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Tenebra E Luce

Aperto da Aerith2, 1 Marzo 2005, 18:55:50

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Silver Element

Bene allora finalmente si parte pensò Kire. Ailyn si era già incamminata e lui e Sesper la stavano seguendo. Stavano uscendo dalla zone di Glode,  e dal piccolo altipiano dove era situato il fortino si scorgeva una stricsia argentata in lontanaza. Doveva essere il fiume al quale aveva accennato Ailyn.
Non sarebbe stato un viaggio troppo faticoso, infondo dovevano solo andare in un villaggio li vicino no? Spero che non troveremo problemi durante il viaggio pensò Kire, mentre si era messo a giocehrellare con una monetina d'argento.
Poi gli ritornò in mente qualla visione che aveva avuto a Glode. Higdelly Garden. Mi dice qualcosa, ma ore non riesco a ricordare cosa. Forse ho letto qualcosa su questo posto, a patto che esista veramente sui libri di Harikos al villaggio dei Figli...no, è stato prima...forse... i suoi pensieri vennero interrotti de qualcosa. Sentì dei rumori dietro di se, era lui a chiudere la carovana,  pensò che magari era solo qualche cerbiatto, e non ci fece più caso.
Riprese in mano il rapporto di Deguire, e gli venne spontaneo di porsi una domanda: E se chiedessi...no...meglio lasciare stare...
Lesse più volte il rapporto cercando di venirne a capo, ma ogni volta gli sembrava di capirci ancora meno. Forse se lo fai leggere a Desper o ad Ailyn riuscirai a capirne qualcosa. No...non devono conoscere troppe cose... qualle spece di monologo con se stesso lo lasciò sconvolto....
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

Devi smettere di farti le piste di tasti liofilizzati della tastiera  :ph34r:


reverendo wolfwood

Eric riprese i sensi dentro la grotta poco dopo essere andati via dal fortino, con la sua solita arroganza tentò di stare in piedi goffamente mentre si avvicinava a kragh.
- che è successo? che ci facciamo quì? e gli altri? dove sono gli altri? nono fare l'uomo dei misteri!! oggi non sono di buon umore!! non mi piace svegliarmi ferito in un posto diverso da dov'ero.... -
"Mh? vedo che ti sei ripreso, gli altri dici? ahahah non ne ho idea ti ho portato qui perche è stato il primo posto che mi è passato per la mente. Ora riposati, ci aspetta un lungo viaggio" Kragh spinse Eric in terra, il ragazzo crollo con il minimo sforzo.
"Ho preso in prestito la tua mappa, spero non ti dispiaccia"
Kragh distese la Grande mappa ed iniziò ad osservarla; dapprima il percorso per raggiungere Cear dopo i restanti luoghi, sperando che qualche nome poteva smuovere i suoi ricordi. {.........pericoli.......... Cear......li............contatti..........}
Poi di colpo la sua mente ebbe un lampo si soffermo ad un luogo sulla mappa, il tempio di Herines.
(herines... questo luogo sembra ricordarmi qualcosa, sarà meglio darci un occhiata)
"per oggi resteremo qui, quando ti sarai rimesso in forze andremo al tempio di Herines, tutto chiaro?"


CitazioneApelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo e tutti i trentatre trentini andarono a Trento per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo che serviva a non far disarcivescostantinopolizzare l'arcivescovo di Costantinopoli dato che si voleva disarcivescostantinopolizzare dopo aver saputo che la sua capra è crepata sotto la panca per rifugiarsi dalla battaglia di tre tigri contro tre tigri
Citazionema come possono multare chi scarica film! mica è pirateria o altro. la cosa è perfettamente legale se non non ci sarebbe.
CitazioneOgni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e si overbuffa. Cosi lo mette in culo al leone *_*
Citazione di: Omega69Comunque ho scritto una cazzata e me ne assumo la colpa

KAZE WA MIRAI NI FUKU


...Ci sono un pò di T e di Zaku in ognuno di noi...

