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Un Anno Dopo...

Aperto da spiros, 31 Gennaio 2004, 16:34:31

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The_Great_Sephiroth

Quella caverna era maledettamente buia. Irvine non riusciva più a udire i passi dei suoi compagni e provò a chiamarli. Le uniche voci che gli risposero furono quelle dell'acqua marina che si insinuava fra le pareti e del vento gelido e misterioso proveniente dal basso e che sembrava chiamare il cowboy. Kinneas era stranamente attratto da quei rumori e dall'impenetrabile oscurità che gli si presentava davanti. Si era appena ricongiunto con i suoi compagni e si era gia perso. Di nuovo solo come quando errava senza meta nel deserto di Centra. Di nuovo solo come quando fuggiva da Deling City e dalla prigione nel deserto. I rumori naturali avevano lasciati il posto a voci familiari. Poteva sentire la voce dei fantasmi del suo passato. Non passò molto tempo prima che i suoi ricordi diventassero figure che vagavano tra le gelida mure naturali morte da millenni. Irvine non sapeva a cosa aggrapparsi, su quale sentimento fare riferimento per non cadere nell'oblio. Sugli amici non poteva contare dato che lo avevano abbandonato di nuovo e neanche su Selphie che non ha mai compreso i suoi veri sentimenti. Il cecchino tastò l'impugnatura del suo fucile e capì cosa lo faceva andare avanti. Il combattente cercò di raggruppare il suo spirito in quel pezzo di ferro che non l'aveva mai abbandonato. Irvine non era solo perchè il suo amico sputapiombo non l'aveva mai lasciato solo e l'aveva sempre salvato dai pericoli. Ora i due erano soli in quell'inferno invisibile. Irvine sapeva di non essere solo li. Qualche altra entità lo osservava e sondava la sua capacità di resistenza alla follia.

- Finalmente ti ho trovato leggendario GUNMAN -








- Sarà rimasto dietro...acciddenti a lui! - gridò Zell sbattendo il pugno sulla scrivania di mogano della Lagunarock - Che facciamo Squall?! -
- Andiamo a riprenderlo no? Non avrai mica paura del buio eh gallinaccio? - disse ridendo Seifer
- Senti, non ho chiesto a te...allora Squall che facciamo? -
- Facciamo come ha detto Seifer...non può farcela da solo nel buio! -

Squall e il gruppo si riequipaggiarono con le loro tute subacquee e raggiunsero a nuoto l'entrata del centro di ricerche afondato. Appena entrati proseguirono per una buona mezzoretta a piedi e arrivano al passaggio sommerso per arrivare alla caverna. Il tre s'immersero e raggiunsero l'entrata della averna dove notarono con sorpresa che l'ingresso era stato chiuso da qualcuno. La grotta sembrava non essere mai esistita e uno spesso strato di roccia antica ricopriva il punto dove prima c'era l'entrata. I soccorritori tornarono indietro sino alla zona emersa e contattarono Laguna. Imprecando e ansimando Squall informò dei nuovi sviluppi e Laguna dovette sedersi per non cadere in preda al panico



- Seguimi GUNMAN, segui il tuo cuore e troverai il tuo destino - sussurrò la voce direttamente nella testa di un Irvine sempre più in preda al delirio. Il ragazzo si sentì afferrare per i piedi da cadaveri invisibili che strisciavano e lo invitavano a restare con loro e condividere con i fantasmi il resto del tempo concessogli dalla provvidenza. Irvine lottava, sparava sulla roccia che si sgretolava e cercava di resistere alle proposte dei morti.
L'uomo rivide la gente. "Pazzo" e "Assassino" gridava il popolo mentre sputava e calciava. Ma non era stato lui...o forse era stato lui. Non sapeva più cosa pensare. Quella bambina non gli aveva mai fatto niente e lui non aveva avuto nessun motivo per ucciderla. Non era stato lui. O si?
Irvine camminò senza sosta e ad un certo punto arrivò in una stanza circolare. Una luce blu si accese di colpo e inondò il luogo accecando momentaneamente Irvine che cadde sulla sua schiena. Quando si rialzò aiutandosi col suo "bastone di fuoco" vide un uomo di luce che siedeva su un sarcofago bianco. Guardandolo meglio non era un essere umano bensì un'entità incorporea.

- Finalmente sei arrivato. Ho dormito per così tanto tempo e tante ere sono passate sul mio capo mentre giacevo in questo letto di marmo - tuonò l'entità.

