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Terra di Confine

Aperto da Silver Element, 9 Aprile 2006, 09:59:25

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+++Eric_Draven+++

"lilith, è bello da parte tue che ti preoccupi per me, ma non ne ho bisogno... posso cavermala benissimo da solo..." disse mentre prendeva per la mano lilith per farla tirare su da terra... "non ti preoccupare, non morirò.. anidiamo avanti..." Kemos era troppo ogoglioso per ammettere le sue debolezze, e per farsi aiutare, la ferita era grave, ma se la sarebbe cavata, si era trovato in situazioni ben peggiori... ma era sicuro che lilith non gli avrebbe permesso di non farsi aiutae, quella ragzza era testarda...

Silea

-non fare l'orgoglioso infantile...- disse Lilith con decisione:-invece rischi di morire... Adesso sei tu il cadavere ambulante...- aggiunse:-quindi ora stai buono e fammi dare un'occhiata... una ferita non è una debolezza, capito?- detto questo lo guardò con determinazione, di nuovo una grande maturità venò il suo viso
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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

+++Eric_Draven+++

Kemos fece un sospiro, sapeva di non poter dissuadere lilith "d'accordo lilith, se nno posso farne a meno..." kemos si tirò su la maglia per mostrare la ferita alla ragazza, i tagli continuavano a sanguinare in maniera copiosa...

Silea

Lilith fece una smorfia:-sono profondi... saresti arrivato sì e no a metà strada!- disse, poi prese l'acqua che si portava dietro per il viaggio e lavò la ferita:-se fa infezione è la fine- borbottò, poi prese alcune bende nella sua borsa e fasciò il ragazzo:-oh, là!- disse:-per ora fatti bastare questo, quando arriveremo a Zufel vedremo di farti curare come si deve e niente "ma"- concluse poi riprese il cammino
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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

Silver Element

Così era deciso. Zuflel era la loro destinazione, per ora.
Camminarono un po' e poi Kemos dovette fermarsi e iniziòa  discutere animatamente con Lilith sul fatto di alsciarsi curare o meno.
La ragazza riuscì a bendare l'addome del ragazzo in modo da riuscire a proseguire il cammino.
Veht assistì a tutto in modo apatico, senza divulgare commenti di sorta.
Camminarono per qualche ora in silenzio, poi Veht si avvicinò alla ragazza e disse
-Sei un demone vero?-
Veht se n'era accorto solamente ora per davvero, prima non lo aveva notato, ma la ragazza aveva qualcosa di strano, e probabilmente anche Kemos era un demone, ma per ora non aveva dati certi.
Veht aveva combattuto con dei demoni, a volte aveva vinto, altre perso. La cosa strana era che epr il momento si torvava come demone un compagno di viaggio.
Si fermò di scatto.
Cosa diavolo sto facendo...perchè cammino con questi due....perchè... si chiese mentre guardava fisso un punto indefinito davanti a se.
Sentiva qualcosa dentro di se che chiamava, che gridava, che spingeva
UCCIDI! UCCIDI! UCIDILI TUTTI! diceva qualcosa dentro di lui
Si sforzò di non ascoltare. Guardò la ragazza
-Sto bene....- mormorò a voce bassissim
La voce smise di martellargli la testa, e tutto ritornò normale
Cosa mi sta succedendo.... pensò mentre riprendeva a camminare assieme aglia ltri
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

Devi smettere di farti le piste di tasti liofilizzati della tastiera  :ph34r:


+++Eric_Draven+++

Kemos e i suo compagni continuavano a camminare per la grande radura, erano piuttosto lontani dalla meta, ma mancavano ancora un paio d'ore prima che la notte calasse, averebbero potuto fare ancora molta strada. come per tutto il tempo Kemos camminò davanti senza dire una parola, era asfissiato dal caldo che si era ricominciato a far sentire dopo che le nubi erano scomparse, ma nno voleva lamentarsi, continuava a camminare in silenzio fumando una sigaretta dietro l'altra. La ferita andava meglio, grazie a Lilith, per Kemos era difficile da ammettere ma la ragazza non se la cavava affato male con le medicazioni. Kemos rallentòleggermente il passo in modo da far arrivare Lilith al suo fianco, la guardò in viso, con sguardo fermo ma affettuoso, voleva rignraziarla, ma grazie non era una parola che usciva spesso dalla sua bocca "gr.... Lilith te la cavi con le medicazioni..." disse provando ad accennare un mezzo sorriso. Dopodichè restò in silenzio, profondamente concetrato, vedeva Veth turbato, riusciva a leggere i suoi pensieri, il suo stato d'animo, telepatia, così si chiamava quella strana dote, alcuni demoni sono capaci di controllare tale dono, Kemos era stato iniziato a quest'arte dal suo maestro, tuttavia era giovane quando smise gli allenamenti e non riusciva a captare distintamente i pensieri, ma quelli di vEth erano talmente forti che li avertiva benissimo. Kemos rallentò nuovamente il passo per mettersi la fianco del ragazzo, abbassò la testa e sussò all'orecchio di Veth "non credere che non riesca a leggere i tuoi pensieri..." poi accennò un sorrisetto perfido e riprese a camminare davanti ai suoi compagni...

