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Tenebra E Luce

Aperto da Aerith2, 1 Marzo 2005, 18:55:50

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Silver Element

Era già l'alba, dovevano pensare in fretta, e trovare qualcosa che potesse realemnte servire.
Più le guardava e meno gli piacevano, in quel poco tempo Kire aveva già inizato ad odiare quelle boccette appoggiate sul letto.
Se avessi più tempo, potrei tentare di ritornare ad Higdelly Garden, ma sarebbe troppo rischioso, anche perchè non sono sicuro di come sia il modo giusto per arrivarci. Questa ipotesi è esclusa quindi pensò il ragazzo.
Si ritrovò quasi per caso in mano il ciondolo chi gli avevano dato quelle persona ad Higdelly Garden, iniziò a fissarlo, poi passò lo sguardo dal ciondolo alla sua spada.
Forse la loro via di fuga non erano solo le boccette.
Il ragazzo scattò in piedi e disse
-Ci sono! Forse ho trovato un piano alternativo!- gli sfuggì un sorriso, ma poi ritornò serio
Si mise dinanzi ad Ailyn e la guardò negli occhi, poi disse
-Il piano dipende anche in parte da te. Devi fidarti-
Kire sperò con tutto se stesso che la ragazza che aveva difronte riuscisse alemno per questa volta a fidarsi di lui.
Il Ragazzo estrasse la sua spada, e la mostrò ad Ailyn, la lama era bianca ed emanva quasi calore, Kire passò lievemente la mano sulla lama e poi rivolgendosi alla ragazza disse
-Questa spada è stata costruita con un metallo molto particolare, capace di assorbire ed amplificare le magie. Shan ha provato ad innestarvi delle magie proibite, ma fortunatamente non ha perso i suoi caratteri originari, assorbire ed amplificare- tacque ed aspettò qualche secondo
-Il piano che ho in mente dipende molto da te- riprese lui -Se usassimo un incantesimo di invisibilità sula spada, poi potremmo potenziarlo in modo da rendere invisibili noi stessi e la nostra energia- si fermò -Purtroppo c'è anche un rischio, per amplificare a tal punto la magie c'è bisogno di molta concentrazione, e da solo non posso farcela, ho bisogna anche di te. Inoltre solo tu sai usare gli incantesimi di invisibilità...-
Silenzio
Kire teneva ancora la spada in mano difronte alla ragazza
-Tutto dipende da te ora...- disse il ragazzo
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

Devi smettere di farti le piste di tasti liofilizzati della tastiera  :ph34r:


Aerith2

Il piano di Kire...detto così sembrava molto semplice. Ma non lo era. Per niente.
Aiutarlo ad amplificare un incantesimo di invisibilità....usando una spada modificata con le magie di Luce e Oscurità....ho giurato a me stessa che non avrei mai avuto niente a che fare con le magie proibite...e ora lui mi chiede questo....e Kastyel...non sarà felice di questa nostra iniziativa....
Ailyn restava in silenzio, la spada di Kire sguainata davanti ai suoi occhi, quella spada che sembrava avere vita e che le faceva quasi paura.
Fidarmi di Kire? o di mia....zia? In fondo lui...chi è? Soltanto un ragazzo che ho conosciuto qualche giorno fa...ed è stato un mago di Zael...mentre Kastyel...è pur sempre una mia parente...
Si sentiva così confusa...come ogni volta che Kire le chiedeva di fidarsi di lui.
"Io..." cercò di dire qualcosa, ma era ancora troppo indecisa, e ricadde nel silenzio, cercando di evitare lo sguardo di Kire.
Tutti questi eventi mi stanno costringendo a cambiare...troppo...
Un altro pallido raggio di luce entrò nella stanza.
E' tardi per pensare ormai, non posso seguire la razionalità,  devo...devo affidarmi all' istinto...
Alzò d'improvviso lo sguardo e fissò Kire dritto negli occhi, in quegli occhi così profondi e decisi, come per cercare una risposta ad una domanda inespressa.
"Non ho motivo di fidarmi di mia zia." disse finalmente. "Anche se abbiamo un legame di sangue non ha mai fatto nulla per me...e il suo piano non mi convince. Invece di te..."
Si fermò per un istante e trasse un respiro profondo.
"...di te mi fido Kire. Mi hai salvato la vita a Yera...e ho visto come sei riuscito a farci fuggire quando eravamo prigionieri. Seguirò il tuo piano. Ma avrò bisogno di molta concentrazione..."
...e in realtà non so se riuscirò a fare quello che mi chiedi, pensò in silenzio.

