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Tenebra E Luce

Aperto da Aerith2, 1 Marzo 2005, 18:55:50

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+++Eric_Draven+++

kragh per qualche istante era come posseduto, chissà da dove arrivava qul potere ma in  fondo ad eric importava poco, l'imoportante era essersi sbarazzati dei khai, e poi il potere di kragh tornerà utile in un secondo momento. ora bisognava eleminare tutte le perone ferite dai khai, erano parecchie, non c'era tempo da perdere, se quelle persone completavano il processei di trasformazione sarebbe stato un disastro, kragh aveva già iniziato a uccidere i feriti, kragh gli aveva etto di sbrigarsi....certo, non voglio altri khai in giro!.... rispose eric, poi strise la spada e andò incontro ad un ragazzo preso dalle convulsioni e lo finì con un colpo di spada la petto, poi fece lo stesso con un anziano e con tante altre persone, donno, bambini, erano molti forse 30 o ancora di più, questa vota i khai avevano fatto una srtage, chissà qunte altre persone sarbbero morte se eric e kragh non fossero stati li al mometo giusto....crddo siano finiti!!! gridò eric per farsi sentire da kragh, ma poi sentù un rumore, si girò e un uomo ormai copletamente strasformato stava per saltargli addosso eric lo colpì al busto metre qusto saltava e lo spezzò in due....ora sono finiti!.....

Silver Element

Davanti a lui tre persone, due uomini e una donna.
L'uomo che gli porgeva la mano era alto, robusto, con dei capelli nero corvino e dei penetranti occhi blu. Indossava una toga rossastra con delle strane effigi.
Sorrideva,a Kire quel sorriso parve familiare e rassicurante.
Strinse la mano all'uomo e ricambiò il suo sorriso.
Si avviarono verso gli altri e e man mano che camminavano al ragazzo pareva di vedere sempre meglio dove si trovava; era nella stanza di Cristallo, a Mahl Dahai.
Conosceva quella stanza, ci era entrato moltissime volte, ma come faceva ad essere li, ora.
L'uomo a cui aveva stretto la mano gli fece cenno di sedersi. Kire si accomodò su una sedia.
Davanti a lui c'erano tre persone. L'uomo al quale aveva stretto la mano, una donna dai capelli rossi e lunghi e un uomo avvolto in un mantello nero.
La donna si alzò, e guardò il ragazzo come se si aspettasse una domanda da parte sua. La domanda non tardò ad arrivare
-Dove sono?- chiese il Kire
Sul volto della donna si disegnò un tiepido sorriso
-Ti trovi ad Highdelly Garden-
-Che cos'è questo posto- chiese il ragazzo sempre più nervoso
-Aspetta, una cosa alla volta ragazzo- disse l'uomo avvolto nel mantello.
L'uomo si voltò verso gli altri e molto probabilmente fece qualche conversazione menale con loro. Poi fece un cenno d'assnso e guardò nuovamente Kire
-Bene Kire, torniamo a noi- disse -Ho saputo che Shanazy sta tentando qualcosa di losco con le magie proibite, giusto?-
Kire fece un cenno d'assenso
-Ora come ora non puoi fare niente per fermarlo, ma forse puoi rallentare i suoi esperimenti- continuò
-In che modo...- chiese il ragazzo
-Questo non sappiamo dirtelo- intervenne la donna, che nel frattempo si era alzata in piedi ed aveva cominciato a vagare per la stanza.
-Ma possiamo in qualche modo aiutarti a scoprirlo. Tieni!- disse lancandogli un oggetto simile ad un medaglione. Era una collana con un pendente in pietra nera.
-Mostralo ad Andra, capirà-
Silenzio.
Improvvisamente la stanza di Cristallo scomparve e poi al suo posto ricompare un salone buio, sembrava quasi il sotterraneo di un castello.
-Che diavolo...- balbettò Kire
-Non preocuparti...è normale- disse l'uomo a cui aveva stretto la mano...
-Normale?- disse sempre più agitato il ragazzo
-Si, questo è il tuo primo viaggio qui?-
Kire non sapeva che cosa rispondere.
-Penso di si...- disse infine
-Capisco...-
-In ogni caso volete spiegarmi dove diavlo mi trovo?-
La donna si avvicinò a lui. Kire riuscì a scorgere in lei qualcosa di rassicurante.
-Higdelly Garden, il giardino dei sogni. Questo posto esiste solamente durante il sonno, qui tutto e niente si equivalono. Niente può essere creato o distrutto qui. La tua mente crea le immagini, e qui diventano realtà-
-Vuoi dire che questo è solo un sogno?- chiese Kire
-Non proprio- si intromise l'uomo avvolto nel mantello -Se un mago di alto livello riesce ad entrarvi volontariamente può comunicare con le altre anime presenti.-
-Vuoi dire che...-
-Si...vedo che finalmente hai capito...-
A Kire sembrava tutto assurdo, voleva svegliarsi e accorgersi che era stato tutto un bruto sogno.
-Il nostro tempo giunge al termine ragazzo mio, ma qualcosa mi dice che ci rivederemo presto-
-Ditemi almeno i vostri nomi...- chiese il ragazzo
I tre fecero un inchino e dissero il loro nome
-Hertyr Harros- disse l'uomo dai capelli corvini
-Denyn Deathlok- disse qullo incappucciato
-Raisha Siren- disse la donna