+++Eric_Draven+++

kragh aveva risposto alle omde di eric, ma non veva ricevuto le risposte che voleva.....chissà dove sono gli altri? chissà se sono ancora vivi....... continuava a pensare eric. poi kragh gli disse di riposare e con un minimo sforzo lofece cadere a terra, eric era acora molto debole, orami era inutilefare finta di niente, aveva pwerso un enormità di sangue, faceva fatica a reggersi inpiedi, era inutile rimetteri in viaggio ora, sarebbe stato troppo pericolso..... in viaggio per dove?.......pensava eric, ma poi krag disse....per oggi resteremo qui, quando ti sarai rimesso in forze andremo al tempio di Herines, tutto chiaro?... eric nizilamente non disse nulla, stava pensando dove aveva già sentito quel nome.....herines? tempio di herines? ora ricordo!.... pensava eric, poi parlò......il tempio di heries! è forse quel tempoi a sud ovest di quì a circa sei o sette giorni di viaggio? è un tempio non lontano da un lago? oltre il passo del corvo se non sbaglio, dico bene?...... eric ne veva sentito parlre, ma non c'era mai stato anche se una volta si era fermato per qualche giorno in riva al lago, perchè kragh voleva adare a quel tempio, cosa c'era là, queste domande continuavano a ronzare ella testa di eric manon chiese nulla, non aveva voglia di parlare, avrebbe discusso di ciò il giorno seguente. eric chiuse gli occhi ma non riusciva ad addormentarsi, i volti di ailyn desper e acnhe quell'odioso di kire erano nella sua mente......di che mi preoccupo, infondo ho viaggiato con loro per neanche due giorni...... eppure in loro eric aveva trovato qualcosa, qualcosa che non si riusciva a spiegare....avevo promesso ad ailyn che l'avrei accompagnata nel suo viagio, avevo promesso a desper cheun giorno sarebbe ritornata umana, perchè ho fato queste promesse? infondo sapevo che non sarei riuscito a mentenerle.....contunuava a pensare eric.....forse un giorno rivedrò ailyn e desper, di kire non mi interessa, magari un giorno potrò uciderlo senza qualcuno tra i piedi che me lo impedisca.....eric continuava a pensa e non riusciva a prendere sonno.....ora nonè il mometo di pensare a loro, ci sarà tempo per adali a cercare, per poterli rivedere, ora devo pensare a riposare e a mettermi in forze per adare al tempio, nient'altro.... eric era sicuro che un gioro li avrebbe rivisti.

+++Eric_Draven+++

avviso atutti il lettori, per vari problemi io dovrò postare sotto forma del personaggio desper, quindi questo post è di desper e NON di eric. grazie dell'attenzione




orami si erano allontanati da glode, ma a desper stavano venendo dei dubbi, forse non voleva più viaggiare con kire ed ailyn, infondo lei nonaveva nessun motivo di andare a cera, noncentrava nulla con loro, lei voleva solo cosnoscere cos'era diventata e vivere sperando di poter tornare umana, forse era giunto il momente per lei di ritornare alla sua vita di sempre, tornae a fare la mercenaria. esper si fermò di colpo e anche kire e ailyn lo fecero, poi desper li gardò e disse.....scusate, io non ho motivo di venire a cear con voi, forse è stato un errore seguirvi, l'ho capito solo ora, continuatesenza di me, addio.... desper si girò e prese a camminare indirzione opposta alla loro, anche se poco si sentiva triste, ma andarsene era lacosa migliore da fare, era sicuracheun giorno li avrebbe rivisti.

Silver Element

Desper? si chiese Kire Come mai ha cambiato idea così d'improvviso. Prima sembrava sicura  di se, ma ora era come se davanti a lui ci fosse un altra persona, un altra Desper. Quei pensieri lo turbarono profondamente, come mai si preoccupava di quella ragazza, l'aveva conosciuta da pochi giorni, eppure, sentiva che c'era qualcosa che li legava. Legava tutti, lui, Desper, Ailyn, Kragh e anche Eric. Probabilmente era la faccenda dei maghi di zael che li legava assieme.
Il destino a volte sa essere strano, le persone che consideravi amiche possono rivelarsi un nemico, quelle parole, pronunciate da un altra persona in un altro tempo, gli fecero ritornare in mente i primi mesi di addestramento alla milizia con Shan; ormai era roba passata.
-Desper ma...- provò a ribattere Kire, ma la ragazze se ne stava già andando. Poco dopo la sua sagoma scomparve all'orizzonte.
Kire ed Ailyn ripresero a camminare. Camminavano ormai da ore, senza fermarsi, per passare il tempo allora Kire provò a parlare con Ailyn
-Ailyn, non se se è un buon momento, ma....vorrei sapere in che modo sei legata a Zael- la guardò per alcuni istanti -Se non vuoi non sei obbligata a rispondere, ma se tu mi spiegassi in che modo sei coinvolta con Zael, fors per me sarebbe più facile protegg....- si interruppe, Dannazione, non dovevo dirle che sto tentando di proteggerla e tenerla fuori di guai. Ora di sicuro mi chiederà spiegazioni. Dannazione mi sono davvero ficcato in un bel guaio pensò Kire, ormai in preda alla paura. Cominciò a sperare ch la ragazza non avesse dato peso alla seconda affermazione....anche se non ne era tanto sicuro.
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

