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L E Due Apparizione Della Madonna Al Papa. Seconda

Aperto da H'ERMES, 1 Settembre 2005, 10:43:26

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H'ERMES

Seconda parte.
 
Leggere i quotidiani o seguire i diversi T.G.
per me  è   stato  sempre fonte  di  profonde  riflessioni  e pensieri  infiniti,  
per questo li leggevo ed ascoltavo saltuariamente:
perché mi rovinavano comunque l'esistenza.
Non riuscivo ad accettare  nemmeno mentalmente,
le ingiustizie ed i  soprusi che gradualmente ci informavano,
che accadevano in tutte le parti del mondo,
senza tentare  d'istinto di pensare di  fare qualcosa:
era più forte di me.
Sapere tutto ciò mi procurava rabbia, angoscia, ribellione,
ma principalmente mi stimolavano  per l'invisibile  soccorso altrui.
Non leggendoli  ne  ascoltandoli,
mi rifugiavo nella mia incoscienza ed egoismo.
Tanti, enormi, sono sempre stati i problemi altrui ,
come se i miei non bastassero ad inquietarmi maggiormente la vita.  

Però  un giorno mentre  leggevo un quotidiano locale,
casualmente vengo in conoscenza dell'arrivo del Papa,
proprio nel mio paese di 13.000 e più abitanti.
Subito NON  ricollegai la mia richiesta  fatta alla Madonna anni fa,
però ero contento lo stesso,
sia per i miei figli che  per la gente che soffre in silenzio ed ha fede.  
" È  sempre un simbolo di pace, speranza,  devozione e fiducia.
Guardandolo ti trasmette serenità:
la stessa che vorrei trasmettere ai miei figli,
perché dentro di me "conosco"  l'oscurità infinita dell'animo umano,
conseguenzialmente sapevo che loro (i miei figli) percepivano inconsciamente,
anche la mia silenziosa  angoscia ed inquietudine   interna. "
   
Di sera nel mio letto ripensando ai vari problemi della giornata,  
improvvisamente mi assale una gioia immensa.
Il Papa qui da noi?
Non è la richiesta che avevo fatto alla Madonna  tanti anni fa?
Eppoi, allora non richiesi il tempo in scadenza, anzi.
" Era la prova che avevo chiesto e presto dimenticato."
RIFLETTENDOCI  maggiormente  pensavo:
con tutto il lavoro e sacrificio che il Papa fa nel visitare nazioni, città e paesi,
molto, ma molto  più importanti del mio,  
per portare e trasmettere  il messaggio di pace,  amore, fratellanza,  fede,
eppure  trova il tempo per venire in questo piccolo paese  di provincia  siciliano,
che ha un Santuario come ne esistono migliaia  in 8.000 comuni italiani.
Sarà sicuramente una coincidenza,
però quel giorno non posso  proprio  mancare!

Ci sono appuntamenti storici che a secondo l'importanza che riponi,
essi tardano sempre  a venire,
oppure te li ritrovi   subito dietro l'angolo.
Il giorno esatto del suo arrivo l'avevo dimenticato,
anzi,  mi ero prefissato di non saperlo esattamente:
tanto sarà un giorno  importante per tutta la collettività,
di conseguenza i preparativi saranno evidenti in tutto il paese.
Erano passate diverse settimane dall'ultima volta che avevo letto  la notizia del suo arrivo,
ed   i  problemi quotidiani di sempre avevano fatto il resto,
per cancellare dalla memoria  la lunga  attesa.

Quel giorno nonostante mi fossi alzato alle 10 di mattina,  (gestivo una sala giochi)
a  ricordarmelo fu il grande NON  movimento della gente,  
che gradualmente prima aveva svuotato  l'intero  paese,
che inizialmente  mi apparse  deserto  a causa di una grande emergenza.
(tipo maremoto o terremoto in arrivo)
Nella ricerca di persone in transito mi ero imbattuto,  ricercandolo,
su uno degli ultimi ritardatari  al quale correndogli incontro,
gli chiesi la ragione del paese abbandonato.
Rispondendomi che era in arrivo il PAPA  si meravigliò come io non lo sapessi.
Solo allora mi ricordai che era giunto il  fatidico giorno dell'arrivo:
eppure nel paese nei giorni precedenti non avevo notato  cambiamenti,
magari perché chiuso in una sala giochi frequentata da giovanissimi.
All'interno non ci fu  nemmeno un accenno alla venuta del PAPA.
I giovani di oggi spesso rincorrono altri traguardi;
non vanno neppure in chiesa nelle feste ricorrenti.
 
