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Tenebra E Luce

Aperto da Aerith2, 1 Marzo 2005, 18:55:50

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Aerith2

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ATTENZIONE: Questo topic è SOLO PER LE PERSONE CHE SI SONO ISCRITTE nell'altro topic, e cioè(oltre a me):

+++Eric_Draven+++
Selphie(la dea)
Mirko Celentano
reverendo wolfwood
Silver Element


Tutti gli altri sono pregati di non postare qui.

Ok, raga, ho pensato di scrivere un paio di regole( so che le regole sono brutte e noiose e io personalmente le odio, ma qualcuna è necessaria per non rendere questo gioco un gran casino):

1. Fate agire solo il vostro pg, e non quelli degli altri; se proprio ritenete necessario far agire un pg di un altro, prima chiedetegli il permesso!
2. Scrivete post di almeno 6-7 righe
3. Se non vi dispiace non postate la vostra firma, così la storia è di più semplice lettura
4. please reverendo, non scrivere in arancione, se per te non è un problema
5. BUON DIVERTIMENTO!!!!!!!!! :pinkhappy:

Dunque, IO INIZIOOOO!

Il sole era quasi al tramonto, Ailyn camminava verso il suo villaggio, Galahi. Era stata chiamata al villaggio di Yera per curare un uomo che presentava strane macchie sul volto. Arrivata lì, aveva scoperto che si trattava solo di un'allergia ad un tipo di bacca e la sue magie di guarigione non erano state necessarie; aveva applicato sul volto dell'uomo un po' di erbe curative e le macchie si erano subito schiarite. Era rimasta a Yera per due giorni, poi aveva deciso di ripartire per Galahi. I due villaggi non distavano molto tra loro, circa 6 ore a piedi, ma la strada che li congiungeva si inoltrava per un lungo tratto all'interno di un bosco, e ciò poteva essere pericoloso. I Khai spesso si nascondevano tra gli alberi delle foreste. Ailyn aveva attraversato il bosco a passi veloci, stringendo in mano il piccolo pugnale di neolux regalatole da Renth tanti anni prima. Lo aveva tenuto serrato tra le dita, costringendosi a non pensare a ciò che quel pugnale le ricordava. Ogni volta che si trovava a dover attraversare una foresta ( e non era un evento raro, dato che molte volte veniva chiamata dai villaggi vicini al suo per curare dei malati o dei feriti), Ailyn non riusciva a imporsi di non provare paura. Eppure quando le veniva chiesto se volesse essere accompagnata da qualcuno da un villaggio all'altro, rifiutava. Nessuno avrebbe saputo che lei aveva paura. Nessuno. Ma quando aveva messo piede fuori dal bosco, si era sentita sollevata. Anche quella volta, come tutte le altre, non aveva avuto spiacevoli incontri. I Khai non si facevano vedere in quella zona da almeno sette anni, e di questo Ailyn non poteva che essere contenta. Il terrore provato dagli abitanti dei villaggi si era leggermente attenuato e la sua vita in quel periodo era in apparenza stranamente tranquilla. Continuò a camminare in direzione di Galahi. Si sentiva stanca, non vedeva l'ora di riposare nel suo letto. Ma...c'era qualcosa, qualcosa che non riusciva a spiegarsi, qualcosa che somigliava ad un presentimento. Morte, disse una voce nella sua mente. La ignorò; eppure si sentiva inquieta. Affrettò il passo. Ora riusciva a scorgere da lontano quasi tutte le case del villaggio. Vide del fumo. I camini? No, era troppo, fumo...troppo... Morte, la voce ripetè nella sua mente. Iniziò a correre...giunse alle porte del villaggio. E tutto quello che vide fu...Morte. Morte, desolazione e ... silenzio. Si fermò di colpo. Non poteva essere. Non stava accadendo realmente. I Khai non si spingevano in quelle zone da sette anni....Ma era reale. Quell'incubo era reale. Avanzò lentamente tra le piccole stradine e le case distrutte. A terra, i corpi senza vita delle persone che avevano vissuto con lei per dieci anni; alcuni di loro avevano ancora tra le mani i rozzi strumenti che avevano usato per difendersi....chi un'ascia per tagliare la legna, chi un coltello da cucina...ma non erano bastati. Contro i Khai quelle armi non servivano a nulla e gli abitanti di Galahi non avevano abbastanza denaro per comprare un numero sufficiente di armi al neolux...e solo per questo erano stati massacrati e il loro villaggio bruciato...il suo villaggio...I maledetti maghi di Zael...Sentì di nuovo crescere dentro di sé l'odio...Poi, mentre pensieri carichi di rancore si affollavano nella sua mente, sentì un fioco lamento, e qualcuno (qualcosa?) che le tirava un lembo del mantello. Abbassò lo sguardo e ciò che vide la riempì di orrore. Era Dani, il figlio del fabbro, una bambino di soli 5 anni. Il suo volto era imbrattato di sangue, e la manica sinistra della sua piccola tunica di lino pendeva, vuota e insanguinata. Un Khai gli aveva tranciato di netto un braccio; con l'altro tirava debolmente il suo mantello. Ti prego, Ailyn, aiutami...mamma non si sveglia...per favore, tu la puoi curare...Ailyn lo guardò negli occhi, erano spalancati e in essi si intravedeva un lieve bagliore di follia....Mi dispiace io...non posso fare nulla ,fu tutto quello che riuscì a dire, e cercò di liberare il suo mantello dalla stretta del bambino. Ma non ci riuscì...quella presa era stranamente forte...Aiutami...ti prego..., la voce di Dani era roca, e quegli occhi...stavano diventando rossi... Uccidilo, disse la voce nella sua mente. Ailyn prese il suo pugnale. Ma non ci riuscì, tutto quello era troppo per lei....Troppo!Con uno strattone liberò il mantello e poi iniziò a correre...via da quell'orrore, via da quell'incubo...Il cuore le martellava in petto mentre lottava per non urlare. Non seppe per quanto corse (un'ora...due?), e in che direzione. Si fermò solo quando Galahi, no, i resti di Galahi, erano ormai lontani. Nel suo cuore c'era solo terrore, e nella sua mente la voce che continuava a ripeterle: Dovevi ucciderlo, diventerà un Khai, sarà dannato, dovevi ucciderlo... Avrebbe voluto piangere, ma da troppo tempo non lo faceva, e le lacrime non salirono ai suoi occhi. Era atterrita e stremata. Il mondo vorticava intorno a lei...E poi non vide più nulla, e cadde a terra, priva di sensi.