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reverendo wolfwood

La notte passò tranquilla, nessun animale o creatura era tornato a prendere possesso di quella che aveva tutto l'aspetto di una tana ma a quanto pare era abbandonata.
Gran parte del tempo Kragh era rimasto in uno stato di dormiveglia, anche a causa delle incessanti voci che tormentavano la sua mente. Rimase a lungo ad osservare il pendaglio che ora giaceva nella sua mano destra, una strana gemma color verdeacqua con delle venature violacee, poi lo riallaccio al pantalone e si cadde in un sonno profondo.
Il mattino seguente kragh si svegliò con il sole gia in cielo, era mattino inoltrato e la giornata sembrava buona per incamminarsi. Andò in giro a raccogliere un pò di cibo, la vegetazione nei dintorni aveva moltissimi cespuglietti con piccoli frutti per cui non fù un problema, ne mise una gra quantita dentro la sua borsa e tornò alla grotta in attesa che eric si svegliasse...


CitazioneApelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo e tutti i trentatre trentini andarono a Trento per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo che serviva a non far disarcivescostantinopolizzare l'arcivescovo di Costantinopoli dato che si voleva disarcivescostantinopolizzare dopo aver saputo che la sua capra è crepata sotto la panca per rifugiarsi dalla battaglia di tre tigri contro tre tigri
Citazionema come possono multare chi scarica film! mica è pirateria o altro. la cosa è perfettamente legale se non non ci sarebbe.
CitazioneOgni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e si overbuffa. Cosi lo mette in culo al leone *_*
Citazione di: Omega69Comunque ho scritto una cazzata e me ne assumo la colpa

KAZE WA MIRAI NI FUKU


...Ci sono un pò di T e di Zaku in ognuno di noi...

+++Eric_Draven+++

eric arprì gli occhi, aveva dormito molto quasi un giorno intero, sbadigliò e poi si guardò intorno. vide kragh, e nessun altro, non era cambiato nulla da qundo si era addormentato, le prime luci dell'alba entravano nella grotta insieme a una fresca brezza. eric aveva un gran mal di testa ma per tutto il resto si sentiva bene, aveva recuperato le forze ed era pronto per mettersi in viaggio. si alzò inpiedi, aveva ancora adosso il giubotto, si stirò e sbadiglò nuovamente, poi si scharì la voce....tutto pronto, non ho intenzione di rimanere in questa grotta, mi sembra ora di mettersi in viaggio, tempio di herines giusto?...... disse eric in fretta, perchè non vedeva l'ora di uscire da quella grotta, che gli ricordava maledettamente il passato. eric prese la spada e la mise dietro la schiena poi uscì dalla grotta. eric stizzò gli occhi per via della luce e intanto aspettava che kragh uscisse.

Aerith2

L'improvviso cambiamento di Desper aveva lasciato Ailyn abbastanza perplessa. Si chiese per un attimo se il comportamento della ragazza non avesse a che fare con la scomparsa di Eric e Kragh.
Forse vuole scoprire che fine hanno fatto....Sembrava riluttante ad andare avanti nel nostro viaggio senza di loro.
Si disse che quella poteva essere una possibile spiegazione.
E così ora si trovava a viaggiare da sola con Kire, e la cosa le sembrava alquanto bizzarra. Lei, che odiava i maghi di Zael più di ogni altra cosa al mondo, ora era al fianco di uno che lo era stato. Eppure continuava a trovare stranamente confortante quella presenza; inoltre Kire conosceva la strada per Caer, dunque le era necessario. Le risuonò in mente una frase che aveva sentito molto tempo prima, non ricordava dove: Basta un nemico comune, una battaglia combattuta insieme, per gettare le basi di un'amicizia?
Non seppe darsi una risposta, e continuò a camminare in silenzio accanto al ragazzo dai capelli rossi, stando ben attenta a tenere schermati i suoi pensieri.
Camminavano ormai da più di tre ore e il caldo iniziava a farsi sentire sempre di più, quando Kire le rivolse all'improvviso la parola. Voleva sapere in che modo era legata a Zael.
"Io non sono legata a Zael" gli ripose. "Semplicemente odio quei bastardi per tutto ciò che hanno fatto e continuano a fare. Il mio maestro di magia cercò di scoprire quale legame ci fosse tra i maghi di Zael e l'improvvisa apparizione dei Khai....e probabilmente era venuto a conoscenza di qualcosa di grosso, perchè scomparve nel nulla. Ma questo credo di avertelo già detto. Io devo portare a termine ciò che lui aveva iniziato....perchè lui avrebbe voluto così."
E per vendicare la sua morte e quella di Aaron, pensò.
Dopo quelle parole, si chiuse di nuovo nel silenzio. Non amava parlare del passato, del dolore che aveva provato.
Dovevano essere circa le tre del pomeriggio quando giunsero in vista del fiume Len. In realtà non era un vero e proprio fiume, ma più che altro un torrentello, abbastanza impetuoso ma non molto largo e profondo.
Ailyn si inginocchiò sulla riva e si gettò un po' d'acqua sul viso. Aveva caldo e sete. Bevve qualche sorso d'acqua, poi cercò frettolosamente di lavare via le macchie di sangue dal vestito ( guardarle le dava ancora un senso di nausea) , ma con scarsi risultati.
Infine si rivolse a Kire.
"Dobbiamo trovare un buon punto per guadare. Dopo il fiume, meno di quattro ore di cammino e dovremmo essere a Kars."

