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Tenebra E Luce

Aperto da Aerith2, 1 Marzo 2005, 18:55:50

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Silver Element

Kire si era alzato al letto in cui era seduto...che cosa stava accadendo...perchè tutto era così complicato...chi era quell'uomo, quella cosa che era li davanti alla finestra.
Kire voleva andarsene, voleva fuggire da li, fuggira da quella stanza. Per andare dove...
Perchè...perchè la lama oscura non è quì....che fine ha fatto.... pensò....
Delle voci si insinuarono nella sua mente, qualcuno parlava con lui telepaticamnete....ma chi era?
...fai come ti ho insegnato...usa le telepatia...fuggi.... quella voce mentale, l'aveva già udita altre volte...che fosse Shan?? No, non avrebbe avuto motivo per aiutarlo...ma allora chi?
Si fece coraggio...sperò che qualcuno lo potesse udire...sperò e cominciò...
-Qualcuno può sentirmi?...Aiuto...sono in una locanda con una spece di "gigante"...tiratemi fuori da quì...
Per un attimo sperò quasi che anche Shan avesse recepito quel messaggio...non gli importava chi fosse venuto in suo soccorso....bastav che lo portasse fuori di li e lontano da quello strano uomo....
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

Devi smettere di farti le piste di tasti liofilizzati della tastiera  :ph34r:


reverendo wolfwood

Perso negli svariati pensieri che affollavano la sua mente, Kragh si ritrovò ad osservare la pioggia attraverso quella fredda stanza. Improvvisamente il suo continuo pensare venne distolto dal ragazzo, si era ripreso incredibilmente in fretta.
"chi sei?" disse.
Cosa rispondergli? Come rispondergli, e se forse lui era un nemico? come mai aveva le sue stesse lame? voleva sapere
"Sei delle legioni di Zael? Ti ha mandato quì Shan, vero? Cosa ne hai fatto della lama oscura?" disse il ragazzo.
Kragh lo scrutò per un po senza dir nulla, poi estrasse da dietro alla schiena le sue lame e le avvicino a quella del ragazzo. Le lame ripresero a emettere quel bianco bagliore che illuminava la stanza intensamente, le allontanò e se le posò lontane da quella spada.
"chi sono?..... non lo so....." la sua voce era carica di tristezza
"non preoccuparti per quella spada, l'ho distrutta...... ma voglio sapere cosa sono. devi dirmi quello che sai!"
"Chi è questo Shan? un tuo amico? ti ha dato lui le spade? tu mi conosci?" si agitò improvvisamente.
{attento, sa usando la telepatia per chiamare qualcuno..... forse rinforzi....}[io l'avevo detto... uccidilo ora presto!]
"VOGLIO SAPERE TUTTO SU QUESTE LAME! PARLA!" la sua voce era carica di rabbia ora.
La tempesta proseguiva fuori dalla stanza, mentre al suo interno ora solo lo scroscio della pioggia interrompeva quel silenzio che si era venuto a creare.
Kragh tento di scrutare la mente del ragazzo tramite lo sguardo, ma non riusci a leggervi nulla che lo poteva riguardare, penso che forse aveva qualche protezione addosso ed attese le risposte del ragazzo lottando contro se stesso per non perdere il controllo.


CitazioneApelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo e tutti i trentatre trentini andarono a Trento per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo che serviva a non far disarcivescostantinopolizzare l'arcivescovo di Costantinopoli dato che si voleva disarcivescostantinopolizzare dopo aver saputo che la sua capra è crepata sotto la panca per rifugiarsi dalla battaglia di tre tigri contro tre tigri
Citazionema come possono multare chi scarica film! mica è pirateria o altro. la cosa è perfettamente legale se non non ci sarebbe.
CitazioneOgni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e si overbuffa. Cosi lo mette in culo al leone *_*
Citazione di: Omega69Comunque ho scritto una cazzata e me ne assumo la colpa

KAZE WA MIRAI NI FUKU


...Ci sono un pò di T e di Zaku in ognuno di noi...

Selphie(la dea)

Avevano detto di sì, erano rin lei... Si accorse che era stranamente felice...
Erano arrivati a Yera, stava filando tutto liscio anche se si era accorta che c'era qualcosa di strano legato a Eric, stava pensando giusto a questo quando lui la distrasse porgendole un piatto... -Io...- iniziò lei, aveva qualche problema nel dirlo, ma poi si fece forza e disse:- Io volevo ringraziarvi, nessuno mi aveva mai trattata come... come... un essere umano con dei sentimenti... Grazie!-
Stava per mettersi a mangiare, ma esitò un attimo... guardò per un secondo Eric assorto nei suoi pensieri, poi disse quasi sossurrando:-Ora dovrei scoprirmi il volto per riuscire a mangiare... Ti prego di non farti impressionare dai miei occhi o dai miei denti...- Attendeva una risposta mentre guardava la finestra rigata dalla pioggia e pensava "chissà quei 2 strani tipi dove stanno!"

