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Articolo 18

Aperto da Golosone®, 17 Ottobre 2002, 14:26:12

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Golosone®

Chi di voi che lavora farà sciopero?

io Si!
Golosone®

katoplepa

pure io caro

non ho certo intenzione di dare io con le mie mani un arma in più al mio datore di lavoro, cioè licenziarmi senza giusta causa quando gli pare a lui, ma chiaramente mettendo un imprenditore padrone di aziende al governo è ovvio che lui cerchi di fare leggi che vanno a favore suo e delle sue imprese (senza contare le leggi che fa a favore dei suoi reati penali che non vuole scontare)

ma perchè mi fate parlare di sta roba che mi elettrizzo?
basta!
 :devil:

Locke69

Anch'io sciopero..............
Almarë melloni!  Elen síla lúmenn' omentiëlvo

Zaffiro

qual'e la data?

......sciopererò pure io   :devil:
[img]http://img54.imageshack.us/img54/1861/zafffirma40jt.jpg" border="0" alt="Immagine IPB" /]
ZAFFIRO:[/color]
Bard 75 ~ WhiteMage 75 ~ Dragoon 60 ~ BlackMage 37 ~ Summoner 36
Rank Mission:[/color] 10 (done)
Zillart Mission:[/color] 17 (done)
CoP Mission:[/color] Promathia (done)
FAIRY SERVER

[img]http://img111.imageshack.us/img111/4505/nehereniaey2.png" border="0" alt="Immagine IPB" /]
NEHERENIA:[/color]
BlueMage 45 ~ Monk 36 ~ Beast 30 ~ Ninja 25 ~ Warrior 25 ~ WhiteMage 25
Rank Mission:[/color] 5 (done)
HADES SERVER

WarSeymour

Citazionequal'e la data?
Domani 18 ottobre.... :biggrin2:

kraken

Uno sciopero è sempre ben visto(salto 6 ore di scuola xchè i prof nn ci sono)dalla mia generazione :biggrin2:

  [p][/p]

Tidus™

nn vojo riskiare... i miei proff sn bastardissimi... sicuramente la metà verranno... quindi rimango a casa e vado sul sicuro  :biggrin2:
Sono [ 42 giorni ] che non faccio battute sui souls.*
*Aggiornato al 01/02/2024
Se hai appena letto un mio post relativo a un "Souls" probabilmente è di tipo ironico, in nessun caso volevo offendere la comunità dei souls e i suoi simpaticissimi seguaci.
Se ti senti offeso me ne dispiaccio ma prova a rileggere il post in chiave ironica contestualizzandolo al contempo al mood generale della discussione.



Golosone®

ma x chi và a scuola :

- cosa sapete sull'Articolo 18
Golosone®

Richter

io sapevo ke l'articolo 18 serviva semplicemente a dare l'opportunità a una persona ke viene ingiustamente licenziata di chiedere un'indennizzo adeguato,ma questa cosa è semplicemente x le persone ke non possono permettersi una causa legale...io dico solo quello ke ho capito,se dico una cosa sbagliata non scagliatevi contro di me xkè non sono informato x niente..se qualcuno vuole spiegarmi bene sono contento

