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L'aborto

Aperto da T-Metal, 5 Ottobre 2004, 22:54:52

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God 87

#135
Ripeto: mi fai schifo.
E aggiungo: sei malato.

Spero ti si possa bannare lo stesso anche se le mandi per PM.
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Raguarth

L'argomento sta degenerando! :angry01:

Cmq...

Io penso ke per fare una seria decisione come questa bisognerebbe viverla per primi.
Sono daccordo su quel ke dice Lukelf anke xkè in la democrazia si basa sulla scelta personale... Ripeto ke per capire a fondo questa situazione bisognerebbe viverla...




AH, sapevate ke il preservativo ha il 3% di probabilità ke nn funzioni e ke nn si possa vedere l'accaduto? (mi sembra di averlo letto o sentito alla Tv) se questo succedesse, anke se si usano precauzioni c'è sempre il fattore sorpresa e lì, devi decidere.  




Assurdi!

lukelf

CitazioneRipeto: mi fai schifo.
E aggiungo: sei malato.

Spero ti si possa bannare lo stesso anche se le mandi per PM.
God, datti una controllata. Grazie

+++Eric_Draven+++

sono andato su virgilio e ho visto quelle immagini ( :sick: ) cmq non provano assolutamente che sui feti vengano fatti esperimenti e cose silimili.....

cloud

uffa de, un immagine nn potrà mai provare nulla di per se, e vi ripeto che un feto di tre mesi nn può gridare, una pianta nn può sentire dolore perchè nn ha nessun organo o sistema nervoso in grado di creare la sensazione del dolore, e poi ripeto, è una scelta personale, secondo voi allora sarebbe più giusto creare una legge assurda che costringa a portare a termine le gravidanze?
ognuno ha la sua coscienza e la libertà stà anche nel fatto di nn costringere nessuna femmina a fare un figlio se nn lo vuole fare, è il suo corpo.
vivere ed esistere sono due cose totalmente diverse e incomparabili(questa è per la pink)!!!

Eberlin

ma no fare una legge porterebbe solo delle persone a infrangerla come ho gia detto... cmq non mi sembra il caso di abortire come prima soluzione... secondo me andrebbe evitato. Cmq per i centri nervosi sai la scienza dice che senza non si puo provare dolore e vero... pero come mi spiega che la gente amputata sente ancora dolore negli arti che non ha piu? Saranno magari "superstizioni" stupide le mie, pero da persona non solo razionele dico che secondo me le sensazioni non sono date solo dai centri nervosi del nostro corpo, almeno mi piace vederla cosi ^^

prosecuzione della firma di pasqui:
CitazionePascal, linegage è davvero pakko scrive:
beh direi in firma
Pascal, linegage è davvero pakko scrive:
ghghghghhghghghghghghghghghgh
Eberlin scrive:
ti devo rammentare la regola della "L" e quanto sn piu basso risp a te?  ^^

lukelf

Citazionema no fare una legge porterebbe solo delle persone a infrangerla come ho gia detto... cmq non mi sembra il caso di abortire come prima soluzione... secondo me andrebbe evitato. Cmq per i centri nervosi sai la scienza dice che senza non si puo provare dolore e vero... pero come mi spiega che la gente amputata sente ancora dolore negli arti che non ha piu? Saranno magari "superstizioni" stupide le mie, pero da persona non solo razionele dico che secondo me le sensazioni non sono date solo dai centri nervosi del nostro corpo, almeno mi piace vederla cosi ^^
Ottima argomentazione che condivido.
Se ti piace leggere e hai tempo da perdere ti consiglio Mani di Luce di Barbara Ann Brennan. Una scienziata che spiega le cose da un altro punto di vista.