Silver Element

Rumore...persone...pensieri...Il bar "Angelo Bianco" nel villaggio di Dhena era stranamente affollato.
Kire cercò di isolare la mente dal mondo reale, voleva solo pace e quiete, ma il frastuono dei nonnetti seduti al bancone era insopportabile.
I lunghi capelli rossi gli scendevano sul viso coprendo in parte i suoi occhi grigi e spettrali. Se li sistemò lagandoli con un fermo din argento.
Si alzò, si diresse al bancone, lasciò i soldi e se ne andò.
L'aria fredda e pungente era quasi un solievo per lui. Gli ricordava la gioventù passata con Yeda e Farg, i suoi genitori adottivi. Gli ricordava i bei momenti passati con loro nei campi. Gli ricordava gioia, un sentimento che ormai non provava più da molto...troppo tempo.
La sua spada era legata a tracolla. Non si ricordava a chi fosse appartenuta, ma era sicuro che la lama non era al neolux...era una comune lama, fredda e tagliente.
Lasciò il villaggio e si diresse verso la prateria. Non lo spaventava l'idea di incontrare dei Khai, ma aveva paura di se stesso. Era coscente che se fosse stato morso da uno di quei terribili mostri avrebbe perso il senno. Aveva paura di vivere, vivere e diventare un Khai.
Era ormai sera quando decise di accamparsi vicino ad una fattoria nel mezzo di una radura. Era lontano dalle zone frequentate dai Khai e piantò la sua tenda senza nessun timore.
Non dormivo ormai da giorni....e quando lo facevo i miei sogni diventavano incubi. Sognavo morte...i miei genitroi...la ragazza nella foto... Kire prese la foto che teneva con se. La scrutò nei minimi dettagli.
La ragazza ritratta era una giovane fanciulla di 20 anni circa. Aveva dei capelli biondo chiarissimo lunghi fino alle spalle. I suoi occhi erano blu chiarissimo, erano quasi penetranti...Kire distolse lo sguardo dala foto....gli rammandava troppe cose, cose che voleva dimenticare.
si usì un rumore. Un rumore di un motore, probabilmente quello di un idrovolante o di un velivolo...Che diavolo...come fa quel coso a volare....da più di dieci anni ormai non se ne vedono in giro. Riflettè un attimo sulla situazione. Restare all'aperto con quel coso che gli svolazzava sopra non era una buona idea.
Si rifugiò nel fienile della fattoria...si addormentò ed aspettò l'alba.
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

Devi smettere di farti le piste di tasti liofilizzati della tastiera  :ph34r:


