Menu principale

RRPG: Terra di confine

Aperto da Silver Element, 5 Aprile 2006, 19:48:12

Discussione precedente - Discussione successiva

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Silver Element

Allora, qui si sicriveranno solo quelli interessati a aprtecipare all'irp. PEr iscriversi basta postare il proprio personaggio.

N.B: Nemo, Silea, Eric Draven, e Lord Voldemort...devono solo postare le schede dei pg poichè mi hanno già confermato che parteciperanno ( se qualcuno ora non volesse più aprtecipare mi mandi un pm....please) loro hanno già i posti....riservati....

Terra di Confine

Trama

CitazioneJaya, un vasto mondo, composto da tre grandi continenti: Amne, Edri e Otrea.
Sono tutti separati dal grande mare, chiamato Mare della Neve, poiché è freddo e quasi sempre ricoperto da ghiacci per gran parte dell'anno.
Il primo continente, Amne, è completamente disabitato, a causa delle eccessive temperature. Questo continente infatti è perennemente ricoperto da ghiacci.
Il secondo, Edri, è quello più popolato, soprattutto da umani, ma anche da altre forme di vita, come Elfi o Gnomi. Gli umani considerano quel continente come una loro proprietà, e non vedono di buon occhio le altre razze.
Su Edri per anni vi furono scontri tra Elfi e le altre razze e gli Umani, che oltre ad essere in superiorità numerica, avevano anche una maggiore conoscenza della tecnologia. Possedevano armi contro cui le altre razze non potevano competere, armi da fuoco come fucili e pistole, ma avevano dalla loro parte anche la magia.
Pochi umani avevano capacità magiche, spesso solo basilari, raramente nasceva qualche ragazzo veramente dotato, e sfortunatamente veniva subito sfruttato in tutti i modi possibili.
Edri era divisa così in vari imperi: Impero di Ifle, quello Umano, che prendeva il nome dalla città più importante dell'impero. Questo si estendeva dalle coste più meridionali, sino a comprendere le vette delle montagne di Mezzavita, la catena di moti che tagliava a metà Edri. Su quelle montagne c'era una piccola minoranza etnica che viveva assieme ai draghi delle montagne.
Dall'altra parte c'era l'Impero Dorym, l'impero degli Elfi. Comprendeva foreste e catene montuose oltre la catena dei Mezzavita.
Poi ad est, nelle zone meno conosciute c'erano altri imperi minori.
Le guerre tra gli Umani e le altre razze si intensificarono sempre di più, fino alla battaglia di Sayto, una città elfica, dove l'impero umano, fu per la prima volta costretto a ritirarsi.
Venne firmato un trattato, secondo cui gli umani non potevano varcare il sacro limite delle montagne di Mezzavita.
Per millecinquecento anni nessuno varcò mai quel limite. Nessuno vide più un elfo ne raccontò mai di quelle battaglie. Il dono della magia tra la razza umana venne tramandato da padre in figlio, così diventarono in molti i maghi potenti.
La tecnologia si evolse sempre di più, portando splendore alle città dell'impero umano. Potevano volare tramite delle navi volanti che sfruttavano l'energia magica.
Gli uomini vivevano di agricoltura ora, promuovevano scambi con gli altri imperi oltre le montagne, senza però mai provare però ad entrare nel territorio elfico.
Su Edri si respirava ormai un clima sereno.

Otrea invece, era un continente prevalentemente montuoso, e suddiviso a sua volta in due regioni, quella dell'Alto Nyri, e quella del Basso Nyri.
L'alto Nyri era situato nelle zone nord le continente, e terminava con la catena del Nyrishana. Mentre il Basso Nyri riprendeva da quelle montagne e scendeva fino a sud.
Il clima era piuttosto freddo, e quelle poche zone pianeggianti erano sfruttate al massimo dagli abitanti del continente per l'agricoltura.
Gli abitanti di Otrea, chiamati Otreani erano degli umanoidi. La loro società era notevolmente più avanzata rispetto a quella umana ed elfica.
Quando le risorse sul loro continente non furono sufficienti non si fecero scrupoli ad attaccare Edri, per tentare di conquistarlo. Sbarcarono con le loro navi volanti, notevolmente più avanzate rispetto a quelle umane. Tentarono di conquistare più volte le zone umane, alcune però senza risultato.