Silver Element

Ailyn sembrava turbata, evitava lo sguardo di Kire; molto probabilmente non si fidava di lui, era comprensibile.
Cercò di isolare la sua mente per non udire i pensieri della ragazza, e quasi non la udì quando decise di dargli una mano nel suo piano
-Non ho motivo di fidarmi di mia zia. Anche se abbiamo un legame di sangue non ha mai fatto nulla per me...e il suo piano non mi convince. Invece di te, di te mi fido Kire. Mi hai salvato la vita a Yera...e ho visto come sei riuscito a farci fuggire quando eravamo prigionieri. Seguirò il tuo piano. Ma avrò bisogno di molta concentrazione- kire quasi non la sentì quando pronunciò quella frase
Il ragazzo fece un cenno d'assenso e poi disse
-Va bene-
Poi si spostò da davanti alla ragazza e passò lievemente la mano sulla lama della spada, un brivido lo percorse, Kire, sai che a che cosa vai in contro se il contatto con la spada dovesse essere torppo forte...lo sai vero...morte immediata...per te e per lei... scosse la testa e cercò di stare calmo Non succederà niente di tutto ciò se faremo le cose come vanno fatte, Ailyn è una maga, non corro rischi, sarebbe stato più pericoloso se fosse stato uno senza poteri a toccare la lama era come se dentro di lui ci fosse un altra persona che gli parlava, la sua coscienza, Dimentichi che sia Rena che  Mya e Davik erano addestrati a questo tipo di magie, lai potrebbe perdere la concentrazione nel mezzo della trasfusione della magia nella spada e così rischiare di farvi scoprire, silenzio nella stanza, ...no, non succederà! E se dovesse accadere le darei il la forza per continuare la magia, a rischio di perdere coscienza!
Si voltò nuovamente verso la ragazza e disse
-Il piano ha dei rischi, ma se riusciamo a mantenere la giusta concentrazione non ci accadrà nulla- silenzio -in caso contrario, potremmo rimanere leggermente storiditi per alcuni minuti oppure prdere coscienza del tempo e spazia per alcune ore...- non aveva coraggio di continuare -...comunque...non preoccuparti, se dovessi perdere la concentrazione posso tentare di "sostenere" la magia al posto tuo- si accorse che la voce gli tremava leggermente. Temeva per la vita di Ailyn, forse non avrebbe dovuto dirle della possibilità di amplificare le magie, ma ormai c'era dentro.
Prese la sua spada e posò leggermente la mano sulla lama e pronunciò un incantesimo, la lama da bianca candida diventò rosso fuoco ed iniziò ad essere circondata dalle fiamme, poi Kire pronunciò un altro incantesimo e la lama tornò ad essere di luce
-Il meccanismo è più o meno questo...- si interruppe -ma devi essere tu a tenere la mano sulla lama- sospirò -Ma devi amntenere un tocco leggiero, altrimenti...potrebbero esserci delle conseguenze...nen per te...- silenzio -Sei sicura di voler continuare?- chiese il ragazzo infine...
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