+++Eric_Draven+++

eric era in quel bosco da tre giorni come al solito era dasolo, il bosco gli sembrava strano troppo tranquillo troppo silenzioso. al lui piace cacciare nel bosco per tenersi occupato e non pensare troppo, era nonve anni che viaggiava dasolo e solo non pensando troppo era rimasto sano. ad un tratto  eric sentì un rumore sentiva la foglie secche che scricchiolavano sotto qualcosa di leggero e aggraziato, non doveva essere pericoloso ma eric si nascose ad attenderlo. .....una ragazza?....... era un una ragazza giovane, aveva lo sguardo spaurito come se fosse braccata, eric rimase nascosto e lasciò passare la ragazza senza che lei si accorgesse della sua presenza. eric rimase incuriosito da quella giovane e decise di seguirla tenendosi a debita distanza, normalmente non gli interessava quello che faceva la gente chiunque fosse ma l'espressione di quella ragazza lo incitava a seguirla. continò a pedinare la fancilla per un paio d'ore fino a quando si trovò difronte a un villaggio ....qulla ragzza dev'essere entata......... arrivato in prossimità del villaggio vide uno spettacolo orribile che nella sua vita aveva visto fin troppe volte........no ancora una volta! maledetti!...... il villaggio era stato attaccato e distrutto, eric etrò girò per le vie desolate e tristi fino a quando non rivide quella ragazza, parlava con un bambino ferito, .... il bambino!! si ata trasformando!!!!.......  la ragazza tirò fuori u pugnale ma ma non colpì il bambino esitò e poi fuggi fuori dal villaggio, eric si precipitò dal bambino, lo guardò dall'alto con freddezza mentre i pensieri gli affollavano la mente ...... è uno di loro non posso l'asciarlo vivo........... quella ragazza la lasciato vivo deve conoscierlo....... è solo un bambino.. eric estrasse la spada chiuse gli occhi e disse ....... scusa piccolo ma nella mia vita ne ho viste troppe di queste cose....... e con un sol colpo lo uccise, gli diede lultimo sguardo e poi si voltò come se non fosse successo nulla,doveva raggiungere quella ragazza e doveva farlo in fretta.

Selphie(la dea)

Desper vagolava da 2 giorni in quella valle brulla.
Il vento era gelido e pungente e il sole stava tramontando.
Finalmente intravide un villaggio e vi entrò, erano tutti rintanati in casa e nessuno sembrava disposto ad ospitare viandanti stanchi, tantomeno con un aspetto sinistro. Delle nuvole si stavano avvicinando... "un'altra nottataccia"... pensò.
Cominciò a bussare alle porte alla ricerca di un riparo, ma nessuno sembrava disposto ad ospitare stranieri. Un'altra porta, uscì una donna che le disse:- non abbiamo spazio per gli stranieri...- un bambino le stringeva la gonna e guardava impaurito gli occhi di Desper:-non importa...- disse lei un po' burbera.
Uscì dal villaggio e si inoltrò nella foresta..."ho ancora qualche maledetta abitudine da Khai"... pensò e iniziò a disporsi alla meglio.
Vide una ragazza correre via e poco dopo un ragazzo che le correva dietro..."Quanta fretta!"... pensò, poi si disse:- forse dovrei seguirli....- poi aggiunse:-... o forse dovrei farmi i fatti miei!-
L'ultima volta che si era interessata al destino di qualcun'altro la sua vita è stata sconvolta... "ricorda, solo se ti pagano... Solo se ti pagano..."
Si addormentò avvolta nel suo mantellone nero, sopportando il peso di tutte quelle catene.... Sognò il suo passato, la sua casa, la sua famiglia.... Improvvisamente cambiò tutto; arrivarono quelle bestie maledette come una tempesta nera e quando se ne andarono lei era sola e spaventata e iniziava a trasformarsi....
Il suo corpo mutava... Uccideva la gente perchè era matta e poi uccideva sè stessa, ma l'inferno risputava la sua anima... C'erano tante voci che chiedevano pietà, piangevano.... Erano un peso sul suo petto che non sarebbe mai riuscita a levare.... Si svegliò di soprassalto e pensò..."quello che è successo a me potrebbe succedere a qualcun'altro"... si alzò e riprese la sua roba:- solo una controllatina!- si disse e partì all'inseguimento dei 2 tipi che aveva visto, forse riusciva a raggiungerli....