Ormai da più di venti anni, gli Otreani tentano di penetrare oltre i monti di Mezz'avita, senza risultato. Hanno distrutto gran parte dell'impero umano, lasciano intatta solo la piccola zona di Ifle e delle altre città maggiori, Zuflel, Egon e Zhene.
Il grandioso impero umano è ridotto al minimo. Ed anche l'impero elfico è in pericolo.
A Ifle si è riunito per molte volte il consiglio dei maggiori esponenti dell'impero umano, senza però riuscire mai a trovare una soluzione all'assalto Otraiano.
Molti si domandano: "Cosa vogliono davvero gli Otraiani? Solamente terra oppure c'è qualcos'altro oltre tutto questo?"
Erano state fatte alcune spedizioni presso i campi degli Otraiani, ma nessuno era più tornato vivo. Quando ormai le speranze sembravano perse giunse un messaggio da parte di un certo comandante Eyes, che diceva: "Questi invasori non cercano solamente la terra. Vi riferirò al mio arrivo!"
Al suo ritorno ad Ifle venne a galla una parte della verità, poiché Eyes era gravemente ferito e mori mentre stava pronunciando al seguente frase: "loro non vogliono solo al terra....ma cercano la cosa che sta oltre i monti...che darà loro...".

Da cinque anni tutto è rimasto invariato. Gli Otraiani mantengono ancora il dominio della più grande parte di Edri.

Ok...oltre a quelli citati sopra e me...(che siamo in cinque) c'è poso...se vogliono epr altri 2 (sennò viene un caos)

Io alscio aperte le iscrizioni per qualche giorno...

ecco il mio personaggio:

Nome: Vehtmoh Kehman
Età: 27
Razza: Umana
Classe: Guerriero-Mago
Sesso: Maschio
Altezza: 1 metro e 79
Provenienza: Zuflel, regno di Ifle
Aspetto fisico: I suoi capelli sono di colore bluastro, con delle sfumature rosse verso le punte. Li porta lunghi, gli arrivano poco più giù delle spalle. Acluni ciuffi gli comprono il volto. I suoi occhi sono rossi, una caratteristica molto rara tra gli umani. é piuttosto robusto e porta un paio di piccoli occhiali da vista che non si notano molto.
Indossa un mantello nero che sfuma leggermente sul blu. Sotto porta una maglia a maniche lunghe, bianca, di cotone. I pantaloni sono grigi, e porta delgi scarponid a montagna. Ha una cicatrice lungo tutto il braccio sinistro.
Armi: Claw e Katana (il Claw sul braccio sinsitro, usa la katana con il braccio destro)
Magie: Difensive ed Offensive (entrambe poche)
Storia: Vehtmoh è nato a Zuflel, la seconda città dell'impero umano. E'cresciuto sotto la guerra, e consoce solo l'odio ed il gusto della battaglia, per lui l'amore non esiste. I suoi genitori sono entrambi vivi, e sono dei ricercatori per l'impero. Lui è un cacciatore di taglie, che occasionalmente combatte a fianco dell'esercito. E'stato addestrati a combattere si da piccolo, allenato dai plotoni militari del regno; nel corso degli anni ha migliorate ed ampliato le sue conoscienze di combattimento. Quando iniziò a lavorare come cacciatore di taglie, gli venne dato un soprannome: Occhio Sanguinante, ma nessuno lo chiama mai così, tutti preferiscono chiamarlo con l'abbreviazione del suo nome, Veht.
Viaggia per dare uno scopo alla sua esistenza. Nessuno vuole mai parlare del suo passato, e tutti lo tengono a distanza.
Tecniche di combattimento: Vehtmoh sfrutta molto la velocità, sferra attacchi veloci ed attaca usando entrambe le armi a sua disposizione. E' abile nello schivare i colpi ravvicinati. Usa poche volte le magie che conosce, preferisce sfruttare tutte le sue capacità fisiche prima di decidere di usare le tecniche magiche (la maggior aprte delle volte mischiate ad attacchi fisici).
Carattere: Freddo e sgarbato. Vuole stare sempre da solo ed evita la compagnia se possibile. Vede la vita come una disgrazia, e la morte come una liberazione.
Oggetti: Oltre alle sue armi, Vehtmoh porta semrpe con se un piccolo flauto di legno. Quando è solo, gli piace suonare.
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

Devi smettere di farti le piste di tasti liofilizzati della tastiera  :ph34r:


NeMo

#1
Nome: Zacharia Volantus Nemo
Età: ??? (apparentemente, circa 80)
Razza: Umana
Classe: Mago
Sesso: Maschio
Altezza: 1 metro e 98
Aspetto fisico: Un vecchio umano dall'aspetto stanco. E' estremamente alto, forse troppo per un vecchio. Ha una lunga chioma del colore della neve che gli ricade sulla schiena, fino alla cinta. Non ha barba: solo un paio di baffi molto folti e ben curati. Gli occhi grigi e profondi sono parzialmente coperti da un paio di occhialini piccoli ma dalla montatura dorata e molto spessa. Non indossa cappelli... solitamente porta una lunga tunica celeste che copre con un mantello nero. In una sacca, a lato, porta sempre con sè il suo libro di incantesimi.
Armi: Bastone di Tuono (uno strano bastone, con una V incisa su di esso, lungo circa 1,20 m che nasconde una lama di circa 20 cm ad una estremità e che, dall'altra, può sparare proiettili metallici con il potere magico dell'elettricità)
Magie: ??? Sembra conoscere molte magie di tutti i tipi. Tuttavia, quando tenta di lanciarle, può sbagliarle con effetti imprevedibili, avere effetti nulli o, molto di rado, lanciarne una versione molto più potente.
Storia: Sconosciuta. Zacharia ricorda solo di essere un mago e di aver sempre avuto con sè il Bastone di Tuono. Ricorda il suo nome solo perchè lo legge sulla copertina del libro di incantesimi. Vaga dimenticando spesso cosa ha fatto una settimana prima, il giorno precedente o negli ultimi minuti. Sul libro, occasionalmente, appunta qualcosa che sente l'impulso di annotare. Vi è stato scritto in modo frettoloso soltanto, nelle ultime pagine altrimenti bianche, "Cadaveri Maghi", "Nave Otrea" e, più chiaramente, "Fuga dall'assalto. Mago morto, missione fallita", parole che non riesce a spiegare. Scriverebbe più spesso ma se ne dimentica. Ora vaga per i dintorni di Ifle, non ricorda più perchè.
Carattere: Una sorta di trauma ha fatto sì che Zacharia dimentichi continuamente quello che fa, che ha fatto o che deve fare. Questo lo rende irritante alle persone più serie, ma divertente ai più. Inoltre, questa sua sorta di malattia lo rende estremamente lunatico: può essere premuroso con uno sconosciuto come con un figlio, per poi trattare in malo modo qualcuno che gli si era dimostrato amico.
IMPORTANTE: Zacharia Volantus Nemo era un vecchio mago abbastanza famoso e molto potente che, però, scomparve nel nulla pochi anni dopo lo scoppio della guerra, dato per morto. Era considerato un eroe. Per questo, quando Zacharia dice il suo nome, viene accolto molto spesso da scetticismo e insulti.
"Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di internet che in queste ore dramatico c'è grosse crisi! Qua non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra! Ti chiedi come mai, come dove nel mondo? Dove chi? Perchè quando? Chi le sa le risposte? Ti chiedi quasi quasi i miracoli nel buio. Ma la risposte non le devi cercare fuori. La risposte è dentro di te. E però è sbagliata."
God 87, Great Sephiroth and NeMo are proud to present:

"Quanto legno potrebbe rodere un roditore se un roditore rodesse il legno?"
"Un roditore non potrebbe rodere nessun legno, visto che un roditore non può rodere il legno."
"Ma se un roditore potesse rodere e rodesse un po' di legno, quanto legno potrebbe rodere un roditore?"
"Anche se un roditore potesse rodere il legno, e anche se il roditore rodesse il legno, dovrebbe un roditore rodere il legno?"
"Un roditore dovrebbe rodere se un roditore potesse rodere il legno, e se un roditore volesse rodere."
"Oh, piantala."
"Vorrei solo dare un occhiata in giro."

T-Metal

#2
Nome: Vahnatiel Melchiorum
Età: 19
Razza: Umana
Classe: Monaco con qualche sprazzo di magia.
Armi: Di solito nessuna,  forza bruta.
Sesso: Maschio
Altezza: 1 metro e 78
Aspetto Fisico: Nè troppo gracile, nè troppo muscoloso, diciamo proporzionato. Capelli e barba incolti neri, indossa abiti di cuoio non troppo stretti per permettere un buon movimento, e comunque vestito molto leggero. Occhi scurissimi e sempre con uno sguardo molto incuriosito.
Magie: Non sa controllarle, non ha idea di cosa siano e non ha nessuna cultura su di esse. Alcune sono come 'innate' per lui. Sono prevalentemente d'attacco, ma le usa involontariamente solo in alcune condizioni e per difendersi, e quando le usa emana un potere immenso, ma non ha il minimo controllo su di esso.
Storia: I suoi genitori, Valiant e Vilena, vivevano in un villaggio sperduto nell'alto Nyri, vicino le catene muontuose, uno di quei villaggi ignari degli umanoidi di Otrea. Il padre studiava magia, in onore della sua gloriosa famiglia decaduta col passare delle ere fino a diventare una 'semplice famiglia da villaggio', la madre era una semplice massaia come le molte del villaggio.
Qualche giorno dopo il concepimento di Vahnatiel il villaggio fu attaccato dagli umanoidi otreani, e la famiglia costretta alla fuga e all'esilio nelle catene montuose a nord. Il ragazzo crebbe conoscendo solo il padre e la madre che lo istruirono e tentarono di farlo crescere in modo comunque sano ed umano. Il padre, che morì nella gioventù del ragazzo tentò di trasferirgli qualche parte delle sue grandi conoscenze magiche senza riuscirci del tutto, mentre la madre morì qualche anno più tardi. All'età di 13 anni, il ragazzo si trovò a crescere da solo in mezzo alle rocce delle montagne, fin quando non decise di spostarsi e scoprire il resto del mondo.
Carattere: Cresciuto conoscendo solo i genitori e i lupi delle montagne, ama scoprire, imparare e conoscere tutto quello che c'è da sapere nel mondo. Parla senza peli sulla lingua, ma soprattutto senza alcuna malizia, non sapendo cosa essa sia. Sa poco di come ci si relaziona con gli altri e trova tutto strano e curioso. Nonostante possieda grande garbo ed educazione, alcuni comportamenti ricordano quelli dei lupi del nord.
Vive per imparare, impara per vivere.
Questa frase dovrebbe esprimere a meglio il suo carattere.

