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Terra di Confine

Aperto da Silver Element, 9 Aprile 2006, 09:59:25

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Silea

-Lilith- gli fece verso lei:-esistono 2 paroline dette PER FAVORE, sai? Non mi piace prendere ordini...- prese una pausa:-comunque- riprese poco dopo:-accendo il fuoco solo perchè serve anche a me.- concluse e stese una mano sulla legna, poi sotto il palmo della mano si avvertì un piccolo bagliore e poco dopo il fuoco si accese scoppiettante... Scese il silenzio, poi lei di rivolse a Veth:-c'è qualche problema se sono demone?-chiese innocentemente
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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

Silver Element

#121
Veht era immerso nei suoi pensieri. Doveva capire che cosa gli stava succedendo e perchè.
Il suo filo di pensieri fu sconvolto dalla domanda di Lilith
-C'è qualche problema se sono demone?- chiese lei
Veht valutò per qualche attimo cosa ripsondere
-Io non bado alla razza. Umani, elfi, demoni, siamo tutti esseri viventi in fondo. Io sono pagato per uccidere i ricercati, che siano essi elfi, demoni o altro. Forse questa mia frase puòs embrare insensata, ma per uno come me è normale pensarla così. Dopo molti anni non riconosci più il sottile limite tra vita e morte- disse freddo
Quello era ciò che pensava.
si distese e si mise a guardare il cielo, non acora diventato scuro. Cominciavano a brillare le prime stelle. una sembrava brillare molto di più delle altre.
-Quella è la costellazione del Sud- pensò mentre la fissava.
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

Devi smettere di farti le piste di tasti liofilizzati della tastiera  :ph34r:


+++Eric_Draven+++

Kemos mise via la cartina e stette suduto a braccia consere ad ammirare il vespro che piano piano si perdeva avvolto dal buio della notte. "parole, parole ma questi non si stancano mai?" pensava senza darlo a vedere poi par chiuse gli occhi per rillassari per qualche secondo, infine parlò "questa sera dovremo stare a digiuno, non abbiamo abbastanza provviste, quindi questa sera dovremo stare a stomaco vuoto... Veth, quella pozione con cui ti ho curato ha degli effetti collaterli... cerca sul tuo corpo potresti trovare delle macchie viola, non che mi interessi poi tanto di te, ma se ne trovi dimmelo, non sono un buon segno, vol dire che il tuo organismo ha regaito male..." era strano ma Kemos quesi desiderava che veth avesse quelle macchie, se così fosse stato probabilmente non avrebbe superato la notte per la febbe estremamente alta, Kemos odiava quell'impertinente, se non fosse stato per lilith l'avrebbe lasciato a morire, invece ora si trovava invischiato in questa situazione con quell'individuo che detestava. Lilith invece pur essendo estremamente irritiante era una ragazza che nascondeva senza dubbio doti nascocte, l'apparenza inganna... La notte si stava facendo più profonda e il fuoco continuava a scoppiettare "Lilit!" disse Kemos "hai detto che volevi sapere qualcosa sui miei fluidi magici... perchè non vieni qui  darmi una mano a prepararli, magari ti isegno pure qualcosa..." disse Kemos mentre tirava fuori bocciette e strani liquidi e polveri.

Silea

Lilith fece un sorrisino:-oh!- disse avvicinandosi:-si, fa vedere, sono curiosa- si sedette accanto a Kemos guardando incuriosita le boccette:-questa cosa qui a che serve?- chiese afferrando uno strano alambicco e gurdandolo di traverso:-è molto fragile?- guardò attraverso il vetro trasparente il cielo che si stava rabbuiando:-è di vetro?- domandò ancora, forse un po' faceva apposta a fare tutte quelle domande, sapeva perfettamente che Kemos le odiava, ma si divertiva un mondo a stuzzicarlo
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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