Eberlin

CitazioneOttima argomentazione che condivido.
Se ti piace leggere e hai tempo da perdere ti consiglio Mani di Luce di Barbara Ann Brennan. Una scienziata che spiega le cose da un altro punto di vista.
ok grazie lo leggero e ti faro sapere.

prosecuzione della firma di pasqui:
CitazionePascal, linegage è davvero pakko scrive:
beh direi in firma
Pascal, linegage è davvero pakko scrive:
ghghghghhghghghghghghghghghgh
Eberlin scrive:
ti devo rammentare la regola della "L" e quanto sn piu basso risp a te?  ^^

Pink Lady

CitazionePER CHI NN LI HA VISTE:

NN AVETE VISTO LE MIE AMMIGINI!? BENE ALLORA LE POTETE VEDERE SUBITO!
ECCO COME=
ANDATE SU VIRGILIO,MOTORE DI RICERCA,IMMAGINI,E SCRIVETE "feto"

BENE, FATTO?

ORA GUARDATE, IO HO FATTO SOLO UN COPIA E INCOLLA

cmq ritengo che aver messe il pubblico la verità sia un errore, fra poco avrò delle immagini segretissime in quanto esse nn si possono trovare su internet, in quanto sn  segreto di stato
Si ma stai calmo....e non usare sempre il caps....le foto le ho postate anche io così come hai fatto tu...Solo che io ho cercato di mostrarne il lato meraviglioso: un feto nella pancia della mamma in stato di gravidanza avanzato.....tu invece ti sei fiondato sul lato negativo -.-

nn mandare qlle foto in pm....
Profilo psicologico
Questo colore rappresenta la sensibilità, la
dolcezza e il calore.
Chiunque scelga questo colore rifiuterà presumibilmente tutto ciò che è arrogante e disarmonico. Il rosa è il colore delle emozioni.Possiamo dire che il colore rosa è il desiderio di perfezione insito in ogni essere umano e maggiormente in un bambino. Il rosa è il primo aspetto di una gamma di colori, che va dal rosa all'oro passando attraverso l'azzurro, uno spettro in sostanza, che esprime i diversi livelli della perfezione


=.MySpace.=

+++Eric_Draven+++

io le foto in pm non le voglio!
non ci tengo proprio a vederle

El seed

ECCO UN RIASSUNTO DELLA MIA OPINIONE SULL'ABORTO:

quanti sn i morti:

ogni 4 minuti muore un bambino per aborto,dal '78 al '98 sono morti 4 MILIONI di bambini(in italia)=più o meno il triplo del numero delle vittime italiane delle due guerre mondiali messe assieme.
Soltanto in America, negli ultimi venti anni sono stati uccisi mediante aborto criminoso 31 MILIONI di bambini.

i problemi + gravi dell'aborto:

1 basta al silenzio!

nella seconda guerra mondiale coloro che facevano gli aborti (ed esperimenti al feto)vennero chiamati "mostri",in quanto essendo nazisti,venivano pregiudicati per il sangue innocente;ora coloro che fanno gli aborti sono chiamati "medici"

uno dei problemi più gravi è questo, nell'epoca in cui viviamo l'aborto viene giustificato per problemi personali.
ma nei anni 40 veniva chiamato "mostruosità dell'umanità" solo perchè era fatto dai nazisti, ora che il nazizmo è finito l'aborto è giustificato.

2 inizio della vita!

un altro punto che giustifica l'aborto è l'inizio della vita.
per molti la vita inizia quando il bambino viene partorito, per altri al 3 mese in quanto si crea il cervello e il cuore;io credo che la vita inizia quando lo spermatozoo si unisce alla cellula uova, in quanto si crea la prima cellula del nuovo organismo vivcente, lo zigote.
siccome , per molti,la vita non esiste al 3 mese, la gente è giustificata a fare l'aborto
dicendo che erano un grumugno di cellule quelle che erano nella pancia.
quindi essendo grumugno di cellule, il bambino nn soffre.
e no!  
come dice EBERLIN bisogna avere per forza un cervello per sentire il dolore?
che ne sapete se una pianta nn soffre quando si toglie una foglia?
io penso che la pianta soffre quando si toglie una foglia, ma nn avendo un cervello nn può condividere il suo dolore con noi essere viventi. lo stesso vale per lo zigote,la morula,la blastula e il feto!