Golosone®

Il 18 ottobre sarà uno sciopero generale per l'Italia dei diritti e della coesione sociale; per uno Stato sociale universale e moderno; per una scuola e una formazione per tutti e di qualità; per uno sviluppo basato sulla ricerca, l'innovazione ed efficienti infrastrutture di sistema; per un Sud che non veda interrotto il cammino di una speranza fatta di lavoro, di reddito, di legalità; per un futuro di lavoro tutelato per tutti i giovani: un'Italia in cui il valore del lavoro diventi un valore per tutti.
Sarà uno sciopero contro la modifica introdotta all'articolo 18 con il Patto per l'Italia. Contro una Finanziaria che non punta allo sviluppo e all'equità, che prevede tagli dove ci vorrebbero investimenti (scuola e sanità), che, violando la Costituzione, riduce finanziamenti, ruoli e poteri di Regioni e Comuni. Contro una Finanziaria che assicura entrate con un condono fiscale che premia i disonesti e con cartolarizzazioni che svendono il patrimonio pubblico per fare cassa, mettono a rischio i beni culturali e ambientali, stimolano affarismo e corruzione. Contro una Finanziaria che alla crisi economica in atto non oppone alcun disegno di politica industriale, di sostegno agli investimenti, di sviluppo per il Sud.
Contro le deleghe che cambiano profondamente, e in peggio, mercato del lavoro, previdenza e fisco. E contro quelle che destrutturano la tutela dell'ambiente e della salute nei luoghi di lavoro. Contro lo stanziamento in Finanziaria di risorse per i contratti del pubblico impiego inferiori a quanto serve. Contro la conferma di un tasso d'inflazione programmata all'1,4 per cento, che assesta un ulteriore colpo alla politica dei redditi e mette in difficoltà l'intera stagione dei rinnovi contrattuali.
Il Patto per l'Italia era sbagliato e inutile, l'avevamo detto proclamando questo sciopero generale. A poco più di due mesi dalla sua firma si è sfaldato, come dimostrano le polemiche tra i firmatari e le dure prese di posizione delle imprese, soprattutto di quelle meridionali.
 
Articolo 18
Un diritto indisponibile

La modifica introdotta allo Statuto dei lavoratori con il Patto per l'Italia è grave: è stato leso un diritto che era indisponibile alla contrattazione. Il presidente di Confindustria l'aveva detto: l'importante è aprire una falla nella diga dei diritti. Questa falla è stata aperta e avrà conseguenze rilevanti anche in termini numerici. La modifica non riguarda solo le imprese con meno di 15 dipendenti che decidano di assumere: l'articolo 18 infatti non si applicherà in tutte le aziende di nuova formazione, anche se queste avessero mille dipendenti. E non ci sarà nessuna decadenza automatica della norma dopo tre anni.
 
Mercato del lavoro
Sempre più precarietà

Nel frattempo il Parlamento continua a lavorare. E' stata già approvata dal Senato la delega sul mercato del lavoro (il ddl 848).
Che attraverso nuovi istituti contrattuali (staff leasing, lavoro a chiamata, lavoro a progetto: una flessibilità tutta dalla parte delle imprese) rende più precario il lavoro e più debole il lavoratore.
Che attraverso la normativa sul trasferimento del ramo d'azienda consente la frantumazione di imprese che, in questo modo, potranno non applicare più l'articolo 18.
Che dà un totale via libera a operatori privati in tutti i servizi che riguardano il mercato del lavoro, e rende così impossibile la costruzione di un vero sistema integrato sul territorio.
Che, prevedendo la possibilità per enti bilaterali costituiti da sindacati e imprese di gestire i servizi, comporterebbe una posizione privilegiata per le parti sociali impegnate nella gestione, facendo dell'adesione al sindacato non più un fatto libero e volontario, ma quasi un obbligo per trovare lavoro.
 
Pensioni
La decontribuzione affossa il sistema

Mentre si rincorrono le voci su possibili interventi sulle pensioni d'anzianità (con l'ovvio effetto negativo di spingere all'esodo anche chi magari non ne avrebbe avuto l'intenzione), in Parlamento continua a pendere come una spada di Damocle la legge delega che, se approvata, affosserebbe il sistema previdenziale pubblico attraverso il meccanismo della decontribuzione di 3-5 punti per i nuovi assunti, che danneggerebbe gravemente i giovani: meno contributi pagati dalle imprese, con oneri e conseguenze che si scaricherebbero tutti sui pensionati, quelli attuali e quelli futuri.
Accanto a questo lo scippo del tfr, destinato d'imperio ai fondi complementari, superando la libertà di scelta del singolo lavoratore. E la possibilità di essere incentivati a continuare a lavorare, per chi abbia maturato i requisiti pensionistici, ma subordinata di fatto alla volontà dell'impresa.
Gli stanziamenti per portare le pensioni minime a un milione di lire, avanzati lo scorso anno, non serviranno, come aveva promesso il ministro Maroni, per aumentare la platea dei beneficiari, ma verranno dirottati per altri scopi. Oltre 5 milioni di pensionati resteranno inutilmente in attesa del milione promesso.
 