EDIT: Se qualcosa non va bene nel suo background basta che me lo dite e modifico.

+++Eric_Draven+++

#3
scusate se il mio personaggio è un po lungo da leggere... mi dispiace!





Nome: Kemos Volaar
Età: 27
Razza: Mezzodemone
Classe: Guerriero/mago
Provenienza: Selimir
Altezza: 191 cm
Peso: 85 kg
Armi: Spadone, pugnali, cocktail magici

Aspetto: Kemos è un ragazzo particolarmente alto, ha un fisico piuttosto scolpito merito di rigidi allenamenti che praticò durante l'adolescenza, ha dei lunghi capelli lunghi fino a metà schiena di color nero corvino sono sottili e lisci come la seta, è solito portarli sciolti con la riga nel mezzo. Kemos ha degli occhi neri come la pece, ha uno sguardo profondo, misterioso e freddo  a volte può anche risultare minaccioso, quando si lascia andare alla furia per il suo sangue mezzo demoniaco i suoi occhi si tingono di rosso sangue, donandogli un aspetto innaturale. I lineamenti del viso di Kemos sono piuttosto affascinanti e ammalianti, questo gli deriva dalla madre una donna bella oltre ogni immaginazione, oltretutto Kemos ha un aspetto piuttosto tenebroso e misterioso, spesso il suo viso è parzialmente coperto dai suoi lunghi capelli, il suo bell'aspetto lo rende particolarmente ambito dalle donne che rimangono incantate dal suo aspetto. Kemos ha diversi tatuaggi, ha un simbolo demoniaco sulla spalla destra simile ad una runa nordica, il ragazzo non conosce nel il significato ne ha memoria di quando gli è stato fatto, h un altro tatuaggio sulla mano destra, il simbolo del suo dio, assomiglia a una stella a 12 punte molto elaborata, se lo fece fare all'età di 15 anni quando scoprì il culto del dio Koghemor. Kemos ha un tatuaggio anche dietro la spalla sinistra, è il muso di un lupo selvaggio lo fece all'età di 22 anni in memoria di una brutta esperienza quando fu aggradito da un enorme lupo posseduto da un potente demone, un ultimo tatuaggio Kemos ce l'ha sull'avamnraccio sinistro, è un simbolo che rappresenta il suo nome nell'arcano linguaggio demoniaco simile ad una F in corsivo. Kemos ha avuto tantissimi scotri violenti fin da ragazzo, si è ferito centinaia di volte, ma durante l'aggressione del lupo posseduto riportò una grave ferita sil pettorale sinistro, ora in quel punto ha una cicatrice lunga circa 12 cm. Kemos tiene le unghie alle manisempre lughe curate e afilate per via della sua razza di mezzodemone. Kemos è vestito in modo piuttosto semplice, porta dei comuni stivali neri, comodi e robusti, con molte cinghie, porta dei pantaloni molto stretti neri anche essi, dei comuni pataloni, con delle cinghie, li porta all'interno degli stivali e li sostiene con una cintura dove tiene anche i suoi pungali, infine idossa una corta tunica senza maniche anche essa nera simile a quelle usate della persone che praticano arti marziali. Kemos porta con se anche una luhga tunica di setanera con capuccio totalmente logora che indossa per passae inosservato nel buio o per coprirsi quando è freddo.