Kire si svegliò di sporassalto al campo allestito per la notte da Ennir e i suoi. Erano senza i cavalli ed erano già sulle montagne della barriera.
Quanto diavolo ho dormito? Se veramente era solo un sogno pensò.
-Finalmente ti sei sevgliato- disse Klain in tono di disprezzo
-E'già da un paio di giorni che siamo sulle montagne, e tu hai dormito tutto il tempo- continuò lui
Davvero ho dormito così tanto? Che diavolo, dov'è Ailyn... pensò Kire non vedendo la ragazza accanto a lui o vicino alla zona tenuto sotto controllo da Klain.
Poi la intravide, era seduta vicino ad un masso, non lontano da loro, era sveglia. Kire si chiese che cosa era successo durante quella speci di sogno che aveva avuto.
Strinse la mano e sentì qualcosa tra le sue dita, era la collana. La collana che gli aveva dato quella donna.
Deveva parlarne ad Ailyn, sicuramente era più ferrata di lui sulle note di magia.
Si guardò attorno e vide che Klain era distratto, ne aprofittò e si mosse lentamnte verso la ragazza.
Quando le fu vivino iniziò a parlare a bassa voce, fortunatamente Klain era ancora girato
-Spero di non essermi perso niente di spettacolare mentre dormivo, ma non ho menneo capito se quello che ho fatto era davvero un sogno...-
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

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Aerith2

Quando Ailyn vide Kire aprire gli occhi si sentì di colpo sollevata. Aveva temuto il peggio.
Kire si era addormentato due giorni prima....o meglio era caduto in uno strano stato da cui nessuno era riuscito a svegliarlo, al punto che quando avevano lasciato i cavalli al villaggio di Esteila e avevano iniziato ad avventurarsi sulle montagne della Barriera uno dei soldati era stato costretto a portarlo a peso morto sulle spalle. Dopo un lungo giorno di marcia si erano accampati sulle dure rocce del Passo del Lupo. Klain aveva cercato di svegliare Kire, ma senza risultati; Ailyn lo aveva visto sferrargli violenti calci nello stomaco, tanto che Ennir stesso era intervenuto a fermarlo. "Shanazy lo vuole vivo", aveva detto. Quella notte il freddo sferzante era stato quasi insopportable, e Ailyn aveva iniziato a tremare. Vedendola in quello stato, Ennir aveva ordinato ad uno dei soldati di darle un pezzo di carne secca. Era poco, ma le aveva consentito di andare avanti almeno per un'altra giornata. Il giorno dopo era stato, se possibile, ancora peggiore del precedente. Da nord aveva iniziato a soffiare un vento freddo e umido, che pentrava fin dentro le ossa. Ailyn aveva fatto fatica a tenere il passo dei soldati, e per tutto il tempo non aveva fatto altro che pensare a Kire che non si svegliava. A metà della giornata il sentiero che stavano seguendo era diventato una discesa ripida e scoscesa; avevano superato il punto di massimo altezza e stavano scendendo verso la Valle di Farn. Quando aveva visto il sole tramontare dietro le cime delle montagne e aveva sentito Ennir ordinare ai suoi uomini di preparare l'accampamento per la notte, Ailyn si era gettata pesantemente a terra, stremata, e si era seduta accanto ad un masso. Avrebbe voluto dormire, ma non ci era riuscita; era preoccupata per Kire, e si chiedeva cosa avrebbe fatto se lui non si fosse svegliato fino a Caer...e se fino ad allora sarebbe rimasto in vita.
Ma poi aveva visto il ragazzo dai capelli rossi aprire gli occhi, strisciare furtivamente sul terreno verso di lei, e parlarle, come se si fosse semplicemente svegliato da un lungo sonno. Sembrava stare abbastanza bene.
"Che diavolo ti è successo?" gli chiese a bassa voce, controllando che Klain non la sentisse nè vedesse. "Hai dormito per due giorni interi, e non sono riusciti a svegliarti in nessun modo. Siamo a più di metà del passo, e domani pomeriggio al massimo scenderemo nella Valle di Farn."

Silver Element

-Che diavolo ti è successo?- gli aveva chiesto Ailyn
Vorrei saperlo anche io pensò il ragazzo.
-Hai dormito per due giorni interi, e non sono riusciti a svegliarti in nessun modo. Siamo a più di metà del passo, e domani pomeriggio al massimo scenderemo nella Valle di Farn- continuò lei
Dannazione, siamo già così vicini alla valle
Kire si guaò attorno e vide che Ennir stava nuovamente convocando tutti i suoi soladti, compreso Klain. Ora avrebbe potuto parlare con Ailyn.
Vide allontanarsi il mago Klain; quando finalemnte attorno a loro non c'era più nessuno, Kire si rivolse alla ragazza.
-Non so dirti con precisione quello che mi è accaduto, posso solamente dirti che non penso che sia stato solamente un sogno-
si fermò un attimo, si mise a riflettere sulle parole che gli avevano detto qulle persone, sopratutto i loro nomi, gli rimbombavano nella testa.
-Senti Ailyn, sicuramente tu hai più nozioni sulla magia di me- sospirò -Nel mio "sogno"- pronunciò l'ultima parola con un tono strano -Ho incontrato delle persone, e queste persone mi parlavano, come se non fosse solamente un sogno-
si guardò attorno
-Quelle persone...mi sembrava di conoscerle, i loro omi mi erano familiari....dannazione nn ci capisco più niente-
Notò che aveva cominciato a tremare, non di freddo, ma di paura. Era la prima volta che aveva paura. non l'aveva mai provata prima, nemmeno durante un combattimento.
Citazione di: T-Metal
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Aerith2

