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Morto "tifoso"

Aperto da Alternative-One, 11 Novembre 2007, 15:39:32

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Pink Lady

ieri sera ho seguito matrix che davano tt la storia dall inizio alla fine...aparte che ieri durante i funerali gli ultras coi cori fascisti mi sn sembrati un pò fuori luogo -.- cmq sia mi sn scese un paio di lacrimucce...povero ragazzo ;_;

ultras aparte che mi fan schifo e sn degli stupidi fascistoni...qllo che mi è parso davvero davvero ridicolo è il comportamento della polizia. I tentativi di nascondere la verità qdo forse era meglio ammettere l errore gravissimo e chiedere scusa. Poi mi chiedo come mai abbiano divulgato il nome del polizziotto giustiziere @_@ mi sa che fa una brutta fine...
Profilo psicologico
Questo colore rappresenta la sensibilità, la
dolcezza e il calore.
Chiunque scelga questo colore rifiuterà presumibilmente tutto ciò che è arrogante e disarmonico. Il rosa è il colore delle emozioni.Possiamo dire che il colore rosa è il desiderio di perfezione insito in ogni essere umano e maggiormente in un bambino. Il rosa è il primo aspetto di una gamma di colori, che va dal rosa all'oro passando attraverso l'azzurro, uno spettro in sostanza, che esprime i diversi livelli della perfezione


=.MySpace.=

cloud

Citazione di: Pink Ladyieri sera ho seguito matrix che davano tt la storia dall inizio alla fine...aparte che ieri durante i funerali gli ultras coi cori fascisti mi sn sembrati un pò fuori luogo -.- cmq sia mi sn scese un paio di lacrimucce...povero ragazzo ;_;

ultras aparte che mi fan schifo e sn degli stupidi fascistoni...qllo che mi è parso davvero davvero ridicolo è il comportamento della polizia. I tentativi di nascondere la verità qdo forse era meglio ammettere l errore gravissimo e chiedere scusa. Poi mi chiedo come mai abbiano divulgato il nome del polizziotto giustiziere @_@ mi sa che fa una brutta fine...

poliziotto con una z sola!!!

Pink Lady

Glom che errore da pezzente che ho fatto  

Grazie Ciucciamello ^^ la tua signora tt ok?
Profilo psicologico
Questo colore rappresenta la sensibilità, la
dolcezza e il calore.
Chiunque scelga questo colore rifiuterà presumibilmente tutto ciò che è arrogante e disarmonico. Il rosa è il colore delle emozioni.Possiamo dire che il colore rosa è il desiderio di perfezione insito in ogni essere umano e maggiormente in un bambino. Il rosa è il primo aspetto di una gamma di colori, che va dal rosa all'oro passando attraverso l'azzurro, uno spettro in sostanza, che esprime i diversi livelli della perfezione


=.MySpace.=

Great Sephiroth

Citazione di: cloud
Citazione di: Pink Ladyieri sera ho seguito matrix che davano tt la storia dall inizio alla fine...aparte che ieri durante i funerali gli ultras coi cori fascisti mi sn sembrati un pò fuori luogo -.- cmq sia mi sn scese un paio di lacrimucce...povero ragazzo ;_;

ultras aparte che mi fan schifo e sn degli stupidi fascistoni...qllo che mi è parso davvero davvero ridicolo è il comportamento della polizia. I tentativi di nascondere la verità qdo forse era meglio ammettere l errore gravissimo e chiedere scusa. Poi mi chiedo come mai abbiano divulgato il nome del polizziotto giustiziere @_@ mi sa che fa una brutta fine...

poliziotto con una z sola!!!

Maccazz, sono io, di regola, a cagare il cazzo per la grammatica! Due fini linguisti in un solo forum...?


...C'è un po' di T in ognuno di noi...
...c'è un po' di God ubriaco in ognuno di noi...

cloud

Citazione di: Pink LadyGlom che errore da pezzente che ho fatto  

Grazie Ciucciamello ^^ la tua signora tt ok?

si si tutto ok grazie!!!

Great Sephiroth

#155
Citazione10:42 del 16 novembre
 

La ricostruzione definitiva del Viminale sulla domenica maledetta.

Così Sandri e i suoi amici aggredirono i tifosi juventini

"C'erano sassi nelle tasche di Gabrielein autogrill i laziali fecero un agguato"

Prima l'assalto con i coltelli in nove contro tre, poi i colpi di mazza sull'auto