sarai per sempre nei nostri cuori


"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Silver Element

L'alba si insinuò nella mente di Kire come un coltello affilato, lo costrinse a svegliarsi, lo costrinse ad aprire gli occhi, a ritornare alla normalità, ritornare al presente.
Si preparò per affrontare un altro duro viaggio. Un'altro giorno di scarpinate nel mezzo di boschi, radure, valli e villaggi...
Si sistemò i lunghi capelli ramati e si incamminò verso il prossimo villaggio.
Mentre camminava delle confuse idee gli apparvero, ricordi, emozioni, persone che ormai non avrebbe più rivisto. Il passato lo perseguitava, più si sforzava di non pensarci e più quello si insinuava nella sua mente. Era come un chiodo fisso, come un proiettile immobile nella sua testa, era li che aspettava una risposta, aspettava di essere rimosso.
Il sole lo accecava e lo costrinse a chiudere per un attimo gli occhi. Era nelle vicinanze di un bosco, sapeva cosa c'era li attorno. Appena riaprì i suoi occhi grigi e spettrali, si ferò di scatto.
C'era un uomo davanti a lui, non sembrava molto umano, probabilmente era stato morso da un Khai. Barcollava e cercava di avvicinarsi a Kire.
Che cosa doveva fare, la sua spada si era dimostrata inefficace contro i Khai, ma forse la mutazione non era ancora completa...Tanto vale provare, forse funziona.
Lentamente estrasse la spada che portava a tracolla; mentalmente si preparava allo scontro, cercava di prevenire eventuali sbagli...doveva stare lontano dai suoi artigli e dai suoi denti. Improvvisamente scattò contro l'uomo e lo colpì in pieno torace. L'uomo cadde a terra e non si rialzò...E' fatta, funziona!! poi sentì qualcosa che si muoveva alle sue spalle. Il tizio era già in piedi, pronto ad attaccarlo Ok...come non detto.
Kire cominciò a correre il più veloce possibile, ma il Khai lo stava raggiungendo. Doveva trovare qualcosa, qualcosa che facess male....Qualcosa che lo fermi!!.
Improvvisamente una freccia sibilò nell'aria. Colpì l'uomo in piena fronte. Era una freccia al neolux...
Due soldati in divisa si avvicinarono a Kire. Avevano l'uniforme dei maghi di Zael...
Era raro vedere soldati in divisa...quasi impossibile...
Scrutarono l'uomo dai capelli rossi con molto sospetto, come se si aspettassero di vederlo trasformarsi da un momento all'altro.
-Chi sei? Identificati!- gli intimò uno dei due...ma Kire taccque
-Non hai sentito quello che ti ho detto...- ripetè l'uomo
Kire si sistemò i capelli e come se niente fosse accaduto passò vicino ai due soldati e si incamminò verso il bosco poco distante.
I due sguainarono le loro spade e gli si lanciarono contro. Kire sorrise.
Con un solo colpo di spada disarmò i due, poi sorrise nuovamente in modo irnoico e disse Illusi... e se ne andò, lasciando li i due guerrieri di Zael.
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

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Mirko Celentano

#5
DarkBlade dopo 2 giorni di cammino arrivò alle porte della città di Cael. Il sole faceva capolino da dietro le montagne e illuminava il suo volto buio per le due notti precedenti insonni passate a camminare "il peggio deve ancora arrivare" disse sospirando profondamente. Non aveva tutti i torti. Infatti due guardi della città gli intimarono di fermarsi. Lui sorrise appena e appena finirono di parlare Dark Blade sguaina le Katane esegue un balzo e ,riatterando, ne infilza una proprio nello spazio dell'armatura nel collo. Contemporeanamente trafigge il corpo dell'altra guardia "dilettanti, ancora non hanno capito con chi hanno a che fare" disse mentre puliva la sue spade. Ormai il sole era già nitido nel cielo e DarkBlade era arrivato proprio sotto le mura gigantesche della città. Inizialmente tentò di scalarle ma senza successo anche perchè non c'era nessun appiglio "Niente da fare" disse "l'unico modo è camuffarmi ed entrare nella città passado per la porta principale" Si avvio verso le due guardie morte e si misi l'armatura e l'elmo la spada e qualche moneta d'oro appartenenti alla prima guardia uccisa, e si avviò tranquillamente verso la sua meta. Le due guardie lo fecero passare senza problemi, ma appena avrebbero visto i suoi corpi avrebbero sicuramente sospettato di lui. Entrato in città vide che le cose erano peggiorate da allora. Infatti ogni cosa era diventata computerizzata. Proprio mentre stava pensando a ciò un uomo incappucciato aon una tunica nera gli disse"ti ricordi di me? Vero Darkblade" Quest'ultimo fu preso da un brivido lungo la schiena pensando di ricordare quella voce come una persona a lui familiare...