Irvine: - Tu chi sei? -
Entità: - Io ora non sono. Io ero. Quello con cui parli ora è la proiezione di qualcosa che aspetta di essere ridestato e prega ogni giorno che ciò non avvenga mai -
Irvine: - Non ti capisco...sei tu che hai fatto fuori i soldati? -
Entità: - Io non uccido chi non cerca di compiere ciò che non può perchè ciò che deve essere compiuto compete solo una persona -
Irvine: - Non mi hai ancora risposto -
Entità: - C'è stato un tempo in cui ero un grande personaggio che è morto per amore. Quell'uomo è rinato, si è lasciato alle spalle la sua vita ed è diventato un tutt'uno con la sua arma. Ed errava nel mondo sempre solo nonostante i suoi compagni lo sostenessero. Un giorno, quando era esausto ha deciso di ritornare al suo luogo di origine e riposare per sempre. Il suo spirito è diventato la sua arma e ora lui aspetta di ritornare a vivere attraverso un nuovo portatore -
Irvine: - Io non posso essere il tuo portatore...non dopo quelloche soon diventato... -
Entità: - Irvine Kinneas...so cosa credi di aver fatto. Quella parte è morta. La ucciderai non appena riceverai il mio dono -

L'entità assunse la forma di un uomo. Un mantello rosso gli copriva il volto. Lunghi capelli neri si muovevano formando nodi impossibili. Al posto delle mani aveva artigli meccanici e gli occhi erano vitrei come quelli di un cadavere.

Entità: - Ecco quello che io ero e questa reazione indica che sono pronto. No c'è tempo e tu devi compiere il tuo destino -

L'entità divenne un alone evanescente per poi svanire e il sarcofago si aprì. All'interno vi era il corpo ancora intatto dell'uomo che era apparso pocanzi davanti ad un Irvine basito ma non intimorito.

Irvine: - Ho tutta la storia della tua vita in mente come se quello che hai passato fa parte dei miei ricordi vissuti...tradito dalla tua stessa gente sei stato ucciso per aver amato una donna che in realtà non ti voleva. Hai dormito per tanto tempo e un uomo che tu ricordi come il salvatore ti ha risvegliato. Insieme a lui hai sconfitto una piaga che veniva dal cosmo e ti sei ritirato per l'eternità in questo luogo...nel tuo luogo d'origine. Sei un prode guerriero e sono lieto di prendere possesso della tua arma. Quella ragazzina non l'ho uccisa io ma mi hanno fatto credere di averlo fatto. Come tu credevi di agire nel giusto quando fosti ucciso. La tua era è oramai finita come uomo. Ora sarai un tutt'uno con me e vivrai nel tuo fucile -

All'interno del sarcofago accanto al cadavere perfettamente preservato dello spirito del pistolero senza nome vi era un fucile antico e apparentemente logorato dal tempo. Appena Irvine lo impugnò sentì una presenza amica accanto a lui. Ora non era più solo.

I am Alpha and Omega,the Beginning and the End, the First and the Last...

NeMo

#31
// Devo rifarmi di questa assenza...





I tre ragazzi stavano aspettando ulteriori ordini da Laguna. Seduti davanti all'ingresso, contemplavano lo specchio dell'acqua, quando, inaspettatamente, dal comunicatore Laguna parlò.
- Ragazzi, scendete di nuovo! Mi è arrivata una comunicazione, ma... è stranamente disturbata. I disturbi provengono da questa zona! Fatevi un altro giro. Io mi sposto per cercare di ricevere.
Così facendo, il Lagunarock si alzò in volo, e i tre lo fissavano esterrefatti mentre volava verso Nord, più veloce del vento.
Zell agitò i pugni verso l'aria.
- Ma dove va? Cosa dovremmo fare adesso?
- Calmati, gallinaccio! Evidentemente era un messaggio importante. Comunque, vedi antenne in giro?
Squall si alzò, e si mise una mano sul fianco, riflettendo.
- Se l'interferenza non viene dall'esterno...
Seifer annuì.
- ...deve provenire per forza dall'interno.
Zell protestò, guardando l'ingresso nauseato.
- Ma lo abbiamo esplorato a fondo più volte! Non c'è niente che abbiamo tralasciato. E inoltre...
- Zell, - disse Squall, interrompendolo - prima un muro è comparso dal nulla, come se non fosse mai esistito. Qualcosa è cambiato da un momento all'altro. Chi ci dice che sia tutto al suo posto? Magari qualcosa è cambiato di nuovo.
- Ma non è meglio aspettare che...
Ma le sue parole erano vane. Seifer si era già inoltrato di nuovo nella caverna, seguito da Squall.
- Ehi, ragazzi, aspettatemi! Dannazione...


Camminavano in fila indiana. Seifer apriva la fila, seguiva Zell e Squall faceva da retroguardia. Squall e Seifer avevano i rispettivi Gunblade in mano. A mano a mano che scendevano più in profondità, ovviamente, le pareti si facevano sempre più umide. Dopo diversi minuti di cammino, giunsero alla parete comparsa prima. Era rimasta immutata.
Zell si mise le mani sui fianchi.
- Lo dicevo io che stavamo perdendo tempo!
- Sssst... zitto!
Squall lo mise a tacere con la mano. Tutti e tre tesero l'orecchio. Tutti e tre sentirono lo stesso ronzio... un leggerissimo ronzio, che prima non avevano sentito... e che si faceva sempre più forte. Ad un tratto, una saetta nera attraversò la stanza. I tre si discostarono istintivamente. Una seconda, questa volta bianca, colpì Seifer, per poi dissolversi. Seifer non se ne accorse nemmeno. Squall giunse alla conclusione che si trattava solo di manifestazioni visive e non fisiche. Ad un tratto, una strana, piccola sfera semitrasparente apparve al centro della stanza, sospesa nel vuoto, circondata da quelle che parevano scariche elettriche bianche e nere... L
e sue dimensioni raddoppiarono in pochi secondi, dopodichè la sfera esplose. Seifer si buttò a terra, trascinando Zell con sè. Squall si protesse appiattendosi contro il muro e proteggendosi il viso con le mani. Tutto si fece nero... o bianco... o entrambi.