Personalmente dovevo presenziare questo appuntamento,
dovevo farlo per i miei figli e moglie,
io sinceramente non volevo essere partecipe a questo evento,
mi bastava sapere che era in arrivo.
Del resto nelle mie esperienze non ho mai ricercato una prova diretta, anzi,
mi sono sempre nascosto nei miei lunghi silenzi.  
Cosi in ritardo anch'io con mia moglie  figli e nipote aggiunto al seguito,
ci siamo avviati  in macchina  verso il luogo preposto per i fedeli all'incontro con il Papa.
La  strada  che saliva verso il santuario locale era lunga   tortuosa  e stretta,  ( 8  km.)
con una fila di macchine  a serpentone  che sembrava non finisse mai.
Andavano tutte in un'unica direzione;  
il luogo del Santuario  per vedere il Papa.
Chissà se sarei arrivato in tempo,
e magari  trovare un posto macchina il più vicino possibile,
perché volevo che i miei figli lo  guardassero da vicino,  
da ricordarselo bene per tutta la loro vita.
Questa occasione pensai,  sarà difficile che  capiterà ancora.

Inizialmente non mi  sembrò strano che gradualmente tutte le macchine davanti,
attraverso strade laterali scomparivano dalla fila, velocizzandola,
o perché deviate  dalle forze dell'ordine presenti in numerosa  presenza,
o perché sapevano di fare tardi all'incontro,
ed allora preferivano posteggiare la loro auto a molta distanza per continuare a piedi.
"Ogni anno agli inizi di Settembre in occasione della  festa della Madonna Nera,
situata all'interno dello stesso Santuario,
per devozione  moltissimi fedeli  arrivano a piedi dai paesi anche non  limitrofi."
All'ultimo chilometro per la  deviazione terminale  verso il Santuario,
con la mia macchina  e famiglia mi sono ritrovato il solo a percorrere  la strada,
nonostante i numerosi posti di blocco che gradualmente fermavano tutti,
" TUTTI  TRANNE  ME."

Allora ho incominciato  a riflettere ed avere  paura,
anche se inizialmente mia moglie era stata contenta,
perché a differenza degli altri a noi nessuno ci fermava,
anzi qualcuno ci aveva indicato chiaramente  di proseguire dritto.
Cominciai da solo a  percorrere questo ultimo chilometro,
aspettando attentamente un gesto di ALT  da parte delle forze dell'ordine,
che presidiavano ancor più massicciamente l'ultimo chilometro.
Sembravano non vedermi, continuando  a parlare tranquillamente tra loro.
Sudavo  ed il cervello andava  a mille,
e non potevo nemmeno esporre la  mia quasi certezza e sfida  con mia moglie,
che   sarei arrivato anche in piazzetta,
proprio davanti  al Santuario,
perché nessuno ci avrebbe più fermato.
(nei due sensi della strada nessuno più passava da tempo)

Avevo compreso  che  INDISPENSABILMENTE  dietro a questo evidente privilegio,
si celava una  volontà  DIVINA: quella della MADONNA,
e mentre  percorrevo in auto  le ultime  centinaia di metri d'asfalto,
pensavo  e riflettevo a quanti le forze dell'ordine,
avevano fatto addirittura  "nervosamente"  tornare indietro,
o posteggiare immediatamente nei posteggi  laterali  allestiti per l'evento.
Solo a me veniva concesso di percorrere la strada chiusa totalmente al traffico.
Sentivo che in tutta questa storia per la prima volta materialmente e direttamente,  
stavo vivendo una situazione  impossibile, irreale, miracolosa,
per alcuni versi anche paurosa.
Non era un sogno o viaggio astrale che puoi nasconderti  silenziandoti.
Continuando   a guidare  con lo sguardo cercavo nervosamente,
un posto laterale  a sinistra o destra della strada,
dove infilarmi velocemente con tutta la macchina,
per abbandonare definitivamente quella  strada,
che sarebbe stata percorsa  a momenti dal corteo papale:
cosi mi aveva detto un poliziotto sollecitandomi all'andatura.
Era già passata un'ora da quando mi ero messo in viaggio.