+++Eric_Draven+++

erano ore che eric tentava di raggingere la ragazza ma ormai ne aveva perse le traccie ma dentro di lui sentiva che era vicina. la sua testa era piena di pensieri, perchè seguiva quella ragazza non gli interessava degli altri, magari doveva lasciare perdere, magari quella ragazza non era nessuno. eric però non si dava per vinto nel viso spaurito di quella giovane aveva visto qualcosa gli ricordava lui quando 9 anni prima partì per il suo viaggio......devo raggiungere quella ragazza...... si diceva eric. lei sebrava sapere molto riguardo ai khai, forse lei poteva dargli una mano a capire la folli che ha invaso il mondo, la stessa follia che ha ucciso i suoi genitori. eric era fuori dal villaggio diroccato, si guardava intorno ma non riusciva a vedere quella ragazza qundo ad un tratto vide delle impronte......devono essere le sue..... pensò eric. le seguì fino a quando il sole non stava per scomparire dietro le maestose montagne. un ombra, un omra attirò eric, eccola era lei!!! finalmente l'aveva raggiunta era li ad un centinaio di metri di distanza. eric si avvicinò senza fare rumore e gli arrivò alle spalle, e gli disse una frse inquietante quasi come volesse fargli paura......dovevi ucciderlo!! mai esitare!!....

Aerith2

#7
I Khai...I Khai!!!Ailyn sentiva urlare intorno a sè mentre fuggiva tra le fiamme. Dov'era Renth...non lo vedeva...e il suo fratellino...era ancora dietro di lei? C'era troppo fumo e non riusciva a capire dove dovesse andare...Un Khai davanti a lei...i suoi occhi rossi la fissavano assetati di sangue....E poi sentì una voce, la voce del suo fratellino che gridava..."Ailyn, sorellina, aiutami...aiutami...mi hanno preso, mi fanno male..." Ailyn si girò...e lui, piccolo, impaurito era a terra, disteso...lo guardò in volto...ma quello non era il volto del suo amato fratello...era il volto di Dani, e si stava trasformando..."Aiutami, Ailyn aiutami!"
Ailyn aprì gli occhi di colpo, e d'istinto portò la mano al pugnale che era appeso alla cintura.Il cuore le batteva in petto all'impazzata. Era stato un incubo. Solo un incubo.Ma quello che era accaduto al suo villaggio non lo era stato. Era tutto così atrocemente reale, e lei era di nuovo completamente sola al mondo, di nuovo senza una casa, di nuovo senza un posto dove andare. La testa le faceva male in maniera terribile, e aveva dolore anche alla caviglia sinistra. Forse correndo era inciampata in qualcosa (un cadavere, sei inciampata in un orrendo cadavere, diceva la voce nella sua testa) ma non riusciva a ricordarlo, o probabilmente non voleva. Già; voleva solo dimenticare.Eppure non era possibile. Si costrinse a mantenere la calma. Doveva pensare ad andare avanti (andare...e dove?), doveva fare qualcosa. Guardò verso l'orizzonte; il sole era tramontato, e alcune nuvole passeggere erano tinte di arancione e rosa(no, rosso, come il sangue degli innocenti, come gli occhi dei Khai). Era rimasta svenuta...per quanto tempo? Non riusciva ad immaginare se quel tramonto era lo stesso che stava per guardare quando era giunta a Galahi, o quello del giorno dopo. Comunque era pericoloso restare lì; se i Khai si stavano spingendo di nuovo in quelle zone, forse avrebbero sentito il suo odore e l'avrebbero attaccata. Benchè la caviglia le facesse male, si alzò in piedi; ma la testa le girava e fece fatica a mantenersi dritta. Era molto debole, avrebbe dovuto mangiare; ma non aveva niente con sè, e comunque era troppo nauseata per pensare di mettere in bocca qualcosa. Dunque cercò di orientarsi;non vedeva i resti di Galahi; quindi doveva essersi allontanata di parecchio. E poichè in realtà tutto quello che riusciva a scorgere era solo una immensa distesa d'erba, le era impossibile capire in che direzione fosse fuggita. Poi, mentre si guardava ancora intorno, si rese conto di essere osservata. Qualcuno la stava spiando; non lo vedeva, ma riusciva a percepirne la presenza ( era stato Renth a insegnarglielo..."Impara a vedere anche senza gli occhi", le aveva detto). Khai? No, impossibile, i Khai si muovevano sempre in gruppo, mentre lei sentiva la presenza di una sola persona ( o essere...o qualunque altra cosa fosse). Restò ferma, fingendo di non essersi accorta di nulla, e prese in mano il pugnale. Si sarebbe difesa; e inoltre era esperta nel creare scudi di protezione e magie di invisibilità; se chi la stava seguendo aveva intenzione di aggredirla (poteva essere un ladro, o un maledetto stupratore), lo avrebbe ucciso senza dargli neanche il tempo di guardarla in volto. Eppure aveva la netta sensazione che questo non sarebbe accaduto. Ne era quasi certa, ma restò vigile. Lasciò che l'essere si avvicinasse; lo sentiva muoversi silenzioso come un felino (era qualcuno abituato a nascondersi?), eppure con la sicurezza e la rapidità di chi sa di non essere visto. In breve fu alle sua spalle; Ailyn si preparò a colpire.
"Dovevi ucciderlo!! Mai esitare!!" La frase era stata pronunciata da una voce maschile. Ailyn si voltò di scatto, gli puntò il pugnale alla gola e lo guardò in viso. Era un umano, almeno in apparenza. Un ragazzo intorno ai 25 anni, forse qualcuno in più, con i capelli neri, lisci e lunghi, i baffi e il pizzetto; nei suoi occhi scuri, stranamente sottolineati da un filo di matita nera, si leggeva qualcosa di incomprensibile, un misto di crudeltà e pietà. Ailyn notò tutto questo nel giro di un attimo,poi la frase che aveva appena ascoltato risuonò nella sua testa e tutta la calma che aveva cercato di raccogliere svanì in un lampo, cancellata dall'immagine di Dani che implorava il sua aiuto. Spinse il pugnale leggermente più in avanti, fino a sfiorare la gola di quello strano uomo. La lama era tagliente e vide uscire una minuscola goccia di sangue.
"Ora dimmi chi diavolo sei e perchè mi seguivi", disse con voce bassa ma carica di rabbia, "e soprattutto come ti permetti di dire a me, maga di quella che una volta era chiamata Gilda di Farn, cosa avrei dovuto fare!" Detto questo, notò al fianco dell'uomo un lungo spadone; la sua lama brillava dei riflessi delle ultime luci del giorno. Era armato; ma non era certamente un mago, mentre lei, lei era una maga di Farn. E non aveva paura.