Silver Element

Fortuna sfacciata penso Kire, fortunatamente la ragazza nn aveva ascoltato attentamente le sue parole, però comuqnue Kire ora sapeva qualcosa di più su quella ragazza. Il suo maestro di magia aveva scoperto qualcosa sui Khai? Doveva avere del fegato per buttarsi nella Torre di Caer alla ricerca di qualcosa di concreto....
Poco dopo arrivarono vicino ad un fiume, forse era qulla scriscia azzura che Kire aveva visto poco prima di lasciare Glode. Vide Ailyn inginocchiarsi e prendere dell'acqua. Kire rimase li fero e immobile vicino alla riva; sentiva che c'era qualcosa di strano nell'aria, aveva uno strano presentimento.
-Dobbiamo trovare un buon punto per guadare. Dopo il fiume, meno di quattro ore di cammino e dovremmo essere a Kars- disse Ailyn rivolgendosi a lui, ma Kire quasi nn la udì, era concentrato su un rumore, anzi più rumori che provenivano da un boschetto piccolo, composto da pochissimi alberi.
Udì poi un urlo e un nitrito di cavallo, vide qualcosa correre fuori all'impazzata dal bosco, qualcosa correva verso di loro. Poi Kire riuscì a distinguere una figura umana, c'era un uomo che correva verso di loro, forse un contadino; correva gridando.
Kire era immobile, quasi spiazzato da quell'evento, poi si udì uno sparo, e l'uomo che correva verso di loro si accasciò a terra in un lago si sangue.
Dal boschetto uscirno delle guardie, forse provenienti da Caer, lo stemma era evidente sulle armature, era sei o sette. Una di loro si avvicinò all'uomo disteso a terra, controllò se era ancora vivo e poi alzò lo sguardo verso Kire.
L'uomo aveva l'armatura di Zael con lo stemma della città sul petto dell'armatura, portava i capelli corti, neri, e i scui penetranti occhi verdi scrutavano l'uomo dalla chima fulva. l'uomo fece un lieve inchino e sul suo volto comparve una sorta di smorfia di disgusto
-Mi chiamo Ennir. Sono il comandante delle truppe armate di Zael.- guardò Kire come se avesse dinanzi a se una bestia selvatica -Devi essere Sir. Deathlok...-
-Kire...mi chiamo Kire...- lo interruppe l'uomo dallachima rossa
Ennir sorrise e coninuò a parlare -Shanazy ti vuole a Caer, io ho l'ordine di portarti li...-
-Di a Shan che se mi vuole deve venire a prendermi-
-Sir.Shanazy non necessita di voi vivo...- disse Ennir estraendo la spada.
Kire rimase fermo, fissò il soldato negli occhi. Vogliono portarmi a Caer, perchè?
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