sarai per sempre nei nostri cuori


"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

+++Eric_Draven+++

desper lo stava ringraziando era da tanto che non sentiva la parloa grazie, inizialmente non si fidava di quella strana creatura ma dovette ricredersi.....non cè bisogno che mi ringrazzi, sonoa bituato anc'io ad essere trattato come una creatura pregevole, un assassino, non mi pace qundo la gente lo fa, per questo ti tratto come una semplice umansa...... desper gli disse che doveva scoprirsi il viso e di non impressionarsi. impressionare eric era una cosa difficile lui nei suoi nove anni di viaggio aveva visto di tutto, aveva visto cose di cui la gente non era neanche a conoscenza e non sarebbe stato certo il viso di desper a stupirlo o inorridirlo......scopri pure il tuo viso desper non cè nessun problema.....non rinnegre mai chi sei....... perchè diceva questo eric aveva sepre tentato di nascondere chi era in realtà, molti dicevano che era un assassino e forse avevano ragione non solo per i problemi che aveva avuto a yera ma per tante altre cose che eric aveva commesso, eric non ama parlare delle sue colpe o dei dolori che lo affliggono, perchè vuole cancellarli per rinnegere chi è veramnte, ma ormai si è reso conto che non può più farlo un girno le sue colpe sarebbero venute fuori una ad una, era inevitabile........ ora non pensare a quei due uomini desper, mangia e riacquista le forze, orma quei due ce li abbiami in pugno, apettamo solo che arrivi ailyn...... già ailyn, se l'era quasi dimenticata, stava andando dal capovillaggio.......spero che da lui non parli di me, ma soprattutto spero che non veda le mie foto, in giro per la città ce ne dovevano essere molte, in fondo una taglia da 80000 monete d'oro farebbe gola a chiunque...... eric non poteva fare a meno di pensare a tutto ciò mentre aspettava che desper scoprisse il viso

Selphie(la dea)

Desper annuì, lentamente si scoprì... Aveva quasi paura di compiere quel gesto...
Iniziò a mangiare e pensò a tutto quello che era successo... Si ricordò solo in quel momento un particolare "Eric aveva strappato qualcosa da un muro, mi piacerebbe chiederglielo, ma di sicuro non mi risponderebbe... Dopo tutto sono affari suoi..." Involontariamente chiese:-cosa c'è in questo paese che ti spaventa così tanto?- anche lei non era tranquilla a Yera, in fondo era il paese dei cacciatori di taglie, pieno di assassini senza scrupoli che non ci avrebbero messo niente a ucciderla...
Aspettava una risposta anche se più o meno se la figurava già: un lungo silenzio, mezza frase, ma poi avrebbe lasciato perdere... "Da quando siamo partiti fa così a risponderti" pensò.

sarai per sempre nei nostri cuori


"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

+++Eric_Draven+++

cosa cè in questo paese che ti spaventa tanto? questa frase mise in difficoltà eric, odiava parlare di queste cose ma forse desper doveva saperlo forse lei avredde potuto capirlo come jasmine aveva già fatto, ed eric doveva pur sfogarsi con qualcuno era arrivata l'ora di parlareprese un sedia e si mise di fronte a desper, la guaro neglio occhi ..... tre anni fa sono venuto in questo villaggio, portavo con me una pietra, si diceva che proteggesse dai khai, mi fermai in una taverna non lontano da dove siamo ora, dopo qualche minuto quella pietra mi fece uno stano effetto, impazzii, mi alzai dal tavolo e massacrai sei persone innocenti, uscii dal locale distrussi quella maledetta pierta e tentai di fuggire ma ormai tutte le guardie mi erano addosso, ho dovuto ucciderne parecchie per poter salvarmi, mi rifugiai in un piccolo vicolo ferito e stanco, una ragazze del luogo mi portò a casa sua per curarmi, mi ha dato una mano, e poi sono fuggito dalla città, ora sulla mia testa pende una taglia di 80000 monete d'oro..... gli mostrò la sua foto che aveva staccato dal muro, poi riprese a parlare......... spero che tu capisca ora....... sia ben chiaro ti ho raccontato qualcosa di me ma non aspettarti che ti racconti altro, sono troppi i ricordi dolorosi che ho rimosso dalla mia mene, questo è solo uno...... non dire nulla ad ailyn, ne a nessun altro sara più tranqulla se non saprà niente di tutto questo, tu non sai nulla, io non ti ho detto niente, charo? posso fidarmi?...... eric la guardò un ultima volta, .......in fondo si capiscie che è un umana, non è poi così strano il suo aspetto......pensò eric...... mi raccomando desper non una parola, se ti chedono qualcosa tu nega, perfavore.

Silver Element

Quello strano uomo davanti a lui si stava agitando...come se volesse reprime qualcoso nel profondo dell'anima...
Kire si frmò a riflettere Non sa chi è Shan...eppure ha detto che ha distrutto la lama oscura...come diavolo ha fatto...
Kire cercò di alzarsi dal letto, ma non ce la fece...le sue gambe erano ancora ferite, forse un guaritore sarebbe servito a qualcosa ora...
Sospirò e rispose alle domande...
-Quelle spade....le ho trafugate dal fortino di Glode, poco lontano da quì-sorrise ripensando al volo che aveva fatto dalla finestra, poi riprese a parlare
-Shan...non posso definirlo ne un amico, ne un nemico....lui ha creato le spade...ma tempo fa ha fatto una cosa davvero imperdonabile....una cosa che non gli perdonerò mai-
Vecchi ricordi invasero la sua mente. Rena....una lacrima scivolò sul viso di Kire.
Guardò l'uomo e scosse la testa....-Anche se hai distrutto la lama oscura...Shan ne può produrre ancora...ha innestato la magia delle tenebre in quella spada-
-Le tue lame probabilmente sono state create con lo stesso metodo- disse mentre indicava le lame dell'uomo...
-Purtroppo però per ora possiamo fare ben poco...io ho le gambe fracassate...e senza un guaritore non portò alzarmi da quì per un bel po'....-
-Mi spiace...ma è la prima volta che ti incontro....-
Si distesesul letto e pensò...pensò al passato al suo passato....un passato che non augurava a nessuno....
-Ah...grazie per avermi portato quì....se non mi avessi preso tu...non saprei come sarebbe finita....- sospirò -Mi chiamo Kire...Kire Deathlok.......
Ora aveva la quasi certezza che quell'uomo non aveva cattive intenzioni...ma un ultimo pensiero gli solcò la mente...se quest'uomo non conosce Shan allora come diavolo ha quelle lame...
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

