Menu principale

Buonanotte

Aperto da Sans, 16 Luglio 2004, 01:15:53

Discussione precedente - Discussione successiva

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Sans

In una sera non molto inoltrata,ma insolitamente più buia delle altre, stavi tornando dal quel umile lavoro che ti permetteva di portare a casa quei pochi soldi che bastavano a malapena a sfamare tua sorella e tua madre. Camminavi sulla sponda di quel piccolo torrente che divideva in due il paese e i tuoi pensieri andavano al piatto di minestra calda che ti aspettava nella tua piccola ma dolce casetta.
Ad un tratto alle tue spalle sentisti un fruscio silenzioso, i brividi ti attraversarono tutto il corpo, ti girasti timoroso......con gran sollievo vedesti che era solamente un gatto nero che attraversava la strada, con una strana elegante ed un incedere elegante datogli dalla sua indifferenza di ciò che lo circondava.
Non facesti in tempo a rigirarti che sentisti il tuo corpo diventare freddo come il ghiaccio, quando vedesti una grande ombra futile con l'aspetto vagamente umano che ti fissava negli occhi e tu non potevi far altro che fissare i suoi, ma nella profondità di essi c'era solamente il nulla, il nulla più assoluto, e così ad un tratto cadesti rovinosamente atterra.

In lontananza si sentiva lo scricchiolio che caratterizzava il vecchio carretto dell'altrettanto vecchio sindaco che, come ogni sera, faceva il suo giretto di ispezione del paesino; vedendoti atterra in mezzo ad una pozza di sangue, non sapendo cosa fare, andò a chiamare il medico del paese. Tornati al luogo del fattaccio, il medico rimase agghiacciato alla vista di quel lago rosso fuoco prodotto dal tuo sangue che piano, piano andava ad intorpidire le sponde di quel ormai non più tranquillo  torrente; li vicino vi era quel gatto nero che quietamente si nutriva del sangue che si era sparso in tutto torno, come se fosse sua abitudine da sempre e solo grazie a quello è sopravvissuto per anni.

Mentre il dottore si avvicinava lentamente al corpo disteso ai bordi di quella vecchia strada, il sindaco prendeva la barella dal carretto e la distese vicino ad esso; con gran disgusto presero pezzo per pezzo di ciò che rimaneva del tuo corpo e li misero sopra alla barella, spostata poi sul cigolante barroccino si avviarono in direzione di una casetta posta hai confini del territorio che, malgrado il suo decadente aspetto, fungeva da ospedale, se così si poteva chiamare, posero la barella in una piccola e buia stanzetta e si avviarono entrambi disgustati verso le rispettive case.

E così ti trovasti abbandonato in quella stanza buia e potevi solamente fissare il telo nero dritto davanti ai tuoi occhi, tentasti ancora di muoverti, come hai tentato per tutto il tragitto fino a li, chiaramente senza successo, non sentivi più ne braccia ne gambe, ignaro del fatto che non erano più attaccate al tuo corpo. In testa ti rimbombano le voci della dialogo del sindaco e del dottore, avuta per tutto il percorso su cosa fare di quella salma hai loro occhi inerte.

Passata una notte tormentati da mille pensieri sentisti il dottore che entrava nella stanza, tentasti ancora di comunicare con lui, ma senza lingua non si può fare molto, e così ti levo il velo dalla testa per iniziare le analisi, ed è stato proprio in quel momento, mentre l'infermiera stava spostando uno specchio , che vedesti i tuoi inermi arti raggruppati in una scatola vicino alla finestra sbarrata.....Un urlo rimbombò nell'aria e tu ti svegliasti pieno di sudore nel letto della tua dolce casa, mai adorata tanto come in quella limpida mattina.

Fatta colazione e salutato la parentela, ormai cancellato quell'orribile sogno dai tuoi pensieri ti avviasti per la strada verso il lavoro dove, un po' sconcertato, incontrasti quel gatto nero, ma la cosa che ti spaventò di più, era che stava fermo, immobile, dietro alla sua ciotola di latte ancor piena come se avesse già mangiato altro e non la volesse o come se aspettasse altro che lo potesse saziare o attendeva il tuo ritorno.


È la prima che scrivo, quindi non criticate troppo e poi bisogna evidenziare che l'ora è tarda

Buonanotte

Selphie90

Bella! Un po' truculenta, se vuoi, però bella! Anch'io odio essere criticata, quindi lascio stare gli errori di grammatica e ti dico che dovresti continuare.

     
[span style='font-family:Geneva'][span style='color:red']
"altro che skate, sembra di fare surf!
Se almeno smettesse di piovere"
"non può piovere per sempre..."[/span][/span]

colghost

Ma cosa succede qui, ragazzi/e,, smettetela di buttarvi giù, guardate che scrivete davvero molto bene, il tuo racconto sans, sapore di notte, di angoscia e di magia,........complimenti
per adesso [span style='color:yellow']warrior 30 / pld 28 /  monk 9 / blm 2  / rng 1[/span]

[span style='color:orange']Colui ke sorride quando le cose vanno male ha già pensato a qualcuno cui dare la colpa!!![/span]
[span style='color:purple']La speranza è l'ultima a morire, ma la prima a prenderti per il culo[/span]
[span style='color:blue']Se c'è un virus in azienda è colpa tua[/span]

Il sistema ci dice di comprare macchine e vestiti, fare lavori che odiamo, così possiamo comprare merdate che non ci servono. Siamo i figli di mezzo della storia, senza propositi o posti dove stare, non abbiamo avuto nè una grande guerra, nè la grande depressione. La nostra grande guerra è una guerra spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci diceva che un giorno saremmo diventati miliardari o divi del cinema o rock star, ma non lo siamo, e lo stiamo capendo,...e ne abbiamo davvero le palle piene!"   Tyler Durden , fight club

The_Great_Sephiroth

Caro Sans ma che ce frega degli errori grammaticali o lessicali, la tua storia è fantastica. Il tuo è un talento e come ho detto gia a tanti altri talenti NON FERMARTI MAI

I am Alpha and Omega,the Beginning and the End, the First and the Last...