Sanità
E il cittadino paga

Con il taglio dei trasferimenti e la compressione della finanza regionale e locale aumentano i ticket e si riducono le prestazioni del sistema sanitario pubblico, il cui fondo è peraltro già sottostimato, dando spazio ai privati, nella logica di un sistema sempre meno solidale, dove scompare la prevenzione e resta solo la cura, come merce da vendere. I tagli indiscriminati nel sistema ospedaliero, già iniziati, sono in questo quadro un ulteriore colpo assestato alla capacità del Servizio sanitario nazionale di stare al passo con le esigenze dei cittadini, soprattutto quelli a reddito medio-basso.
 
 
Scuola
Risparmi sul futuro dei giovani

In Finanziaria sono previsti tagli e riduzioni del personale, docente e non docente. Ma la scelta del governo è stata da subito quella di non investire sul futuro del paese e di penalizzare la scuola pubblica per favorire il processo di privatizzazione contenuto nella delega del ministro Moratti, che cancella nei fatti l'obbligo scolastico. L'Italia resterà così, tra i paesi sviluppati, quello con il minor numero di diplomati e laureati. Meno scuola vuol dire maggiore esclusione sociale, maggiore debolezza di fronte ai cambiamenti, minore cittadinanza.
 
Fisco
Con una mano danno con due tolgono

Il governo ha destinato una cifra pari a 5,5 miliardi di euro alla riduzione dell'Irpef per i redditi fino a 25 mila euro annui. Questa cifra è comunque inferiore a quanto sarebbe spettato ai cittadini italiani se si fossero applicate le riduzioni d'aliquota previste dalla Finanziaria Amato del 2001(2,5 miliardi) e se fosse stato restituito, come previsto dalla legge, il drenaggio fiscale del 2001 e del 2002 (3,5 miliardi). Con questa operazione il governo tenta di mascherare la gigantesca redistribuzione verso i contribuenti più ricchi, iniziata con l'abolizione della tassa di successione, proseguita con la sanatoria per i capitali esportati illegalmente all'estero e che troverà compimento nella legge delega che sta per essere approvata in via definitiva dal Parlamento. A fronte di una modesta riduzione oggi per i redditi medio-bassi, che con questa Finanziaria saranno penalizzati in termini ben più consistenti dai tagli alla sanità e ai servizi locali, ai più ricchi verrà dato oltre il 70 per cento del beneficio totale della contro-riforma Tremonti.
 
Mezzogiorno
La politica che non c'è.

Dopo mesi di discussioni e un Patto per l'Italia che prevedeva impegni generici ma nessuna risorsa aggiuntiva, con i provvedimenti assunti subito dopo il Patto e con la Finanziaria il governo ha ridotto ulteriormente gli stanziamenti e annullato gli incentivi specifici per il Mezzogiorno, facendo venir meno qualsiasi quadro di certezza per le imprese.
Ormai sembra definitivamente abbandonata la logica della qualità nell'incentivazione alle imprese, che ha rappresentato il tratto nuovo dell'esperienza dell'ultimo decennio, e si profila un ritorno a erogazioni discrezionali e clientelari. Mentre, per quanto riguarda le infrastrutture, si continua a puntare sull'immagine (Ponte di Messina) invece che sulle vere necessità del Sud.
 