Squall aprì gli occhi. Seifer e Zell si stavano alzando da terra. L'esplosione non aveva danneggiato nulla... era stato come un fantasma. La sfera era scomparsa, e il muro con lei. Oltre il varco, Squall vide le sale che avevano esplorato alla prima perlustrazione con Irvine. Zell si avvicinò alla porta.

- Ma cosa succede?
- Credo di aver capito... questo posto è disturbato da anomalie temporali che si alternano... tenetevi pronti, può succedere qualsiasi cosa.
Seifer intervenne.
- Potremmo finire in lacerazioni del tempo, proprio come questa... dobbiamo stare attenti. Comunque non possiamo evitare di entrare in questa... Irvine è là sotto.

In fila indiana, come prima, i tre cominciarono a scendere, e trovarono finalmente una nuova apertura, da cui era passato Irvine. All'interno, in una stanza circolare, vi era quella che sembrava una bara. Nessuno in giro... e altre due apertura dalla parte opposta della stanza. I tre si sedettero al centro per discutere sul da farsi... quando sentirono distintamente un rumore di passi provenire dall'apertura da cui erano venuti.

Squall balzò in piedi, e si appostò accanto alla porta. Zall lo seguì, mettendosi dall'altro lato. Seifer si inginocchiò dietro la bara, puntando il Gunblade dietro la porta...ma i primi due rimasero esterrefatti quando videro le tre figure femminili che li avevano seguiti.



EDIT: La trasmissione che aveva ricevuto Laguna quando se ne è andato era proprio di Selphie, che aveva trovato Quistis. Il Lagunarock ci ha messo pochissimo ad andarle a prendere e a portarle lì. La terza ragazza si chiama Rowena (in onore delle leggende Arturiane...), ha 17 anni (tre in meno di Quistis) ed è sua allieva. Quistis, dopo essersene andata dal Garden, ha trovato questa ragazza e l'ha presa come allieva, per cause che lascio inventare a voi... la sua arma è la lancia (niente commenti  :biggrin2: ), e ha lunghi capelli neri. Indossa una maglietta bianca, giubbino di pelle e un paio di jeans, con due stivaletti neri. Queste cose non le ho scritte io perchè non voglio abusare del mio turno... però volevo che almeno 'sta ragazza fosse come l'avevo immaginata...

T-Metal, ogni riferimento a giochi o personaggi attualmente in lavorazione è quasi puramente casuale  :biggrin2:
"Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di internet che in queste ore dramatico c'è grosse crisi! Qua non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra! Ti chiedi come mai, come dove nel mondo? Dove chi? Perchè quando? Chi le sa le risposte? Ti chiedi quasi quasi i miracoli nel buio. Ma la risposte non le devi cercare fuori. La risposte è dentro di te. E però è sbagliata."
God 87, Great Sephiroth and NeMo are proud to present:

"Quanto legno potrebbe rodere un roditore se un roditore rodesse il legno?"
"Un roditore non potrebbe rodere nessun legno, visto che un roditore non può rodere il legno."
"Ma se un roditore potesse rodere e rodesse un po' di legno, quanto legno potrebbe rodere un roditore?"
"Anche se un roditore potesse rodere il legno, e anche se il roditore rodesse il legno, dovrebbe un roditore rodere il legno?"
"Un roditore dovrebbe rodere se un roditore potesse rodere il legno, e se un roditore volesse rodere."
"Oh, piantala."
"Vorrei solo dare un occhiata in giro."

