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Illusioni

Aperto da Painkiller, 23 Agosto 2004, 21:53:58

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Painkiller

Era notte fonda. La città si era spenta, tutto taceva. Mentre i cittadini riposavano nei loro comodi letti, Antonio aspettava con ansia l'alba del giorno dopo, perchè nel mattino seguente Antonio avrebbe dimostrato al padre di saper suonare il suo trombone. Pensando a ciò il bambino si addormentò sperando che il padre avrebbe apprezzato la sua melodia appena composta. Prometteva a se stesso che avrebbe seguito le orme del padre e diventare un trombettiere, perchè lui era fiero di suo padre e poi Antonio aveva sempre desiderato di suonare nella banda della città.
Finalmente la sveglia suonò, e il bambino si alzò pieno di vitalità e pronto ad affrontare una giornata all'aperto con il suo papà.Così svegliò quest'ultimo e i due si incamminarono verso il bosco. Giacomo, a dir la verità, non sembrava molto contanto di portare il figlio in mezzo agli alberi, e per qualche oscura ragione raccomandava al figlio di non allontanarsi da lui, avvertenze che sembravano prive di senso per Antonio perchè conosceva quel luogo come le sue tasche.
Arrivati a destinazione, Giacomo preparò la tenda e sistemò le varie buste ermetiche sugli angoli della tenda. Antonio, entusiasta, prese il trombone ed invitò il padre ad ascoltare la melodia che aveva composto per lui. A meta canzone però il padre lo bloccò dicendogli che doveva raccogliere un pò di legna secca per riscaldarsi quando sarebbe calata la notte. Antonio un pò deluso vide suo padre incamminarsi, e nell'attesa decise di esercitarsi un pò con lo strumento del padre. Il suono del trombone vennè interrotto da un rumore intenso. Il bambino sentì un colpo di pistola, girò il capo verso destra e vide suo padre accasciarsi lentamente a terra. L'allegria di Antonio si trasformò in un incubo...corse velocemente verso il padre con il trombone ancora in mano stringendolo nervosamente, mentre fiumi di lacrime uscivano dai suoi occhi. Alzò dolcemente la testa del padre con le mani, e vide che is uoi occhi erano ancora aperti. Antonio era disperato e si chiedeva in continuazione il motivo per il quale alcuni uomini cattivi avevano sparato ad un uomo così buono e gentile come lo era stato suo padre. Giacomo tossì e dalla suo bacca uscì sangue, e negli ultimi attimi della sua vita disse al figlio di correre perchè quel posto era diventato pericoloso. Antonio iniziò a gridare la parola "papa", ma dopo queste urla iniziò a correre nel bosco. Durante la corsa, però, inciampò su di un sasso e sbattè la testa contro un masso....

CONTINUA.

Spero che sia stata di vostro gradimento, magari la continuerò :risatina: .

P.s.Scusate se ho fatto alcuni errori: Non esitate a correggermi!

IO SONO IL TUO PADRONE!!!

Rispetta le zucche
CitazioneNon ti sei accorto ancora che siamo
più attraenti delle metafore?
La mediocrità ti consolida e gli ipocriti sostengono l'opera.

Selphie(la dea)

Complimenti! Continuala!!!!  
Non voglio fare la maestrina, ma ci sono alcuni errori di grammatica!

Ciao!

P.s. : sono Selphie 90.

sarai per sempre nei nostri cuori


"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"