Silver Element

-Non credere che non riesca a leggere i tuoi pensieri...- disse Kemos acennando un sorrise perfido
Veht fece scattare il braccio automaticamente verso al spada, ma poi si bloccò.
Sia vvicinò a Kemos e gli disse
-Non credere che non possa farti a pezzi senza che tu riesca a leggermi la mente. Se non fosse che sono in debito ti avrei già ucciso- sogghignò
Tenne lo sguardo fisso sul demone per un po'di tempo e poi parlò nuovamente
-Ti reputi diverso, ma sei uguale agli altri. Non uccidi? Oh si che lo fai. Disprezzi? Certo. Odi? Come no!- sogghingò Veht
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

Devi smettere di farti le piste di tasti liofilizzati della tastiera  :ph34r:


+++Eric_Draven+++

quel maledetto gli stava facendo saltare i nvervi, ma doveva rimanere calmo, ogni volta che perdeva la calma seriamente scatenava dei poteri che non riusciva a controllare, avrebbe potuto far a pezzi i sui compagni e fare del male a se stesso se la sua parte demoniaca avrebbe preso il sopravvento, col tempo Kemos aveva imparato a controllare la sua mente più che bene, ma ancora non poteva combatere totalmente la sua parte demoniaca, era di una razza demoiaca molto furiosa e antica, diversa dalle altre, se la sua parte demoniaca si fosse riveleta ci sarebbero stati molti problemi. per tentare di non pensare all'affronto di Veth Kemos pensava ad un vecchio episodio della sua vita, quando la sua parte demoiaca si rivelò, non ricordaa nulla sl suo risveglio ma si era unto procurato profonde ferite, ed era totalmente impreganto di sangue umano, aveva massacrtato una decina di persone senza nessun apparente motivo, Kemos odiava la sua parte demoniaca, ma solo perchè non riusciva a controllarla... "matieni la calma, ignoralo..." continuava a ripetersi Kemos sperando che quel ragazo non lo provocase ancora... "allunghiamo il passo, tra poco calerà la notte, cè una piccola collinetta non molto lotnano da qui, è il posto ideale per passare la notte..."

Silver Element

#113
Non che Veht si aspettasse di esere ascoltato da Kemos, però il comportamento lo scocciò.
-Hei ciminiera!- disse poi calmo -Ti do fastidio vero?- sogghignò
-Uccidimi allora-
Silenzio
-Cosa te lo impedisce?- disse alzando la voce
-La ragazza?- disse poi guardando verso Lilith
-Sei stato un ricercato. Vuoi vendetta. UCCIDIMI ALLORA!- gridò verso Kemos
Veht sentiva ancora quella cosa dentro di lui, sentiva che spingeva per uscire, per uccidere
Non farti scrupoli, ti sei già fidato di me un tempo o no? Non rammendi Veht?
Come un flash Vhet rivide un episodio del suo passato

Uccideva a destra e a manca. Tagliava teste con la lama e lacerava le carni con il claw nella'ltra mano. Uccideva chiunque intralcasse il suo cammino, uomo, donna o bambino.
Si rivide, all'epoca aveva sedici anni.

Kemos era davanti a lui. Sembrava quasia rrabbiato. Veht aveva detto qualcosa? Cosa? Non ricordava ora. Mantenne la calma.
Ricordava ora, glia veva detto di ucciderlo...ma lo aveva detto lui...o qualc'saltro dentro di lui?
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

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+++Eric_Draven+++

"credimi lo faei volentieri" disse Kemos con una strana freddezaz, doveva riuscire a mantenere la calma anche se Veth lo stava continuando a provocare, non doveva assolutamente perdere il controllo, doveva trovare subito un diversivo, un pensiero che lo distogliesse dalle continue parole di Veth "forse dovrei provare a parlare con Lilith di quelcosa..." pensò, poi si girò verso la ragazza "meglio di no... se inizio a far aprlare lilith ne avrò fino a sera..." allora continuò a camminare vero la collinetta "presto farà notte, bisogna sbrigarsi, in cammino..." disse nuovamente, continuando a camminare mentre digrignava i denti... poi fece un grossosospito sperando di lasciarci scivolare addosso le provocazioni di Veth...