T-Metal

I tre uscirono dalle loro postazioni per dirigersi verso le tre alleate...
- Ciao Squall, Zell... Seifer? Ciao anche a te. Bisogno di rinforzi?? -
Fu l'esuberante risposta di Selphie.
- Abbiamo saputo di Rinoa... Siamo accorse subito...Ah, lei è Rowena, è una mia apprendista, può sembrare debole, ma ha molte qualità nascoste e può essere molto d'aiuto...-
- Piacere, come sempre la mia insegnante esagera, farò del mio meglio per esservi d'aiuto...- Disse la giovane lanciera.
- Come sapevate...? - Chiese Zell...
- Il preside Cid ci ha avvertite, io seguito ho contattato Quistis e abbiamo inviato un segnale a Laguna - Fu la risposta di Sephie, e aggiunse - ...Ma lui... Si lui dov'è finito...? -
- Lui chi? - Chiese Zell.
- Si riferisce a Irvine... Lo stiamo cercando, è rimasto chiuso qui dentro... -
Mentre Squall rispondeva alle domande delle nuove arrivate, notò Seifer un po' disorientato, stava scrutando il soffitto... In effetti il soffitto era molto strano... emanava una strana luce cobaltica, molto fievole... Le pareti, le pareti erano tiepide. Si sentiva qualcosa fremere all'interno di essere, sembravano vive, sembrava che all'interno di esse scorreva il sangue, il sangue di miliardi di vittime che lo avevano riversato su quelle mura...
NO! Pensò Squall, non poteva pensare a ciò che poteva esserle accaduto, per lui avrebbe significato arrendersi... doveva andare avanti fino in fondo, fino alla fine... Una mano gli si posò sulla spalla, alzò lo sguardo e vide che il gruppo stava proseguendo, si girò e vide Seifer...
- Squall, fatti coraggio, non è questo il momento di perdersi in pensieri sbagliati e dispersivi, siamo qui per combattere, non per compiangerci... -
- Hai ragione Seifer, forza, avanziamo... -

T-Metal

// Prima che sto topic vada di nuovo in malora continuo io ^^

Il gruppo di ricerca era ora composto da sei persone: Squall, Seifer, Zell, Quistis, Selphie e l'enigmatica Rowena. Più scendevano in profondità nella galleria, e più l'aria diventava pesante, il luogo più buio... L'unica luce ormai era fornita dalle torce dei sei guerrieri, e dalla fievole luce che proveniva dal soffitto... Sulle pareti c'erano altri caratterici ultramillenari, ma adesso erano diversi, sembravano scavati sulle mura, erano quasi dei... graffi. Veniva spontaneo da chiedersi che tipo di civiltà primordiale (se primordiale era) potesse essere stata capace di un'architettura del genere, quelle pareti reggevano da miliardi di anni, i mattoni di pietra erano la dimostrazione che il luogo non era stato scavato nella roccia ma costruito artigianalmente... Per quanto ancora dovevano scendere? A che profondità erano adesso? Fin dove era sceso Irvine? Le pareti di quel luogo potevano resistere alla pressione dell'oceano?
- AAAH!!!! - Urlò Selphie.
- C-Che succede? - Sbottò Zell preso alla sprovvista.
- Una coccia d'acqua ghiacciata mi è caduta sul collo. - E tirò fuori la lingua facendo un occhiolino terminando la frase.
- Non è il momento di perderci in queste stupidaggini... -  Brontolò Quistis.
- Ehi! Non è colpa mia! - Fu la risposta di Seplhie.
Ci fu un istante di silenzio mentre proseguivano...
- Seifer, riesci a leggere ciò che c'è scritto qui? - Chiese Squall puntando con la torcia su uno strano geroglifico circondato da simboli che ormai ricoprivano lei pareti... Seifer si voltò verso i caratteri, occhiuse gli occhi e tastò la parete, quasi potesse leggere semplicemente col tatto della mano...
- ''...Il nostro signore proviene da eoni sul nostro avvenire, è venuto dal domani per salvarci dallo ieri e oggi siamo qui per glorificarlo, gloria a lui gloria a Itresmath...'' Poi continua così... Aspettà, forse questa parte può servirci: '' ...Il grande giorno avverrà, Lui convocherà le nostre anime, solo i prescelti saranno privilegiati, il restop sarà esiliato sulla luna, parte di loro tornerà periodicamente in millenni, così il nostro signore a scritto e così sarà...".
- Non ci posso credere...
- C'è dell'altro... - Seifer proseguì... - "...Qui il nostro signore riposerà in eterno fino alla venuta della sua origine... Sino a quel momento le anime dei prescelti si uniranno, condenseranno e la loro unione custodirà il sonno del nostro signore, le loro anime, flagello del tempo saranno guardie del riposo che fu e che sarà, povero o te pedina nella mano dello scorrere se ciò che cerchi è terminare il riposo di nostro signore...". -

spiros

#34
//vabbè ho capito... continiamo la storia (andiamo un po' a rilento)
 
la porta della stanza si aprì fragorosamete...
-perchè mi fai questo?^- disse Rinoa ad una figura in ombra...
-Questo cosa?^-rispose
-perchè mi tieni rinchiusa qui lontano da tutti i miei cari?^-
-ma cosa dici?^ io ti voglio bene....mamma!-
-...-
-ma chi sei tu?^-
-ehehehe! non  riconosci tuo figlio?^-
La figura si mosse verso Rinoa mostrandosi alla luce che filtrava dalla finestra...
Era un ragazzo somigliante in una maniera incredibile a Squall.
Rinoa non potè parlare,la voce gli si strozzava in gola...
la ragazza aggrottò la fronte e disse
-Squall?!^-
-No... sono nato con l'effige della persona a te più cara...-
-Perchè sono qui?^-disse in tono strozzato.
la cupa risposta fu -è tempo che inizi...-
-MA COSA?^-
Il ragazzo uscì dalla stanza...