Storia: Kemos nacque nella città di Selimir, una delle più grandi città del nord del mondo dove il clima è rigido, la città ha un grande mercato è una popolazione piuttosto elevata, ma è isolata dal resto del mondo poichè è circaondata da unha grande forseta. Kemos aveva un padre e demoniaco e una madre umana dalla bellezza incantevole, il padre teneva una disiclina molto rigida in casa, era severo e molto spesso si lasciava andare ad atacchi d'ira, la madre si prendeva cura di Kemos con amore quando lui era piccolo, tentava di rendergli la vita più semplice poiche lui era un figlio del peccato, dell'unione di un demone con un essere umano. Kemos aveva una sorellina, era 3 anni più giovane di lui, il suo nome era Vebrina, era molto sveglia e inteligente aveva un viso molto dolce e aveva preso l'aspetto di sua madre, Vebrina vedeva in Kemos un punto fermo su cui poter sempre contare, Kemos si prendeva sempre cura di lei, aiutandola e consolandola ogni volta ne avessa bisogno. A 10 anni Kemos si allenava per le foreste con le arti del combattimento con la spada e i pugnali, con le arti marziali, fu un uomo della sua città, Vokomor, ad allenarlo, gli insegò ogni arte del combatimento e anche la preparazioni di filtri e cocktail magici, porvò anche ad aiutarlo ad usare i poteri magici che aeva di natura grazie al sangue demoniaco, ma con risultati poco soddisfacenti, Kemos si allenò con il suo mastro nelle foreste fino all'età di 18 anni quando fu costretto a lasciare al sua città. L'adolescenza di Kemos e sua sorella fu segneta dalla crudeltà del padre, un giorno Kemos (a 17 anni) vide dei lividi sul corpo della sua sorella appena quattordicenne, preoccupato si fece racontare cosa gli fosse accaduto e lei gli raconò che il loro padre l'aveva violentata la notte precedente. Kemos rimase sconvolto e fu invaso dalla rabbia per quello che il padre aveva fato alla sua amata sorella, le aveva rovinato la vita. Le violenze del padre a Vebrina non si limitarono ad un occasione, ma erano periodiche, la madre dei ragazzi era ingara di quello che stava accadendo o forse non voleva affrontare la realtà ma Kemos voleva fae qualcosa, più di una notte aveva sentito sua sorella urlare e dimenarsi perchè violentata dal padre. Dopo alcuni mesi la madre di Kemos morì per una mlattia sconosiuta e il padre non aveva più nessun ritegno per le sue violenze, Kemos avrebbe voluto far finire l'icubo di sua sorella ma il padre era un demone molto potente e non si sarebbe fato scrupoli ad ucidere il ragazzo. Una sera Kemos stava rientrando in casa dopo essersi allenato nella forsta sentì le urla della sorella entrò in camera e vide il padre che la stava violentando, Kemos lo sfidò e accecato dalla rabbia lo massacrò. Presto qualcuno si sarebbe accorto dell'omicidio e Kemos sarebbe stato senza dubbio giustiziato e non poteva lasciare la sorella sola, una notte scapparono insieme, Kemos e la sorella andarono a stabilirsi in un minuscolo villaggio più a sud chiamato Mirovir, la sorella trovò occupazione nella locanda del villaggio mente Kemos decide di viaggiare e scoprire il mondo promettendo alla sorella che un giorno sarebbe tornato da lei. Da quel giorno Kemos viaggia senza sosta di luogo in luogo per scoprire tutto quello che può del mondo, raccoglere espserienza e scoprire finalmente il significato del suo tatuaggio, dei suoi poteri e della sua razza, vaga di villaggio in villaggio, ne entra e ne esce come un'ombra, viaggò quasi sempre da solo fino a quando un giorno in una taverna non conobbe una ragazza, fu lei ad avvicinarsi a lui, Kemos conversò con lei solo per poter passare una notte in compagnia, ma quella notte vide negli occhi di quella ragazza, vedeva una sofferenza passata e una strana voglia di vivere, ne fu colpito, si innamorò di lei e lei di lui, il nome di quella ragazza era Solira, aveva 17 anni mentre Kemos 21, partirono insieme per scoprire il mondo, una nno più tardi in un bosco un enorme lupo aggredì kemos e lui disperse la sua amta, non seppe se si salvò o morì, non ebbe più sue notize, la cercò per mesi me non ebbe mai sue traccie. Kemos ebbe due altre relazioni nella sua vita, ma la sua voglia di viaggare, per ritrovare il suo unico vero amore e di scopire cosa cela il mondo ha portato il ragazzo a troncare le sue relazioni, Kemos è un essere destinato ad essere solo. Kemos ancora spera che Solira sia ancora viva, e nel suo coure sa che la ritrovà un giorno, per ora viaggia per il mondo trovando solo crudetà e decadenza che lo ha reso spietato nel vivere e freddo come l'iverno.