Devi smettere di farti le piste di tasti liofilizzati della tastiera  :ph34r:


Aerith2

Camminava sotto la pioggia per le piccole stradine del villaggio. In giro non si vedeva nessuno, tutti dormivano e i suoi passi rompevano il silenzio che regnava intorno a lei. Era rasicurante essere di nuovo tra esseri umani...e vivi. Si, ma per quanto? I Kahi verranno anche qui, e distruggeranno, e uccideranno...Affrettò il passo; superò la piazza centrale di Yera e svoltò in un vicolo a sinistra. In fondo a quel vicolo c'era una delle poche case in cui era accesa una luce a quell'ora; la casa del capovillaggio di Yera, Hetan Aster. Ailyn bussò alla porta di legno, e immediatamente una donna venne ad aprirle .
"Ailyn...entra. Sei tutta bagnata e infreddolita, mettiti vicino al fuoco"
"Grazie Glenn."
Ailyn entrò e immediatamente sentì il calore proveniente dal camino diffondersi in tutto il suo corpo. Era la prima sensazione piacevole di quella giornata. Ma non poteva rilassarsi.
"Hetan? Dov'è?"
La donna rispose subito: "Gray è venuto ad avvisarci del tuo arrivo. Hetan è sveglio, è di sopra. Vado a chiamarlo", e scomparve su una piccola scala che conduceva al piano superiore.
Ailyn si tolse il mantello e lo mise ad asciugare vicino al fuoco.Poi prese una sedia e si sedette. Dopo pochi minuti, un uomo sulla cinquantina, magro, alto e con la barba e i capelli grigi scese dalle scale, calmo e silenzioso. Si sedette su una sedia davanti a lei, e disse con un sospiro: " Deve essere successo qualcosa di molto grave se hai attraversato il bosco di notte e con questa pioggia.  Dimmi tutto, Ailyn."
C'era in quell'uomo Hetan Aster, qualcosa che Ailyn ammirava, e qualcosa che odiava profondamente. Quello che ammirava erano la sua calma, la sua capacità di dare saggi consigli anche quando le situazioni sembravano disperate. Una volta era stato un mago della Gilda di Trassel, uno dei più esperti nell'uso delle magie elementali; forse il più esperto. poi, quando la sua Gilda era caduta, aveva preso la decisione di non usare mai più la magia; a qualunque costo. Questo era ciò che Ailyn odiava.
"Hetan...i Khai sono tornati a muoversi in queste zone. Hanno distrutto Galahi."
Hetan emise un altro sospiro; sembrava rassegnato.
"Era ciò che temevo mi dicessi." Volse lo sguardo verso il fuoco. "Nessun sopravissuto a Galahi?"
"Nessun sopravvissuto. Almeno credo."
"Capisco. Quindi immagino che noi di Yera e degli altri villaggi dovremmo stare pronti alla difesa."
"E' per questo che sono venuta immediatamente ad avvisarti. Avevo paura che fosse già troppo tardi..."
"Troppo tardi...mi chiedo per cosa. Non abbiamo abbastanza armi al neolux per difenderci; nè noi di Yera, nè tantomeno gli abitanti dei villaggi qui vicino. Quando i Khai ci attaccheranno, non avremo possibilità di sopravvivenza. Mi dispiace che tu abbia fatto un viaggio a vuoto, ma non credo che potremmo preparare un'adeguata difesa."
Il tono rassegnato di Hetan la fece andare su tutte le furie. Lui era un mago di Trassel, come poteva parlere così!
"Che cosa stai dicendo!" il suo tono era alto, stava quasi per urlare. "C'è del denare che conservate, vero? Il ricavato del raccolto di quest'anno! Dammi quei soldi, e andrò io stessa al fortino di Glode a scambiarli con armi al neolux!"
"Soldi?" un altro sospiro. Hetan era ancora maledettamente calmo. "Non abbaimo niente, Ailyn. Niente di niente. Solo quel poco che ci basta per andare avanti, finchè non verranno i Khai a distruggerci."
La rabbia di Ailyn cresceva.
"Allora dobbiamo organizzare un assalto al fortino, e prendere quelle armi con la forza! Io e te siamo in grado di usare la magia e..."
Hetan fece un cenno, come per fermarla.
"Sai che ho giurato di non usare mai più la magia. Mai più. E' qualcosa che porta solo danni alla gente."
"E io, allora, che la uso per curare le persone? Che mi dici di questo?"
"Non so che dirti. Questa è la mia scelta."