3 motivi personali

siccome questa vale per motivi personali, riporto alcune righe di un sito:

"Testimonianza di Catherine e Michel Hermenjat

(traduzione dalla rivista francese "Aimer & Servir" della Union Evangélique Médicale e Parmédicale, 48 rue d'Elbeuf ­ 76410 Freneuse ­ Numero 132, Dicembre 2002)


[Catherine] Ho incontrato Michel all'età di 17 anni ed essendo nata in una famiglia "moderna", mia madre mi ha sempre detto: "Fai le tue esperienze sessuali, gira il mondo prima di sposarti". Già all'età di 16 anni mi ha accompagnata da un ginecologo, affinché potessi prendere la pillola. Malgrado ciò, a 18 anni mi sono ritrovata incinta. Quando i miei genitori lo hanno saputo, per loro era subito chiaro che non avrei potuto tenere il bambino. Erano molto delusi. C'era una sola soluzione, l'aborto.
Sono stata messa di fronte a tutti gli argomenti che le persone evocano in casi del genere: "Sei troppo giovane. Non sei in grado di occuparti di un bebè. Non hai ancora finito gli studi. Un bambino ora ti farebbe cominciare la vita con un handicap. Cosa potreste offrire a questo bambino, ora? Come farete a vivere? Se vi sposate a causa di questa gravidanza, non date nessuna chance alla vostra coppia." Quest'ultimo argomento ha avuto un peso enorme nella bilancia dei pro e dei contro.

Michel non ha osato dire la sua opinione, sua madre gli ha consigliato di non immischiarsi: "È una cosa da donne". Allora si è limitato ad accompagnarmi per fare tutte le pratiche necessarie. Siamo andati in un consultorio e da quel momento si è aperta un'autostrada davanti a noi. Secondo il loro punto di vista, dal momento che eravamo andati a consultarli, era chiaro che avevamo optato per l'aborto. Allora ci hanno dato una lista di medici favorevoli all'aborto e che lo praticavano. Nessuno ci ha parlato delle conseguenze. Nessuno ci ha chiesto se quella era veramente la nostra decisione o se subivamo pressioni esterne. Quello fu il periodo più tormentato di tutta la mia vita.
Mi sono sentita abbandonata, sola. Così ho pensato che l'unica cosa da fare, come mi avevano detto al consultorio, era quella di abortire. Qualcuno mi ha detto che quella era la cosa migliore per il bambino, perché nascere in un contesto del genere non era bello per lui. Allora ho fatto quella scelta dolorosa, pensando che fosse la cosa migliore per tutti, anche per il bebè.
Mi ricordo esattamente del giorno, della stagione, del tempo che faceva, mentre entravo nella clinica a Losanna. Mi ricordo l'anestesia. Michel era lì al mio risveglio. Non avevamo il coraggio di guardarci o di dirci qualcosa. I mesi seguenti sono stati molto delicati per la nostra coppia. Ancora oggi mi stupisco che la nostra coppia abbia sopravvissuto a quella prova.
Otto mesi dopo ci siamo sposati, con l'idea di partire all'estero per dimenticare. Ma il progetto sfumò. In Svizzera è tradizione che il pastore, durante la cerimonia religiosa per il matrimonio, regali alla coppia una Bibbia. Così abbiamo cominciato a leggerla insieme e tre mesi dopo abbiamo deciso di seguire Gesù insieme.

È stato durante la seconda gravidanza, sentendo il bambino muoversi dentro di me e, soprattutto, dopo il parto, prendendo quel piccolo essere nelle mie braccia, che ho potuto misurare l'impatto dell'aborto. Prima di tutto, le conseguenze a livello fisico: la placenta non si staccò in modo naturale. Difficoltà che si ripresentò nel parto successivo. Il medico mi spiegò che si trattava di una conseguenza del raschiamento abortivo. Così ho dovuto subire un intervento artificiale per liberarmi della placenta. Ogni volta persi molto sangue e mi fu praticata una trasfusione. Ma le conseguenze psicologiche furono ancora più dure. Tutto è cominciato quando, per la prima volta, ho tenuto tra le braccia il mio primo bebè. Ho capito quanto la vita di un bambino è preziosa, è fragile, indifesa, ma così determinata a vivere. Questo mi ha buttata in un profondo senso di colpa.