Carattere: Kemos non ha affato un bel carattere, è freddo come il ghiaccio, dopo gli orrori in casa sua da ragazzo nulla gli fa più efetto, nulla gli provoca paura o compasione, nemmeno la morte, affronta qualsiasi nemico e situazione con sguardo immobile ed espressione neutra, più di una volta ha visto morire delle persone davanti ai suoi occhi, anche done e bambini ma il suo sguardo non ha mai mostrato compassione o pietà, kemos è freddo come il ghiaccio e fermo come la pietra. Kemos è spietato con i suoi nemici, li uccide guardandoli negli occhi senza avere alcun rimorso, non ha quasto comportamente solo con i nemici ma con chiunque lui decida che non meriti di vivere, chiunque esso sia. Kemos non è affato una persona malvagia, non uccide per piacere personale o per fare del male, lui va solo per la sua strada, per il suo cammino, ma se qualcuno è di intralcio alla sua vita non si farà scrupoli a toglierlo di mezzo. Come è possibile immaginare Kemos viagia solo da anni, solo in rare occasioni ha avuto compagni di avventura, quindi è un uomo di poche parole, solitamente non socializza con gli altri, è solito entrare nelle osterie cittadine, bere una pinta e uscire senza aver scambiato parole con nessuno, non risponde nemmeno alle provocazioni, più di una volta ha assistito a tipiche risse tra attaccabrighe nele osterie, ma kemos si limito sempre a uscire lasciando la mancia sul tavolo. Tuttavia ci sono cose che Kemos non riescie a sopportare, chiunque lo offenda nell'orgoglio, o offenda la sua razza di mezzo demone o magri dichiari che è un codardo potrebbe andare incotro alla rabbia di Kemos, la maggior parte delle volte finisce con Kemos che stende il mal capitato colpendolo con un pugno, ma alcune volte ci sono persone che non si lasciano intimorire da questo e la situazione si risolve con un vero e prorpio scontro mortale da dove per ora Kemos è sempre uscito vincitore, di solito i mal capitati sono dei balordi e le autorità non ci fanno caso, ma Kemos è detestato da molte persone per aver ucciso qualcuno a loro caro. Kemos ha un coportamente differente con il sesso femminile, per il so bell'aspetto è spesso oggeto delle atenzioni di molte donne, Kemos è solito ignorare tali attenzioni, ma da confidenza alle ragazze più affascinanti, spesso quasto si traduce in un breve scambio di opinioni o al masimo in un'avventura di una sola notte perchè Kemos vuole solo ritornare a riprendere il suo viaggio, ma è capitato alcune volte che il ragazzo trovò in alcune donne uno sguardo che lo rpì, capitò tre volte, ma solo una volta si innamorò veramente, il suo comportamente in questi casi è totalmente il cotrario di quello che tiene solitamente con le persone. Ci sono cose che Kemos non riesce a sopportare, come vedere uan ragazza piangere, questo perchè ha i ricordi della sorellina, quando vede una ragaza soffrire è solito fermarsi, è una delle poche occasioni in cui Kemos prova compassione. In alcune occasioni Kemos si lascia andare alla sua rabbia per via del suo sangue demoniaco, ad esempio gli accade quando sente parlare qualche balordo che si da arie per aver violentato qulche ragazzina, o quando vede dei briganti che infastidiscono qualche povera ragazza indifesa, questi comportamenti gli derivano tutti dalle esperienze vissute da ragazzo in casa sua, ma anche altre volte si lascuia trasportare dalla rabia durane i combatimenti, in quei casi pensa solo a eliminare il suo nemico senza aver paura della morte. Kemos detesa, fallire e perdere, lui si ritiene un vincente e mette anima e corpo in quello che crede, ha anche un orgoglio smisurato, non chiede mai aiuto anche quando è evidente che ne abbia bisogno, non ammette i suoi errori ed è più falile che si getti nelle bracia della morta piuttosto che esere codardo, prorpio per questo è dotato di un coraggio strabiliante, putroppo questo orgoglio spesso gli fa fare delle scelte sbagliate.

Abitudini: Kemos vaga da solo di città in città, di luogo in luogo, è solito esplorare alla perfezione ogni luogo in cui si trova, ha una memoria fenomenale, entra in tutte le città davanti sl suo cammino, solitalmente sosta in qualche osteria per prendere qualcosa ba bere, poi esce senza aver scambiato paole con nessuno, esplora la città e se necessario raccoglie qualche informazione utile, poi dopo aver fatto rifornimenti alloggia in una locanda per un unica notte prima di ripatire, spesso è solo nella locanda, ma in acune occasioni è acompagnato di qualche ragazza piuttosto affascinante o in alcune rare occasioni con una prostituta. Difficilemtne Kemos sisota più di un giorno nelle città a meno che non abbia trovato qualcosa per cui valga la pena fermarsi. Normalmente Kemos dorme all'aperto quando è in viaggio, non ha problemi nemmeno se il posto è pricoloso, ha un buonissimo udito e una vista ottima amche di notte, si ferma in qualsiasi luogo senza farsi problemi. Kemos é solito portarsi appresso quantità di cibo magiori della media, detesta dover passare anche un solo giorno a digiuno, è un gran mangiatore, se il cibo non è a portata di mano se lo procura caccinado, è un abile caciatore fin da quando era ragazzo. Ogni sera Kemos prepara degli intugli magici e altri oggeti simili reperendo gli ingredienti o nelle botteghe magiche o direttamente dalla natura che lo circonda. Kemos ha il brutto vizio del fumo, è un accanito fumatore, difficilmente lo si vede senza una sigaretta in bocca, ama il buon tabacco e ne copra continuamente per non rimanere senza, Kemos ogni tanto si lacia andare anche al vizio dell'oppio, è una cosa che gli piace tantissimo, ma non può permettersi di coltivare questo vizio troppo spesso per questioni economiche, infatti l'oppio è molto caro in tutti i mercati del mondo.