"Tu sei un mago di Trassel, Hetan! In questo modo disonori la tua Gilda!"
Ailyn stava urlando. Hetan guardò nel vuoto; poi disse a voce bassa:
"Quella Gilda non esiste più"
Cadde il silenzio tra di loro. Ailyn cercò di ritrovare la calma. Stai calma, stai calma, stai calma, stai calma...
"C'è un' altra cosa di cui ti volevo parlare, Hetan" , ma ora non ne era più sicura. "Credo che a Zael...stiano tentando degli altri esperimenti con le magie della Luce e dell'Oscurità. Ho visto due spade...avevano lame trattate con incantesimi, ma non erano lame di neolux."
Hetan la guardò negli occhi; il suo sguardo era triste.
"già...Renth me lo aveva detto, prima di partire...se non li fermiamo, chissà cosa potranno fare un giorno o l'altro."
Che diritto hai di nominare il nome di Renth? Tu che sei rimasto qui a guardare, metre lui andava ad affrontare i maghi di Zael da solo! Stai calma, stai calma...
"Io voglio e devo andare in fondo a questa cosa."
E allora Hetan le sorrise.
"Anche Renth disse così. E disse che tu eri potente, anche se allora eri solo una bambina...e che se lui non ce l'avesse fatta...allora ce l'avresti fatta tu."
Ailyn rimase senza parole. Renth aveva detto così?
"Io andrò. E non da sola. Ma ho bisogno che tu mi aiuti."
"Mi dispaice Ailyn. Non posso aiutarti in nessun modo."
Ailyn non lo ascoltò.
"Le due spade di cui ti ho detto...Una è andata distrutta, l'altra è qui a Yera, nelle mani di due che credo che siano maghi di Zael. Devi aiutarmi a prenderla ed esaminarla, tu sei molto più esperto di me nelle arti magiche..."
Hetan si alzò come una furia dalla sedia e urlò.
"A Yera! E tu vuoi che io e te ci scontriamo con due maghi di Zael! Non pensi a che conseguenze ci potrebbero essere per gli abitanti del villaggio! E' una follia, Ailyn!" Si calmò e si rimise a sedere. "Farò finta di non aver sentito nulla. Se tu vuoi rischiare , fallo pure...ma lontano da qui. Non dirai a nessuno quello che hai detto a me, e nessuno lo saprà, almeno finchè questi due di cui mi hai parlato non se ne saranno andati. L' incolumità dei miei abitanti per me viene prima di tutto."
Incolumità? Che incolumità può esserci se a Zael fanno questi esperimenti e intanto i Khai distruggono il nostro mondo ogni giorno di più?
Non disse niente. Non aveva più la forza per discutere.
Hetan riprese, e questa volta il suo tono era più dolce, quasi paterno.
"Mi dispaice, Ailyn. Mi dispiace che le cosa stiano così, mi dispaice di non essere paritito con Renth dieci anni fa...sono solo un vecchio rassegnato. Ma se nel tuo viaggio ti troverai a passare per Xiphon...allora...lì sì, troverai qualcuno che ti potrà aiutare sul serio."
Xiphon...era un villaggio che si trovava un po' più a nord di Caer. Era lontanissimo da Yera, che si trovava a sud.
"Che vuoi dire?"
"A Xiphon si rifugiò il mago più esperto della mia Gilda, Jan Fersal. So che Renth ebbe contatti con lui, prima di scomparire nel nulla. Forse lui sa cosa aveva scoperto a Caer."
"Capisco. Dunque non abbiamo nient'altro da dirci."
Ailyn voleva andarsene. Prese il suo mantello, lo indossò e si avviò verso la porta. Mentre usciva, disse sottovoce:
"Addio Hetan Aster. Non so se avremo più occasione di rivederci."
E uscì; il freddo e il vento la fecero rabbrividire per un attimo. Iniziò a camminare verso la locanda.
Hetan dunque non l'avrebbe aiutata; ma in fondo sapeva ancor prima di entrare in quella casa che non avrebbe ricevuto aiuto. E questo Jan Fersal...era lontano miglia e miglia da lì. Era sola, come lo era sempre stata.
Poi un pensiero attraversò la sua mente. No, io ho due compagni. Non sono sola. E' a loro che devo chiedere aiuto, è con loro che prenderò le decisioni. E non fallirò; non scomparirò nel nulla come Renth. Perchè non sono sola.
Non capiva se lo pensava davvero, o cercava di convincersene. Ma ora...doveva riflettere su cosa fare con quei due che avevano la spada di luce. E ci avrebbe riflettuto insieme a Desper e Eric.

