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Storia Di Una Settimana Di Luglio...

Aperto da Great Sephiroth, 19 Agosto 2004, 02:19:22

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Great Sephiroth

6 Luglio 2004 - Una Storia Vera
"Simo alzati la colazione é pronta!"
Queste parole...pregavo di non sentirle, pregavo di svegliarmi con il rumore delle gocce di pioggia che si infrangono sul vetro...ed invece batte il sole sul mio volto. Mi alzo, Andrea mi aspetta in soggiorno, io e Federica siamo ospiti da lui nella bella Bormio, in alta Lombardia. Una lunga pedalata ci aspetta oggi: 50 km dei quali 20 in salita, 20 in discesa ed una decina in pianura. Dopo una veloce colazione, durante la quale non posso fare a meno di notare gli sguardi dolci tra Federica e Andrea, io e quest´ultimo partiamo per affrontare i primi 13 km di salita, alla fine dei quali inizia la salita su sterrato, la Fede ci raggiunge in macchina con la bici nel portapacchi fino all´inizio dello sterrato. Pedaliamo, é faticoso, ma si va avanti...piú guardo la cima della montagna che dobbiamo raggiungere e piú maledico che il maltempo non mi abbia trattenuto a casa, lasciando spazio ad un caldo sole. Sono stremato, abbiamo da poco iniziato il pezzo sterrato, la Federica si é aggiunta a noi. Lei é fresca ma fatica quanto me a tenere il passo, Andrea é piú in forma, vá su piú facilmente. Quando arriviamo in cima ci restano 5 km da fare in piano per giungere alla zona pic-nic. Raggiunta questa, dopo una rigenerante mangiata decidiamo di ripartire, ma questa volta con gioia, é un emozionante discesa che ci aspetta, non piú il sudore della fronte, ma il vento sulla faccia ci attende. Lo sterrato é insidioso, piú di una volta per una buca o un sasso rischiamo la caduta, é la forza delle braccia che ci regge, che ci mantiene in sella. Scendiamo, scendiamo...strano, non ricordo altro, ricordo che stavamo affrontando la discesa, sullo sterrato ancora, ma qui i miei ricordi svaniscono, non so il perché...

(Qui c´é un cambio di narratore, da Simone passiamo a Federica)

Stiamo finalmente tornando a casa, questa gita in bicicletta é stata davvero massacrante, nonostante io abbia evitato la fatica dei primi 13 km di salita sono davvero distrutta... il pensiero che quando arriveremo a casa potró distendermi al fianco di Andrea peró mi scalda il cuore... certo che questo pezzo di discesa sterrata é davvero impegnativo, qui rischio davvero di volare da un momento all´altro. Finalmente é finito, siamo giunti sul cemento e la discesa mi permette di raggiungere una buona velocitá, sui 40 km/h senza faticare. Davanti a me Andrea e Simone vanno ben piú forte, saranno oltre i 50 km/h, daltronde loro vanno in bici da quando sono nati, sono ben capaci. La strada scorre via veloce, quando...Gesú Cristo NO!!! Non ci posso credere!!!

(passiamo ora ad Andrea come narratore)

Grande, questa discesa é davvero grande! Il contakilometri mi segna 57 km/h, da quando é finito lo sterrato io e Simone filiamo via come schegge, mi spiace un po per la Fede che sta rimanendo indietro, ma credo che ce la faccia a non perderci di vista. Mi volto, Simone é dietro di me, lo vedo eccitato, anche a lui piacciono queste discese, queste velocitá, grazie a Dio é un tipo responsabile, una toccatina al freno per controllare la velocitá la diamo entrambi, senza problemi... Cazzo! ho appena passato una buca sulla strada, una buca che é piú che altro un piccolo fosso che taglia tutta la carreggiata, di Simone non mi preoccupo, é abile con la bici, sá cavarsela di certo, ma ho paura che la Fede cada nel passarci sopra. Mi volto ancora una volta, questa volta alle mie spalle non c´é piú Simone, nessuno mi segue, in lontananza non vedo neanche la Fede, meglio se mi fermo ad aspettarli, ecco c´é una fontana, li aspettero qui...