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Silea

Desper camminava...... Camminava dalla parte opposta a Caer. Non sapeva se aveva fatto la cosa giusta, anzi non ne era molto convinta..... "mi sento un po' una vigliacca" pensò "abbandonare gli altri e tornare alla vecchia vita...E adesso dove andrò? Cosa farò? Non lo so... Potrei cercare Eric e Kragh oppure cercare un modo per tornare normale o cercare qualcuno da salvare per soldi...."  si sedette su un masso e si mise a guardare il cielo.... Sbuffò e si rimise in cammino "per adesso cerchiamo un paese per riposare" si disse.
Non potendo fermarsi a Yera decise di  andare più a sud, a Nevis.
Camminava senza pensare a niente in particolare, si lasciava guidare dall'istinto.
Nel tardo pomeriggio arrivò al paese. Sembrava vuoto, le strade vuote e le case sbarrate.
Andò alla taverna, c'era poca gente e tutti erano molto silenziosi. Appena entrò tutti la fissarono senza emettere un suono; Desper li osservò di rimando e si avvicinò al bancone. Chiese qualcosa da mangiare e lo consumò poi chiese una camera, la giovane ragazza che le diede la chiave la guardò spaventata, l'accompagnò alla camera e poi chiese pianissimo:-lei si sta per trasformare?- Desper aveva capito benissimo cosa intendeva, le strappò la chiave di mano e sbottò:-non dire scempiaggini!- la ragazza sobbalzò, Desper la guardò e le intimò di andarsene poi entrò in camera.
-al diavolo!- pensò ad alta voce:-Domani deciderò cosa fare...-  si stese sul letto e, lentamente, si addormentò.
[img]http://www.cartolinemusicali.net/files/il%20corvo/cartoline5.jpg" border="0" alt="" /]
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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

Silea

La mattina seguente si svegliò nella stanza e si guardò intorno.... Si alzò e si preparò per scendere.
Arrivò davanti alla porta, fece per uscire quando un tizio le toccò una spalla, Desper si voltò e il tizio disse al suo compagno:-lei non è una di quelli che a Yera hanno creato il caos?- l'altro rispose:-Già... Chiamo subito gli altri- e si voltarono verso Desper, ma lei era sparita; infatti stava camminando lungo la strada principale per levare le tende quando si trovò dietro un gruppo di persone inferocite che sembrava ce l'avessero con lei.
Iniziò a correre come una dannata, ma si trovò davanti delle guardie dell'esercito di Caer.... Era circondata.
Fece per sguainare la spada, ma si accorse che alcune guardie la tenevano sotto tiro con delle balestre.
Non sapeva che fare... Alcune guardie le si avvicinarono e le misero delle catene ai polsi.
La portarono a Her e la imbarcarono su una nave di prigionieri che andava all'Isola del Silenzio.
Arrivata all'isola insieme ad altri prigionieri li fecero marciare nella nebbia verso una prigione.
La sbatterono in una cella fredda e umida... Desper si sedette per terra contro al muro e notò solo in quel momento che aveva 2 compagni di cella: un ragazzo ed una ragazza di colore, avranno avuto poco più di 16 anni...
Le sorrisero e la ragazza chiese:-perchè sei stata portata qui?- Desper, un po' sorpresa, rispose:-Perchè, insieme a dei compagni, abbiamo fatto un po' di confusione a Yera, e voi?- il ragazzo rispose:-io e mia sorella siamo dei ladri e ci hanno sgamato!- -da quant'è che siete qui?- chiese ancora :-da qualche mese- rispose la ragazza:-come ti chiami?- continuò il ragazzo:-Desper-disse:-e voi?- la ragazza disse:-io mi chiamo Akira e lui è Leo-
Poi una guardia si avvicinò alla cella e urlò:-fate silenzio, cani!- Desper urlò di rimando:-io parlo finchè mi pare!-
La guardia entrò nella cella e la minacciò con una frusta, lei non gli diede importanza e chiese:-dov'è la mia spada?- -non ti è dato saperlo- rispose la guardia che se ne andò.
Nel pomeriggio alcune guardie presero Desper e la portarono dal generale che le disse:-sei stata riconosciuta come una dei componenti del gruppo che si è infiltrato nel fortino di Glode, dove sono i tuoi compagni?- lei lo guardò con odio e rispose:-non te lo dirò mai, verme!- -non ti permettere di rivolgermi la parola con quel tono!- strillò l'isterico generale:-te lo ripeto... Dove sono i tuoi compagni?- -perchè dovrei dirtelo?- chiese Desper, il generale sbraitò di nuovo:-sono io che faccio le domande! Comunque li stiamo cercando per incarcerarli... Una l'abbiamo già...- Desper non rispose e il generale disse ancora:-me lo vuoi dire o no?- ancora silenzio...
-dimmelo!- urlò, Desper rispose, irritata:-Piantala di urlare, maledizione! Ti ho già detto che non ho intenzione di dirtelo!- il generale fece un cenno ad alcune guardie che la portarono in una stanza che aveva tutta l'aria di una sala turture... "e adesso?" pensò "come ne esco da questo guaio?"
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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