Selphie(la dea)

Desper osservò la foto... -non una parola!- promise poi aggiunse:-So cosa provi... è normale che tu non ne voglia parlare...- Ripensò a tutte le persone che aveva ucciso... Portava un loro segno smpre con sè....
Aveva caldo e si tolse il mantello; avrebbe voluto togliersi anche le catene... quelle pesantissime catene di metallo che si trascinava sempre dietro... Non avrebbe mai potuto toglierle... A volte la notte sognava le voci delle persone che aveva ucciso e piangevano, supplicavano, chiedevano pietà...
Si portò una mano alla fronte, più ci pensava e più le scoppiava la testa.
Si stese sul letto a guardare il soffitto... "quanto diavolo ci mette Ailyn?"
pensò... Poi si rivolse ad Eric:- perchè non vuoi parlarne con Ailyn? Prima o poi lo scoprirà anche perchè ha promesso che avrebbe analizzato la tua mente per scorpire qualcosa di più sulla spada di oscurità!-
Le sembrava di essere una professoressa "sono affari suoi Desper... Smettila!!"
-se non vuoi dirmelo fa lo stesso!- aggiunse.
Bussarono alla porta... Poteva essere Ailyn, come poteva non esserlo...
Non dovevano vederla a viso scoperto! Fece una capriola e scese dal letto poi si infilò in tutta fretta il mantello, ricoprendosi il volto....
La porta si aprì lentamente...

sarai per sempre nei nostri cuori


"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

+++Eric_Draven+++

no desper non ho intenzione di parlarne ne con ailyn ne con nessun altro, chiaro?! ho i miei buoni motivi!!!....... il motivo di eric per non parlare con ailyn era semplice, lui era continuamente inseguito da cacciatori di taglie e da tante persone che l'odiavano e se avrebbe continuato a viaggiare con ailyn lei non si sarebbe sentita sicura, preferiva che le sue compegne di viaggio si sentissero al sicuro, era lui che doveva preoccuparsi dell' arrivo di qualcuno, in questo modo il viaggio sarebbe statopiù tranquillo per tutti. eric non voleva assolutamente farsi analizzare la mente da aylin, perche la vicenda di yera era solo uno dei segreti che eric si portava con se come un fardello e non voleva fossero scoperti per nessun motivo. la notte era fin troppo silenziosa, voleva consulatre il suo libro e aggiungere desper alle strane creature che li aveva annotato. eric portava sempre con se un libro in cui disegnava tutte le creature straneche vedeva e scriveva accanto le relative informazioni, avrebbe aggiunto anche desper nel suo libro, era la prima volta che vedeva un semplice essere umano ferito da un khai e non portare a termine la propria trasformazione, era qualcosa di staraordinario........povera desper non dev' essere facile vivere così.......pensò eric.....magari esiste un modo per farla tornare umana.....forse ad un tratto il silenzio fu rotto da qualcuno che bussava alla porta...... forse è ailyn...... desper si mise il mantello ed andò ad aprire.......

Silver Element

Kire era disteso sul letto e i suoi lunghi capelli ramati gli sendevano sul viso coprendogli parzialmente il volto. Scrutò la stanza...era semplice...un letto, un comodino, un tavolo e una piccola lampada. Si senntiva il profumo del legno.
Erano ormai anni che non ci pensava più...quell'aroma di legno fresco.
Fuori pioveva, anzi diluviava.
Chiuse gli occhi. Avrebbe voluto dormire...cadde in un sonno profondo

Correva in un prato fiorito, teneva la mano a Rena...insieme erano...erano felici. Si distesero entrambi nel prato. C'erano tantissimi fiori. Kire ne colse uno e lo diede a Rena...sembrava felice. Parlarono, parlarono per ore. Niente avrebbe mai cancellato quei ricordi dalla sua mente; aveva amato quella ragazza con tutto il suo cuore. Quelli erano stati i momenti più felici della sua vita...
Come in un vecchio film...ci fu una dissolvenza d'immagine nella sua mente...nel suo sogno.
Era in un vicolo circondato da quattro individui incappucciati, pioveva,...brandevano delle spade stranissime, tutte e quattro brillavano di luce prorpia. Rena era li con lui. Kire le stringeva la mano. Improvvisamente uno dei quattro tizi gli si scagliò contro puntando la spada dritta al suo cuore...Rena gli si mise davanti per proteggerlo...l'amore uccide...cedde al suolo...senza vita.
Kire pianse, pianse come un bambino in fasce. Avrebbe voluto strangolare quell'uomo, ma non ne ebbe la forza.
-Ha,ha,ha. Stupida donna.- disse l'uomo che l'aveva trafitta
Quel giorno il mondo gli cadde addosso...
Non è finita...tocca a te ora...è il tuo turno Kire...non stava sognado...qualcuno la stava contattando telepaticamente...ma chi era??
Rena era di intralcio...tu mi sei necessario invece...quella voce mentale non gli era nuova...

Si svegliò di soprassalto. Il cuore gli batteva nel petto ad un ritmo impressionante, quasi volesse sfondargli il petto.
Qualcuno bussò...non alla loro porta, ma a quella vicina...Kire ebbe un sussulto.
Cercò di rilassarsi...ma non ci riuscì...era troppo teso...qualcosa non quardava...ma cosa??
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