Gli inquirenti alla stazione di servizio di Badia al Pino

ROMA - Sostiene il Dipartimento della Pubblica sicurezza che, alle 9.15 di domenica mattina, alla stazione di servizio Badia al Pino est, l'agente Luigi Spaccarotella ha volontariamente indirizzato il tiro della sua pistola di ordinanza sulla Renault Scenic su cui viaggiava Gabriele Sandri. Sostiene il Dipartimento della Pubblica sicurezza che i tifosi della Lazio che con Sandri viaggiavano hanno raccontato una storia monca, almeno ad uso pubblico. Erano in nove - otto uomini e una donna - su due macchine. Non in cinque, su una sola auto. E quando il colpo assassino è partito, "Gabbo" non stava dormendo. Perché dai suoi indumenti, nell'obitorio di Arezzo, sarebbero saltati fuori due sassi "verosimilmente" caricati alla partenza da Roma. Con i suoi compagni - sostiene ancora il Dipartimento - aveva appena perso la "preda" di quegli istanti. Cinque romani, tifosi della Juventus diretti a Parma, circondati e aggrediti con coltelli, fibbie, biglie, sassi, ombrelli. Inseguiti fin nell'abitacolo della Mercedes nera classe A con cui erano arrivati all'autogrill seguendo lo stesso tratto di autostrada delle due macchine di laziali. Una Renault Scenic (su cui viaggiava Sandri) e una Renault Clio.

Ieri, al capo della Polizia Antonio Manganelli è stata dunque consegnata da chi, tra i suoi funzionari, ha lavorato all'indagine, quella che viene proposta come "la ricostruzione definitiva" dei fatti che sono costati la vita a Gabriele Sandri. E se è una ricostruzione corretta, l'intera sequenza di quel mattino va riscritta. Per l'omicidio, resta ferma la sola e inescusabile responsabilità di chi ha cancellato una vita, sparando ad altezza d'uomo. L'agente Spaccarotella. Al contrario, vanno raccontate da capo le mosse di tutti gli altri protagonisti di quel mattino. Otto uomini e una donna, si diceva, gli identificati dalla polizia. Gabriele Sandri, la vittima. E, con lui, Marco Turchetti, Francesco Giacca, Francesco Negri, Simone Putzulu, Valentino Ciccarelli, Carlo Maria Bravo, Marco Timperi, Francesca Montesanti.

Partono da Roma alle 6.30 del mattino di domenica, con appuntamento in piazza Vescovio, dove, non più tardi del 22 settembre, un'altra trasferta è stata interrotta dalla polizia. Quella di 60 laziali verso Bergamo, con un borsone carico di coltelli, accette, machete. Non è la prima trasferta che i nove fanno. Con la storia di Bergamo non hanno nulla a che vedere. Le loro identità nulla dicono agli archivi della polizia. Con due sole eccezioni. Quella di Gabriele Sandri (identificato nel 2002 a Milano insieme a una ventina di tifosi armati di cacciavite) e di Marco Turchetti, denunciato il 9 aprile dello scorso anno quando viene pizzicato in un Siena-Lazio armato di coltello.

Anche quella domenica mattina, alcuni dei nove viaggiano con "lame", sassi, biglie, fibbie. Armi buone per il corpo a corpo, che verranno ritrovate in terra, dopo le 9.15, sull'asfalto dell'autogrill Badia al Pino est e che a loro vengono attribuite dalla polizia sulla base delle impronte digitali.

Le macchine sono due. Una Renault Scenic guidata da Marco Turchetti su cui viaggiano in cinque (e a bordo della quale è Sandri). Una Renault Clio, su cui prendono posto in quattro. Alle 9, le due macchine entrano nell'area di servizio Badia Al Pino est e si parcheggiano in un punto riparato, vicino alle pompe di benzina. In sosta è anche una Mercedes nera classe A su cui viaggiano cinque ragazzi romani, dello "Juventus club Roma". Vanno a Parma, probabilmente non da soli, dal momento che la polizia sta cercando una seconda macchina (che comunque non si fermerà all'autogrill di Badia Al Pino). I laziali sostengono a verbale di riconoscerli come tali perché uno di loro ha una felpa con su scritto Juventus. Un altro perché li sente parlare tra loro di calcio ("Speriamo che oggi la Lazio ci faccia un favore battendo l'Inter").

Sono ora all'incirca le 9 e, sempre a stare alla ricostruzione della polizia, i 5 juventini (identificati e ascoltati in questi giorni), entrano nell'autogrill per un caffè. Fuori, i nove laziali si travisano, si armano e si preparano a quello che il Viminale definisce un "agguato". Che scatta quando dal bar escono i primi tre dei cinque juventini. Nove contro tre. Nove armati, contro tre disarmati. La colluttazione dura pochi istanti. I tre fuggono verso la Mercedes, raggiunti dagli altri due che abbandonano precipitosamente il bar. La furia dei laziali si abbatte sulla Mercedes. Quando la polizia fermerà la macchina (circostanza volutamente taciuta in questi giorni di indagine), ne trova i segni. Il lunotto anteriore è sfondato, come quello posteriore destro. La carrozzeria rientrata in più punti.