(torniamo a Federica narratrice)

NO NO NO NO! Le lacrime mi scendono sul viso, la scena che vedo é orribile, Simone...Non ci credo...la sua bici, davanti a me di una trentina di metri ha un potente sobbalzo, lui tenta di domarla, ma inesorabilmente cade sulla sinistra, mi sembra di vedere spezzarsi il manico della sua bici, vedo chiaramente che manca la manopola alla bici. Simone invece rotola sul cemento, la velocitá che aveva raggiunto in bici ora lo sta portando avanti, a contatto con il cemento, compie una ventina di metri rotolando sulla strada, ha sbattuto piú e piú volte la testa violentemente. É un lampo, pochi secondi ci metto a raggiungerlo, ma nella mia testa sono un eternitá, nella mia mente tutte le immagini di lui sorridente, quando scherziamo, ci prendiamo in giro. Quando giungo presso lui dentro di me esplode n ordigno, é li a terra, immobile, una pozza di sangue, il suo volto, un´espressione seria, ancora concentrata, ma il sangue velocemente gli copre il volto, ha un brutto taglio sulla testa, tanti altri sui comiti, la spalla sinistra le ginocchia. Il suo polso sinistro é in una posizione orribile, innaturale, spezzato di sicuro. Simone é...Dio ti prego NO!...non puó essere... Cazzo NO! Simone io ti voglio bene!

(Narratore Andrea)

Sto riempiendo la borraccia alla fontanella, strano che quei due non si vedano ancora, non vorrei che fosse successo qualcosa. Ah no, arrivano... no aspetta, quella é la Fede, ha uno sguardo strano, si sta avvicinando...scorgo le lacrime sul suo volto, una smorfia di dolore la attanaglia, sta proprio piangendo...mi giunge innanzi, non riesce a parlarmi, ma lei sta bene, ho capito, Simone, gli é successo qualcosa...Gesu, cosa puó essergli successo, perché federica piange? Non ci voglio assolutamente pensare, non puó essere. Salgo immediatamente in bici, sto risalendo il breve tatto di strada che mi separa dal Simo, eccolo...o mio dio, é terra. Accellero, giungo da lui, ma lo vedo immobile...che sia...? É in una brutta posizione, appoggiato sulla spalla sinistra sanguinante, ma cosa dico sanguina ovunque, ti prego simone svegliati, urlami che é uno scherzo, ti ho tra le braccia non puoi morirmi cosí! il suo polso...é in una posizione assurda, chiaramente fratturato, ho il suo sangue addosso, dappertutto...cristo, cosa faccio? Io devo aiutarlo, non posso lasciarlo andare via cosí...

(torniamo a Simone)

"Simone!!! Simone!!! Sveglia!!! Simone ci sei? Simone dimmi quanti anni hai!"
"Cosa vuoi...lasciami...47"
"Simone, dimmi quanti anni hai, non ne hai 47"
"diciass........... diciassette..............scusa........... ne ho.... diciassette........"
"Bravo, dimmi come ti chiami ora, dai dimmi il tuo nome"
".......Di.......Dire...........Dire Straits............."
"No, dimmi il tuo nome!"
"....................S...........Si........................"
(Simone é ricoverato all´ospedale di Sondalo, il gesso al braccio sinistro, ed un trauma cranico con emorragia cerebrale, rischia un operazione, ma piú che altro rischia... la vita...passano 4 giorni prima che venga dichiarato fuori pericolo di vita ed al quinto giorno di ricovero, per la prima volta, si risveglia)

uhm....dove sono...apro gli occhi...Papá...cosa ci fai qui?....dove siamo....
....immagini sbiadite...nella stanza entra anche mia madre...sorride...mi abbraccia...poi Andrea...e Federica....strani i loro sguardi...colmi di gioia...gioia di vedermi....ma perché?...sono in un letto, mi volto a sinistra....il gesso al braccio!!?!?!?!.....questo é un sogno, un brutto sogno.....mi devo svegliare......

(Simone si riaddormenta. Si riveglierá la mattina dopo, finalmente con un barlume di luciditá, riconoscerá la gente che gli é intorno, e inizierá a chiedere cosa diavolo fosse successo. Gli viene spiegato ce ha avuto un incidente e che é stato ricoverato in ospedale, ma Simone non immagina neanche lontanamente di essere, in realtá, vivo per miracolo, non lo vogliono spaventare, decidono di non dirgli tutto chiaramente, lo chiamano i suoi parenti al cellulare, lui scambia quattro parole, ma non é molto lucido ancora, tanto che il giorno dopo non si ricorda di aver parlato a telefono con nessuno, addirittura lo chiamano dei suoi amici che l´avevano chiamato anche il giorno prima e lui li saluta come se non si sentissero da giugno, dalla fine della scuola. i giorni passano, Simone torna sempre piú alla normalitá, gli torna la luciditá, ritorna a ricordarsi le cose che gli avvengono...ma...non ricorda nulla dell´incidente di quella mattina mattina...la matina del 6 luglio...la mattina in cui é andato davvero vicino alla morte. Simone ha rimosso quei momenti dalla sua memoria...ricorda fino a 20 minuti prima dell íncidente, poi il vuoto...5 giorni che lui non ha vissuto, nella sua memoria solo il ricordo del dolore assurdo di quando in ospedale gli hanno raddrizzato il polso, il ricordo delle volte che ha vomitato, non sa dove in realtá, probabilmente in ospedale, in un letto d´ospedale...nessuna immagine peró...solo ricordi di sensazioni...bruttissime sensazioni...)