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Aerith2

#56
Entrò nella locanda e si avvicinò al bancone dove si prendevano le stanze. Una ragazza dai lunghi capelli castani legati in una treccia la guardò con aria spaventata.
"Ailyn...allora è vero quello che ho sentito...sei qui...perchè?"
Ancora qualcuno che voleva spiegazioni. Non ne poteva più.
"Ne ho parlato con il capovillaggio. Sarà lui a dirvi tutto quando lo riterrà opportuno."
La ragazza rimase delusa.
"Capisco." Restò per un attimo in silenzio. Poi disse: "Ma non c'è pericolo, vero? E' tutto a posto....vero Ailyn?"
Le tornarono in mente le parole di Hetan: Non dirai a nessuno quello che hai detto a me. Lui lì era il capovillaggio, e doveva rispettare le sue decisioni e le sue regole. E comunque come avrebbe potuto dire a quella ragazza impaurita: "Ci sono dei Khai qui intorno che presto verranno a farvi a pezzi, e intanto di sopra ci sono due individui, che probabilmente sono maghi di Zael, che possiedono una spada dai poteri sconosciuti" ?
"Sì. E' tutto a posto, stai tranquilla."
Vorrei essere anch'io come lei...poter essere tranquillizzata da qualcuno...
La ragazza sembrava più serena.
"Allora sei sicuramente qui per curare qualcuno, no?", la sua voce ora era allegra. Stava sorridendo. "Ti do la solita stanza?"
Anche Ailyn sorrise di rimando, ma il suo sorriso era venato di amarezza.
"Ti ringrazio, ma non credo che avrò il tempo di dormire. Puoi invece dirmi che stanza hanno preso un ragazzo e una ragazza che sono arrivati qui poco tempo fa. Son miei..." si fermò all'improvviso. Poi continuò. "...miei amici. Devo parlare con loro."
"Quelli Sono... tuoi amici?" sembrava perplessa."Bè...sono nella stanza numero sei. Si sono fatti portare da mangiare in camera."
"Ti ringrazio...e invece due stranieri...uno alto, l'altro ferito e con i capelli rossi?"
"Sì...sono nella stanza accanto, la cinque."
Erano accanto alla stanza di Desper e Eric. Meglio. Sarebbe stato più facile tenerli d'occhio.
"Grazie ancora."
Si avviò verso le scale che conducevano al piano superiore, dove c'erano le stanze. Poi si ricordò di una cosa e tornò indietro.
"Lana..."
La ragazza si girò.
"Dimmi Ailyn...oh, perdonami! Vuoi mangiare qualcosa, vero?"
Mangiare? No, non ci aveva proprio pensato. Aveva ancora la nausea.
"No, non è questo. Ho già mangiato, grazie. Ma se quei due della stanza cinque dovessero andarsene...mi potresti venire a chiamare immediatamente? E' importante."
E allora lo sguardo della ragazza divenne di nuovo spaventato. Ma disse soltanto, a voce bassa:
"D'accordo. Lo farò."
Ailyn la guardò, e poi salì al piano di sopra. Passò davanti alla stanza cinque ( Quei due sono lì dentro con la spada...che diavolo staranno escogitando...) e raggiunse la sei. Bussò ed entrò senza aspettare nessuna risposta.
La stanza non aveva il camino, ma era calda. Desper era in piedi vicino alla porta , Eric era seduto su uno dei due lettiche erano in quella camera.; avevano appena finito di mangiare e avevano l'aria di chi ha fatto un lungo discorso. Non sapeva che dire. Dunque, disse la prima cosa che le venne in mente, e che era la pura verità.
"Sono distrutta."
In silenzio, si tolse il mantello e si stese sul letto libero. Era ancora tutta bagnata di pioggia.
"Non credo che vi dispiacerà se il letto si bagna. Comunque non ce la farei a stare in piedi neanche un minuto di più."
Guardava il soffitto...voleva solo rilassarsi e non pensare a niente...
Ma che stai dicendo? Il letto? Sei stanca? Cosa gliene può importare! Parla di cose serie!
Già. Non c'era tempo per rilassarsi.
"Immagino che vogliate sapere cosa mi ha detto il capovillaggio. Bene, ve lo dirò. Non vuole che ci scontriamo apertamente con quei due; teme che ci possano essere conseguenze per gli abitanti di Yera. E forse ha ragione. Quello alto è un mago molto potente, e in più...hanno quella spada. Dunque non possiamo fare irruzione nella loro stanza; e loro non devono sapere che siamo qui, o potrebbero attaccarci."
Continuò a guardare il soffitto...un ragno tesseva la sua tela in un angolo.
E smettila di pensare al ragno! Trova una soluzione!
"Ragazzi..." si alzò a sedere e si avvolse in una coperta. "Mi dispiace, ma io...non so cosa fare. Non so proprio come dobbiamo comportarci. Comunque credo che se vogliamo andare in fondo a tutto questo, prima o poi dovremo andare al centro del problema, Caer. Ma per ora...dobbiamo decidere cosa fare con quei due. Spero che voi abbiate pensato a qualcosa mentre ero via."
E lo sperava davvero. Non aveva proprio la forza di pensare più a niente.