Tecniche di combatimento: Kemos è solito concludere i suoi scotri in tempi piuttosto rapidi, è un guerriero formidabile e ha sempre i riflessi pronti. La sua arma principale è un grosso spadone piuttosto pesante che sarebbe difficile maneggiare da una persona di statura minuta, ma Kemos grazie alla sua corporatura riesce a usarla con etrema facilità, normalmente colpisce i nemici con possenti fendenti uccidendoli in un unico possente colpo, ma ci sono situazioni in cui a posto della sua spada usa i pugnali, è molto abile a maneggiarli in incotri ravvininati colpendo i nemici alla sprovvista e con una velocità impressionante, ma molto spesso li lancia da lontano con grande precisione. Quando la situazione lo richede Kemos una degli intugli magici preparati in precedenza, norlalmente sono sfere esplosive o contenenti acidi fortemente corrosivi, ma spesso prepara anche intrugli che ingeriti gli permettono di colpire il nemico con scariche di energia provenienti dalle sue mani. Kemos è anche capace di preparare poccioni curative e velenose, ma non solo, lui è anche un mago vero e prorpio grazie al suo sangue demoniaco, ma solo in rare occasioni riesce a usae il suo potere per scagliae incantesimi, ancora è inesperto e non riesce a controllare le sue potenzialità come vorrebbe, per questo motivo ricorre ai suoi intrugli. Kemos è anche abile nelle atri marziali, quando è disarmato non si fa scupoli a colpire il nemico a mani nude, grazie alla sua corporatura molto spesso riesce a scagliare dei colpi davvero micidiali. Kemos durate gli scotri è sempre molto calmo, è solito lasciare al nemico la prima ossa anche perchè è molto sicuro di se, solo dopo aver avitato gli atachi grazie ai suoi riflessi sempre pronti attacca, alcune volte però il suo sangue demoniaco gioca brutti scherzi e Kemos è come posseduto, si lascia trasportae dalla furia, in qusti casi attaca il nemico senza nessuan sosta fino a ridurlo in brandell, è uno spettacolo raccapricciante per chiunque guardi la scena e non viene sostenuto da chi è debole di stomaco. In questi casi Kemos non bada alla sua protezione personale quindi riporta spesso ferite, ma grazie alla sua corporatura quasi imponente riesce a sopportare il dolore in maniera stupefacente.

Ama: Kemos ama il silenzio e viaggiae solo senza nessuno che lo disturbi, adora la birra e il cibo abbondante, sopratutto la carne. Kemos adora le belle ragazze e le donne femminili. Kemos ha un attrazione per la magia in tutte le sue forme. Ama camminare sotto la poioggia perchè lo rilassa. Kemos ama il freddo. Kemos ama il buon tabacco e l'oppio.

Odia: Kemos odia le persone che si intromettono nella sua vita facendogli troppe domane, odia le persone che non riescono a smettere di parlare, detesta gli stupratori con tutto il suo cuore e chi lo offende il suo orgoglio o la sua razza e odia chi non riconosce di essere spacciato. Kemos detesta il caldo afoso.

Ogetti: Kemos porta con se due pugnali e uno spadone, ha una grande quantità di globi e boccete per i suoi intrugli e altrettanti igredienti strani. Kemos è solito viagiare munito di molte mappe a volte disegnate da lui stesso.

LordVoldemort

Nome: Zenorth Cain
 Età: 18
 Razza: Elfo
 Classe: Nessuna
 Armi: Addestrato nell'uso di ogni arma da taglio e da tiro, predilige il suo Parshath
 Sesso: Maschio
 Altezza: 1 metro e 70
 
 
 Aspetto Fisico: Fisico a prima vista molto gracile, capelli biondi e occhi scuri impenetrabili.
 Indossa semplici semplici abiti di cuoio sotto i quali nasconde molte lame.
 
 Storia: Un ragazzo discendente di una famiglia elfica di guerrieri di Sayto.Si è sempre impegnato nell'affinare le tencniche con armi, affascinato dalle lame..Da ragazzino, girovagando per le sue terre,  trova il Parshath, una daga ricurva nella quale scorre magia. Dominato dalla magia di quell'arma, stermino parte del suo villaggio, dal quale fu esiliato. Decise cosi di girare per le terre elfiche, nella speranza di poter ancora usare il Parshath. Da quel momento riesce ad apprezzare la bellezza della morte ed è in continua ricerca dell'assasinio che sarà il suo capolavoro
 
 Carattere: schivo e taciturno, considera gli altri un peso, convinto che per tutto basti lui soltanto.
 