Silver Element

Dannato Shan pensò Kire, mentre sul volto di Ennir e dei suoi soldati appariva un ghigno malefico, sono i troppi, avrei la peggio se decidessi di provare a batterli a duello. Ailyn non ha ancora detto una parola...
Kire si voltò verso la ragazza e le parlò a bassa voce
-Ailyn, non se cosa fare ora- era la prima volta che era a corto di idee -Se andiamo con loro di nostra volontà, come minimo ci tengono nelle prigioni di Caer per almeno tre giorni, e se ci andiamo contro la nostra volontà...beh...l'idea di finire sepolto in un cimitero non mi piace...-
Attese qualche risposta...ma la ragazza rimase in silenzio. Devo prendere tempo.
-Cosa vuole Shan da me...- disse rivolgendosi a Ennir
-La tua collaborazione...- disse l'uomo sorridendo
-Mi sono rifiutato di collaborare nei suoi sporchi piani in passato, e non penso di cambiare idea ora...-
Silenzio tra i due.
Ennir si mise a guardare la spada di Kire
-Ho sentito in giro che siete un ottimo guerriero...-
Kire tacque
-Vi adrebbe un duello?-
Silenzio
-Leale ovvio...- aggiunse frettolosamente il soldato -Io mi gioco la vostra libertà; se vinci, Kire, ve ne potrete andare e non vi porterò da Shanazy, dirò che siete annegati nel fiume.- sorrise con un ghigno sinistro -Ma se perdi, la ragazza verrà con noi, e tu verrai costretto a lavorare come schiavo a Caer...- guardò Kire negli occhi -Ci stai?-
Se accettava, metteva in pericolo anche la vita di Ailyn, se non accettava forse le guardie li avrebbero uccisi...cosa fare?
Dannazione....come sono bravo a tenermi fuori dai guai. Ora non so proprio cosa fare...
si girò verso la ragazza per ottenere qualche suggerimento...
Citazione di: T-Metal
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Silea

Desper guardò la sala preoccupata... c'erano catene e strani strumenti di tortura.
Delle guardie cercarono di trascinarla verso delle catene, ma lei oppose resistenza; intervenirono altre guardie e riuscirono ad incatenarla al muro.
Provava rabbia e disgusto nei confronti di quell'insulso generale che la guardò negli occhi e borbottò:-vediamo di scoprire che razza di bestia sei...- poi si rivolse a 2 guardie:-toglietele il mantello!- le 2 guardie eseguirono e il generale sobbalzò nel vedere i canini aguzzi di Desper che lo guardava con odio profondo....
-allora- ricominciò, riprendendosi:-dove sono i tuoi compagni? Ti consiglio di rispondere....- lei rispose:-preferirei baciare una tarantola piuttosto che dire qualcosa a te!- -la mia pazienza ha un limite e tu lo stai superando!- sbottò lui:-ehi, non lamenterti: io ti ho risposto!- esclamò Desper, il generale le afferrò i capelli e urlò:-non fare la spiritosa con me! Bestia!- -Fai tanto lo sbruffone perchè sono incatenata, ma se mi liberassi non resisteresti 2 minuti contro di me!- disse lei:-mi vuoi sfidare?!- chiese lui poi fece un cenno alle solite guardie che iniziarono a riempire Desper di botte... Dopo un po' li fermò e si mise a fissarla; lei sputò a terra e ricambiò lo sguardo del generale che chiese:-allora? Sono riuscito a scioglierti la lingua? Cos'hai da dirmi?- Desper innarcò un sopracciglio e disse a fatica:-Fottiti! Lurido bastardo! Dimmelo tu qualcosa... Perchè li stai cercando? Cosa vuoi da loro?- il generale ridacchiò con la sua faccia da laido e rispose:-Li sto cercando per i disordini creati a Glode e a Yera...- -Bugiardo!- lo interruppe Desper:-Li stai cercando perchè danno fastidio ai pezzi grossi, vero? Infondo a voi che interessa di Yera, è uno stupido paese come tanti altri... Ma Glode è una cosa diversa... Quello sì che vi ha dato fastidio a te e a tutta la feccia della tua specie!- -ti avevo avvertita!- esplose il generale, un altro cenno alle solite guardie e Desper si ritrovò appessa per i polsi a peso morto... Era una cosa molto dolorosa... -che il diavolo mi secchi la lingua se mi lascio sfuggire una sola parola!!!- urlò lei, iniziarono a frustarla sulla schiena....
Dopo 4 interminabili ore di interrogatorio, nelle quali non avevano cavato un ragno dal buco, Desper fu risbattuta in cella. -cosa diavolo è succeso?- chiese Akira:-niente- rispose lei:-Sono solo i loro modi poco garbati di chiedere le cose!- -vediamo che si può fare...- disse Leo cercando di sistemare le ferite di Desper che guardava con aria assente la luna piena fuori dalla finestra... -che c'è ora?- chiese di nuovo Akira:-temo-disse Desper:-di non stare molto bene...- e si accasciò a terra, priva di sensi.
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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