Sull'altra corsia, nella stazione di servizio che fa specchio a Badia al Pino, l'agente Spaccarotella, richiamato dal rumore e dalle grida, intercetta la sequenza mentre sta controllando i documenti di tre ragazzi sorpresi in possesso di coltelli. Non sono tifosi, ma frequentatori di centri sociali (che, come gli altri presenti, testimonieranno su quegli istanti). La sirena azionata da uno dei colleghi di Spaccarotella, interrompe la furia dei laziali. Dice di "essersi messo a correre" per avere una visuale migliore sulla rampa di uscita dall'autogrill sul lato opposto. Vede allontanarsi prima la Mercedes, quindi la Renault Clio. Forse spara allora il primo colpo in aria. Quindi, decide di puntare l'arma verso l'ultima macchina che si sta allontanando, la Scenic con a bordo Sandri. Spaccarotella sostiene di aver "brandeggiato" l'arma in direzione dell'auto intimando l'alt e, in quel momento, di aver sentito partire il colpo ("Avevo il braccio destro teso e la mimica di chi vuole fermare qualcuno in fuga"). Il Dipartimento non gli crede. Non crede al "brandeggiamento" dell'arma. Crede al cortocircuito di chi vede sfuggire l'ultimo dei bersagli e tenta di arrestarne la corsa con un colpo impossibile. Che diventa volontario e omicida.

Quella che ho quotato è la ricostruzione dei fatti più recente. Ho qualche considerazione da fare: la prima è che evidentemente abbiamo tutti parlato a sproposito, basandoci su racconti parziali ed errati dei fatti. Ribadisco l'idiozia del poliziotto, che non ha scuse, certo, però c'è da sottolineare che il signor Sandri, dipinto da molti come "un vero tifoso", "un martire"... nulla era se non un delinquente. Mi spiace Spira se era tuo amico, ma uno che va in giro con sassi nelle tashe e una borsa piena di coltelli, tu come lo definiresti? Io lo definirei delinquente, soprattutto alla lice della barbara e violenta aggressione che anche lui sembra aver compiuto nei confronti degli juventini. Altro che dormire, Sandri era sveglio, sveglissimo in quell'autogrill... alla faccia del bravo ragazzo. Certo non meritava sicuramente di morire in un modo così assurdo, però beh, arrestare lui e i suoi compagni d'avventura (erano in 9) sarebbe stato il minimo.


...C'è un po' di T in ognuno di noi...
...c'è un po' di God ubriaco in ognuno di noi...

FrozenHeart

diffido di chi dopo una settimana viene a dire una cosa dopo averla taciuta.
cose di una certa gravità si dicono subito. hai trovato spranghe, lame, e sassi nella tasca del tipo? lo dici subito. la macchina dei poveri juventini disarmati, che passano sempre per poveretti in ogni circostanza, era distrutta? lo dici subito. manco si trattasse roba che richiede analisi speciali. manco fossero cose che, in confronto a quello che è stato detto, richiedano permessi speciali o verifiche accurate per essere dette.
non aspetti una settimana.
e soprattutto nella settimana non fai uscire 18mila versioni differenti dei fatti.
l'articolo uscito mette in luce quanto il mondo stia degenerando e la mente umana sia marcia, ma al contempo sa tanto di apologia del povero poliziotto che, secondo la notizia riportata dai giornali oggi, "ha sparato per errore mentre stava scrivendo su un foglietto la targa della macchina".


Un giorno ho preso una margherita ed ho fatto "m'ama o non m'ama"... la prima volta è venuto m'ama, allora mi ama, ma la seconda è venuto non m'ama, ma non mi sono preoccupato... anche le margherite possono mentire!




...c'è un po di T in ognuno di noi...

Great Sephiroth

Citazione di: FrozenHeartdiffido di chi dopo una settimana viene a dire una cosa dopo averla taciuta.
cose di una certa gravità si dicono subito. hai trovato spranghe, lame, e sassi nella tasca del tipo? lo dici subito. la macchina dei poveri juventini disarmati, che passano sempre per poveretti in ogni circostanza, era distrutta? lo dici subito. manco si trattasse roba che richiede analisi speciali. manco fossero cose che, in confronto a quello che è stato detto, richiedano permessi speciali o verifiche accurate per essere dette.
non aspetti una settimana.
e soprattutto nella settimana non fai uscire 18mila versioni differenti dei fatti.
l'articolo uscito mette in luce quanto il mondo stia degenerando e la mente umana sia marcia, ma al contempo sa tanto di apologia del povero poliziotto che, secondo la notizia riportata dai giornali oggi, "ha sparato per errore mentre stava scrivendo su un foglietto la targa della macchina".

Le versioni differenti delle cose sono dovute al fatto che l'informazione italiana non è seria, parlano tutti a caso. La prima versione era quella degli ultras, quella che è girata per l'Italia e che ha fatto succedere tutti i casini che sono successi. Poi sono succedute le versioni del benzinaio, quella del barista, quella dell'amico, quella del passavodilipercaso... questa invece è la versione ufficiale scaturita dopo una settimana di indagini. Non potevano darla prima perchè la polizia non ha certo il dono dell'onniscenza, questa versione se è uscita solo ora è perchè solo ora, dopo tutti gli interrogatori, dopo tutte le rilevazioni, questo è quello che è apparso evidente. Non si tratta di revisionismo, si tratta della prima visione complessiva dei fatti di quel giorno, le altre erano tutte ricostruzioni parziali e spesso errate (ognuno la raccontava come più gli faceva comodo).


...C'è un po' di T in ognuno di noi...
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