A circa 200 metri dal Santuario,
dopo aver girato l'ennesimo tornante stradale sempre in salita,
finalmente notai a destra una stradina di campagna senza  guard-rail a protezione.  
Velocemente scelsi di posteggiare  dentro,
accorgendomi di essere finito a 50 metri  in linea d'aria,
dietro un  grande palco dove il Papa avrebbe detto messa,
soltanto che noi ci trovavamo a circa 20 metri  più in alto di lui,
sulla sua sinistra.
Ho trovato facile  posteggio sull'erba,  vicino ad una casa in rovina,
circondata da un gruppo di alberi frondosi,
e quando domandai  ai pochissimi presenti da che ora erano  li  che aspettavano,
sentendomi rispondere che erano  giunti alle 6 del mattino,
mentre loro  si meravigliavano come mai  ci avevano permesso di passare ora,
mi  sentivo in forte disagio per questo privilegio avuto,
non potendo  rispondere in verità  nemmeno a mia moglie,
quando  i miei figli nel loro dire avevano più volte domandato:
" Papà,  perché a noi nessuno ci ferma?   Papà, che sta succedendo? "

Queste domande avevano reso  mia moglie  ancora  più nervosa e paurosa di me,
per cui questo posteggio servi ad abbassare la tensione,
prima che lei si facesse prendere dal panico e scendesse dalla macchina in movimento.
Scendendo finalmente dalla macchina  e guardandomi intorno,
notai sotto di me  frontalmente,
una  grandissima  spianata di terreno morfologicamente leggermente collinosa,
che era stata precedentemente arata e resa simile e conforme,
con all'interno una marea di gente venuta da tutti i centri vicini e lontani:
dissero poi che erano oltre 100.000 mila,
mentre in altre aree prestabilite vedevo che avevano creato dei momentanei  posteggi,
con all'interno numerose macchine ferme.
Tutte quelle persone erano li  che  aspettavano  da molte  ore,
sotto un sole cocente, senza alcuna  presenza di alberi:
molto distanti  dal mio  posto  di osservazione privilegiato,
anche dalla presenza ombrosa degli alberi.

Una volta sistemati ed organizzati i miei figli nipote  e moglie,
aspettando l'arrivo del Papa,
mi venne in mente d'immettermi  a piedi sulla strada,
che sarebbe stata percorsa dal corteo papale per andare  prima in visita al  Santuario:
del resto  distava  pochi  metri dal  nostro posto di osservazione.  (la strada)
Così mi riavviai questa volta a piedi sullo stesso  percorso stradale,
deciso di aspettare nella curva del tornante,
il suo passaggio che avvenne immediatamente,
sorprendendomi assieme a mio nipote arrivato al momento, (indisciplinatamente)
mentre vedevo salire lentamente  il suo lungo corteo.
Non avrei fatto in tempo nemmeno a  chiamare  i miei due figli,
perché l'attesa e cura del loro arrivo,(nell'erba c'erano pietre e buche)
mi avrebbe fatto perdere il suo graduale avvicinamento.

Vedendolo all'interno della  papamobile (jeep)  vestito di bianco,
mentre salutava e benediva i pochi e singoli   fedeli posti ai lati della strada,
nonostante  io ero fermo  più in alto a destra del  bordo  della strada  della grande curva,
m' incontravo  con  il suo sguardo in avvicinamento continuo.
Erano passati anni  dall'ultima volta che l'avevo visto così da vicino, (nel sogno)
eppure quel volto per me era ancora riconosciuto come  famigliare.
Sembrava che il tempo non fosse mai passato,
facendomi vergognare del mio essere stato incredulo.
Fissando il suo volto che  gradualmente si  avvicinava,  
vedevo trasparire  il suo dolore fisico e la stanchezza del viaggio;
ma tanta era la  sua devozione e determinazione nel proseguire la sua missione,
di  testimone della pace,  della  speranza,   della  fede,  e dell'amore universale,
che nascondeva  benissimo a noi  tutti  la sua interna sofferenza fisica.
La sua determinazione  forza e  fede,  
furono per me  un  severo rimprovero.