 
 Tecniche di Combattimento: Zenorth conosce due stili di combattimento alla perfezione, uno a mani nude, il TO-KEN, che gli permette di distruggere enormi oggetti con poco sforzo, e il Sakuretsu Style quando impugna un arma.
 
 
 
 
 
 Oddio, è la prima volta che lo faccio, se qualcosa non va ditemelo e correggo^^




...c'è un po di ™ in ognuno di noi...

Silea

Eccomi, scusate se vi ho fatto aspettare  

Nome: Lilith Darkflame
Età:20, ma ne dimostra 16
Razza:demone
Classe:guerriera
Armi:spadone, poteri demoniaci, lotta
Sesso:femmina
Altezza:1.70 m
Aspetto: corporatura normale, ha aspetto umano, ha i capelli lunghi fino al fondo schiena, lisci e corvini, gli occhi sono uno grigio con qualche riflesso azzurrino e l'altro rosso con delle nervature nere, ha un aspetto molto innocente ma l'apparenza inganna essendo lei un demone molto potente, è molto bella, ha le unghie lunghe, affilate e nere, ama truccarsi in modo strano. Indossa dei pantaloni di pelle nera infilati nei lunghi stivali, neri anch'essi, porta un corsetto di pelle nera e sopra i pantaloni ha una specie di gonna nera lunga aperta sul davanti. I suoi occhi sono grandi, ha i dentini acuminati. Su tutta la schiena ha tatuata una rappresentazione dell'inferno molto verosimile, ha il braccio destro completamente tatuato. Porta nella mano destra un guanto senza dita di pelle nero e nella mano sinistra un guanto di pizzo con le dita strappate.
Storia: Lilith è nata a Edri e ha sempre dimostrato di essere ribelle e forte, i suoi genitori cercavano di nascondere la loro natura di demoni, per paura di essere cacciati, Lilith invece ha sempre adorato i suoi poteri e ha imparato da sola a controllarli. All'età di 8 anni i genitori la mandarono ad una scuola per guerrieri dove imparò a combattere e a cavarsela da sola. Finita la scuola a 17 anni se ne andò per la sua strada stanca di essere condizionata dai suoi genitori. Appena uscì dalla scuola si diresse in una delle più grandi città di Edri dove entrò nel circolo del traffico d'armi fino a quando uno dei trafficanti non fece la spia e lei venne arrestata. Adesso è uscita di prigione da un paio di mesi e cerca un lavoro.
Carattere: ha modi un molto bruschi e rudi, a prima vista sembra una ragazzina di 16 anni spensierata (e scaricatore di porto, data la finezza dei modi e del vocabolario), ma basta conoscerla un po' meglio per capire che è molto profonda. All'inizio sta un po' sulle sue, ma se conosce qualcuno ci mette poco a sciogliere il ghiaccio. Non bisogna giudicarla dal suo aspetto innocente e un po' fragile, possiede un grande forza ed è un demone potente. È molto competitiva e se viene irritata può scoppiare in attacchi d'ira. Se perde il controllo diventa molto pericolosa. Inoltre può trasformarsi in demone. Detesta profondamente chi non la prende sul serio, i maschilisti, le religioni e quelli che dicono di sapere tutto. Ama i suoi poteri, la musica, disegnare e conoscere persone che la apprezzano per come è.
[img]http://www.cartolinemusicali.net/files/il%20corvo/cartoline5.jpg" border="0" alt="" /]
[img]http://cof.rockmetal.art.pl/images/galeria/54.jpg" border="0" alt="" /]

"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

NeMo

#6
(non te la prendere, non so perchè ho sentito l'irrefrenabile istinto di editare *_*)

By Tanius

ISCRIZIONI CHIUSE
"Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di internet che in queste ore dramatico c'è grosse crisi! Qua non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra! Ti chiedi come mai, come dove nel mondo? Dove chi? Perchè quando? Chi le sa le risposte? Ti chiedi quasi quasi i miracoli nel buio. Ma la risposte non le devi cercare fuori. La risposte è dentro di te. E però è sbagliata."
God 87, Great Sephiroth and NeMo are proud to present:

"Quanto legno potrebbe rodere un roditore se un roditore rodesse il legno?"
"Un roditore non potrebbe rodere nessun legno, visto che un roditore non può rodere il legno."
"Ma se un roditore potesse rodere e rodesse un po' di legno, quanto legno potrebbe rodere un roditore?"
"Anche se un roditore potesse rodere il legno, e anche se il roditore rodesse il legno, dovrebbe un roditore rodere il legno?"
"Un roditore dovrebbe rodere se un roditore potesse rodere il legno, e se un roditore volesse rodere."
"Oh, piantala."
"Vorrei solo dare un occhiata in giro."