+++Eric_Draven+++

beh veramnete...... disse eric con tono un pò imbarazzato...... non abiamo pensato a un piano....... avevano perso troppo tempo a parlare del passato e di tutto il resto che eric non aveva pensato a cosa fare con quei due, eppure erano nella stanza accanto...... comunque sia hai ragione, non possiamo entrare e attaccare quei duemeghi sappiamo troppo poco, non è ancora il momento...... eric saebbe potuto uscire dalla stanza andare dai due maghi e sfidarli ma non sarebbe stato saggio, poteva rimanerci secco e poi più quei due rimanevano in vita più lui poteva scoprire su quelle spade........ dici che per andare al centro della questione dobbiamo andare a cear? te lo ha detto il capovillaggio? se cear è la nostra meta non ci sono problemi sò la strada! ma non bisogna avere fretta bisognerà aspettare la prossima mossa di quei due poi valuteremo l'eventualità di intramprendere il lungo viaggio fino a cear....... cear, finalmente un meta gradita a eric, una bella città, dove nessuno gli dava la caccia e il vento freddo gli avrebbe presto fatto dimenticare le torride giornate del sud....... sono le quattro di notte, tra meno di due ore, sorgerà il sole, perleremo meglio domani mattina, prima di tutto aspettaimo e stiamo a vedere cosa fanno quei due, poi qualiasi sia la nostra meta dovremmo fare rifornimenti, cibo, bussola, una cartina e naturlamente dovremmo dare una sistemata alle armi dal fabbro, non possiamo affrontare un viaggio senza lame affilate, l' nica cosa che possiamo fare adesso e riposarci..... ailyn era praticamnete distrutta, non si era fermata un attimo, i letti in camera erano solo due....... ailyn, hai bisogno di riposare sei sfinita, prendi pure il mio letto, riposati, io non dormo, non ho sonno...... eric si alzò dal letto e andò a sedersi su una sedia, distere le gambe e incrociò le braccia, era  sicuro che ailyn avrebbe avuto qualcosa da ridire, accettare il letto sarebbe stato scoprire le sue debolezze, ma eric non era in vena di discutere, se ailyn avesse replicato eric avrebbe troncato la discussione sul nasciere. ailyn doveva riposare, non si poteva permettere di viaggiare in quelle condizioni.

reverendo wolfwood

(Shan..... Shan........... il fortino di Glode..... li sono state fatte le spade.... devo saperne di piu....) [uccidi il ragazzo! FALLO ORA!........... porta la sua testa al fortino e chiedi della lame....... IHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIH] #............attaccare...........................in.............................
........................................................glode...................
..........verità]
{.....bisogna fare attenzione...... quella è una zona di Zael} (.....Zael......... chi è Zael?)
{non essere sciocco............ loro governano sul mondo........]
(devo saperne di piu.... andrò a Glode!) [AHAHAHAHHAHAHAHAH, uccidili tutti...... IHIHIHIHIHIHIHIHIH]
"Come temevo...." disse Kragh interrompendo il silenzio della stanza
"Non sai nulla di queste lame..... Ho letto nel tuo sguardo; mi spiace per lei....."
"Io andrò in quel fortino di Glode.... ma dato che non conosco la strada ti chiedo di accompagnarmi fino nelle immediate vicinanze. E' tutto ciò che ti chiedo"
Kragh si avvicino al ragazzo e impose le sua mani sulle gambe del ragazzo, pochi istanti dopo un alone bluastro si sprigiono dalle sue mani avvolgendo le gambe del ragazzo.
"Dovresti essere in grado di camminare ora, partiremo domattina, sempre che tu voglia accompagnarmi"
Detto questo si mise disteso sul letto, e dormì. Sogno luoghi distanti, persone, case, nomi che non aveva mai visto o sentito. Un immagine improvvisamente, delle sbarre... fredde sbarre che lo tenevano imprigionato in una buia stanza, si sveglio di soprassalto, ormai la notte era passata ed era pronto per andare a trovare questo Shan.


CitazioneApelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo e tutti i trentatre trentini andarono a Trento per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo che serviva a non far disarcivescostantinopolizzare l'arcivescovo di Costantinopoli dato che si voleva disarcivescostantinopolizzare dopo aver saputo che la sua capra è crepata sotto la panca per rifugiarsi dalla battaglia di tre tigri contro tre tigri
Citazionema come possono multare chi scarica film! mica è pirateria o altro. la cosa è perfettamente legale se non non ci sarebbe.
CitazioneOgni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e si overbuffa. Cosi lo mette in culo al leone *_*
Citazione di: Omega69Comunque ho scritto una cazzata e me ne assumo la colpa

KAZE WA MIRAI NI FUKU


...Ci sono un pò di T e di Zaku in ognuno di noi...