Ailyn non capiva bene quello che Kire le stava dicendo; non aveva idea di cosa potesse significare quello strano sogno.
"Forse qualcuno ti ha contattato telepaticamente durante il tuo lungo sonno...può darsi che un telepate con grandi poteri sia capace di raggiungerti anche da molto lontano...altrimenti, Kire, non saprei proprio cosa..."
Smise di parlare quando si accorse che Kire stava tremando. Sembrava spaventato e disorientato, e nel vederlo così Ailyn provò una lieve stretta al cuore.
"Sta' tranquillo, Kire. Scopriremo cosa vuol dire il tuo sogno, e se si tratta solo di un sogno o di qualcos'altro."
Lo guardò intensamente negli occhi, e cercò di comunicargli una sensazione di sicurezza.
Sono io la prima ad essere insicura, sono io la prima ad avere paura e cerco di dare sicurezza a Kire? E' assurdo tutto questo...
Scacciò immediatamente quel pensiero; non era il momento adatto per mettersi a fare pensieri stupidi.
"Ora dobbiamo pensare solo a fuggire, Kire. Quando saremo in salvo mi racconterai meglio del tuo sogno, ma adesso non c'è tempo, e se parliamo troppo tra noi desteremo i sospetti di Klain, o di qualcun'altro."
Gli sorrise debolmente.
"Non dimenticare il tuo piano di fuga, mi fido di te."

Silver Element

Ailyn lo guardò negli occhi, poi sorrise debolmente, voleva rassicurarlo.
Kire tentò di ristabilire la sua sicurezza, anche se non con molti risultati positivi.
Dopo alcuni minuti, quando il ragazzo si sentì più sicuro di se, rirpese a parlare
-Hai ragione Ailyn, debbiamo pensare al piano.  Domani sera quando saremo nella valle di Farn, con il favore delle tenbre metteremo in atto il piano-
Si guardò attorno e vide che Ennir e Klain si dirigevano verso di loro
Kire vide Klain sussurrare qualcosa all'orecchio di Ennir, il quale poi intimò al ragazzo di alzarsi
Ennir lo scrutò per alcuni istanti, poi si rivolse al ragazzo
-Non tentare trucchetti con me-
-A cosa ti riferisci- ribattè il ragazzo
-Non fare il finto tonto. Hai finto di addormentarti due giorni fa...hai resistito ai calci che ti ha sferrato Klain, hai davvero una grande resistenza al dolore- sgghignò -Questi trucchetti con me non funzionano Kire, dovrai torvare qualcosa di meglio-
Si voltò e prese da una borsa di pelle che gli porgeva un suo soldato due pezzi di carne secca, non molto grandi
-Prendete- disse lacinado un pezzo a lui e l'altro ad Ailyn -Non sia mai detto che non vi abbiamo nutrito....- si voltò e se ne andò ridendo
Kire addentò avidamente il pezzo di carne; in poco tempo ebbe terminato il suo "pranzo".
Si distese con la schiena sull'erba e si mise a guardare le nuvole nel cielo
-Stasera poiverà...- disse il ragazzo -Spero almeno che ci facciano dormire sotto un albero...-
Citazione di: T-Metal
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reverendo wolfwood

Ci volle una abbondante mezzora per riuscire a ripulire la città dai corpi dei khai e delle loro vittime ma ora il pericolo era scampato. Gli abitanti avevano iniziato a riapparire fuori dai loro rifugi, alcune persone iniziarono a caricare alcuni abitanti su dei carri mentre un corteo di conoscenti si disperava di fronte a questo macabro spettacolo, alcune volte con sguardi lancinanti di rabbia rivolti ad Eric e Kragh che poco dopo cambiavano in espressione di rassegnazione mista a gratitudine per poi risfociare in pianto. Pochi tra gli abitanti che si fecerò forza morale ammucchiarono i khai deceduti in una vasta zona e li bruciarono lasciando che il fuoco distruggesse le loro carni; l'odore di carne bruciata si levò in alto nel cielo, complice il lieve vento che spingeva da sud. Ormai la sera era sopraggiunta, camminare la notte lungo un passo sconosciuto non sarebbe stato molto prudente, Kragh lo capii chiaramente. Inoltre avevano da riprendere le energie entrambi prima di dover proseguire.
"Credo che sia meglio se ci fermiamo qui per la notte, ormai si è fatto tardi per arrivare a Salakiev. Tu cosa ne dici?"
In lontananza la gente tornava alle proprie abitazioni venendo dal cimitero.


CitazioneApelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo e tutti i trentatre trentini andarono a Trento per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo che serviva a non far disarcivescostantinopolizzare l'arcivescovo di Costantinopoli dato che si voleva disarcivescostantinopolizzare dopo aver saputo che la sua capra è crepata sotto la panca per rifugiarsi dalla battaglia di tre tigri contro tre tigri
Citazionema come possono multare chi scarica film! mica è pirateria o altro. la cosa è perfettamente legale se non non ci sarebbe.
CitazioneOgni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e si overbuffa. Cosi lo mette in culo al leone *_*
Citazione di: Omega69Comunque ho scritto una cazzata e me ne assumo la colpa

KAZE WA MIRAI NI FUKU


...Ci sono un pò di T e di Zaku in ognuno di noi...