Passandomi davanti  pensavo di   abbracciarlo fisicamente, (era a meno di un metro)
questo era il mio intimo desiderio,
invece come sempre mi succede resto immobile,
anzi mi inginocchiai  per nascondere il mio volto rosso dalla  vergogna,
mentre pensavo  anche al richiamo che il mio gesto avrebbe avuto,
sia da parte delle forze dell'ordine che non conoscendomi sarebbero prontamente intervenute,
sia  da parte della stampa che stava riprendendo ed  immortalando il viaggio.  
Nel momento della sua massima vicinanza fisica, sempre in ginocchio,
i ricordi  delle due apparizioni  mariane  mi riaffioravano  nella mente,
facendomi comprendere  che il tempo non conta,  
e  certe manifestazioni, anche se incredibili,  esistono  veramente.
Oggi  Lui qui davanti a me,  
è la prova che non è stato soltanto un sogno.
Vedendolo  allontanarsi di spalle,
silenziosamente mi sentivo anche un pò orgoglioso,  
perché con il Papa   avevo un segreto in comune.
La  grazia di aver visto la  Madonna,  per  ben  due volte.

Molti  hanno scritto e scriveranno del PAPA e dell'attentato.
Con la mia narrativa ho voluto farvi partecipare alla visione di un sogno,
che si è realizzato materialmente nella prova richiesta.
Lo so che oggi  PAPA GIOVANNI  PAOLO II  è morto,
e  non potrei cercare la sua testimonianza,  (per voi)
però " molti anni fa "  scrissi una lettera quasi uguale, (con un floppy-disk  all'interno)
per chiedere dei  consigli spirituali  perché questa esperienza era più grande di me,
e sinceramente mi sentivo molto confuso.
Lo spedita indirizzandola   nominatamente,
all'allora  Prefetto  della Congregazione  per  la  Dottrina  della  Fede,
Em.mo  Cardinale   JOSEPH    RATZINGER:
attuale   Papa  Benedetto   XVI.
Ancora mi domando se l'abbia mai ricevuta,
anche se l'indirizzo oltre il nominativo sopra  riportato era:
Stato Città del Vaticano   (00120)     ROMA.

El seed

[img]http://signormori.clarence.com/archive/images/Vita.jpg" border="0" alt="IPB Image" /][img]http://imagecache2.allposters.com/images/ADL/PWC050.jpg" border="0" alt="IPB Image" /]  

"MOLTI DI QUELLI CHE VIVONO MERITANO LA MORTE E MOLTI DI QUELLI CHE MUOIONO MERITANO LA VITA......
TU 6 IN GRADO DI VALUTARE?NON ESSERE TROPPO ANSIOSO DI ALLARGIRE MORTE E GIUDIZIO,ANCHE I SAGGI NON CONOSCONO TUTTI GLI ESETI.
IL MIO CUORE DICE CHE GOLLUM HA UNA PARTE DA RECITARE NEL BENE O NEL MALE, PRIMA CHE LA STORIA FINISCA......."

"LA VITA IMBROGLIA, LA MORTE BACIA"

Spendido amore
splendido perche'
hai dettato un programma geniale
solamente per me
lacrime d'oro e d'argento scorreranno e da cui
nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto
nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto
sì nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto...
nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto
nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto... ahhh

Dark Knight


...C'è un po' di T in ognuno di noi...
...C'è un po' di Mobile Suit in ognuno di noi...
...c'è un po' di God ubriaco in ognuno di noi...

Darkblade

#3
Non vedo perchè uno dovrebbe inventarsi una storia del genere, quindi, ti credo  

EDIT: ma cm mai capitano tutte a te?
[img]http://www.abcpedia.com/biografia/biografia-fidel-castro.jpg" border="0" alt="Immagine IPB" /]

H'ERMES

All'inizio me lo domandavo anch'io,
ora non mi interessa più saperlo.