Aerith2

Dormire...Poteva dormire con quei problemi che l'assillavano? Ma...in fondo non poteva fare nulla in quel momento. Doveva aspettare le mosse di quei due per capirne di più; quindi forse la cosa migliore che poteva fare era recuperare le forze.
Eric...era stato gentile, le aveva ceduto il suo letto, e ora sedeva su una sedia, stranamente tranquillo. Le dava fastidio aver mostrato di essere stanca...credeva che Desper e sporattutto Eric le avrebbero deto che era debole e incapace...invece Eric l'aveva capita...aveva compreso la sua stanchezza. Era...strano; non le capitava da così tanto tempo.
"Cerchiamo di riposare tutti e tre, abbiamo avuto tutti quanti una giornata tremenda. " disse. Poi si rivolse a Eric. " Grazie, Eric. Ho bisogno davvero di un po' di riposo...ma ti prego, cerca di recuperare anche tu le forze, nessuno di noi può permettersi di non avere la mente completamente lucida, dal momento che abbiamo deciso di seguire questa strada."
Non sono brava a mostrare la mia riconoscenza; non ci sono abituata. Ma spero che abbia capito comunque che gli sono grata per avermi compresa. E prima o poi dovrò esaminare la sua mente; è estramamente importante. Ma ora sono troppo stanca...
"Lana, la ragazza che si occupa della locanda, ci avviserà se i due maghi se ne vanno. Quindi credo che possiamo riposare tranquilli...ammesso che ci riusciamo dopo tutto quello che abbiamo visto oggi." Disse ancora.
Poi si stese sul letto e si rannicchiò su un lato a pensare.
Che cosa nasconde Eric? Perchè non vuole che io lo esamini? E' un uomo strano...in poche ore l'ho visto essere freddo e spietato e poi gentile...quasi protettivo. Non riesco a capirlo. Ma forse anche la sua vita...è stata piena di dolore. E anche quella di Desper...con il suo aspetto spaventoso...mi chiedo se sia sempre stata così...oppure forse prima era un normale essere umano...
Era talmente sfinita che in pochi minuti cadde in un sonno profondo. E fece un sogno strano e confuso.
Era tornata alla Rocca di Farn...e la sede della Gilda era stata ricostruita...tutte le persone che credeva fossero morte erano lì, come se i Khai non avessero mai distrutto nulla. E c'era anche Renth, e le diceva: "Tu sei molto potente, tu puoi trovare un modo di riportare la tranqullità nel nostro mondo". Ailyn si sentiva a casa, dopo tanto tempo...ma dov'era suo fratello? Non riusciva a vederlo...c'erano tutti...ma lui...dov'era? Iniziava a chiamarlo...e all'improvviso Renth non c'era più...al suo posto c'erano Eric e Desper. Eric le diceva "Tuo fratello...devo ucciderlo si sta trasformando...è fuggito..." "No!" gridò lei, " Tu non lo toccherai!" e iniziava a correre, fuori dal palazzo della Gilda, in strade che non aveva mai visto...Doveva trovarlo...Poi tutto diventava confuso...e si trovava in un vicolo. C'era qualcuno che la teneva per mano...Ma chi...? Era circondata da quattro uomini incappucciati (maghi di zael...sono maghi di zael?) e ognuno di quelli aveva in mano una spada di luce...come quella del ragazzo dai capelli rossi...E voltandosi vide che era prorio lui che la teneva per mano...Ma chi diavolo sei...non riusciva a a parlare...Poi vide che uno di quegli uomini si lanciava sul ragazzo...e allora senza sapere perchè lei gli faceva scudo con il suo corpo...e la lama entrava nel suo petto...la sentiva lacerarle la carne...il cuore... e mentre cadeva a terra sentiva una voce "il fortino di Glode..... li sono state fatte le spade.... devo saperne di piu...." e davanti a lei non c'era più nessuno...solo quel gigante che la terrorizzava...non era umano...Non è umano! Ancora la sua voce..."devo saperne di piu.... andrò a Glode!...non conosco la strada... ti chiedo di accompagnarmi fino nelle immediate vicinanze. E' tutto ciò che ti chiedo..." E poi il gigante era dietro della sbarre...imprigionato...e sul suo volto leggeva dolore...
Basta!
Si svegliò di soprassalto. Era stato solo un incubo...o no?Dalla finestra filtrava una lieve luce...era passata da poco l'alba. Quei due dovevano essere ancora nella loro stanza, Lana non era venuta a chiamarla. Era girata verso il muro. Si chiese se Eric e Desper dormivano. Lentamente iniziarono a tornarle in mente tutte le immagini del suo sogno. Non erano casuali. No; non potevano essere casuali. Quel ragazzo che aveva le spade...quello ferito...aveva forti poteri telepatici. Quando era nel bosco aveva sentito il suo richiamo d'aiuto da molto lontano. Probabilmente i suoi pensieri o i suoi sogni avevano interferito con il suo incubo. A volte accadeva. E quello alto...era un mago potente...era ragionevole pensare che anche lui avesse poteri telepatici. Doveva asssolutamente ricordare cosa aveva detto...Fece uno sforzo... Le spade...Ma certo! Il fortino di Glode! E poi aveva detto "Ti chiedo di accompagnarmi." Dunque era lì che sarebbero andati; ne era certa, non poteva sbagliarsi. Ma...perchè non ci erano andati prima? Qualcosa non quadrava. Forse...forse quei due non erano maghi di Zael. Doveva parlarne subito a Eric e Desper. Ma...le avrebbero creduto? Si sarebbero fidati di un suo sogno? Sperava con tutto il cuore che non stessero dormendo.
Disse senza voltarsi: "Credo di sapere dove si dirigeranno i due maghi. Ho fatto un sogno." Non voleva raccontare tutti i particolari...avrebbe detto solo quello che era necessario. "A volte...quando persone dotate di poteri telepatici sono poco distanti...può accadere che i loro pensieri e i loro sogni...interferiscano" Non sapveva bene come spiegarlo...Capiranno? "Io...mi è successo delle volte quando molti anni fa abitavo ancora nel palazzo della Gilda di Farn. So che è difficile che voi mi crediate...ma vi assicuro che ho sentito quell' uomo alto dire che doveva andare al fortino di glode per saperne di più sulla spada di luce. Credetemi, vi prego; non ve lo avrei detto se non ne fossi stata sicura."
L'avevano ascoltata? Erano svegli?
"Inoltre...ho la sensazione che ci stiamo sbagliando...potrebbero non essere maghi di Zael. Ma di questo...non sono certa."
Attese con impazienza una risposta, ma non si voltò a guardarli. E se pensassero che sono impazzita? Ma in fondo tutto quello che stava accadendo era così assurdo che non le importava.