Squall e gli altri intanto erano arrivati alla porta del sigillo,
forgiata dagli Shumi con l'aiuto di Esthar.
Il problema ora era come aprirla...
Squall comunicò al comando l'accaduto
-Laguna come possiamo fare?^ ci vorrebbe un gf per aprire questa porta! è un paradosso!-
-Non c'è problema- rispose la voce di Kinneas alle loro spalle...
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Huragano

#35
//Spi controlla la tua prima frase per favore :biggrin2:

Tutti si voltarono indietro e videro la nera figura rassomigliante a Irvine....tutto ad un tratto dalla stessa si accese un lampo.......una specie di colpo "magico" parti dal fucile che egli teneva in mano e ando a rimbombare contro il sigillo che si dissolse nel nulla; tutti caddero a terra sconvolti da quello che avevano appena visto e sentito.

Gli spettatori di tale spettacolo erano quantomai increduli di tale potenza, persino l'attore ne era sorpreso....ma solo un poco....egli sapeva che nel fucile era celata tale forza e quindi con passo rassicurante si fece avanti, e con tono sarcastico disse: «Vi sono mancato amici?»

* * *

Intanto dall'altra parte Rinoa sentiva, ad ogni minuto che passava, cambiare qualcosa in lei.....non sapeva cosa.....la vista era quasi del tutto estranea nel posto dov'era stata rilegata....

Ad un certo punto ella senti una fitta al cuore e si mise a gridare: «SQUALL AIUTAMI TI PREGO»
Adesso si mise pure a piangere sotto le risate demoniache che venivano dall'altra stanza.

CitazioneT devo confessarti una cosa..ho paura di sconvolgerti..ma devo....matrix è un film e l'agente smith nn esiste ;;;_;;; keanu reeves è un attore e nn si fa kiamare neo..recitano tutti....so ke ora vorrai convincermi del contrario ma fidati di me ;_;

The_Great_Sephiroth

Rinoa non poteva resistere ancora per molto. Sentiva la sua anima fondersi con l'oscurità e la forza la stava abbandonando. Mentre ogni speranza di rivedere un volto amico si stava affievolendo una voce diversa da quella corrotta del figlio che non aveva mai avuto diede ancora una speranza alla povera madre. Rinoa spalancò gli occhi tentando di farsi strada nell'oscurità e solo dopo diversi minuti di ricerca riuscì a scorgere una creatura verde che accese una piccola lanterna.

- Dovete...ri...riposare...miss Madre...dovete...riposare...mangiare -

Rinoa riconobbe le fattezze di un Tomberry e cominciò a tremare. Il mostro si avvicinò al corpo della donna che cercò di ritirarsi in un angolo sperando di trovare qualche scheggia che poteva essere usata come arma. L'essere tese la piccola mano verde verso la coscia di Rinoa che gridò.

- Non dovete...avere...paura...io...non male -
- Ma chi sei? -
- Io...Tomberry...sono io -
- Tomberry..anche tu sei qui per farmi del male? -
- Io? Io no...nessuno...qui..male a te -
- Nessuno? Che mi dici di quel pazzo?! -
- Pazzo...no...padrone...buono...padrone da mangiare a me... -
- Come sai la mia lingua? -
- Io servo...padrone...padrone impara me lingua... -
- Perchè sei qui? -
- Tu...mangiare...fare grossa e bella salute... -
- Non riuscirò mai a stare bene qui Tomberry... -
- Tu bene...perchè io tenere te al caldo...dare te cibo...e compagnia a te... -

Dall'oscurità si sentì la voce del malvagio carceriere che chiamava il suo servo

- Ora..io devo...andare...padrone chiama me io vado da padrone che dare me cibo per mangiare io...tu non avere paura... -

I am Alpha and Omega,the Beginning and the End, the First and the Last...