Aerith2

Dopo aver parlato con Kire, Ailyn si distese, si avvolse come al solito nel suo mantello e cercò di addormentarsi. Non mangiò il pezzo di carne che le era stato dato, ma preferì conservarlo per il giorno seguente, quando avrebbe avuto bisogno di tutte le sue energie per fuggire.
Quella notte cadde una pioggia gelida e violenta, e al mattino si alzò un pallido sole circondato da un'umido strato di foschia.
Se anche stasera ci sarà la nebbia sarà più facile fuggire...
Il cammino proseguiva in discesa; poco dopo mezzogiorno furono fuori dal passo, e si addentrarono in una foresta. Quel luogo era terribilmente familiare ad Ailyn: era la foresta che si estendeva tra la Rocca di Farn e il Tempio di Lemuria.
Così tante cose sono cambiate dall'ultima volta che sono stata qui...io stessa sono cambiata così tanto...
Ailyn si aspettava che il gruppo si dirigesse subito a nord, in direzione di Zael. Ma notò che invece deviava verso sud, e si avvicinava alle rovine della Rocca. Si chiese per quale motivo, e la risposta le venne quasi immediatamente, quando sentì Klain parlare ad uno dei soldati.
"Dobbiamo raggiungere al più presto l'avamposto della Rocca. Prima potremo prendere i cavalli, prima arriveremo a Zael."
A quelle parole Ailyn sentì rabbia e dolore invaderle l'animo.
Quei maledetti di Zael! Hanno installato un avamposto sulle Rovine della Rocca di Farn...quella che era la mia casa...e quella di Renth, e di tutti gli altri maghi di Farn...l'hanno distrutta e poi usata per i loro scopi, maledetti bastardi!
Nel pomeriggio erano talmente vicini alle rovine che Ailyn riusciva a scorgerle all'orizzonte. I suoi occhi si riempirono di lacrime, ma continuò a camminare in silenzio, cercando di contenere la rabbia.
Poco dopo, quando il sole stava per tramontare, Ennir diede l'ordine di accamparsi. Cercando con tutte le sue forze di nascondere il dolore che provava, Ailyn lanciò un breve sguardo di complicità a Kire.

Silver Element

Il sole stava tramontando, Kire scorse il cenno di Ailyn
Ok, aspettiamo che il sole sia tramontato e poi metteremo in atto il piano. Se fuggiamo ora, forse riusciremo ad arrivare al tempio. Li dovremmo essere al sicuro per qualche tempo... Kire lanciò quel messaggio telepatico alla ragazza
Aspettarono qualche minuto, finchè in solo non scese dietro la linea dell'orizonte.
Ora provo a scigliere le mie corde...
il ragazzo si guardò attorno, vide che Klain stava parlando con Ennir, doveva fare in fretta, doveva riuscire a liberarsi prima che Klain se ne accorgesse, e doveva liberare anche Ailyn.
Si concentrò, sentì che ne suo palo si stava concentrando l'energia necessaria per creare un piccolo globulo di fuoco. In pochi istanti la corda che gli teneva legate la mani fu sciolta. Ripeteè veloceente lo stesso processo e liberò anche le gambe.
Approfittando del fatto che Klain stava ancora parlando con Ennir, ilr agazzo raggiunse velocemnte Ailyn, che era a pochi passi da lui, e la liberò dalle corde.
Ora viene il divvicile. Devo recuperare la mia arma
Su guardò attorno. Poi intravide la sua spada, l'aveva legata alla cintura Ennir, e Klain aveva in mano il pugnale di Ailyn.
Dananzione, ora dovrò giocare d'astuzia
Kire si alzò e si avviò con passo sicuro verso i Ennir e Klain, che erano talmente presi a parlare che non si erano accorti che lui e Ailyn erano riusciti a liberarsi.
Ascoltò per qualche istante i discorsi dei due
-Vorse dovremmo dirigerci direttamente a Caer, senza fermarci qui all'avamposto di Farn- farfugliava Ennir
-E'necessario, con i cavalli saremo più veloci- ribatteva Klain
Kire aprofittò dell'attimo di distrazione di Ennir e gli si gettò addosso, riuscendo a sottrargli la spada
-Che diavolo...coma hai fatto- disse carico d'ira Klain
-Si chiama astuzia, mago dei miei stivali- ribattè Kire che nel frattempo teneva Ennir come scudo dinanzi a se.
Poi spinse il condottiero in avanti, vacendolo cadere, si gettò sul mago e gli prese il pugnale.
Si voltò e corse verso Ailyn
-Tieni- disse laciandole il pugnale.
Si voltò poi verso Ennir, Klain e altri soldati che erano accorsi e disse
-Ora siamo ad armi pari...-
Alcuni soldati si lanciarono contro di lui, ma con dei rapidi fendenti riuscì a respingere i loro attacchi.
Ora rimanevano solo Ennir, Klain e altri due soldati...
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