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+++Eric_Draven+++

#303
eric si diresse con passo deciso verso l'uscita della città, per la strade c'erano poche persone, quasi nessuno, solo vagbondi e senza tetto, la città sebrava dormire ma eric e kragh avevano bisogno di fare rifornimento di cibo prima di partire, giusto poca carne secca, il necessario per poter sopravvivere solo quel giorno, entro sera avrebbero sorpassato il passo del corvo se non sarebbero accaduti incovenienti. eric sperava non succedessa nulla che li trattenesse sul paso del corvo preferiva sorpassarlo il più in fretta possibile, non era un bell'ambinete sempre pieno di balordi e caciatori di taglie provenienti dalla città vicine, infatti il passo del corvo era un passaggio quasi obbligatorio per i viandanti perchè eral a trada più corta per sorpassare la catena montuosa peroprio per questo motivo molti balordi si apposano da quelle parti, sperando di aggredire qualche viandante srovveduto. eric vide le prime bancarelle del mercato aprirsi, erano giusto un paio, ma in fondo avano bisgono di poche cose, non c'era motivo di aspettare che tutto ilmercato fosse allestito, si avvcinò ad una di esse, dietro c'era un anziano signore con la faccia stanca e l'espressione triste, stava ancora posizionando la merce - slave, mi dia della canre secca, non molta, l'essenziale per una gionrata - disse eric. - ecco, sono 20 monete di bornzo signore - disse l'anziano -venti?!- rispose il eric, al  ragazzo  sembrava troppo ma non se la sentì di replicere, in fondo quelle persona avevano perso tutto nel giorno precedente e avevano bisogno di soldi, era normale che i prezzi si fossero alzati, prese la carne, appoggiò i soldi sul bancone e se ne andò. subito fuori dalla città si scorgeva la cantena montuosa e il passo del corvo salire su essa. la cima del passo non era ad altitudine molto elvata ma era rocciosa e stratta, cera solo una sporadica vegetazione di muschio e sembrava tirare un vento gelido più in alto. eric e kragh cominciaono  salire, avevano percorso solo poche centinaia di metri, tutto sembrava tranquillo fino a quando eric non vide del sangue, su un masso...

reverendo wolfwood

#304
Erano appena entrati all'interno del passo del corvo quando Eric notò su un masso del sangue sospetto, rallentarono il passo e decisero di controllare. Dietro una roccia erano presenti alcune ossa sparse con ancora alcuni brandelli di pelle attaccati ad esse, probabilmente di qualche grosso animale che si aggirava da quelle parti. Dall'alto di quella giornata arida un corvo si levo in volo nel cielo proseguendo oltre il passo
"Non è nulla di che, probabilmente qualche bestia morta che è stata divorata da altre bestie, o forse dai Khai, sarà meglio fare attenzione lungo la strada" disse Kragh
Continuarono a proseguire lungo il passo tranquillamente le uniche creature che si intravedevano li erano i corvi, migliaia di corvi che osservavano la traversata dei due molto attentamente come se li stessero osservando. Arrivati quasi in cima al passo improvvisamente tutti i corvi preserò il volo girando in aria attorno ai due, poi un messaggio telepatico raggiunse Kragh.
(Da quanto tempo...... KRAGH.....) (chi sei?)
(Manda avanti il ragazzo altrimenti sarò costretto ad ucciderlo...... dovresti saperlo......)
Kragh non conosceva la persona che lo stava contattando telepaticamente ma non voleva un combattimento nel passo, era troppo stretto per riuscire a combattere bene e probabilmente avrebbero avuto molte difficolta se questa presenza decideva di attaccarli.
"Eric vai piu avanti dopo questa breve collina e aspettami qualche istante li, non fare domande, semplicemente vai"
attese che eric se ne andasse


CitazioneApelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo e tutti i trentatre trentini andarono a Trento per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo che serviva a non far disarcivescostantinopolizzare l'arcivescovo di Costantinopoli dato che si voleva disarcivescostantinopolizzare dopo aver saputo che la sua capra è crepata sotto la panca per rifugiarsi dalla battaglia di tre tigri contro tre tigri
Citazionema come possono multare chi scarica film! mica è pirateria o altro. la cosa è perfettamente legale se non non ci sarebbe.
CitazioneOgni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e si overbuffa. Cosi lo mette in culo al leone *_*
Citazione di: Omega69Comunque ho scritto una cazzata e me ne assumo la colpa

KAZE WA MIRAI NI FUKU


...Ci sono un pò di T e di Zaku in ognuno di noi...