Silver Element

#115
veht non riusciva a togliersi di mente quelle immaggini, il suo passato.
Perchè ora... si chiese Perchè mi è tornato tutto in mente ora
Continuò a camminare assieme agli altri cercando di tenere a freno la lingua.
Varebbe voluto aprlare, ma se diceva ancora qualcosa forse avrebbe potutoe ssere l'ultima. Cos'era quella cosa che lo faceva sentire così strano, così arrabbiato, così...omicida, come non lo era mai stato.
Citazione di: T-Metal
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Silea

Lilith sbuffò irritata:-piantatela! sembrate dei bambini!!- poi si calmò e disse a Veth con un sorriso innocente:-certo che sono un demone e me ne vanto!- si passò una mano tra i capelli:-spero non ti dia qualche problema!- aggiunse, poi si rivolse a Kemos:-me la cavo con le medicazioni, eh? com'è che finalmente mi dici qualcosa di carino? stavi addirittura per dirmi grazie! Attento o ti ritroverai a provare simpatia per me!- disse scherzosa:-adesso fate i bravi che dobbiamo continuare nel viaggio, quindi non litigate, ok?- concluse poi riprese a camminare spensierata canticchiando
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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

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+++Eric_Draven+++

Kemos guardò Lilith piegando leggermene la testa e sringendo gli occhi permettere a fuono poi inarcò le sopraciglia, diede un occhiaa veloce a Veth, avrebbe voluto farlo fuori li, ma doveva sopportarlo, almeno per ilmomento. "finalmente sono d'accordo con te Lilith, dobbiamo metterci in cammino, basta perdere tempo...." ripresero a camminare, erano arrivati alla piccola collinetta, mentre salivano ilsole scompariva illuminando il cielo e l'erba della radura di un rosso intenso, finalmente Kemos avrebbe sentito nuovamente fresco. erano arrivatiin cima alla picola collinetta, da li si avava una buona visaache se si era a meno di tremta mentri d'altezza. Per un attimo Kemos decise di dare ordini quasi come se fosse un leader, anche se relamente odiava questo genere di cose "veth cerca un po di legna,  Lilith puoi pensarci tu ad acendere il fuoco... io mi preoccuperò di proteggere questa collina, diminuirò lo possibilità che questa notte incotreremo cative compangie..." Kemos tirò fuori dalla tarca una piccola sacca di cuoio e ne estrasse una polverina verde che si sfergò tra le dita, poi scese dalla collina.

Silver Element

L'ordine inviato da Kemos che sembrava aver preso le redini del gruppo arrivò alle orecchie di Veht il quale inizialmente scosse la testa ma poi decise di fare buon viso a cattivo gioco.
Devo satre calmo...non risolverò niente così... pensò mentre si allontanava in cerca di legna
Tagliò tutti glia lberi che incontrò sul suo camminoe ne aprofittò anche epr sgranchirsi un po'.
Ritornò da Kemos e Lilith non molto tempo dopo con le gracca cariche di pezzi di legno, sia grandic he piccoli.
Li posò vicinoa l fuoco e poi si sedette li vicino
-C'è ancora qualcosa che devo fare?- chiese a Kemos
Citazione di: T-Metal
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+++Eric_Draven+++

#119
kemos scese dalla collinetta e ne mise tutto atoro quella polverina verde, a contatto col tereno formava un' aura protettiva inpercettibile agli umani ma terribilmente fastidiosa per molte creature, sarebbero stati al sicuro, non offriva una protezione completa, ma era sempre meglo di nulla. Kemos tonrò sulla cime della collina dai suoi compagni "siamo protetti ora" disse distratamente, poi vide Veth con che era riuscito a prendere una buona quantità di legna per il fuoco "C'è ancora qualcosa che devo fare?" chiese Veth "no... rispose chemos come se qusi non stese ascoltando le sue parole "lilith..." dise alla ragazza piegando la testa verso la legna per dirle di accenderla. Kmos poi si sedeta a terra a gambe incociate tirò fuori luna mappa e cominciò a consultarla in silenzio.