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Aerith2

Finalmente era libera da quelle corde. Appena Kire le lanciò il suo pugnale Ailyn si alzò in piedi e come una furia corse ad aiutare il ragazzo, che aveva già messo a tappeto parecchi uomini e ora si trovava a combattere contro Ennir, Klain e altri due soldati.
Occupati subito di Klain, è l'unico che può vedermi se uso l'incantesimo di invisibilità...
Cercò di lanciargli quel messaggio telepatico, poi formulò l'incantesimo e si lanciò all'attacco di uno dei due soldati. L'uomo aveva sfoderato la spada, ma non riusciva a vederla e sembrava in difficoltà.
"Maledizione Klain, dimmi dove sta quella piccola bastarda!", gridò il soldato, ma Klain era impegnato con Kire, ed ebbe un attimo di ritardo nella risposta...
"Dietro di te!"
Il soldato si voltò, ma Ailyn si era già abbassata ed evitò con facilità il fendente che lui le stava sferrando. Poi con un colpo rapido e sicuro conficcò il pugnale nel polpaccio dell'uomo, precisamente all'altezza del tendine, che si lacerò. Un fiotto scuro di sangue sgorgò immediatamente dalla profonda ferita, e l'uomo cadde a terra urlando di dolore. Ailyn gli sferrò un calcio nello stomaco.
Dannati bastardi.
Recuperò il pugnale e si lanciò sull'altro soldato con tutta la rabbia che aveva accumulato e represso durante quei lunghi giorni in cui era stata prigioniera. Per prima cosa cercò di ferirlo all'avambraccio destro, in modo che fosse costretto a lasciar cadere la spada. Ma quel secondo soldato era più robusto del primo, e il pugnale non penetrò abbastanza a fondo nella carne. L'uomo imprecò per un attimo, ma si riprese quasi immediatamente e sferrò verso Ailyn un colpo di spada. La ragazza fu colta alla sprovvista e non riuscì a schivare in tempo; fu colpita di striscio alla spalla sinistra e scivolò a terra.
Per un secondo temette che il dolore le avrebbe fatto perdere la concentrazione e che l'incantesimo d'invisibilità si sarebbe spezzato. Ma la ferita non era profonda, e il dolore sembrava sopportabile.
"A terra di fronte a te!"
Ailyn sentì Klain che gridava al soldato. L'uomo era sopra di lei: alzò la spada e abbassò con violenza la lama, ma Ailyn rotolò da un lato, e il soldato si ritrovò inaspettatamente a colpire il duro terreno. Ailyn approfittò di quell'attimo per rialzarsi, e spingere con forza il pugnale nel fianco sinistro dell'uomo. Anche il secondo soldato cadde a terra.
E sono due.
Aveva l'affanno. Alzò lo sguardo e vide che i soldati che Kire aveva messo fuori combattimento poco prima stavano per riprendersi. Intanto il ragazzo era ancora alle prese con Klain e Ennir.
Dobbiamo sbrigarci, o non riusciremo a fuggire!

Silver Element

Kire era alle prese con Ennir e Klain. I due erano abili e molto probabilmente erano abituati a lavorare in coppia, un mago e un guerriero erano una coppia molto forte.
Più volte Kire era riuscito a ferire sia il mago che l'abile guerriero, ma non era mai riuscito a mandarli al tappeto.
Finalemnte dopo vari tentativi, riuscì a colpire alla gamba Ennir, che per il dolore si piegò e cadde in ginocchio. Nel frattempo Klain dava le indicazioni agli altri soldati sulla posizione di Ailyn.
Kire riuscì a colpire anche lui, purtroppo non in modo grave, gli procurò solo un taglio sulla coscia sinistra.
Mentre era alle prese con Klain, Ennir si era rialzato e tentava di colpirlo con dei rapidi fendenti laterali.
In un attimo di distrazioen il ragazzo fu colpito alla alla spalla dalla spada del guerriero. Il dolore non era forte, ma dovevano terminare im fretta quella lotta perchè i soldati di Ennir si stavano riprendendo.
Kire percepì il messaggio di Ailyn, e cercò di accelerare i suoi movimenti. Cercava di colpire il mago e il guerriero li più velocemente possibile per evitare che contrattaccassero, ma non era sufficiente.
Poi il ragazzo sentì qualcosa nella tasca della sua giacca, era la collana che gli avevano dato quelle persone ad Highdelly Garden.
Nella sua mente tutto divenne più chiaro. Si allontanò da Ennir e Klain e si avvicinò ad Ailyn, attese qualche secondo che i due si dirigessero verso di loro.
Ailyn, non guardare la luce direttamente... inviò quel messaggio alla ragazza che gli stava difianco. Alzò la spada, pronunciò le parole di un incantesimo, e dalla sua lama si sprigionò una luce intensissima, appena si attenuò il ragazzo intravide i corpi incoscienti di Ennir e dei suoi soldati distesi a terra. Klain era ancora in piedi; mosse qualche passo barcollante verso di loro
-...no...battuto da un mago da quattro soldi....con un incantesimo...basilare...- disse prima di cadere al suolo svenuto come gli altri.
Kire guardò Ailyn negli occhi e disse
-Ce l'abbiamo fatta. Ora possiamo dirigerci verso il tempio- poi guardò Ennir -Loro rimarranno svenuti almeno fino a domani mattina. Sbrighiamoci-
Citazione di: T-Metal
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+++Eric_Draven+++

...hai ragione kragh, non è il caso di intraprendere il viaggio ora, inoltre guarda!... disse eric indicando il cielo... si sta preparando un temporale, sarà qui tra poco, troviamoci uan locanda e riposiamoci... appena finì di parlare eirci cominciò a camminare, il villagio era gremito delle persone che tornavano dal cimintero, eric fermò una giovane ragazza, col volto bagnato dalle lacrime.