+++Eric_Draven+++

kragh era stato misterioso come sempre, eric non fiatò, si fermò solo per un isntante e proseguì lasciando indietro kragh, sorpasò la piccola collina e si mise seduto su un masso. cominciava a diventare fereddo, l'altitudine era piuttosto elevata e benchè il sole era sorto ormai da tempo il vento gelido continuava a soffiare con forza tra i massi del passo, fischiando ed emettendo rumori sinistri, l'atmosfera che si respirava in quel sentiero non era certo delle migliori, il passaggio era stretto, se qualcuno li avesse attaccati lo scontro sarebbe stato obbligatorio, non c'erano vie di fuga, gli alti massi ai lati fungevano da barriera, come se non bastasse quel maledetto vento faceva stare eric sempre in tensione, tutti quei rumori strani, sembrava quasi che qualcosa dovesse imbattersi sul loro cammino da un momento all'altro. eric se ne stette seduto su quel sasso a meditare per qualche minuto, ma kragh non si decideva ad arrivare - ma che cosa starà facendo?! non abbiamo tempo da perdere! - continuava a ripetersi eric un po stizzito. i minuti passavano ma di kragh non si vedeva, eric scocciato guardò il cielo, era pieno di corvi, ma il loro moto era stano, era come se fossero psaventati, si spaventati da qualche presenza. erci si guarò attentamente intorno me non vide nulla, poi fissò nuovamente i corvi, volavano veloci e sembravno disorientati, eric ne era certo c'era qualcosa che non andava, provò a chiudere gli occhi e a concetrarsi, fece un bel resriro e poi silenzio, sentiva il rumore del vento passare tra i massi e sentiva il gracchiare dei corvi, come se fossero nervosi ed infine percpì qualcosa, o forse qulcuno, si c'era qualcuno non lontano da lui, se lo sentiva. eric riaprgli occhi e quella sensazione scomparve, che fosse solo un presentimeno r nulla di più?

reverendo wolfwood

Poco dopo che Eric si allontanò dietro la collina un piccolo stormo di corvi scese nel passo, formando una sagoma umana non ben definita.
La figura che si parava davanti a kragh ora veniva in parte offuscata dalle ali dei corvi che continuavano a sbattere, tornò a conttatarlo telepaticamente.
(Bene bene bene, guarda chi si rivede...) disse con un tono quasi sprezzante (cosa ti porta dalle mie parti ancora una volta?)
(Questi non sono affari che ti riguardano. Piuttosto, dimmi chi sei.) disse Kragh
(Mmmh?! Non ti ricordi di ME?!) dalla figura Kragh intravide i suoi occhi grigi e il suo sguardo; prima sconcertato poi mutò in una espressione compiaciuta e interessata (Interessante.......) aggiunse (Forse capisco cosa ti ha spinto a tornare dal vecchio.....)
(Quale vecchio? chi sei tu? dimmi quello che sai su di me!)
(Uhuhuhuh povero Kragh, ti senti disperso vero? Uhuhuhuhuh......)
(PARLA MALEDIZIONE!) Kragh preso da uno scatto d'ira si avventò contro la figura piantandole una delle sue lame nel petto. La figura si distrusse e lo stormo di corvi si separò volando via nel cielo, sulla lama di Kragh era rimasto impalato soltanto un corvo.
(Ci rivedremo presto.... Kragh....)
"ASPETTA DANNAZIONE" L'urla di Kragh riecheggiarono per il passo, i corvi smisero di girare in aria all'impazzata e tornarono a nascondersi fra le roccie del passo. Il silenzio ora regnava nuovamente lungo quello stretto sentiero. Kragh decise di proseguire il cammino, avevano gia perso abbastanza tempo e il templio di Herines era ancora molto lontano. Tornò da Eric oltre la collina e proseguì dritto aggiungendo solo poche parole "Andiamo, abbiamo ancora molta strada da fare"


CitazioneApelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo e tutti i trentatre trentini andarono a Trento per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo che serviva a non far disarcivescostantinopolizzare l'arcivescovo di Costantinopoli dato che si voleva disarcivescostantinopolizzare dopo aver saputo che la sua capra è crepata sotto la panca per rifugiarsi dalla battaglia di tre tigri contro tre tigri
Citazionema come possono multare chi scarica film! mica è pirateria o altro. la cosa è perfettamente legale se non non ci sarebbe.
CitazioneOgni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e si overbuffa. Cosi lo mette in culo al leone *_*
Citazione di: Omega69Comunque ho scritto una cazzata e me ne assumo la colpa