Silea

Nel suo stato d'incosienza Desper sentiva tutti i rumori lontani e ovattati, sentiva in lontananza le voci dei suoi compagni di cella che crcavano di risvegliarla... Sentiva i rumori tutt'intorno, ma non vedeva niente e non riusciva ad alzarsi o ad aprire gli occhi.
Giustamente nè a Leo, nè ad Akira venne in mente di chiamare il carceriere....
Desper si sentiva strana, ma lei non provava quella sensazione a causa delle ferite...
Si sforzò di aprire gli occhi... Si mise a sedere... Aveva anche un mal di testa del diavolo, guardò i suoi compagni di cella e si accorse di avere la vista annebbiata... -Desper, cos'hai?- chiese preoccupata Akira:-Non lo so...- rispose a fatica:- ...ma non vi assicuro niente...- -in che senso?-domandò Leo, Desper si appoggiò al muro e disse:-nel senso che non so se rimarrò lucida...- -cioè, ci stai dicendo- la interruppe Akira:-che potresti impazzire in qualsiasi momento?- lei sospirò e abbassò lo sguardò, poi rispose:-esattamente!- Leo spalancò gli occhi e disse, allarmato:
-si può sapere perchè?- -è abbastanza evidente!- esclamò Desper guardandolo negli occhi.
Aveva un'orribile sensazione addosso. Non sapeva per certo che cosa le stava accadendo, ma sospettava che la sua metà di kahi, spinta dal dolore e dalla rabbia, stesse premendo per uscire.
Provava molto dolore; si mise in gimocchio, testa bassa, non sapeva come fare a controllare quell'ondata di istinti selvaggi che le si affollavano nella testa.
Cercando di rimanere lucida si rivolse ai 2 compagni di cella dicendogli:-chiamate qualcuno... Presto non risponderò delle mie azioni...- era sudata e ansimante; si trascinò verso il muro.
Nessuno ascoltava i suoi compagni di cella, nessun carceriere, nessuna guardia e tutto ciò faceva salire la rabbia di Desper che iniziò a pensare di massacrare con le sue mani chiunque le si avvicinasse, si mise le mani nei capelli e lanciò un urlo che si trasformò in una specie di ruggito. Il solito generalesi presentò davanti alla cella incuriosito dal trambusto, Desper fece uno scatto verso le sbarre e cercò di afferrarlo con tutte le intenzioni di squarciargli la gola a morsi, ma lui si allontanò e rimase a guardarla spaventato mentre lei cercava di graffiarlo con le unghie che si erano allungate notevolmente e sembravano artigli, l'unico cambiamento nel fisico.
-è m-mezza kahi...- balbettò il generale:-chiamate i maghi di Zael, loro sapranno cosa farne...- poi si rivolse ad un gruppo di guardie.-per ora mettetela in isolamento- le guardie cercarono di avvicinarsi, spaventate... Desper li guardava ringhiando, sembrava una specie di caccia al lupo... Una guardia si avvicinò più delle altre e lei gli saltò alla gola e lo azannò, strappò la pelle e face schizzare il sangue, ma nel frattempo le altre guardie si erano avvicinate, la stordirono e la chiusero in una cella d'isolamento.
Quando si risvegliò aveva indosso una camicia di forza, ma la crisi sembrava passata, era seduta su una sedia; si rialzò e si rese conto che aveva una catena legata al collo come se fosse una bestia.
Dopo un'ora arrivarono dei maghi di Zael che la presero e la portarono in una specie di laboratorio.
La chisero in una gabbia e dopo poco arrivò un mago che sembrava il più potente una specie di capo per tutti gli altri maghi che iniziò a guardarla poi fece entrare degli scienziati e si mise a discutere, il capo-mago disse:-questa ragazza è mezza kahi, voglio che scopriate come ha fatto a bloccare il processo di trasformazione...-
uno scienziato le si avvicinò alla gabbia e le chiese:-come hai fatto a bloccare il processo di trasformazione?- Desper non voleva collaborare con loro, ma era stanca e non aveva quasi più la forza di lottare e rispose semplicemente:-non lo so...- ma lo scienzato procedeva con l'interrogatorio:-prima di diventare così, quando eri umana, avevi qualche caratteristica speciale?- Desper andò indietro con la mente... Aveva solo immagini confuse in testa, flash improvvisi che riguardavano il passato: volti di persone, sguardi, sorrisi, parole, ma non riusciva a tenere stretti quei ricordi per più di un secondo... -io...io non ricordo...- rispose stancamente, lo scienziato raggiunse i suoi colleghi. Tornò il capo-mago che parlò con gli scienziati e lei lo sentì dire:-facciamo degli esperimenti, se sfruttata a dovere, quella ragazza può diventare un'arma di incredibile potenza...-
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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