+++Eric_Draven+++

la ragazza puntò alla gola di eric il suo affilato pugnale procurandogli un apiccola ferita che neanche gli fece cambiare espressione in volto.....determinata la ragazza!.... pensò. eric la guardava negli occhi con un misto di rabbia e compassione per la morte del bambino......"Ora dimmi chi diavolo sei e perchè mi seguivi", disse con voce bassa ma carica di rabbia, "e soprattutto come ti permetti di dire a me, maga di quella che una volta era chiamata Gilda di Farn, cosa avrei dovuto fare!"... le parole della giovane non turbarono eric, sbattè lentamente le palpebre come per dimostrare superiorità e disse..... una maga? la gilda di fran? non mi interessa chi sei!!! hia risparmiato un kahi! cosa avevi in testa MaGa....disse in modo dispregiativo.....i kahi non devono restare in vita non imparta chi era il khai prima della trasformazione, tuo padre, tuo fratello o il tuo migliore amico, un khai va ucciso sempre!!!! quei maledetti sono così numerosi perchè ci sono molte persone che hanno troppa pietà! non hanno il coraggio di ucciderli, si fanno paralizzare dai sentimanti!!! ricorda un khai non è più la persona che conoscievi è solo una bestia capace di uccidere!!! ho dovuto uccidere quel bambino, in breve tempo avrebbe ucciso degli innocenti. anche lui lui voleva morire glielo leggevo negli occhi che avrebbe preferito morire invece di diventare una di quelle maledette belve......eric smise di parlare e con uno scatto fece cadere in terra il pugnale della giovane, la fisso, prese la sua spada e la lasciò cadere a terra, fece un tonfo cupo..... stai tranquilla non voglio farti del male..... si sedette a terra con la schiena appoggiata a una roccia e guardò nuovamente la ragazza..... perchè ti seguo mi chiedi? inizialmente non solo per curiosità, ma qundo ti ho vista nel villaggio mi hai fatto ricordare la mia infanzia, anche il mio villaggio è stato distrutto, ventun' anni fà, i miei genitori sono morti, e ho disperso mio fratatello, magari è morto, o peggio è diventato un khai!! non ti pare abbiamo qualcosa in comune?

Silver Element

Kire attraversò il bosco ed arrivò al villaggio di Her. Uno dei villaggi più piccoli di quel territorio...era composto da una locanda e un negozio.
Entrò nella locanda. Tutte le persone si girarono e lo fissarono, come se fosse stato uno spettro...cosa volevano da lui che cosa stava accadendo.
Fuori udì dei rumori...armature...spade che sbattevano contro metallo...Non avrei dovuto lasciare vivi quei due soldati...ora hanno chiamato rinforzi....maledizione!
Tre guerrieri fecero irruzione nella locanda. Uno spaccò un tavolino ed intimò ai presenti di uscire al più presto.
Nell'aria c'era tensione. Nell'aria c'era paura.....c'era morte....
Una guardia colpì Kire alla testa con l'elsa della spada. Lo avevano colto di sorpresa...Kire svenne
-Prendetelo e portatelo al fortino di Glode-
-Si signore....lo vuole vivo o morto...-
-Vivo...e requisitegli quella spada...voglio esaminarla!!-
Si girò e uscì dalla locanda...
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