KAZE WA MIRAI NI FUKU


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+++Eric_Draven+++

filanlemtne kragh era di ritorno avea un'espressione strana ma non disse una parola su cosa fosse accaduto in quei minuti e nemmeno eric non gli chiese nulla, se fosse stato qualcosa di importante per il loro viaggio gliel' avrebbe detta, se non diceva nulla voleva dire che erano fatti suoi ed eric preferiva non immischiarsi. riptesero a camminare, il sentiero si inerpicava sempre più in alto, acora nno si vedeva la cima del passo ma il vento si faceva sepre più gelido, il freddo stava cominciado a diventare insopportabile, come se non bastasse la strada del passo era parecchio dissestata e muoversi agilmente non era la cosa più semplice del mondo, la stanchezza cominciava a farsi sentire, ma al tempio mancava ancora molto e riposarsi non era di certo l'idea migliore, la stanzhezza era sopportabile. il silenzio del paso era rotto solo dal gracchiare dei corvi, ma eric sentì un urlo il lontanaza, un urlo di donna, gli fece gelare il sangue nella vene. eric si guardò un po intorno poi chiese a kragh -l'hai sentito anche tu?- kragh non ebbe il tempo di rispondere che si sientì un altro urlo. erico cominciò a camminare a passo più svelto verso la cima, arrivò un una spacie di spiazzo, e una ragazza correva barcollando verso di lui, urlava e piangeva, sembrava sconvolta, i lunghi capelli neri erano bagnati e le rimanevano attaccati al volto, portava un lungo vestito di seta bianco, sebrava un vestito da notte, era zuppo di sangue, la ragazza non portava ne scarpe, ne altro, come se fosse stata svegliata nel cuore della norre e portata li, la sua pelle color alabastro era pienadi contuisioni e tagli, era ridotta davvero in fin di vita. la ragazza mentre si muoveva verso eric e kragh cadde a terra, eric si precipitò da lei e le tirò su la testa, respirava a fatica e tentava di dirgli qualcosa ma era incomprensibile, balbettava troppo - parla! chi ti ha ridotto così?! chi è stato!?- la ragazza continuò a balbettare qualosa e poi le crollò la testa all'indietro, non c'era più nulla da fare, era morta, aveva perso troppo sangue. eric appoggiò a terra il capo della ragazza delicatamente, le chiuse gli occhi e le icnrocìò le mani sul petto...

reverendo wolfwood

#308
"E' inutile perdere altro tempo con lei, qualsiasi cosa le sia successo non sono affari che ci riguardano."
Disse Kragh con tono freddo mentre scavalcava il corpo di quella donna.
"Avanzeremo stando piu attenti d'ora in poi"
Continuo per qualche passo poi si fermò e guardò indietro.
"Cosa stai aspettando? Non possiamo restare qui"
Restò ad osservare perplesso Eric.


CitazioneApelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo e tutti i trentatre trentini andarono a Trento per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo che serviva a non far disarcivescostantinopolizzare l'arcivescovo di Costantinopoli dato che si voleva disarcivescostantinopolizzare dopo aver saputo che la sua capra è crepata sotto la panca per rifugiarsi dalla battaglia di tre tigri contro tre tigri
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+++Eric_Draven+++

#309
il freddo, le pietre tutto intorno, quella ragazza morta, ricordavano a eric brutti ricordi del passato, come quella volta di quattro anni prima su quel maledetto monte, eric chiuse per un attimo gli occhi e abbassò lentamente la testa, si passò una mano tra i capelli poi li buttò tutti indietro al giacchetto, diede un ultima occhiata a quella ragazza così giovane poi disse - hai ragione, non dobbiamo perdere tempo, ma occhi aperti d'ora in poi- i ricordi di eric riaffioravano a poco a poco, prima Desper, poi Yera e ora questa ragazza, prima o poi avrebbe dovuto fare i conti con quel maledetto passato, ma non era quello il momento di tormentarsi, dovevano attraversare il passo il prima possibile! Kragh era già andato avanti, eric allungò il passo per raggiungerlo, tra i due c'erano tanti segreti, e di certo non scorreva buon sangue, ma quello era il suo compagno di viaggio e l'avrebbe accettato! continuarono a camminare, le salite si facevano sempre più ripide, ma la vetta era vicina presto avrebbero potuto riposarsi per qualche minuti e mettere qualcosa sotto i denti. mentre camminava eric guardò il cielo, era quasi mezzo dì, il sole risplendeva alto in cielo, ma si stavano avvicinando delle nuvole nere da est, sarebbero state li in meno di un ora -kragh! si sta preparando un altro temporale! raggiungiamo la vetta, è vicina!- subito dopo un forte rumore sordo fece volare via tutti i corvi....

