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Il Paese Di "kay"

Aperto da Selphie90, 2 Settembre 2004, 20:55:16

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Sh4dOwsAriEs

mhh,tu si che fai successo :calm:
la mia storia non l'ha letta nessuno!!!! :spam:  :angry01:    :waaa:
è lunga ma è bella!

se l'avessi scritta io farebbe pena,ma non l'ho scritta io(indi è bella)!!!
l'ha scritta il vecchietto che c'è nella mia firma
FuriKuri^^

Seguite il lato cubo della forza...




Mirko Celentano

Davvero una storia carina...
Ma the great sephirot era un maestro...
(non mi linciate x aver detto questo vi prego!!!)

Selphie(la dea)

Hai ragione, era un maestro (così ci linciano in 2 :help: ). Ma io non sono questo granchè. Se credete questo, ok, ma io non mi considero brava... Anche Artemisia 90 è brava, solo che non vuole scrivere.... Poi avrei fatto un'altra storia e penso che quando finirò questa la scriverò qui sul forum... Comunque ,quando Artemisia90 scriverà, avrete il continuo.  

sarai per sempre nei nostri cuori


"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Selphie(la dea)

Era notte. Il cielo corvino. Niente luna. Niente stelle.
Solo buio. Questo provava Erin: buio profondo, mentre cavalcava nella neve accanto al suo presunto padre.
Aveva voglia di piangere, di urlare, ma non fece nulla di tutto ciò.
Era una ragazza troppo orgogliosa per mostrare quel momento di debolezza.
Erano ricercati e la cosa peggiore che potesse fare era proprio quella di abbandonarsi al pianto...No.
Si ricacciò tutto dentro e rimase a guardare la strada davanti a sè.
In quel momento suo padre si fermò, lei arrestò violentemente il cavallo e attese che lui si affiancasse.
Sentiva che stava per dirle qualcosa e cominciò a guardarlo in attesa di un bruciante segreto non ancora rivelato. Aveva il timore che lui dicesse:- Non sono il tuo vero padre!- ma lui non disse nulla di ciò, ma bensì:- Scusa...Sono solo un idiota...- fu interrotto da un rumore improvviso proveniente da un gruppo di alberi poco lontani.
Si voltarono allarmati e videro una creatura enorme che si avvicinava sbattendo le gigantesche ali: un drago, un enorme drago bianco.
Si arrestò dinnanzi a loro e fece un verso cavernoso; si mise su 2 zampe e osservò i 2 con i suoi occhi rosso fuoco. Si rimise a 4 zampe e, per far notare la sua superiorità, lanciò una lingua di fuoco verso l'alto.
Erin sapeva benissimo che la balestra non serviva a nulla e non tentò nemmeno di utilizzarla. Fu suo padre a stupirla: cacciò un urlo e corse verso la bestia con una spada a cui Erin fece caso solo in quel momento. Era piuttosto grande, a forma di croce, dorata. L'uomo spiccò un salto e cercò di colpire la creatura.
Erin corse verso di lui, ma non aveva la più pallida idea di cosa fare.
Suo padre trafisse l'occhio del drago e ricadde a terra. La creatura, involontariamente, lo infilzò con gli artigli, arretrò e cominciò a sputare fuoco.
Erin si avvicinò al padre morente e pianse.
Lui le disse:- Quando arriverai al bivio vai a sinistra e passa per la foresta... Incontrerai un amico...- lei ,tra le lacrime, bisbigliò:- ma ho bisogno di te!! Non conosco nemmeno il tuo nome!- ma lui esalò l'ultimo respiro; gli si allargò un sorriso; era morto tra le braccia di sua figlia e per questo era contento.
Lei raccolse la sua spada, si alzò e si asciugò le lacrime. Il drago la guardò con ira e lei ricambiò lo sguardo. Si sarebbe vendicata. La bestia si alzò su 2 zampe e cercò di colpirla con la coda, lei fece un salto e schivò il colpo. Cercò di ferirlo al fianco, ma la bestia era coperta da scaglie troppo resistenti. Roteò la spada e lo colpì alla coda. Questo fece irare il drago che cercò ripetutamente di trafiggerla con gli artigli. Si accorse che, retrocedendo, era con le spalle al muro: Era finita contro un albero enorme. Il drago sferrò l'attacco, ma lei si abbassò. La creatura era lì con una zampa infilata nell'albero cossìchè lei salì fino al collo e cominciò a colpirlo e a causargli ferite profonde.
Il drago la sbattè a terra a le avvicinò le fauci spalancate. Erin non perse tempo e gli trafisse il palato raggiungendo il cervello della bestia che stramazzò al suolo.
Non volle sotterrare il padre, preferì dare fuoco al cadavere come si usa fare per i guerrieri caduti in battaglia. Rimase a guardare il falò per qualche minuto. Poi si voltò con gli occhi lucidi e rimontò a cavallo.

