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L'ultima Cena(ovvero Cosa Mangiano I Vip?)

Aperto da The_Great_Sephiroth, 13 Febbraio 2004, 22:26:07

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The_Great_Sephiroth

PRIMA DI COMINCIARE
BLA BLA BLA SUSCETTIBILI BLA BLA BLA 18 ANNI BLA BLA BLA E ANCORA BLA BLA BLA QUINDI FATEMI L'ESAMINO DI COSCIENZA PRIMA DI LEGGERE^^

L'ultima cena (ovvero cosa mangiano le persone di successo?)

Certe persone mi chiedono chi sia stato il famosissimo Jeff Burton prima di diventare il più celebre attore teen del mondo. Io di solito mi stringo nelle spalle e dico di non conoscere il grande uomo da trenta milioni di dollari idolatrato dalla gran parte del pubblico di tutto il mondo. Molti lo chiamano l'intoccabile perchè è difficilissimo oramai vederlo in pubblico e alcuni raccontano di diverse sette blasfeme alle quali il famoso attore avrebbe offerto la propria anima...e forse non sono andate tanto lontane. Jeff Burton è nato nel Bronx e, come tutti i bambini nati in quella zona, ha dovuto sin da piccolo fare i conti con la vita. Il padre era uno spacciatore drogato che ogni sera tornava a casa e picchiava lui e la madre e quest'ultima si faceva scopare per arrotondare lo stipendio da cameriera. Il piccolo Burton non ha mai scordato il rumore che si sentiva dalla stanza da letto dei suoi genitori. Quel porco di suo padre frustava la sua consorte spesso e il giorno dopo picchiava il bambino se quest'ultimo si azzardava a chiedere spiegazioni sui rumori sentiti la notte precedente.
Al contrario della maggior parte dei pargoletti del Bronx, Jeff non si è mai impicciato nei loschi affari delle varie famiglie mafiose che giravano nella zona e che reclutavano giovani figliocci a cui insegnare come trasformare un angelo in una bestia. Burton lavorò fino a 17 anni in una fabbrica scarpe e sin da quella età desiderava uscire dal quell'inferno. Ogni sera tornava a casa e sentiva le urla e le frustate e nel buio pregava un Dio che non lo ascoltava mai. Il Creatore si era forse dimenticato del Bronx o forse non aveva neanche lui la forza di vegliare sulle sorti di quei derelitti della società?
Una sera Jeff tornò prima del previsto e non udì nessuna frustata. Spaventato entrò nella stanza da letto e trovò la madre distesa sul letto bagnato di sangue. Sopra il corpo irrigidito della donna c'era il marito con la cintura dei pantaloni fra le mani. Sulla faccia era dipinto uno sguardo da sadico e le pupille erano dilatate. Abraham Burton si era fatto qualche dose di troppo quella sera. Il drogato sorrise al figlio e lo invitò ad andare a dormire rassicurandolo che l'indomani tutto sarebbe tornato alla normalità. Spiegò al figlio che la donna che l'aveva messo al mondo era una puttana che meritava solo di morire perchè non approvava quello che suo marito stava diventando. Jeff si lanciò sull'uomo e scagliò la testa del padre contro il comò di legno. Il primo colpo emise un rumore sordo e un grido acuto dell'uomo che si mise a piangere e implorò pietà. Il secondo colpo affondò nella carne e fu seguito da un grido soffocato della vittima che lasciò cadere la cintura dei pantaloni. Quando Jeff si rese conto di quello che aveva fatto si fumò una sigaretta e si preparò la cena con calma. L'indomani nessuno vide più Jeff Burton.
Il ragazzo girò in lungo e in largo il Nord America in cerca di un sogno. Il giovane carnefice del Bronx voleva ammazzare la parte che ancora lo legava a quel quartiere e diventare qualcosa di nuovo. Il ragazzo prese parte a diversi provini per diventare una persona famosa ed è in uno di questi che il famoso produttore Louis Cyfer lo notò. Jeff aveva qualcosa che gli altri bravi ragazzi di Los Angeles non avevano. Burton aveva le palle, era nato in un quartiere di merda e quindi era un uomo duro e vero. Il resto fu una naturale conseguenza: i primi spot, le comparse negli show e nei film, il ruolo di attore secondario in qualche horror accademico di serie B e poi la fama. Voi  starete chiedendovi come fece ad arrivare nell'Olimpo del cinema...è presto detto: Jeff Burton mangiò il cibo del successo. La prima volta fu introdotto da Louis Cyfer, il "padre spirituale" di questo rituale. Il giovane attore all'epoca alle prima armi fu invitato in un sontuoso palazzo di Hollywood dove gente elegantissima disquisiva di cose così raffinate che sfuggivano alla comprensione di un ragazzo nato e vissuto tra la gente semplice. La "Cerimonia", come la chiamava Cyfer , si svolgeva in una stanza a parte e prendevano parte ad essa solo pochissime persone al mondo. Quando il ragazzo fu introdotto agli altri convenuti notò che molti dei partecipanti erano gente di spettacolo e politica di tutto il mondo. Grandi imprenditori, attori, leader di partito di tutte le fazioni siedevano a quella tavola che sembrava fatta d'oro come la stanza che strizzava l'occhio alle grandi sale principesche del 1700.

- Oggi miei signori - esordì alzandosi in piedi Cyfer - Diamo il benvenuto ad un nuovo elemento della grande società a cui aspiriamo: vi presento Jeffrey Burton"

I ricchi convenuti fecero cenni col capo che sembravano approvare l'arrivo di un membro giovane alla tavolata.