E: scusa?
R: d-di-ditemi?
E: stiamo cercando un alloggio per questa notte, puoi indicarci una locanda?
R: ma, ma voi siete i due uomini che hanno combattuto contro i khai?
E: puoi indicarci una locanda?
R: avete slavato il villaggio anche se a caro prezzo, cosa vi ha spinto a richiare la vostra vita?
E: ragazza?! hai sentito la mia domanda? una locanda? dove possimo trovarla?
R: vedo che non siete un uomo di molte parole, una locanda dite? ecco! quella là! quella con le botti fuori dalla porta!
E: bene, ti ringrazio...

eric stava per riprendere a camminare quando vide una lacrime scendere sul volto della ragazza, non sopportava la vista delle ragazze mentre piangono.

E: che hai?
R: sono sola?
E: sola?
R: oggi ho preso tutto la mia famiglia, i miei genitori e mio fratello maggiore...
E: mi dispiace, qual'è il tuo nome?
R: s-so-soyara, signore
E: dimmi soyara, quanti anni hai?
R: se-se-se- sedici, signore
E: soyara?
R: si?
E: fatti forza, il modo è duro e crudele, ma non devi mollare!
R: lo terrò a mene?
E: bene! addio soyara e grazie dell'aiuto
R: addio? non vi fermerete?
E: no, siamo in viaggio, passeremo qui solo la notte, partiremo domai mattina, ora torna a casa, si sta preparado un temporale.
R: addio signore!
E: addio!

eric stava per andarsene quando la ragazza lo tirò per la giacca, eric si girò

R: qual è il tuo nome?
E: eric.
R: non me lo scorderò.

la ragazza corse via, ed eric  riprese a camminare....su kragh, faccimo presto... forse non era stato prudente dare il proprio nome a quella ragazza, infono eric era un ricercato anche li, ma infondo si sarebbero fermati ancora poco ore, e la gente del villaggio aveva altro a cui pensare in questo momento. eric entrò nella locanda, era pulita anche se un po in disordine, era compresibile dopo tutti i problemi successi, si avvicinò al locandiere, era un uomo robusto e anzniano, aeva un espressione abattuta e triste, aveva sicuramente perso qualcuno di caro.

E: una stanza
L: ma, ma, ma voi siete...
E: si! ma non abbiamo tempo da perdere
L: avete ucciso tante persone oggi!!
E: non devo dare spiegazioni a te! era necessario
L: necessario, necessario, sempre questa parola
E: ringrazia che sei vivo vecchio! ora la stanza!
L: che serve prendersela... ecco la vostra stanza, la numero 7!
E: ora si comincia a raginare, quanto le devo!
L: 12 monete di bornzo!

eric appoggiò stizzito le monete sul tavolo e poi salì le scale seguito da kgragh. aprì la porta della stanza, c'erano duel letti e sembrava accogliente, eric appoggiò su una sedia la sua giacca e si sedette sul letto e si levo gli anfibi e poi si stese...kragh?  partiremo domani mattina alle prima luci dell'alba!... eric tento di riposare ma il suo sonno era disturbato da un pensiero, continuava  pensare a desper, orma era sicuro, desper era la ragazza che aveva incontrato due anni prima in quel bosco, Eric non potrà mai dimenticare quel giorno in cui incontrò desper per la prima volta, era un'altra delle altre colpe che aveva tentato di dimenticare ma che ancora si portava dietro come un fardello. Erano passati due anni da quel giorno ed eric se lo ricordava come fosse successo pochi minuti prima, la notte era scesa da poco ed eric dopo aver avuto uno scontro con i soliti cacciatori di taglie stava camminando in un bosco per trovare un po' di riposo, ormai era giunto al centro ma voleva camminare fino al mattino, non era prudente accamparsi li, sentiva che c'erano altre persone sulle sue tracce ed era troppo stanco e ferito per poterle affrontare. Si fermò solo qualche minuto per dare un'occhiata in giro poi riprese a camminare quando senti un forte urlo e poi un ruggito, si girò di scatto verso destra e vide una giovane ragazza combattere contro un khai, eric la guardò per qualche secondo incuriosito, la ragazza se la cavava bene contro quella belva e continuava a urlargli qualcosa a proposito di un villaggio distrutto.....forse dovrei aiutarla, ma forse questi non sono affari miei dopotutto cosa m' importa di quella ragazza, non posso perdere tempo tra poco i cacciatori di taglie saranno qui, devo sbrigarmi a uscire da questo bosco..... pensò eric, poi diede un ultima occhiata alla ragazza e se ne andò. Stava già camminando da una decina di minuti ma il pensiero di quella ragazza continuava a tornargli in mete.....forse andarmene non è stata la cosa giusta, devo tornare indietro.... Eric si precipitò di corsa indietro sperando di trovare ancora la ragazza, arrivò sul posto e vide la ragazza a terra, e il khai non c'era più. La ragazza si alzò in piedi, eric le si avvicinò e lei si girò di scatto, il volto sempre serio e inespressivo di eric era ora stupito ed inorridito, la ragazza sembrava si stesse trasformando in khai ma la sua metamorfosi pareva esseri fermata, ora era una bizzarra creatura......cos'hai da fissarmi così? dov'è, dov'è, dov'è, ahh non ricordo con chi stavo combattendo! Devo essere svenuta!!...... disse la ragazza. Eric la guadò e disse....scusami.... si girò per poi andarsene a passo svelto.....scusa per cosa? Chi sei? Hai sentito? Chi sei!!????.... strillò la ragazza, se ancora così la si poteva chiamare. Eric ormai era lontano ma il rimorso non lo abbandonava...... la vita di quella ragazza è rovinata, e ancora una volta è colpa mia, ancora una volta non ho fatto niente, forse sono io che non merito la vita......continuava a ripetersi eric. Ora a distanza di due anni eric aveva rincontrato quella ragazza, desper, si era proprio lei, non aveva dubbi, eric voleva rimediare alle sue colpe, era per questo motivo che a yera aveva rischiato al vita pur di salvare quella di desper,ed era per questo ce eric voleva trovare un rimedio per far tornare desper umana, si sentiva responsabile di quello che le era accaduto, ma ora non era il momento di pensarci era già sveglio da troppo, fuori c'era il temporale ed eric aveva bisogno di riposarsi per il viaggio....