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Mirko Celentano

#10
"Aspetta" continuava a ripetere DarkBlade "dimmi chi sei" Ormai il sole era quasi alto all'orizzonte e la figura nera sparì in mezzo ai mercati. Continuò a cercare fino al tramonto "dovrò trovarmi un posto dove dormire" disse avviandosi verso una locanda. Entrando vide che questa era popolata da esseri di ogni genere dai goblin agli orchi... "cosa vuoi straniero" gli disse il locandiere con aria sospetta. "solo..." rispose "...una stanza per dormire ed un pasto caldo da mettere sotto i denti" "va bene" replicò "fanno 3 monete d'oro". DarkBlade pagò con i soldi rubati alla guardia e si sedette al tavolo. Finto di mangiare salì al piano superiore per andare a dormire. Ma prima chiese al locandiere dove fosse la sua stanza e si fece dare la chiave. Entrò nella sua camera e neanche aveva finito di aprire la porta che due mezz'orchi si avventarono contro di lui con due spaventose asce. Uno lo colpì alle gambe ferendolo, e cadendo svenì...
"Che ne facciamo di lui?" disse l'altro orco. In quel momento entrò quell'uomo misterioso vestito di nero che disse senza esitare "uccidetelo...!!"

Selphie(la dea)

"spero non sia troppo tardi..." pensò Desper correndo come una pazza..."magari erano inseguiti... Magari..."
Si fermò... "parlano?" si nascose e li ascoltò.... Il ragazzo si sedette...
"devo chiedergli se va tutto bene?"
fece un respiro e uscì dal nascondiglio, le mani alzate:- vi ho visti correre come dei pazzi e ho pensato che magari foste seguiti da qualche khai... Va tutto bene?-
li osservò e solo in quel momento si accorse che non aveva pensato alla loro reazione al suo aspetto... "penseranno che stia per trasformarmi... Perchè non mi faccio gli affari miei ogni tanto? Speriamo che non fraintendano e che non saltino alle conclusioni..."

sarai per sempre nei nostri cuori


"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

+++Eric_Draven+++

subito dopo che eric fece quella domana sentì una voce.......tutto bene?..... allora eric si girò di scatto e vide una ragazza, o qualcosa di simile, da dove veniva? doveva seguirli da temo, come mai eric non l'aveva sentita? forse i suoi pensieri gli avevano annebbato i sensi. quella ragazza era strana aveva gli occhi innietati di sangue e denti aguzzi come un vampiro, non era umana, non del tutto almeno. sembrava un khai ma era strana. eric la guardò ancora per un momento mentre il sole era quasi del tutto scomparso dietro le montagne, aggrottò le ciglia e si passò lentamente una mano tra i capelli, lui aveva già visto quella ragazza, ma dove? eric era turbato non riusciva a ricodare, eric riprese la sua grossa spada da terra e si avvicinò alla strana creatura prima con passo fermo e poi con uno scatto si portò davanti a lei e con una gomitata scraventò a terra la creatura, sembrava sofferente, allora eric con la solita freddezza gli mide un piede sul petto per tenerla ferma a terra. eric si voltò verso la maga e gli disse....... mi sembi una esperta, secondo te cos'è queta creatura? posso ucciderla oppure hai qualcosa da ridire anche su questa creatura?..... eric guardò nuovamente la creatura...... non sò dove ma ti ho già vista, oggi non sono dell'umore giusto per queste cose, chi sei?! da dove vieni?! .... eric tolse il piede dal petto della creatura e poi con voce tonante disse........su rispondi!!.....