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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Sh4dOwsAriEs

poverinooo :bye2:  :bye2:
non è giustoooo!!!

e comunque(scusa se sono pignolo)i draghi bianchi non attaccano mai gli uomini x primi(sono di indole buona)

ritornando al brano:un capolavoro!
FuriKuri^^

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Selphie(la dea)

Proprio perchè non è nella norma che mi piace come idea quella del drago bianco.
L'idea di fare qualcosa di diverso mi piace molto. Ma non stai esagerando con i complimenti? Adirittura un capolavoro!!! Comunque grazie di aver risposto. :pinkhappy:

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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Selphie(la dea)

Camminò con l'alba alle spalle, era un segno? Lei e suo padre avevano marciato sempre con l'alba alle spalle e il tramonto davanti.... Lei non era superstiziosa, ma ormai cercava qualcosa a cui dare la colpa. Finalmente arrivò al famoso bivio, fece un lungo sospiro e voltò a sinistra. Giunse in una radura imbiancata dalla neve, era un capolavoro della natura: sembrava una foresta di ghiaccio; scese da cavallo e si avvicinò al laghetto rotondo completamente congelato, si specchiò... "è colpa mia" pensò e mollò un pugno alla superficie ghiacciata che si ruppe. Fece per andare avanti per la sua strada quando udì un batter d'ali, estrasse la spada e si guardò intorno... Il rumore proveniva dal lago.... all'improvviso un enorme grifone uscì dall'acqua e si posò difronte a lei... Era una creatura increbibile: aveva un manto corvino lucidissimo, artigli micidiali e occhi di ghiaccio. Si sedette di fronte a lei e disse, con voce profonda:- Non voglio combattere!- lei non sapeva se fidarsi o meno e gli chiese:- perchè dovrei fidarmi?- la creatura piegò la testa di testa di lato e controbattè:- perchè no?- Ripose la spada. Il grifone le rivolse una domanda insolita:- Cosa sogni?- lei scosse la testa e disse:- Non avrebbe più senso chiedermi se sono un nemico o meno?- l'animale rispose:- Avrebbe senso? Io non ho amici e non ho nemici, io esisto ma non vivo, so tutto e non so niente, vedo ma non guardo, ascolto ma non sento...- Erin sospirò e disse:- Sogno un posto che si chiama casa...- il grifone annuì e le chiese:- Vivi o Soppravvivi?- lei, sorpresa, rispose:- Soppravvivo per vivere... Credo.- L'animale si alzò sulle quattro zampe e disse:- Ebbene ti porterò a casa tua, sempre che tu ti fidi di me...- lei sorrise e disse:- Perchè no?- Il grifone volò nel cielo e le stette davanti per tutto il viaggio.
Erin ancora non era molto sicura, ma quella creatura era così umana....
Il sole sorse completamente, era una giornata stupenda e la neve brillava sotto i raggi del sole....

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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Selphie(la dea)

-Fermiamoci un attimo!!- disse Erin al grifone, che rispose:- Voi umani possedete così tante debolezze che io non possiedo....- Erin alzò gli occhi al cielo e borbottò:
-lo so che gli umani sono delle mezze-tacche, ma sta volta la debolezza è del cavallo!- la creatura atterrò e farfugliò:- la classica scusa umana!!!-
Lei scese da cavallo e iniziò a camminare avanti e indietro.... Era impaziente di arrivare a casa sua... -manca molto?- chiese all'animale, lui rispose:- dipende.... Credo che sia un fatto di punti di vista....- -Ricominci con gli indovinelli?- la creatura, offesa, sbuffò:- Bene, se è questo che pensi: che io parli come un oracolo o una specie di divinità che dice di tutto senza dire niente, mi cucio la bocca... Nessun problema!- -Enigmatico e pure permaloso.... Questa poi!- concluse lei.... Ripartirono e verso sera arrivarono in una valle di nuda pietra.... Veniva chiamata "Valle del vento" a causa delle violente folate....
-C'è una leggenda su questa valle...- iniziò Erin- si dice che le folate siano causate da una creatura che dorme qui da qualche parte...- il grifone la guardò e lei continuò:- ma è solo una leggenda, è solo folklore...- l'altro osservò un'enorme pietra e disse:- in ogni leggenda c'è un fondo di verità....-
Cominciò ad alzarsi il vento e si udì un suono sordo....

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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Artemisia 90

Wow... :homy:
basta solo una parola... Begissimo!  
Ma sei bravissima, voglio il seguito! Capi?
Cmq è stata una genialata l'arrivo del grifo! è il mio animale leggendario preferito!!!