T-Metal

#37
Il corridoio si apriva un foce a delta. Squall avanzò tenendo la mano pronta sul gunblade... Gli altri lo seguivano guardandosi attorno... Ora si trovavano in una camera immensa... No, non potevano definirla una camera, era un salone grande 6 o 7 vole il garden... Dove erano finiti? A che profondità erano? Quale luogo poteva contenere una cavità così immensa? Ma rispondere a queste domande non li avrebbe portati da nessuna parte, dovevano avanzare nel nero... L'unica luce presente era quella luce sempre più purpurea proveniente dal soffitto del quale non si riusciva a riconoscere l'altezza... Erano soli nel buio... Soli? Nessuno poteva rispondere nemmeno a questa domanda...
- Non guardate nè indietro nè in avanati, non giratevi assolutamente, tirate dritto, potreste perdervi in questa immensità... - Disse Squall sottovoce...
- Eeeeeehhiiiiiiiii!!!!!!! - Urlò Zell.
- Che diavolo stai facendo, idiota? - Sbraitò Seifer - Siamo qui nell'oscurità più immensa, ci possiamo perdere e tu urlì? Non ti ricordi le scritte sulle pareti? Non sappiamo cosa possiamo risvegliare... -
L'urlò di Zell ritornò da loro in un rimbombo inquetante, talmente lontano era arivato quel suono e da talmente lontano che tornò da loro in una voce, non sembrava più l'urlo di Zell...
- Fate silenzio e avanziamo. - Disse Squall quasi seccato.
Più avanzavano e più qualcosa, qualcosa d'immenso prendeva forma davanti a loro...
La forma cilindrica che si estendeva fino all'altezza quasi infinita i quella luce purpurea era ora quasi visibile... Sembrava quasi che una torre immensa si imponeva prepotentemente al centro di quella sala infinita.
- Siamo al centro? - Disse Selphie ansiosa.
- Nessuno lo può sapere, tu vedi per caso la fine? - Rsipose Quistis in tono serio...
Continuarono ad avanzare, adesso erano ai piedi della 'torre' e dietro di essa solo il nero dell'ombra... Ma ciò che li preoccupava non era il buio dietro la 'torre' ma la 'torre' stessa, non era fatta di mattoni, nè di pietre... erano un'infinità di statue urlanti che si erigevano l'una sull'altra... Quelle statue avevano qualcosa di vivo, esprimevano il terrore e la sofferenza più pura, sembrava che dentro queste statue vivesse la disperazione di quella giente... Il silenzio regnava, oa non si sentivano nemmeno le goccie di umidità... Erano 'soli' in una sala senza fine, nel silenzio e nell'ombra più cupa, davanti a una torre di statue urlanti... Squall fu quasi mosso dallo sconcerto... Scorse una sttua di una donna che somigliava tanto a Rinoa ma non era lei, dagli occhi di quella donna di pietra uscivano lacrime di pietra... Squall mosso dalla compassione, dal dolore che sentiva provenire da quella statua, o semplicemente dal fatto che quella statua le ricordava tanto da lei sollevo la mano e tentò invano di asciugare le lacrime di quella donna senza accorgersi che prima doveva asciugare le sue... Quanto la sua mano toccò quella fredda pietra sentì un brivido dentro di se, ma non fu la sola cosa che sentì... Nel suo cuore sentì quella donna gridare dal dolore disperato e angosciante, la vide la vide in ginocchio vestita di stracci che urlava piangendo lacrime di dolore verso un cielo rosso di sangue... Poi la visione fu interrotta, riaprì gli occhi e vide Seifer che gli allontanava il braccio dalla statua...
- Squall... - Disse Seifer.
- Non è possibile... - Fu tutto quello che Squall ebbe la forza di dire...
Quasi in concomitanza con la voce di Squall la torre si illuminò di una luce azzurra proveniente dall'interno della torre... Questa luce immensa passava fra gli spiragli fra le statue... Lo spettacolo che gli si presentò davanti agli occhi fu sconcertante... Adesso quella sala immensa era illuminata... Era enorme, sapevano che fosse enorme, ma non così enorme... Ma la cosa sconcertate è che la luce che usciva dalle spalle delle statue della torre si rifletteva sulle pareti della camera immensa disegnando la sagoma di un castello la cui entrata era l'uscita della sala immensa... Ma Squall conosceva quel castello dipinto dalla luce, quel castello era quello di Artemisia...

Kiros

Squall non poteva credere ai suoi occhi. il destino li aveva riportati nello stesso luogo in cui tempo fa avevano combattuto per salvare il mondo,ma questa volta capi ke non sarebbe stato cosi facile uscirne vivi
<Squall!!!!!!!>disse Zell
<Dietro di te!!!!!! Presto!!!!>continuò.Squall si girò e vide..... un Catoblepas Ke lo minacciava! Ma Quistis era gia pronta ad usare la frusta e cosi fece.Squall si scosto e la frusta parti veloce e tagliente come non mai.Il Catoblepas cadde a terra ferito a morte.Avevano tutti paura poike non sapevano ke kosa li stesse aspettando nei meandri di quel castello.Mentre Squall pensava a tutto,all'improvviso comparve.........

Huragano

#39
....un'enorme figura nera composta da migliaia e migliaia di volti......volti che incutevano paura e brivido, ma anche pericolo e tensione. Squall noto che le statue si erano annerite, da questo fatto capi che quell'enorme figura non era altro che l'insieme delle "anime" di quella moltitudine di statue che formavano la torre dietro di loro. Piu che altro.....lo sentiva dentro di se. In mezzo alla figura c'era il volto di quella bella donna piangente che aveva toccato un'attimo fa.

Un'altro particolare che aveva colpito a Squall, oltre che al diretto interessato, era la luce che emanava lo strano e antico fucile di Irvine, che s'illumino difronte alla luminosa fortezza "dei brividi" che era comparso ai loro occhi.