Aerith2

#13
Era accaduto tutto così terribilmente in fretta che Ailyn si sentiva frastornata. Le parole di quell'uomo (ha ucciso Dani, ha ucciso un bambino e se ne sta lì seduto tranquillamente senza battere ciglio....), e poi era stata disarmata (quest'uomo è abile con la spada, stai attenta, non fidarti...)... e lui che diceva di non volerle fare del male ( non fidarti, non fidarti) ...e poi era comparsa quella "cosa", quell'essere che assomigliava ad un'umana in piena trasformazione, che però paradossalmente chiedeva se erano inseguiti dai Khai (stupida, sei una stupida, non ti sei neanche resa conto che c'era qualcos'altro che ti seguiva di nascosto).
E ora lei era lì che guardava impietrita la creatura immobilizzata a terra dal piede di quell'uomo.
"Cos'è questa creatura?" lui le aveva chesto. E cosa diamine vuoi che ne sappia io? Sarà un altro di quegli esseri maledetti, che se ne vadano all'inferno, e tu con loro; per oggi ne ho passate abbastanza, ho visto il mio villaggio, la mia casa, distrutti, ho visto sangue e sofferenza, ho ricordato cose che mi hanno fatto male, un male atroce. Voglio solo stare da sola e non pensare. Fa' come ti pare, falla fuori e lasciami in pace. Queste erano le parole che salirono alle sua labbra, dettate dall'odio e dal dolore. ma non le pronunciò. Invece, raccolse il suo pugnale da terra e con cautela si chinò su quello strano essere. La osservò con attenzione; il suo volto era quasi completamente coperto da un velo, attraverso cui si intravedevano lunghi denti aguzzi; i suoi occhi erano rossi. Quelli erano segni inquivocabili, era un Khai. Stava per dire all'uomo di ucciderla, ma lo sguardo di quella creatura la lasciò senza parole. Non era lo sguardo di un Khai, era quello di un'umana. In esso non c'era traccia di crudeltà; solo, si scorgeva una profonda tristezza indurita dalla solitudine. La rabbia di Ailyn si dissolse. Non fidarti, non fidarti, non fidarti...potrebbe essere un nuovo trucco di quei maledetti Khai...Ma non voleva vedere scorrere altro sangue innocente; non l'avrebbe sopportato. Si alzò, e guardò l'uomo negli occhi. "Non è un Khai, ne sono certa. Ne ho visti anche troppi nella mia vita, e lei non è una di loro. Ti dirò di più: è un'umana." E fu sicura di quest'ultima cosa solo dopo che l'ebbe detta. "E riguardo al bambino...è vero, hai fatto la cosa giusta, quella che io non sono riuscita a fare, anche se non so come ti sia possibile non provare rimorso"( stupida, perchè ora ammetti le tue debolezze e lasci che quest' uomo incontrato per caso, di cui non sai neanche il nome, le conosca?), fece una pausa ( odiava quella voce nella sua testa..."Basta!" avrebbe voluto gridare, ma doveva restare calma, calma)e guardò di nuovo la creatura ( le riusciva difficile definirla "ragazza"). "Ma lei...lei no, non è come loro. "

reverendo wolfwood

Perso in troppi pensieri che affolano la sua mente, Kragh osserva se stesso attraverso un ruscello tentando di identificarsi (chi sono...... cosa sono questi guanti dalle lame bianche?....... da dove vengo? dove vado? [ahahahahahah] cosa? chi è? {sciocco non penserai di potermi battere} cosa diavolo.... VIA ANDATE VIA)
Scuote la testa scacciando via le voci, i pensieri, forse se stesso....
In lontanza ode strani vociari che alle sue orecchie appaiono stranamente comprensibili... un linguaggio Khai....
"shat usnd lkaj eyea" *sento presenze piu avanti*
Impugna staldamente i suoi due guanti e scruta profondamente la poca ma fitta vegetazione che si trovava alle sue spalle, improvvisamente i suoi grigi occhi notano attraverso l'oscurita della vegetazione un breve bagliore intenso balzare rapidamente tra gli alberi
#........ fa come ti ho insegnato#
quella maledetta voce lo aveva distratto ancora una volta la sua testa si riempie di voci e luoghi distanti... una visone. una torre, tre uomini al loro interno che si scontrano, uno scontro magico, i tre sembrano molto stanchi.... all'improvviso un enorme bagliore.
Finalmente ritornato alla realtà Kragh vede tre khai che si stavano avventanto contro di lui inerme... o quasi....
Un ghigno si stampa sulla faccia di Kragh che improvvisamente con solo due gesti lancia un onda d'urto contro i due khai alla sua destra che cadono a terra e con un balzo felino gli si avventa contro tagliandogli la gola
L'altro sventurato mentre tentava di attaccarlo viene impalato da una delle sue lame nel petto e tramite una cantilena magica il suo corpo prende fuoco.
Soddisfatto di cio, Kragh prende la testa di uno dei khai e ne beve il sangue.
Sconcertato da quest'ultimo suo gesto involontario riprende il suo viaggio alla ricerca di se stesso, decide di costeggiare il fiume pensando che condurrà da qualche parte di certo.


CitazioneApelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo e tutti i trentatre trentini andarono a Trento per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo che serviva a non far disarcivescostantinopolizzare l'arcivescovo di Costantinopoli dato che si voleva disarcivescostantinopolizzare dopo aver saputo che la sua capra è crepata sotto la panca per rifugiarsi dalla battaglia di tre tigri contro tre tigri
Citazionema come possono multare chi scarica film! mica è pirateria o altro. la cosa è perfettamente legale se non non ci sarebbe.
CitazioneOgni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e si overbuffa. Cosi lo mette in culo al leone *_*
Citazione di: Omega69Comunque ho scritto una cazzata e me ne assumo la colpa

KAZE WA MIRAI NI FUKU


...Ci sono un pò di T e di Zaku in ognuno di noi...