Termino qui il mio racconto per ora... spero di non avervi annoiato, anche se temo che il racconto sia troppo pesante. D´altronde é una storia vera, avrete intuito chi ne é il protagonista...Per "Simone" comunque i problemi non erano finiti, magari se a qualcuno sará piacuto questo racconto andró avanti con la storia, che é piuttosto dolorosa, ma penso valga la pena di essere raccontata, perché Simone dopo aver visto la propria vita vicina alla fine dovrá affrontare altri problemi, ma soprattutto, la sua ragazza, Veronica, lontana piú di mille km da lui...beh di questo parleró nella seconda parte. Pubblico qui sotto le conseguenze fisiche per Simone, tanto per essere chiari:

CONSEGUENZE:
Frattura scomposta del polso sinistro in piú punti (nella seconda parte del racconto aggiungeró dei particolari sul polso di Simone, che nel´ospedale di Sondalo viene sistemato alla cazzo, provocandogli dei danni che potranno essere riparati solo tra due anni, con una operazione chirurgica)
Trauma cranico
Frattura delle orbite, con sospetto danneggiamento del nervo ottico ( in poche parole Simone ha problemi a guardare in una sola direzione, l´occhio sinistro in particolare é disallineato da quello destro, provocando l´impossibilitá di aprire entrambi gli occhi. La guarigione é prevista per i primi giorni di ottobre, ben tre mesi dopo l´incidente. All´inizio si pensava ad un intervento chirurgico, ma le TAC effettuate hanno detto che é solo questione di tempo (3 mesi appunto) prima che torni tutto alla normalitá per quanto riguarda il problema all´occhio.)
Ampie ferite superficiali sui golmiti, le ginocchia, la fronte, la spalla sinistra ed entrambe le mani oltre, chiaramente al polso sinistro.


...C'è un po' di T in ognuno di noi...
...c'è un po' di God ubriaco in ognuno di noi...

Toyo_88

bella storia............brutta avventura..........

Great Sephiroth

Ora che la rileggo non mi piace il modo in  cui l´ho scritta, devo smetterla di scrivere all´una di notte.


...C'è un po' di T in ognuno di noi...
...c'è un po' di God ubriaco in ognuno di noi...

Joshua23

CitazioneOra che la rileggo non mi piace il modo in  cui l´ho scritta, devo smetterla di scrivere all´una di notte.
strano a me sembra scritta bene...



KKK


È vero, i laziali si vedono nei momenti di difficoltà. I laziali sono dei lottatori per natura. Per questo ho scelto questa squadra, questi colori. Per essere laziale devi essere forte, moralmente, fisicamente e spiritualmente. Troppe volte hai la sensazione che ti cada il mondo addosso. Poi trovi dentro di te il coraggio per superare il periodo di crisi e andare oltre. La storia della Lazio ci ha insegnato questo, momenti di prosperità e benessere rovinati improvvisamente da una mazzata. Da cui bisogna riprendersi e ripartire. La Lazio ci è sempre riuscita. Ed essere laziali finisce poi con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà senza soccombere. La lazio è la vita. E io ho preso la storia della Lazio come modello per costruirmi la mia." Paolo di Canio.

Toyo_88

Citazionestrano a me sembra scritta bene...
pure a me

God 87

Se provo a immaginare la scena mi vengono i brividi. Ti auguro di tutto cuore di guarire agli occhi (e anche al resto) il piu' presto...
Complimenti anche per la trovata del cambio di narrazione, e' la prima volta che vedo una tecnica del genere usata da una persona giovane come te...