Intanto l'enorme figura nera emanava sempre più bagliori accecanti all'indirizzo del piccolo gruppo dei giovani combattenti, e dall'enorme figura uscirono mille distorte e terribili voci che ne crearono una che infastidiva le giovani menti dei nostri eroi:
«Io sono lo scudo di Itresmath, forgiato da mille anime cariche di odio, disperazione e dolore che vivevano sulla terra...»
-Squall: «In che senso "che vivevano"?»
-Figura nera: «In questo momento....non siamo sulla terra! Siamo in una Dimensione ove non esiste piu passato o presente.....nemmeno il futuro......Siamo in una Dimensione ove tutto e schiacciato.....tutto è tutto, e tutto è niente.....una Dimensione ove passato....presente..e futuro, sono COLLEGATI...»
-Squall: «La compressione temporale!!»

CitazioneT devo confessarti una cosa..ho paura di sconvolgerti..ma devo....matrix è un film e l'agente smith nn esiste ;;;_;;; keanu reeves è un attore e nn si fa kiamare neo..recitano tutti....so ke ora vorrai convincermi del contrario ma fidati di me ;_;

spiros

Rinoa fu condotta dal Tomberry in una sala...
Grandi lacrime solcavano il suo volto
Il giovane se ne stava seduto sulla poltrona sorseggiando un bicchiere di vino....
Si voltò...
-É ora che io risvegli il tuo potere sopito!-annunciò
-Cosa?^-rispose Rinoa
le mani del giovane si illuminarono e un dolore lancinante trafisse la testa della ragazza che cadde al suolo...
Tomberry la prese delicatamente e la appoggiò su un'enorme banco...




Si risvegliò nella sua stanza,a giudicare dalla luce che filtrava dalla finestra doveva essere stata svenuta per tutta la notte

Si sentiva strana...
Cercò di alzarsi,mosse i muscoli delle braccia,i muscoli si contrassero ma le braccia restavano ferme eppure era sicura di averle mosse...
Riuscì ad alsarsi,ma c'era qualcosa che non andava,era come se fosse improvvisamente avesse perso il controllo del suo corpo...

sentiva un peso alla schiena...
Appena giunse davanti allo specchio rimase sbigottita...






alle sue spalle spuntavano un paio d'ali bianchissime e grandi,tanto che sbatteva da tutte le parti...
Sentiva un gran dolore e si accasciò

-....-
si mise a piangere -ma cosa mi è successo?^-
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T-Metal

Non l'avrebbe fatto, non poteva... Non doveva! Non aveva il coraggio di sfoderare il proprio gunblade di fronte a quella creatura, non poteva pensare che tutte quelle anime fossero state inglobate da quel bastardo, lo stesso bastardo che aveva rapito 'lei'...
Diede una veloce occhiata ai compagni pronti all'attacco mentre la creatura avanzava... Non poteva ucciderla, avrebbe distrutto anche le anime di quella povera gente che già troppo aveva sofferto...
Comprese che aveva le mani legate, era lì in quel luogo immenso con il castello di Artemisia disegnato dall'ombra su quelle infinie pareti di roccia sconosciuta con i suoi amici pronti all'attacco di una creatura nata dalle stremate anime di persone intrappolate... Intrappolate? Forse avrebbe potuto... Non ne era sicuro, qualcosa doveva fare, e quella era l'unica cosa...
<< Distraetelo! Ma non provate ad attaccare, non fate nulla a nessuno di quei corpi! Non dovete torcere un capello a nessuno!! >> Urlò Squall ai compagni...
<< Fosse facile... >> Mormorò Zell.
<< Dobbiamo fare come dice! >> Rispose Quistis. << Ci siamo fidati di lui una volta, e lo faremo ancora! >>
Squall guardò Quistis con orgoglio e poi cominciò a correre... La creatura si lo seguì stupita girandosi su se stessa ma un proiettile le sfiorò senza colpirlo quella che doveva essere la testa...
<< Ehi, bestione, guarda cos'ho per te! >> Urlò Irvine.
La bestia si girò e vide lo spavaldo ragazzo con un sorriso sicuro sul volto mentre padroneggiava il suo fucile di luce...
<< Corri Squall, fai quel che devi fare e a lui ci penso io! >> Continuò Irvine.
Squall riprese a correre verso le statue... Doveva provarci, doveva...
Si ricordò di quando la sua Rinoa fu impossessata da Adele... E ricordò i dettagli della compressione temporale, grazie ad essa lui poteva prendere il controllo di una persona, forse poteva riuscirci anche con qualcuno di quelle persone imprigionate lì dentro... Forse era succeso proprio questo quando aveva sfiorato quella disperata statua femminile...
Irvine intanto sparò un altro colpo e sussurrò:
<< Ora qui, non deludermi, tu sei la mia forza, io la tua mira, non deludermi... >>
Squall arrivò di corsa su una qualunque statua... Prese fiato e la abbracciò... Bastò solo un contatto con essa e ora si ritrovava ancora lì sotto quel cielo rosso, lì doveva aveva visto l'angosciata donna piangere disperatamente... Ora c'erano tutti, una massa di persona in ginocchio a piangere e urlare, non aveva mai visto tanta gente tutta insieme in vita sua. L'aria era strana, era come falsa riusciva a vedere l'eco dei suoi movimenti... Vide le mani, non le sue, vide che le sue mani erano quelle della statua che aveva cinto con le braccia, c'era riuscito... Provò a rivolgere la parola a una persona piangente che gli era di fianco, ma non ottenne risposta, ella continuò a piangere e fissare un punto... Si accorse che tutti fissavano un punto, un puntop luminoso che era al centro di essi... Ma certo! Era quella luce che li teneva uniti, era "l'Adele' di quelle povere anime... A un certo punto sentì una voce eterea provenire dal nulla... Era strana, come distorta..
<< Squall, Sbrigati! >> Riuscì a riconoscerlo, era Irvine.
Era stato preso dalla creatura, una parte della creatura si era avvicinata a lui e le braccia dei corpi in essa posseduti l'avevano afferrato, il fucile gli cadde a terra, sentiva il fiato mancargli nei polmoni, stava per essere stritolato...
Squall capì che doveva sbrigarsi e tentare il tutto per tutto, cominciò a correre verso il punto luminoso... Sorpassò difficilmente la gente urlante ma ci arrivò sfinito, era accecato da tanta luce... Socchiuse gli occhi e riuscì a intravedere una figura... era una statua la vera e unica statua... Irivine non ce la faceva più, sava sofocando...
<< Devo farcela... >> Urlò Squall mentre poggiò le mani sulla statua, bruciava ma non pensò al dolore, con tutta la forza che aveva in corpò la scaraventò per terra... Si spaccò... La sua luce si spense, ma Squall non ce la fece a tenere gli occhi aperti, un po' per lo sforzo e un po' per la luce... Quando li riaprì si ritrovò al centro del luogo dove prima c'era la torre di statue, che ora non c'era più, solo macerie della statua che aveva distrutto... Vide Selphie che aveva fra le braccia Irvine mentre riprendeva conoscenza... Ce l'aveva fatta, e aveva la ertezza di aver salvato quelle anime...