Durante la quarta gravidanza, cioè per il nostro terzo figlio nato vivo, il dottore mi ha preparata all'eventualità dell'ablazione dell'utero, subito dopo il parto. L'ecografia mostrava che il problema dell'aderenza della placenta all'utero si stava aggravando. Questo ci ha fatto molto riflettere in coppia. Ci siamo umiliati davanti a Dio e gli abbiamo sinceramente chiesto perdono e abbiamo chiesto la preghiera di guarigione. Il pastore ha praticato l'unzione d'olio, come indica la Bibbia, e il Signore mi ha perfettamente guarita. Una settimana più tardi ho partorito e la placente si è staccata senza problema, lasciando l'equipe medica, riunita alle 3 del mattino, a bocca aperta. Per me, fu la sicurezza del pieno perdono di Dio. I due parti successivi si sono svolti senza problemi.

Ma parliamo delle conseguenze psichiche: il senso di colpa è immenso e non c'è bisogno di essere credenti per provarlo: "Merito di avere altri bambini, dopo quello che ho fatto?" Alcune donne non sopportano di incrociare una donna con la carrozzina, cambiano marciapiede. Alcune donne non riescono a toccare il loro bambino. Altre hanno difficoltà ad allattare. Ci sono incubi notturni, tristezza improvvisa, senza ragione apparente, uno stato depressivo e soprattutto perdita dell'autostima: "Sarò veramente una buona madre?" L'inizio di una nuova gravidanza è più difficile. C'è anche molta collera e questo ha delle conseguenze sul rapporto con gli altri figli.

Per quel che mi riguarda, ho vissuto diversi anni di depressione. Tre o quattro anni dopo la nascita del mio ultimo figlio, ho incontrato una donna che mi ha detto che i miei cicli di depressione potevano essere causati dal fatto di non aver fatto il lutto del bambino abortito. E infatti ho potuto constatare che i miei stati depressivi si producevano regolarmente alla data d'anniversario dell'aborto. Ogni anno, facevo una depressione di tre o quattro settimane, sempre nello stesso periodo. Michel ed io abbiamo così deciso di partecipare ad una terapia di gruppo per persone ferite dall'aborto, che permetta loro di ri-umanizzarsi. In effetti, riflettendoci, per arrivare all'aborto, occorre disumanizzare il bambino e, nello stesso tempo, se stessi. Così, ci è stato permesso di ri-umanizzarci e di ri-umanizzare anche il bebè. E questo è indispensabile per fare il lutto di un bambino che non abbiamo mai visto. Bisogna togliere il divieto di pensare a questo bambino. È permesso immaginarlo. Così sia Michel che io abbiamo avuto un'intuizione comune riguardante il sesso del bambino. Entrambi pensavamo che fosse stato un maschietto. E abbiamo voluto dargli un nome. Tutto questo fu determinante per entrambi per il processo di lutto. È stato un cammino difficile, che ha sconvolto la nostra coppia. Ma la verità ci libera. Durante questa terapia ho potuto capire anche l'impatto dell'aborto sugli altri figli. Quando abbiamo cominciato a discutere di questo con i nostri figli, non ho dovuto nemmeno mettermi al posto loro, per immaginare ciò che provavano.