+++Eric_Draven+++

"Lilith quello è sonnifero, se continui a tempestarmi di domande te lo faccio ingoiare, puoi contari!" disse Kemos in tono scherzoso, era strano in quella giornata aveva riso già troppo, non erapoi tato male viaggiare insieme a lilith, ma in quento a veth, prorpio non lo sopportava. "guarda lilith, presta attenzione, ti insegno a fare un miscuglio esplosivo..." Kemos estrasse due provette piccole e una più grande, due ampolle e due sacchettine di cuoio "queste due sacchettine contengono due polveri, in questa" disse anzandone una "cè una polvere da sparo estremamente fine e infiammabile, la si più acquistare ovunque, una sostanza di uso comune... mentre in quest'altra" disse mentre apriva la sachettina davanti al viso di lilth "beh questa polvere verde è polvere di fata, la si prende nei boschi nel nord del mondo, le fate che si aggirano inosservae tra gli alberi la fanno cadere al suolo sbattendo le ali, non è selice ne da trovare ne da racogliere, è estremamente fine, vole via con una minima folata di vento, è preziosa non va asolutamente sprecata..." Kemos guardò Lilith in viso, per la prima volta lei sembrava ascoltare davero le sue parole, era affamata di conoscenza e il suo sguardo era attento ed estremamente interessato. Kemos poggiò le due sachette sul terreno e mostrò a lilith le due apolle, una contenente un denso liquido bluastro e l'altra un liquindo di verde inteso e luminoso "questo liquido blu sembra strano a dirlo ma è il sanguedi un isetto, un enorme scarafaggio, è viscoso e tratiene magificamente le sostanza, è un diulitore e funziona da legante fra le altre sostanza, si una in tantissime pozioni o intugli, lo scarafagio da cui si estrae vive nei letti dei ruscelli dentro le forete di praticamente tutto il mondo, è inocuo, un po sgadevole allo sguardo, è una creatura alquanto interessante, riesce a vivere anche dopo che gli è stato sotrato un grosso quantitativo di sangue, per questo il suo prezioso liquido si trova facilmente in commercio, ce nè una quantità praticamente illimitata..." fece una piccola pausa "questo liquido verde è piuttosto pericoloso, è un forte veleno, è estratto da un fiore nelle foreste elfiche, penetra nell'oganismo direttamente dal contato dei pori della pelle, ne blocca i movimenti irrigidento i muscoli all'istante e in breve procura la morte di chiunque ne sia venuto a contatto, bisogna stare aprticolarmente attenti nel maneggialo o si rischiano grossi danni..." Kemos poggiò anche le due apolle e prese le provette "ora guarda bene lilith, ti faccio vedere come si prepara... " il ragazzo prese un pizzico di polvere di fata e la mise in una delle provette "di quesa na va pochissima, non è particolarmente necessaria per il nostro scopo e non è opportuno sprecarla inutilmente" poi prese il iquido verde velenoso e lo diluì con la povere di fata "di questo ne basta mezza provetta, poi si muschia per bene stando atenti a non far caere il contenuto..." il ragazzo prese ad agiatare la provetta, poi li chiuse e l'appoggiò a terra e ne prese un altra dove mise la polvere da sparo "con questa puoi anche abbondare ma bada a non esagerare, dev'essere in proporzione con la polvere di fata, dirca dieci volte superiore..." Kemos prese il sangue bluastro e lo diluì con la polvere da sparo e agitò nuovamente la provetta con cura per far mescolare le sostanze "attenta in questo punto se la povere da sparo cande in questo quantitativo creerà un'esplosione non trascurabile..." poi  versò il sangue bluasto ora più scuro per via della polvere da sparo dento la provetta più grande e agginse il contenuto della provetta con polvere di fata e veleno e mischiò nuavamente tutto agitanto la provetta "stai seguendo lilith, ti farà bene imparare un po di suete cose non si sa mai... ora l'intruglio è terminato non ci resta che iserirlo nella sfera..." kemos prese unasferetta di vetro scuro e versò delicatamente il contenuto all'interno e la chiuse con cura poi pronunciò delle parole sottovoce alquanto sinistre "okor bles heruh" il ragazzo guardò lilith in visto "non tipreoccupre è giusto una piccola forula che permette a quesdta sferetta di vetro che sembra fragile di diveentare enormemente resistente, pronunciandone un'altra siproduce l'effetto inverso, bisogna farlo poco prima di lanciarla" kemos fece una pausa per un istante "l'uso di quest'arma è molto seplice, la si impunga si recita la frmula per rendere la sfera nuovamente fragile e la si lancia con forza contro il nemico, al contato col suo corpo questa esploderà violentemente liberando una nube verdogola fortemente venerea per circa 5 metri di  diametro, ogni essere vivente è immobilizzato e la sua morte sarà imminente...  i componenti hanno una funzione molto seplice, la polvere di fata permette alla sfera di essere lacniata facilmente anche a grandi distanze con enorme precisione è come se volasse, la polvere da sparo permete l'esplosione, ma se è troppa in relazione a quella di fata sirischia di avere un eplosione troppo forte e troppo vicina a se stessi, è pericoloso, il veleno produce la maggior parte d'effetto di qeusto intuglio come avrai potuto constatare, mentre il sangue d'isetto è solo un diluente... un arma basilare ed estremamente efficacie se usata bene... ora prova tu." disse a lilith porgendogli le rpovette el e polveri

Silea

Lilith osservò i vari materiali. Prese tutto l'occorrente e cercò di ricordarsi quello che aveva appena sentito.
Fece tutto quello che le aveva detto il ragazzo più o meno correttamente. Il risultato era quasi perfetto:-bene così?- chiese e lo guardò negli occhi nel solito modo innocente
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+++Eric_Draven+++