T-Metal

// Scusate: ho usato un ritmo troppo, troppo veloce, ma ero di fretta^^

T-Metal

Ed eccoli lì, Squall per terra con fra le braccia la testa di quella statua...
Guardò gli altri, Rowena e Quistis stavano correndo verso di lui mentre Zell e Selphie aiutavano uno sfinito Irvine che stentava ad alzarsi... Quistis gli porse la mano...
 - Stai bene? Cos'è successo? - Gli chiese ansiosa e ansimante per la corsa.
 - Compressione temporale, credo... Questa statua teneva unite e intrappolate le loro anime... - Rispose Squall, ma non era stanco, sconcertato più che altro...
Si alzò tenendo in mano la pesante testa della statua, ritornò a guardarla come se non avesse visto bene, ma invece aveva davvero visto ciò che credeva: quel volto era inverosimilmente somigliante a lui, non era come vedere se stesso allo specchio, era com vedere se sesso in un'altra persone, come quando un padre vede per la prima volta... suo figlio. E poi stava pensando anche un'altra cosa... mentre aveva scaraventato per terra la statua aveva sentito come se essa lo osservasse, come se lo stesse orgogliosamente guardando sogghignando in una espressione facciale che esprimeva sadismo, si chiese se quello della statua fosse proprio il figlio di Artemisia, figlio la cui anima è stata concepita dentro la su amata Rinoa... Forse era solo un'impressione, in fondo quella era solo una statua, ciò che si chiedeva era se Itresmath potesse arrivare davvero a tanto; un brivido gli corse lungo la schiena...
Ora erano lì, in piedi, in quella stanza immensa a guardare l'entrata di quel fatidico castello disegnato dall'ombra, la cui entrata era l'uscita da quella sala... Si incamminarono...

Huragano

Giunsero all'entrata dove comparve uno strano individuo incappucciato dall'aspetto innocuo e di bassa statura.

Strano Individuo Incappucciato dall'Aspetto Innocuo: «C-Cosa siete v-venuti a fare qui? Q-Questa è l'entrata per la d-dimensione parallela in cui Lord Istremath tiene s-segregata la giovine fanciulla, perciò s-se volete vedere cosa sta succedendo la s-senza che Lord Istremath vi scopri, vi consiglio d-di andare...»

Squall: «Chi sei? - impugnando il suo Gunblade di color adamianto - Come fai a sapere tutte queste cose?»

SIIAI scoprendosi il capo si rivelò il servitore Tomberry di Istremath

Tomberry: «Io sono un s-servitore di Lord I-Istremath»
E detto questo scomparve dal nulla risucchiato da un vortice improvvisamente apparso dietro di lui

- Non p-preoccuparti.....sta b-bene! -

CitazioneT devo confessarti una cosa..ho paura di sconvolgerti..ma devo....matrix è un film e l'agente smith nn esiste ;;;_;;; keanu reeves è un attore e nn si fa kiamare neo..recitano tutti....so ke ora vorrai convincermi del contrario ma fidati di me ;_;