reverendo wolfwood

Il rumore sordo che si udii attraverso il passo fece volare via tutti i corvi presenti li attorno ma non distolse kragh dal continuare lungo il suo cammino, era determinato ad arrivare alla città successiva per raccogliere maggiori informazioni riguardanti il templio e magari scoprire anche chi era il vecchio citato da quella misteriosa figura.
Tuttavia tutti questi pensieri distolsero per qualche istante l'attenzione di Kragh dalla sua strada, arrivato in cima si ritrovò contro due mostri. Il loro aspetto era simile a serpenti grandi quanto mezzo uomo ma presentavano delle zampe come quelle dei millepiedi lungo tutto il loro corpo.
Uno dei due aprii la bocca e sputò uno strano liquame indirizzato verso il volto di Kragh, fortunatamente una delle lame animatasi da sola ne deviò il percorso, il liquame cade a terra con un suono quasi sordo in parte mentre in parte rimase incollato lungo la lama.
"Divoracorvi!" esclamò Kragh
"Eric fa attenzione al loro sputo!"


CitazioneApelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo e tutti i trentatre trentini andarono a Trento per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo che serviva a non far disarcivescostantinopolizzare l'arcivescovo di Costantinopoli dato che si voleva disarcivescostantinopolizzare dopo aver saputo che la sua capra è crepata sotto la panca per rifugiarsi dalla battaglia di tre tigri contro tre tigri
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+++Eric_Draven+++

-divoracorvi!?- gridò eric, quelle maledette creature erano capaci di sputare un liquidi colloso dalla bocca, che aveva anche un forte effetto corrosivo, oltre a ipedire il movimento dava anche fortissimi bruciaori quasi insopportabili, eric aveva combatutto contro queste creature solo una volte e di certo non era stato uno scotro piacevole. eric si fiondò contro uno dei due divoracorvi per andare in aiuto al compagno ma la creatura lo coplì violentemente con una zampa buttandolo a terra, il ragazo colpì un masso con la schina -aaahhhh!!- gridò eric quando cadde violentemente a terra, il ragazzo si rialzò aiutandosi con la spada, guardò davanti a se e vide il mostro in carica verso di lui, il ragazzo si spostò all'ultimo secondo e provò a colpire il divoracorvi di schina ma fallì, la creatura se ne accorse e lo scaraventò nuovamente a terra, eric si rialzò prontamente, la creatura sputò del liquido ma eric lo schivò saltando a destra, la creatura sputò ancora e ancora una volta eric lo schivo saltando indietro ma inciampò e cadde come un' imbtranato, mentre si stava rialzando al creatura sputò ancora e lo colpì la piede incollandolo per terra, provò a liberarsi  ma non ci riuscì, nella caduta aveva anche perso la spada e non riusciva a raggiungarla, voleva chimre kragh ma era lontano e troppo occupato a combattere. la creatura fissava eric, quest'ultimo estrasse il pugnale dalla cintura e lo laciò cotro il mostro, lo copì ad una gamba e questo ruggì, poi infuriato guardò eric e cominciò a correre verso di lui a fauci spalancate, lo avrebbe fatto a brandelli, eric allora estrasse la sua pistola già carica con un proiettile d'argento e sparò dentro la bocca della creatura trapassadolo da parte a parte e facendoo cadere a terra... eric era slavo, ma quell'unico colpo che gli rimaneva era sprecato...

Silea

Sapeva cosa doveva fare... Doveva salvare Elianor... "da sola non ce la farò mai" pensò "anche se ora ricordo tutto sono ancora una mezza khai e c'è ancora la nuova Desper ... Sono insabile... Devo trovare gli altri!" pensò ancora e corse fuori dove c'era Samantha che la fermò e le disse:-dove vai? Cosa ti è successo prima nel laboratorio di luce?- -niente- rispose Desper in modo freddo:-avanti dimmi la verità, chi è quella ragazza? cosa significa per te?- -togliti dalla mia strada!- sbottò Desper spingendola via. Ricominciò a correre seguita da samantha
[img]http://www.cartolinemusicali.net/files/il%20corvo/cartoline5.jpg" border="0" alt="" /]
[img]http://cof.rockmetal.art.pl/images/galeria/54.jpg" border="0" alt="" /]