Silea

Desper non riusciva più a controllare il suo corpo, era diventata una nuova creatura senza cuore e senza ricordi e la vecchia Desper era come imprigionata senza la capacità di opporsi al mostro che era diventata.
La scienziata le si avvicinò e le disse:-io ti ho creata, sono tua madre e risponderai solo ai miei ordini ed ora vieni con me...- la portò in una stanza simile ad uno spogliatoio e le ordinò:-mettiti quei vestiti- e Desper obbedì, si mise un'armatura dell'esercito di Zael e seguì la scienziata in un'armeria dove le venne data una nuova spada.
La scienziata le parlò ancora:- io mi chiamo Samantha e tu? Ti devo trovare un nome- Desper rispose con una voce quasi robotica:-Un nome ce l'ho già, mi chiamo Desper...- -Desper... mmm... Può andare...- pensò ad alta voce Samantha poi continuò:-ricordi i tuoi compagni? La maga, l'ex mago di Zael, il gigante e l'altro tizio ricercato...-
-si, li ricordo...- rispose Desper, gelida:-quello che devi fare- disse ancora Samantha:-è trovarli e portarli a Caer, se oppongono resistenza annientali...- Desper annuì poi la scienziata aggiunse:-io verrò con te fino a Caer poi li cercherai da sola, ok?- e partirono subito per Caer.
Quando arrivarono Samantha portò Desper al cospetto di Shan e gli disse:-questa è la nuova arma di Zael- Shan osservò Desper che quando lo vide si ricordò per un momento di ciò che era accaduto al fortino di Glode, dopo un po' disse:-lei non è una delle persone che si erano infiltrate a Glode?- -esattamente, ma adesso è una creatura diversa al servizio dei maghi di Zael... Lei cercherà i suoi compagni e li porterà qui...- rispose Samantha:-stupefacente...- disse Shan:-bene... Sarai ricompensata, Samantha... Ora va...- Samantha fece un inchino e uscì seguita da Desper che la sentì mormorare:-non mi ricompenserai mai come desidero, Shan...-  Desper la osservò e subito capì cosa intendeva quella donna, pensò "Esseri umani... creature deboli... L'unico modo per soppravvivere è quello di rinunciare ai sentimenti... Stupida donna, non lo capisci che questo amore non corrisposto ti danneggerà soltanto?" poi Samantha le disse:-devi cercarli, figlia mia... Compi la tua missione, tu che sei estranea ad ogni sentimento...- annuì e partì subito verso la Valle di Farn. Camminava e pensava "come è possibile che quella donna mi consideri una figlia? è solo una pazza, pazza e innamorata... Come è possibile che io prenda ordini da esseri simili? Credo che li accontenterò ugualmente... Troverò i miei ex compagni e li porterò a Caer e quando li avranno tolti di mezzo potrò ribellarmi ai miei creatori..." dopo aver pensato a questo la vecchia Desper riuscì a tornare per qualche secondo e sguainò la spada nel tentativo di uccidersi, ma la nuova Desper riprese il controllo del corpo ed ebbe un'idea... -la mia parte debole potrebbe essere un'ottima difesa- si disse e riprese a camminare, aveva superato Mahl Dahai; entro qualche giorno avrebbe raggiunto il Tempio di Lemuria. "certo avrei bisogno di esercitarmi un po' " pensò poi vide una famiglia di 4 persone (2 genitori e 2 figli) che stavano viaggiando verso Caer:-è quel che fa per me!- si disse e si avvicinò alla famigliola che, vedendola, si fermò per capire se era una minaccia o meno. -che intenzioni hai?- le chiesero i 2 genitori:-io veramente...- iniziò Desper:
-volevo divertirmi un po'- poi estrasse fulminea la spada e mozzò la testa al padre, la madre lanciò un urlo e i 2 figli, che erano solo dei bambini di 4 o 5 anni, iniziarono a piangere. Desper appoggiò una mano al suolo e poco dopo delle piante spinose stritolarono la madre. Restavano i 2 bambini che, disperati, non sapevano più che fare:
-bambini- disse Desper:-non disperate; io, in fondo, possiedo un briciolo di pietà...- -ci lascerai andare?- chiesero gli altri 2, Desper innarcò un sopracciglio e rispose:-a essere sinceri pensavo di farvi raggiungere i vostri genitori...- rise e squarciò il petto di uno dei 2 bambini, l'altro stava cercando di allontanarsi ma Desper alzò una mano verso di lui e subito si immobilizzò:-piccolo furfantello, che fai? Scappi?Stai buono un attimo mentre ti preparo la morte- borbottò al piccolo bambino immobilizzato dai nuovi poteri di Desper che spezzò il ramo di un albero e, sempre usando i suoi poteri, lo affilò... Fece un sorriso sadico e impalò brutalmente il bambino, il cui sangue le schizzò sul viso, che non era comunque morto:-ecco!- disse compiaciuta della sua opera:-così i corvi ti mangeranno gli occhi, sempre che prima qualche khai non ti mangi le budella. Ciao, ciao...-  e se ne andò spesieratamente consapevole del totale controllo sul suo corpo e anche sulla vecchia Desper che non poteva nulla contro quel mostro senza sentimenti. Si passò la mano sul viso, ripulendosi dal sangue che leccò con piacere. La nuova Desper sentì quella vecchia in un angolino della sua testa urlare disgustata:-cosa sono diventata?!- ma era lontana e piccola e stava scomparendo lentamente.
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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

