglio dire, l'unica sicurezza che possiamo avere, in quanto si basa sul ragionamento tipo dell'intelletto umano... quello di causa-conseguenza logica.
Non so se mi spiego...
La matematica ha troppe pecche x poter essere definita "verità assoluta".
Anche nelle basi, basti infatti pensare che un numero è infinitamente piccolo, come allo stesso modo lo sono le superfici (materiali)...perciò non esiste un calcolo matematico (applicato sul pratico) perfettamente preciso...
Per non parlare poi del fatto che anche parecchi passaggi (operazioni o leggi) non trovano applicazioni pratiche...
Perchè se ho tre mele e le divido x zero (quindi non le divido) il risultato non è tre mele?Quindi se non agisco su nessun oggetto io in realtà o un infinità di oggetti?Solo xchè la moltiplicazione prevede che qualsiasi numero moltiplicato x 0 dia 0 e che facendo quindi l'inverso dell'operazione stessa (una divisione), il risultato sia necessariamente indeterminato?
E la vostra logica dov'è in tutto ciò?
Ah poi tu dici che la casualità non esiste...prova a calcolare la probabilità che se lancio alla cieca un missile nello spazio vada a finire in un punto x... ora tu mi diresti (come ogni statista di questo mondo e come il mio prof scassaballe stesso) "La probabilità esiste, solo che è troppo difficile da calcolare in quanto ci sono troppe forze che agiscono in causa"...vabbè e volendola calcolare cmq, con l'infinità delle vostre cause-conseguenze presenti nello spazio (che potrebbe essere infinito), con un sistema di cause-conseguenze rotatorie (vedi il sistema solare e moltiplicalo all'infinito facendo permutazioni e combinazioni trà i vari esempi) che si condizionano tra loro, come si fa a calcolare la probabilità esatta che questo missile raggiunga x?