Sono presenti elementi adventure, ad esempio qualche accessorio necessario per proseguire. Questo anche nell'ultimo uscito. Il livello e gli equipaggiamenti però impattano sul gameplay.
Non si tratta di adventure "a cuoricini", dove la difficoltà è più statica. Va anche detto che è una serie che, da quel punto di vista, ha una fama piuttosto hardcore, chiaramente se affrontata ai massimi livelli di difficoltà disponibili.
Hanno un po' di quel design arcade da shoot 'em up, con situazioni che a volte sembrano ispirate ai bullet hell.
Un esempio di boss: https://www.youtube.com/watch?v=ur4igHxOAhc
Nelle ultime uscite ( Seven, Celceta e VIII ) si sono progressivamente adattati di più al mercato JRPG, col party di personaggi, ma restano action rpg impegnativi, con ritmi più elevati della norma.
Come ti dicevo altrove, c'è molta sintesi narrativa ed il protagonista, anche se è sempre lo stesso in quasi tutti i giochi, è impersonale.
Avvicinarsi a produzioni Falcom con aspettative narrative implica necessariamente di orientarsi sui Trails.
Per quanto si possa tecnicamente parlare di saga anche per Ys, per qualche riferimento sparso, l'approccio degli sviluppatori è sempre stato più da serie di giochi autoconclusivi.
Trails, invece, in Giappone è al nono capitolo, suddiviso in tre segmenti. In quel caso, oltre al massiccio quantitativo di testo, c'è un ordine narrativo che prevede anche quei classici finali "bastardi", che ti fanno attendere con insofferenza il capitolo successivo.
Non si tratta di adventure "a cuoricini", dove la difficoltà è più statica. Va anche detto che è una serie che, da quel punto di vista, ha una fama piuttosto hardcore, chiaramente se affrontata ai massimi livelli di difficoltà disponibili.
Hanno un po' di quel design arcade da shoot 'em up, con situazioni che a volte sembrano ispirate ai bullet hell.
Un esempio di boss: https://www.youtube.com/watch?v=ur4igHxOAhc
Nelle ultime uscite ( Seven, Celceta e VIII ) si sono progressivamente adattati di più al mercato JRPG, col party di personaggi, ma restano action rpg impegnativi, con ritmi più elevati della norma.
Come ti dicevo altrove, c'è molta sintesi narrativa ed il protagonista, anche se è sempre lo stesso in quasi tutti i giochi, è impersonale.
Avvicinarsi a produzioni Falcom con aspettative narrative implica necessariamente di orientarsi sui Trails.
Per quanto si possa tecnicamente parlare di saga anche per Ys, per qualche riferimento sparso, l'approccio degli sviluppatori è sempre stato più da serie di giochi autoconclusivi.
Trails, invece, in Giappone è al nono capitolo, suddiviso in tre segmenti. In quel caso, oltre al massiccio quantitativo di testo, c'è un ordine narrativo che prevede anche quei classici finali "bastardi", che ti fanno attendere con insofferenza il capitolo successivo.