reverendo wolfwood

Kragh si diresse alla locanda dove precedentemente all'attacco dei khai stavano chiedendo informazioni per il passo del corvo, Eric era rimasto un pò indietro farfugliando qualcosa ad una ragazzina che sembrava non volersi staccare da lui. Poco dopo lo raggiunse e presero una stanza nella locanda, Eric si distese sul letto cercando di dormire ma Kragh preferii riscendere nuovamente per strada senza dire nulla.
Silenziosamente, si avvio verso quello che era il cimitero. Restò li fermo sotto uno spoglio albero ad osservare quella distesa di legno conficcato frettolosamente nel terreno, nel frattempo una pioggia scese dal cielo.
(Cosa diavolo sono queste creature.... perche riesco a capire il loro linguaggio...... è giusto tutto questo?..... rispondetemi!)
Nulla. Per quanto Kragh chiedeva spiegazioni nella sua mente, quelle strane voci che lo seguivano questa volta non davano alcuna risposta.
(io..... chi sono?.....)
(RISPONDETEMI!)
Ancora una volta la sua mente viene riportata in qualche luogo non definito; nuovamente un bambino in lacrime sul corpo di una donna assassinata, tra le sue mani tiene stretta un coltello che stringe anche il bambino. Kragh fece qualche passo avanti per osservare piu da vicino la scena che gli dava una sensazione familiare, il bambino si voltò di scatto estraendo dal ventre della donna il pugnale e lanciandosi contro Kragh.
"E' COLPA TUA SE LA MAMMA E' MORTA!!! TI ODIO!!"
Il bambino ferì di striscio il braccio sinistro di kragh, poi improvvisamente davanti ai suoi occhi riapparve nuovamente quel macabro steccato composto dalle fosse del cimitero. Un rigolo di sangue scivolò dal suo braccio mentre si stacenava in tutta la sua potenza una tempesta. Kragh decise di rientrare nella locanda e prepararsi alla partenza l'indomani, senza badare piu di tanto alla ferita apparsa misteriosamente.


CitazioneApelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo e tutti i trentatre trentini andarono a Trento per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo che serviva a non far disarcivescostantinopolizzare l'arcivescovo di Costantinopoli dato che si voleva disarcivescostantinopolizzare dopo aver saputo che la sua capra è crepata sotto la panca per rifugiarsi dalla battaglia di tre tigri contro tre tigri
Citazionema come possono multare chi scarica film! mica è pirateria o altro. la cosa è perfettamente legale se non non ci sarebbe.
CitazioneOgni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e si overbuffa. Cosi lo mette in culo al leone *_*
Citazione di: Omega69Comunque ho scritto una cazzata e me ne assumo la colpa

KAZE WA MIRAI NI FUKU


...Ci sono un pò di T e di Zaku in ognuno di noi...

+++Eric_Draven+++

#284
eric si era svegliato, si sentiva abbastanza riposato, kragh era già printo per partire, eric radunò le sue cose e uscì dalla locanda senza nemmeno salutare il locandiere, voleva solo andarsene, appena fuori vide soyara la ragazza conosiuta la sera prima che si dirigeva correndo verso di lui...

E: ma chè?!
S: so chi sei razza di bastardo!![/I]
E: soyara?!
S: sei solo un mostro!! un assassino!!
E: ma di che parli!!?
S: ho visto i maifesti, sei tu il ricercato da 80.000 monete d'oro!! l'assassino!!
E: lasciami in pace!!
S: schifoso!!! tante belle parole!! ma sei un mostro!! è per colpa di quellicome te!! se il mondo è un posto terribile!!!

soyara spuntò in viso a eric, lui si pulì e prese la ragazza per il braccio

E: tu non sai nulla di me!! non sai chi sono stupida ragzzina!!
S: sei un mostro! non meriti di vivere!!!
E: forse no...
S: bastardo!! falso!!
E: vedo che la pensi come tutti gli altri! bene!! ma sarai tu a rimanere a marcire in questo posto!!! se non fosse per me ora saresti cibo per i vermi!! pensaci!! quando quesa notte rarai in casa DA SOLA!!!

soyara rimase a bocca aperta, eric la lasciò e lei cadde in ginocchio in lacrime... kragh? andiamo!...