Per curiosita' dove e' che e' accaduto l'incidente?
Now watching

- After War Gundam X
- Armored Trooper Votoms
- Aura Battler Dunbine
- Mobile Suit Gundam 00 Second Season
- Kyashan Sins
- Kurogane no Linebarrel
- My-Otome
- Tytania
- Zambot 3


Pandemon



Citazione[span style='color:green'][span style='font-size:14pt;line-height:100%']PANDEMON;................IL [span style='color:orange']SINDACO[/span][/span][/span]


Citazione[span style='font-size:8pt;line-height:100%'][span style='color:blue']Le gocce di pioggia cadono tutte giù
Questo silenzio imbarazzante mi rende pazzo
Il bagliore all'interno accende una luce su di lei
Proverò a baciarti se tu me lo permetti..ma nn vuoi
quindi io SPAMMO[span style='color:blue']<span style='font-size:8pt;line-height:100%'>[/span][/span][/span]</span>

Great Sephiroth

#7
CitazioneSe provo a immaginare la scena mi vengono i brividi. Ti auguro di tutto cuore di guarire agli occhi (e anche al resto) il piu' presto...
Complimenti anche per la trovata del cambio di narrazione, e' la prima volta che vedo una tecnica del genere usata da una persona giovane come te...

Per curiosita' dove e' che e' accaduto l'incidente?
É successo tutto tra Bormio e i laghi di Cancano che si raggiungono dopo aver "scalato" una montagna e attraversato una valle. Beh grazie per i giudizi positivi  pensavo di aver messo poca enfasi rispetto a cio che i protagonisti (me escluso dato che ero senza sensi  ) hanno provato. Grazie comunque


...C'è un po' di T in ognuno di noi...
...c'è un po' di God ubriaco in ognuno di noi...

T-Metal

#8
Invece è scritta davvero bene, hai trasmesso bene le emozioni provate da te e dai tuoi amici. Spero, però, che per te adesso i problemi siano finiti

EDIT: Non ti chiedo di continuare semplicemente perchè sono certo che ricordare certe cose non è una cosa piacevole.

Great Sephiroth

Sto scrivendo la continuazione, non vi preoccupate. Ora sto bene, solo l´occio rimane da guarire. per il polso si vedrá tra due o tre anni, deve essere raddrizzato perché é leggermente storto, i medici di Sondalo hanno fatto un bel casino.


...C'è un po' di T in ognuno di noi...
...c'è un po' di God ubriaco in ognuno di noi...

NeMo

Bella storia...e buona tecnica. Auguri.
"Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di internet che in queste ore dramatico c'è grosse crisi! Qua non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra! Ti chiedi come mai, come dove nel mondo? Dove chi? Perchè quando? Chi le sa le risposte? Ti chiedi quasi quasi i miracoli nel buio. Ma la risposte non le devi cercare fuori. La risposte è dentro di te. E però è sbagliata."
God 87, Great Sephiroth and NeMo are proud to present:

"Quanto legno potrebbe rodere un roditore se un roditore rodesse il legno?"
"Un roditore non potrebbe rodere nessun legno, visto che un roditore non può rodere il legno."
"Ma se un roditore potesse rodere e rodesse un po' di legno, quanto legno potrebbe rodere un roditore?"
"Anche se un roditore potesse rodere il legno, e anche se il roditore rodesse il legno, dovrebbe un roditore rodere il legno?"
"Un roditore dovrebbe rodere se un roditore potesse rodere il legno, e se un roditore volesse rodere."
"Oh, piantala."
"Vorrei solo dare un occhiata in giro."

colghost

Concordo , scritto molto bene e poi con una lucidità su un fatto così tuo che lascia a bocca aperta, auguroni per tutto.........
per adesso [span style='color:yellow']warrior 30 / pld 28 /  monk 9 / blm 2  / rng 1[/span]

[span style='color:orange']Colui ke sorride quando le cose vanno male ha già pensato a qualcuno cui dare la colpa!!![/span]
[span style='color:purple']La speranza è l'ultima a morire, ma la prima a prenderti per il culo[/span]
[span style='color:blue']Se c'è un virus in azienda è colpa tua[/span]

Il sistema ci dice di comprare macchine e vestiti, fare lavori che odiamo, così possiamo comprare merdate che non ci servono. Siamo i figli di mezzo della storia, senza propositi o posti dove stare, non abbiamo avuto nè una grande guerra, nè la grande depressione. La nostra grande guerra è una guerra spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci diceva che un giorno saremmo diventati miliardari o divi del cinema o rock star, ma non lo siamo, e lo stiamo capendo,...e ne abbiamo davvero le palle piene!"   Tyler Durden , fight club