"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

reverendo wolfwood

Il mostro si infilo fra due massi come a volersi parare da eventuali attacchi, poi con un rapido scatto andò in carica verso kragh sputando ancora una volta quel liquame scuro. Kragh evitò l'attacco attaccandosi di spalle al passaggio, la creatura continuava ad avanzare molto velocemente ed era quasi giunta a portata di morsi.
"E va bene, giocheremo al tuo stesso gioco!" disse Kragh inginocchiandosi in direzione della creatura, fece un profondo respiro e quando riaprii la bocca una fiammata andò a infrangersi contro la creatura che avanzava a tutta velocità.
Arrivò davanti a lui carbonizzata e agonizzante, allora kragh piantò la sua lama gia sporca di liquame nella testa del mostro che ebbe un breve sussultò e poi morì spargendo quel poco di sangue che gli restava in corpo.
Una volta rialzatosi sentii di nuovo la voce di quella presenza, questa volta come se fosse molto piu distante
(AHAHAHAH.... Bentornato Kragh..... AHAHAHAahahah......)
Rivolse l'attenzione ad Eric che era salvo a sua volta e disse "Speriamo di non trovarne altri lungo il cammino, questo passo stretto non ci permette molta libertà d'azione. Su coraggio, proseguiamo"


CitazioneApelle figlio di Apollo fece una palla di pelle di pollo e tutti i trentatre trentini andarono a Trento per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo che serviva a non far disarcivescostantinopolizzare l'arcivescovo di Costantinopoli dato che si voleva disarcivescostantinopolizzare dopo aver saputo che la sua capra è crepata sotto la panca per rifugiarsi dalla battaglia di tre tigri contro tre tigri
Citazionema come possono multare chi scarica film! mica è pirateria o altro. la cosa è perfettamente legale se non non ci sarebbe.
CitazioneOgni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia e si overbuffa. Cosi lo mette in culo al leone *_*
Citazione di: Omega69Comunque ho scritto una cazzata e me ne assumo la colpa

KAZE WA MIRAI NI FUKU


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+++Eric_Draven+++

kragh aveva ragione, sarebbe stato meglio non incotrare più nessun nemico del genere lungo la strada, la limitata possibilità di movimento avrebbe creato dei problemi non indifferenti. ripresero il cammino, era quasi mezzogiorno, tra poco avrebbero dovuto fermarsi per mettere qualcosa sotto i denti, tuttavia di riposarci non c'era tempo, non era prudente rimanere a lungo su quel passo così pericoloso, ma i nuvoloni nero si stavano avvicinando e questo avrebbe potuto fargli perdere molto tempo. eric e kragh ripresero il cammino a passo svelto e dopo pochi minuti arrivarono sulla cima del passo, la strada per il ritorno era più corta, il passo dal versante est che avevano appena passato era molto più inticato rispetto al versante ovest, la discesa sarebbe stata più breve - kragh! andiamo ancora avanti, ci fermeremo più tardi, ci conviene fare più strada possibile prima che arrivi il temporale!- disse eric voltandosi indetro verso il cmpagno, poi senza aggiungere altro cominciò la discesa, si poteva vedere la nebbia che c'era a valle, era un posto molto chiuso, la nebbia faceva fatica ad alzarsi, eric c'era già stato, vederla dall'alto era una visione spettacolare, ma trovarsici in mezzo era una brutta esperienza. i due continuarono a camminare senza sosta per ancora un oretta poi in cielo si undì un forte tuono che rimbombò all'interno dei labiriti rocciosi del passo, eric si fermò e gurdò in alto scostandosi i lunghi capelli dagli occhi, comincò subito a piovere. il ragazzo si gurdò intorno vide un piccola grotta, anzi pù che una grotta era come una incavatura nella roccia, ma era abbastanza grande per lui e kragh, era un peccato doversi fermare a così poco dalla fine del passo ma non avevano lara scelta, la pioggia continuava a scosciare -andiamo! - disse eric correndo senza nemmeno voltarsi verso kragh...