Kemos prese la sefera dalla mano di lilith, la osservò la fece rotolare un po sul palmo della mano ela osservò ancora... "niente male, niente male per davvero, per essere la prima volta hai fatto davvero un bel lavoro" Kemos si guarò un po intorno, era sera tardi, forse riposarsi era la cosa migliore, ma era a corto di intrugli magici e doveva prepararli "lilith visto che sei così brava presto ti insegnerò a preparare anche latre cose" disse guardandola in viso e lei lo continuava a guardare con la sua solita espressione innocente "sta notta sarò molto occupato a preparare una gran quantità di intrugli, sono a corto, vuoi darmi una mano? mi servono molte sferete velonose, puoi farle tu mentre io preparo il resto, ma ti avverto, ci rimarrà poco tempo per dormire..." se lilith avesa accettato avrebbero fatto notevolmente prima e avfebbero ottenuto indubbimente migliori risultati, e magari avebbe trovato il modo per andare d'accordo con quella ragazza che non la finiva mai di irritarlo...

Silver Element

Veht ascoltò distrattamente la considerazione di Kemos sulle macchie che avrebbero potuto apparire sul suo corpo.
Alzò lievemente la maglietta, ma non notò nulla di insolito.
-Hei fumatore!- disse poi
-Niente macchie...-
Poi si voltò e continuò a fissare la costellazione del sud. Era la più luminosa del cielo in quel periodo.
Mentre la guardava gli ritornò in mente un singolare episodio.

Stava correndo nelle praterie quando sentì qualcosa che lo afferrava per le caviglie e lo trascinava via, in alto, verso il cielo. Vedeva montagne, vedeva, bestie enormi che volavano nel cielo.

Aprì gli occhi di scatto. Non capiva se era stato un sogno, una visione oppure qualcos'altro.
Chiuse nuovamente gli occhi tentando di scacciare quei pensieri inutili.
Citazione di: T-Metal
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Silea

-mmmm- fece Lilith:-ma sì, dai... potrei anche darti una mano...- guardò Kemos:-non dirmi che comincio a diventarti simpatica!- disse con una risatina "mi sa che gli sto diventando simpatica, anche se ancora pensa che sono irritante..." pensò:-allora, che altro ci sarebbe da fare?- chiese guardandolo con il suo solito sorriso troppo innocente per far credere a qualcuno che lei fosse un demone.
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+++Eric_Draven+++

"diventarmi simpatica....?" disse chemo sotto voce guardandola in viso, poi non aggiunse nulla al riguardo. "Lilith ci sarebbero da fare altre di questse sfere velenose, fane più che puoi, poi te ne lascerò molte a te... presto ti imparerò a fare anche altro, ma per questa sera credo basti questo... io intanto preparerò altre cose..." concluse kemos, poi sentì un rumore provenire dai piedi della collinetta, Kemos si voltò di scatto, era un lupo, ma era tenuto lontanto dala sua barriera protettiva, Kemos allora accennò un piccolo sorriso e si rivolse a lilith "vedi, non riesce ad entrare, un intruglio semplice ma estremamente eficace cotro creature del genere, putroppo che gli igrediati per farlo non sono facilmente reperibili, lo uso solo poche volte... domani notte te lo insegero... ora al lavoro..."

Silea

Lilith si mise subito all'opera, la sua ottima memoria di demone le era utile.
Preparò una dozzina di sfere, poi i suoi occhi cominciarono a farsi pesanti per il sonno.
Sbadigliò e si stiracchiò:-posso dormire o mi hai schiavizzata e mi tocca far sfere tutta la notte?- chiese sfregandosi gli occhi.
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+++Eric_Draven+++

"si forse l'ho sfruttata un po" Pensò Kemos quasi divertito, poi si rivolse a lilith con un tono che era quasi riconoscente "va, pure" disse facendo un cenno con la testa "hai fatto abbastanza, sei diventata abile, posso finire da solo" continò squotendo un'ampolla "dormi che domani ci sarà da camminare molto... io rimarrò sveglio, ho ancora da fare qui..." disse infine guardando tutte le provette e polveri che aveva davanti a lui. Kemos fece scrocchiare le dita e stava per mettersi al lavoro quando notò vicino allo stivale di lilith il terreno smuoversi in linea retta, strinse lo sguardo senza dire una parola. Dal terreno spuntò tutto dun tratto una specie di serpente scuro dalla pelle squamata, Kemos con un movilmento fulmineo allungò il braccio e lo afferò con forza soffocandolo "attenta lilith" disse poi con calma "sono serpenti delle radure, si muovono sotto la superficie del terreno, fai attenzione, fai in modo di coprirti gambe e braccia ora che vai a dormire, eviterai di farti modere, sono piuttosto velenosi..." si ferò un istante poi riprese "avverto anche il cacciatore di taglie" disseun po sarcastico.

Silea

Lilith osservò il serpente e annuì:-ci starò attenta...- disse, poi si stese e aspettò di prendere sonno guardando il cielo stellato "chissà cosa ci aspetta in questo viaggio assurdo" pensò. Cercò di sistemarsi in modo da essere più comoda, ma non era il massimo. Si voltò un paio di volte e finalmente prese sonno.
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