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C'era Una Volta In America

Aperto da Golosone®, 10 Settembre 2002, 00:06:21

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Golosone®

C'è una cosa che vorrei farvi leggere, lo sò che l'avevo messa già in un'altro post (11 settembre) ma credo che in molti non l'abbiano letta...

E' un pò lunga ma se avete la voglia e la pazienza vi prego a TUTTI di leggerla :

C'era una volta in America

di Stefano Benni

Caro Godzilla, ti scrivo in un giorno molto triste, dopo un film dai bellissimi effetti speciali ma con una trama deludente: manca la parola The End, il pubblico che si alza e ritrova il vecchio mondo fuori. Non è vero che il mondo è cambiato martedì. Era già cambiato da diversi anni, col sorgere di una nuova razza di mutanti del conflitto politico, col crescere illimitato dell'avidità economica, della tecnologia bellica e del suo commercio.

Con la ferocia "pulita" e quella "religiosa", in mano a grandi e piccoli giustizieri per i quali occupare la scena dei media conta più della vita dei rispettivi popoli. Bei tempi, Godzilla, quando non erano gli uomini a distruggere le città, ma un bel lucertolone palestrato come te; tempi preistorici in cui paura e ironia potevano a volte convivere. Eri pericoloso come un criceto, caro Godzilla, in confronto a questi Signori delle Guerre.

Uscivi dall'oceano impacciato, come un pescatore con gli stivaloni, e lanciavi il tuo rutto ciclopico annichilendo le metropoli e l'umana civiltà. La quale civiltà era rappresentata da un gruppo di giapponesi stupefatti, un bellone americano e una dottoressa seducente ma non troppo, un sexy da postal market. E a combatterti c'era qualche generale cretino e incompetente, non come quelli moderni della Cia ma quasi. Non avevi una lira Godzilla. Eri fatto di gommapiuma e dentro al tuo costume c'era un mimo giapponese pagato a cottimo.

Non avevi fatto i soldi con le armi o col petrolio, venivi dal mare come un profugo qualsiasi. Come quelli che, grazie ai personali interessi di qualche tiranno, avranno meno libertà, meno dignità, forse anche meno vita da vivere. Non attaccavi mai per primo, Godzilla. Quasi sempre venivano a romperti i coglioni, sgelandoti dal tuo freezer giurassico con trivellamenti o esperimentinucleari. Oppure eri uno scampolo che cercava una partner, o una mamma alla ricerca della mostroprole smarrita. E tu ti incazzavi, senza lanciar proclami, solo rutti e quel dondolio della testa da pugile suonato. Le tue distruzioni erano piccolo teppismo, Godzilla. Ce l'avevi soprattutto con le linee elettriche. Non so quale enorme bolletta, o ricordo di un'atavica scossa a 380 watt alimentava il tuo odio.

Ma non potevi vedere un palo della luce senza usarlo come stuzzicadenti. I lampioni, i neon, le insegne, ogni forma di illuminazione ti mandava in bestia, eri un black-out semovente. Poi ti stavano sui coglioni le dighe e amavi calpestare autovetture, non più di dieci a film per ragioni di budget. Insomma, il contro finale dei danni ammontava più o meno a un passaggio di ultrà in trasferta e questo bastava a spaventarci.

Non avevi armi, Godzilla: non eri addestrato a guidare aerei, non possedevi missili, nessun fetente mercante d'armi occidentale o orientale aveva riempito i tuoi arsenali sotto gli occhi di tutti. Tutt'al più sputavi fuoco e flambavi un tank, e subito dal pubblico partivano battutacce sulla tua digestione. E poi perdevi sempre, Godzilla. Per quanto corazzato e grosso, era chiaro che non avevi possibilità. Scienziati onesti, militari efficienti, bambini geniali erano alleati contro di te.

Non ti colpiva nessuna bomba intelligente o kamikaze, normali soldatini di piombo ordinatamente schierati ti bucherellavano e crivellavano finché, ferito ma non domo, rientravi nell'oceano con la dignità di un artista che esce di scena. Non c'era la Cia, ormai tanto abituata a intervenire all'estero da non sapere più difendere il suo paese. Non si sentivano solo parole come rappresaglia o Dio lo Vuole, ma un diffuso senso di pietà. E non eri un vigliacco, Godzilla, Dall'alto dei tuoi trenta metri di rammarica bruttezza, ti mostravi a petto nudo, virile o materno, a sfidare l'avversario. Non colpivi da cinquemila metri su un aereo super-tecnologico, non usavi i civili come scudi, non massacravi a caso ben nascosto in un bunker.