- Jeffrey, vuoi legarti a noi e tagliare i ponti con il passato?Se rispondi di si diverrai legato a noi e noi saremo legati a te in un rapporto di simbiosi...avrai tutto quello che desideri e sarai anche tu il re del mondo. Condurrai una vita da leader per molto molto tempo e dividerai la tua esistenza con gli altri membri della tavolata. Ora dimmi, vuoi proseguire e unirti a noi? -

Jeff guardò sulla tavola d'oro senza dire una parola. Il ragazzo ripensò al padre e al Bronx, alle frustate e ai pianti della madre vittima di un uomo drogato, alla fabbrica nella quale non aveva mai concluso niente e nella quale veniva preso a botte ogni santo giorno dai suoi colleghi affiliati con la mafia. Il ragazzo alzò gli occhi e annuì col capo senza dire una parola.

- Allora - disse Louis sospirando - Entri il nettare del potere! -

Una porta si spalancò e due uomini forzuti giunsero nella stanza portando un grande vassoio pieno di cibi strani ed esotici che Jeff non aveva mai visto. Quando Cyfer lo invitò ad assaggiare il ragazzo tastò con la forchetta d'argento la poltiglia e provò a mangiarla. Il sapore di quello strano cibo non era estraneo  al ragazzo. Mentre mandava giu quella poltiglia di carne il ragazzo sembrava udire le frustate e l'odore del sangue. Nella poltiglia rivedeva il padre e la madre e i mafiosi della fabbrica.

- Nutrendoti di questo nettare stai uccidendo la persona che eri - gridò Cyfer alzando le braccia verso il soffitto - Ora sei uno di noi! -

Burton mangiava avidamente tutto ciò che gli veniva sottoposto e mentre mandava giu quella carne misteriosamente familiare vedeva i volti demoniaci dei suoi nuovi compagni e il volto orribile di Louis Cyfer che lo osservava. Jeff mangiò una ventina di piatti finchè non ebbe le vertigini e vide il sangue sgorgare dai calici e colare dal soffitto e dalle facce inumane dei presenti. Il giorno dopo Jeff Burton, il povero ragazzo del Bronx era diventato un grande attore e uno degli uomini più importanti e ricchi della Terra.


E il ragazzo sentiva nel suo stomaco la presenza di suo padre, di sua madre e dei mafiosi della fabbrica di quello squallido quartiere di quella città del peccato.

I am Alpha and Omega,the Beginning and the End, the First and the Last...

T-Metal

Che spettacolo... Mi affascina la tua mente malata...  
Complimenti ancora.

The_Great_Sephiroth

CitazioneChe spettacolo... Mi affascina la tua mente malata...   
Complimenti ancora.
Maronna mia la mente malataO_O...mi sento un po Tarantiniano in questi giorniO_O



Grazie per i complimenti sono felice che tu hai gradito  



Spero che la mia ragazza non venga mai a conoscenza di ste storielle che scrivoO_O

I am Alpha and Omega,the Beginning and the End, the First and the Last...

T-Metal

CitazioneSpero che la mia ragazza non venga mai a conoscenza di ste storielle che scrivoO_O
Sarebbe consigliabile se lei non fosse a conoscenza di sto forum  :biggrin2:

The_Great_Sephiroth

ke bello avere una raga che non capisce un caxxo di ff e non ha il pc      non c'è niente da fare ragazza ignorante rulez    

I am Alpha and Omega,the Beginning and the End, the First and the Last...

NeMo

#5
Quest'altra invecemi ricorda una storia che lessi su un qualche libro di racconti... non c'è storia, il tuo stile è eccezionale  :P



Prima o poi metterò io giù qualche raccontino...



[edit] Anzi, sai che ti dico? Da ora in poi racconterò i miei incubi.
"Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di internet che in queste ore dramatico c'è grosse crisi! Qua non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra! Ti chiedi come mai, come dove nel mondo? Dove chi? Perchè quando? Chi le sa le risposte? Ti chiedi quasi quasi i miracoli nel buio. Ma la risposte non le devi cercare fuori. La risposte è dentro di te. E però è sbagliata."
God 87, Great Sephiroth and NeMo are proud to present:

"Quanto legno potrebbe rodere un roditore se un roditore rodesse il legno?"
"Un roditore non potrebbe rodere nessun legno, visto che un roditore non può rodere il legno."
"Ma se un roditore potesse rodere e rodesse un po' di legno, quanto legno potrebbe rodere un roditore?"
"Anche se un roditore potesse rodere il legno, e anche se il roditore rodesse il legno, dovrebbe un roditore rodere il legno?"
"Un roditore dovrebbe rodere se un roditore potesse rodere il legno, e se un roditore volesse rodere."
"Oh, piantala."
"Vorrei solo dare un occhiata in giro."

The_Great_Sephiroth

CitazioneQuest'altra invecemi ricorda una storia che lessi su un qualche libro di racconti... non c'è storia, il tuo stile è eccezionale  :P



Prima o poi metterò io giù qualche raccontino...



[edit] Anzi, sai che ti dico? Da ora in poi racconterò i miei incubi.
Grazie per i complimenti!!!


Ora dato che a me piace scrivere storie con significati nascosti vi voglio spiegare alcune cosette simpatiche che ho messo in questo raccontino:

Louis Cyfer: questo nome si legge Luicifer o Lucifero. Louis Cyfer è il diavolo in poche parole ecco perchè il narratore dice che molti credono che Jeff faccia parte di qualche setta satanista

Il palazzo d'oro stile '700: questo è un tributo alla Gold Room di Shining. Ho immaginato il palazzo come una delle scenografie usate da Kubrick anche nel suo ultimo capolavoro Eye Wide Shut. La stanza d'oro rappresenta il potere e le cose materiali. Non per niente è la dimora di Lucifero.

I am Alpha and Omega,the Beginning and the End, the First and the Last...