Aerith2

Un duello?
Ailyn non capiva del tutto cosa stava accadendo. Era qualcosa legato al passato di Kire, a quando il ragazzo aveva fatto parte dei Figli di Zael. Ma comunque non aveva intenzione di restare ferma a guardare.
"Io non verrò con nessuno di voi", disse con voce calma, rivolgendosi all' uomo che aveva detto di chiamarsi Ennir.
Poi formulò nella sua mente l'incantesimo di invisibilità. Funzionò all'istante.
Da troppo tempo non usavo questi tipi di incantesimi, ma ora sto tornando ad essere veloce come molto tempo fa....
Rapidamente estrasse il suo pugnale e si lanciò alle spalle di Ennir per piantarglielo nel collo....ma all'improvviso si sentì fermare da qualcuno.
Ma cosa...!
Uno degli uomini di Ennir l'aveva bloccata, e le teneva ferme le braccia con forza, impedendole di muoversi; il pugnale le cadde di mano. L'uomo le tirò una ginocchiata nello stomaco, e Ailyn sentì un dolore lancinante e un'ondata di nausea...il mondo vorticò attorno a lei per un attimo, e cadde in ginocchio, ma senza emettere neanche un gemito di dolore. Aveva però perso la concentrazione, e l'incantesimo si era rotto.
Ma come....ha fatto....a vedermi...
Il soldato le puntò una spada alla gola. Ora non poteva muoversi, o lui l'avrebbe uccisa.
Ailyn guardò in faccia Ennir; sul suo viso era comparsa un'espressione divertita.
"Una maga...eh? Una sopravvissuta della Gilda di Farn? O di quella di Trassel? Ma guarda un po' che scoperta interessante..."
Rimase per un attimo in silenzio, come se stesse riflettendo su qualcosa. Poi continuò.
"E cosa credevi di fare? Pensavi che fossimo così sprovveduti da andarcene in giro senza un mago nel nostro gruppo?"
Rise.
"Vedi cara..."
A quelle parole Ailyn provò un senso di disgusto.
"...l'uomo che ti sta puntando la spada alla gola è uno di nostri maghi più addestrati. Per lui guardare attraverso uno schermo di invisibilità è un giochetto da bambini. Quindi non provare a escogitare qualche altro trucchetto, perchè ti ucciderebbe in un istante."
Rise di nuovo, e Ailyn sentì di odiarlo con tutto il suo cuore.
Maledizione...avrei dovuto pensarci...ho solo peggiorato le cose!
Sei inutile....inutile!, diceva la voce nella sua testa, mentre crescevano in lei la rabbia e il senso di impotenza.
Poi Ennir si rivolse di nuovo a Kire.
"E ora torniamo a noi, Kire. Credo che adesso che abbiamo la tua amichetta dovrai venire con noi senza crearci problemi, o le faremo qualcosa di molto brutto..."
Ailyn vide Kire fermo, in silenzio. Il ragazzo era rimasto spiazzato, non sapeva cosa fare.
E' tutta colpa tua...tutta colpa tua! La voce nella sua mente continuava a tormentarla.
"E dovrai anche raccontarci come hai incontrato questa maghetta. Credo che ci sarà molto utile."
Kire continuava a restare in silenzio. Nai suoi occhi Ailyn vide qualcosa...come una strana rabbia repressa.
"Klain", Ennir si rivolse ad un altro dei suoi uomini. "Lega mani e piedi alla ragazza e caricala su un cavallo. E fa' lo stesso anche con il nostro amico Kire. Non penso che opporrà resistenza...vero Kire?"
E con quelle parole, e ancora quel sorriso sprezzante disegnato sulle labbra, Ennir rinfoderò la sua spada e risalì a cavallo.
Il soldato a cui si era rivolto, quello di nome Klain, si avvicinò a lei e le legò con forza i polsi e le caviglie. Ailyn sentì le corde che le ferivano la pelle. Poi venne sollevata di peso e caricata su un cavallo.
Quando ebbe finito con lei, Klain prese un'altra corda e si rivolse a Kire.
"Non creare problemi...o hai sentito cosa ha detto Ennir.", gli disse. Poi si avvicinò a lui, per legarlo.