Dicevi: sono un mostro e mi avete rotto i coglioni, bipedi senza squame, vediamocela tra di noi. Eri umano, Godzilla, ci davi insieme paura e speranza, sapevamo che eri lì per noi, per farci sentire che l'orrore del mondo non sarebbe mai venuto da normali uomini, ma da eccezioni con la coda. Poi il tempo è passato, i supereroi dei Manga e i film-apocalisse ti hanno reso antiquariato, quello del remake non eri tu. Eri out Godzilla, ci voleva più paura, e ne abbiamo creata tanta che ora è colata fuori dallo schermo, come una nube di polvere mortale. Ti facciamo una promessa Godzilla, una promessa diversa dai discorsi ufficiali, quelli sinceri e quelli ipocriti. In questo futuro, dove il destino del mondo sembra giocarsi tra supereroi e eserciti onnipotenti, e dove chi ha potere e miliardi vuole essere il solo a decidere per tutti.

Ti promettiamo che nessuno di noi rinuncerà alle sue responsabilità, ai suoi desideri, all'orrore per qualsiasi massacro in guerra, o nella quotidiana sopravvivenza. Anche se ci sentiamo a volte ridicoli e mostruosi nel voler ancora decidere della nostra vita, usciremo dall'oceano per dire ai Signori delle Guerre: ci siamo anche noi, e sceglieremo noi di chi aver paura e quando e come.
Non sarà facile, ma useremo solo coda e unghie, non bombe o aerei. E soffriremo sempre molto più per chi muore senza sapere il perché, piuttosto che per i crolli in Borsa. Non ti conviene tornare, Godzilla, finiresti in uno zoo safari, o clonato e usato come Tir, oppure polverizzato da un missile.

Ma lassù, nel paradiso dell'immaginario dove gli antichi mostri hanno un'anima e un onore, a differenza dei moderni umani, aiutaci e proteggici. Comunque, se vuoi rientrare in scena, ci sarà sempre per te una casa di cartone da calpestare, un traliccio da masticare, e magari una bionda da sollevare. Ma se torni, leggi prima il copione: siamo in mano a sceneggiatori che non hanno alcun rispetto per la vita di quelli che, ormai, considerano solo comparse.
Golosone®

Darkangel

:0 ....Bella, mi è piaciuta!  Dove l'hai trovata?Chi è Stefano Benni?


Apus88

"Salgo a fatica un filo d'erba... Solo da un posto cosi alto si possono toccare le stelle"
"Gli occhi che amano non si vergognano di guardare"

Golosone®

E' uno Scrittore..

date un'occhita qui x saperne di più :

STEFANO BENNI

 
Golosone®

Andrew01

veramente bello Golo...  :)
triste al punto giusto direi

The_Great_Sephiroth

Bel brano complimenti a Stefano Benni e a Golosone che ci ha preso partecipe.

I am Alpha and Omega,the Beginning and the End, the First and the Last...

Golosone®

sebbene questo Topic abbia quasi 2 anni ho voluto
tirarlo su per sapere le Vostre Impressioni...

a Voi....
Golosone®

spiros

Citazionegia ki e stefano?
ARGH! IGNORANTONI  


bar sport e bar sport 2000 sono i libri definitivi...
ora sto leggendo saltatempo...

cm non è che va spostata sta dicussione?^ :ninja:
[img]http://img247.imageshack.us/img247/7803/untitled1mr9.jpg" border="0" alt="Immagine IPB" /]

colghost

bè golo come al solito benni non ci va mai troppo per il sottile e coglie sempre nel segno,.............i signori della guerra di oggi non sono umani, sicuramente meno umani di godzilla, sono delle persone a parte, bellicosi autistici, il problema comunque caro benni, non sono loro, ma noi, contro godzilla ci univamo tutti, chi più chi meno, eravamo tutti stretti in un abbraccio fraterno contro il mostro ancestrale, oggi siamo tutti separati e siccome non possiamo linciare questi invertebrati, troviamo un bel capro espiatorio, uno qualsiasi, un arabo, un marocchino, un giovane in motorino che corre troppo, godzilla ci univa in fondo ( dopo tutto il suo stesso nome era significativo God=Dio zilla=bho" , cmq Dio ), questi ci vogliono uno contro l'altro perkè uniti siamo troppo pericolosi...............benni.. altro che manifestazioni per la pace, sai quante risate si fanno questi signori, altro che boicottaggio passivo benni, altro che bandiera alla finestra arcobaleno, meglio godzilla certo .....ci volevamo più bene con lui........ :-
per adesso [span style='color:yellow']warrior 30 / pld 28 /  monk 9 / blm 2  / rng 1[/span]

[span style='color:orange']Colui ke sorride quando le cose vanno male ha già pensato a qualcuno cui dare la colpa!!![/span]
[span style='color:purple']La speranza è l'ultima a morire, ma la prima a prenderti per il culo[/span]
[span style='color:blue']Se c'è un virus in azienda è colpa tua[/span]

Il sistema ci dice di comprare macchine e vestiti, fare lavori che odiamo, così possiamo comprare merdate che non ci servono. Siamo i figli di mezzo della storia, senza propositi o posti dove stare, non abbiamo avuto nè una grande guerra, nè la grande depressione. La nostra grande guerra è una guerra spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci diceva che un giorno saremmo diventati miliardari o divi del cinema o rock star, ma non lo siamo, e lo stiamo capendo,...e ne abbiamo davvero le palle piene!"   Tyler Durden , fight club