Autonomie locali
Federalismo addio

Non c'è solo la riduzione dei trasferimenti alle Regioni e agli enti locali che colpisce la spesa sociale. Tutta la manovra infatti tende a ridurre il ruolo istituzionale del sistema delle autonomie locali sancito dalla Costituzione, con un nuovo centralismo che fa tornare indietro il paese e riduce gli spazi di partecipazione e di democrazia. E' questa l'idea di federalismo della maggioranza di governo?

dal sito dellla Cgil

(se è vietato scrivere questo chiedo scusa)
Golosone®

katoplepa

grazie Golosone per la precisazione!

in parole povere riassumo:

l'articolo 18 dice che un lavoratore può essere licenziato dal suo datore di lavoro SOLO per giusta causa:
cioè se il lavoratore è inadempiente al contratto di lavoro che han firmato quando è stato assunto, se ha comportamenti lesivi nell'azienda in cui lavora, se è assenteista non giustificato, eccetera... insomma se uno se ne approfitta al lavoro, è un lavativo e fa il cazzone il datore di lavoro può licenziarlo, ed è giusto, ma in tutti gli altri casi NO! cioè il datore di lavoro non può licenziare uno senza giusto motivo così quando gli pare a lui...

abrogando l'articolo 18 si da la possibilità all'azienda di metterti a casa dalla sera alla mattina senza preavviso e senza motivo, così quando gli tira il culo al padrone! perchè? perchè così si favoriscono le aziende che non sono più tenute a rispettare nessun accordo e fanno come vogliono!

dopo si creano situazioni tipo che la gente ha paura a stare a casa malata e viene a lavorare anche con la febbre, perchè ha paura che poi il capo li mette a casa, la gente dopo comincia a fare delle gran ore di straordinario per cercare di fare bella figura SENZA segnarlo, così lavora gratis in poche parole sperando che così nessuno lo mette a casa, insomma dopo il datore di lavoro ti tiene per le palle, e tu devi solo dire signorsì e perdi tutti i diritti perchè lui ti agita sempre lo spauracchio che ti può cacciare a casa quando gli pare dall'oggi al domani senza motivo...

e tu come fai a vivere? come fai a pianificare la tua vita? a comprare una macchina, o una casa, come fai a fare dei piani per il tuo futuro se non hai la sicurezza del tuo lavoro? sei sempre appeso ad un filo e se questo filo si spezza tu sei nella #####, ecco io questo non lo trovo giusto, l'articolo 18 è uno SCUDO contro possibili ingiustizie da parte dei padroni delle aziende e vogliono toglierlo, lasciando i lavoratori alla mercè del datore di lavoro che può disporre di lui come crede, e tu devi stare zitto... vi sembra una conquista per i lavoratori? vi sembra un migliorare la condizione di vita delle famiglie? a me no, mi sembra che così ci guadagnano sempre i proprietari delle aziende e gli operai lo prendono ancora di più in quel posto, così chi è ricco continua a diventare ancora più ricco, e chi è povero continua a diventare sempre più povero e lo prende in culo! complimenti, che bel mondo, che bel paese, addavedai, più lavoro per tutti! seee seee hai ragione tu! cooome no?

Andrew01

Vorrei fare una precisazione e mi scuso se l'avete già detto ma non ho letto con particolare attenzione.
L'articolo 18 senza le modifiche proposte dal nuovo governo è valido solo per i dipendenti delle società con più di 15 dipendenti...  quindi questi lavoratori se la prendevano nel culo anke prima ma non importa un caz*o a nessuno.....
Secondo me le modifiche all'articolo 18 potrebbero essere anke giuste x certi aspetti se non altro x mettere un pò d pepe al culo ai dipendenti statali ke, scusate, ma in molti non fanno un cavolo dalla mattina alla sera.
In ogni caso ammetto ke la mia è un'analisi piuttosto superficiale del problema.....

kraken

Hai appena detto che è giusto licenziare senza un motivo
So che nn intendevi questo ma l'hai scritto

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Andrew01

Evidentemente mi sono espresso male.... quello ke volevo dire fondamentalmente è ke non è giusto ke ci sia gente ke ha il posto fisso e non fa niente dalla mattina alla sera....

kraken

Ma per colpire quelli che nn fanno nulla colpisci anche chi lavora

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