Anche i miei genitori avevano abortito il loro primo figlio, poco prima del loro matrimonio e, più ci pensavo, più mi rendevo conto del mio malessere, perché mi sentivo come la sopravvissuta ad un aborto. Nel fare tutto questo percorso, sono stata spinta da una doppia motivazione: guarire io stessa dal mio male e capire questa tragedia per evitare il più possibile che uno dei miei figli potesse seguire la stessa strada. La storia si ripeteva, eravamo di fronte ad un vero e proprio circolo vizioso e bisognava uscirne a tutti i costi. Ho capito anche quanto il mio atteggiamento di sopravvissuta, avesse ferito e destabilizzato i miei figli. Utilizzavo molta energia per giustificarmi e proteggere la mia esistenza. D'altro canto pensavo che, avendo eliminato il mio primo figlio, dovevo essere punita in qualche modo e che uno di loro avrebbe potuto morire. Così, non osavo affezionarmi a nessuno di loro. Spesso non ho saputo sostenerli, quando ne avevano bisogno, perché mi sentivo sommersa dai loro problemi e non ho saputo difenderli, cosa che anche una gatta sa fare con i suoi piccoli. So che i miei figli hanno sofferto per questo.

Abbiamo realizzato che li avevamo privati di un fratello maggiore. Con la convinzione che si trattava di un maschietto, abbiamo detto ai nostri cinque figli, uno alla volta, che non abbiamo saputo accogliere il nostro primo figlio, il loro fratello maggiore. Il bilancio era pesante, occorreva riconciliarci con i nostri figli. Abbiamo chiesto loro perdono e li abbiamo rassicurati. Io mi sono impegnata verso i miei figli a cambiare e ad imparare a proteggerli.
Mia figlia maggiore ha avuto una reazione che ci ha molto stupiti, dicendo: "Adesso capisco perché ho sempre saputo che io non dovevo essere la maggiore della famiglia! Ho vissuto fino ad ora con questa sensazione di malessere, per aver preso il posto di qualcun altro!"
Nelle settimane seguenti i suoi risultati scolastici sono migliorati sensibilmente.

Abbiamo anche capito la necessità di riconciliarci in coppia. Volevamo assolutamente rompere questo circolo vizioso. In effetti durante questo cammino di guarigione, Michel ed io abbiamo scoperto che entrambi provenivamo da famiglie che avevano fatto ricorso all'aborto. Senza minimizzare la nostra responsabilità, penso che questo abbia influito molto nelle nostre vite e nella nostra coppia. Ora volevamo che questo circolo vizioso trans-generazionale fosse interrotto.
Il Signore ci ha guidati, attualmente viviamo delle belle cose in famiglia. Egli ha rialzato il nostro capo.


Testimonianza post-aborto di Michel Hermenjat

In passato ero favorevole all'aborto, ma ho cambiato idea. Mia moglie ed io abbiamo fatto ricorso all'aborto, circa vent'anni fa, pensando di risolvere una situazione e di fare la scelta giusta. Molti ci hanno incoraggiati, ma le conseguenze fisiche e psicologiche furono molto grandi. Tutta la nostra vita di coppia ed anche la relazione con i nostri figli nati vivi, sono stato sconvolte dall'aborto.

Avevamo pensato che la nostra vita sarebbe continuata come prima, ma ci sbagliavamo. Restava una traccia, come un'assenza. Abbiamo avuto bisogno di molto tempo, prima di poterne parlare in coppia e poi con i nostri figli. Da cinque anni abbiamo deciso di parlarne con altri e spesso incrociamo la strada di coppie che condividono con noi la loro sofferenza, per aver fatto ricorso all'aborto.

Spesso oggi si tende a minimizzare le conseguenze psicologiche derivanti da un aborto. Ed è anche vero che vent'anni fa nessuno ci ha proposto un'alternativa. Come uomo, l'aborto mi ha ferito. È il mio più grande fallimento: ho accettato la peggiore delle soluzioni. E soprattutto, non ho realizzato l'angoscia della mia compagna. Però, ho avuto anche il sentimento di essere stato tradito. Mi avevano assicurato che l'aborto avrebbe risolto un problema momentaneo. Invece è stato proprio l'opposto. La vera felicità per un padre è imparare a dare la sua vita per i suo figli. È una trappola per un uomo pensare che può sganciarsi dalla sua responsabilità o può disporre impunemente di un diritto sulla vita dei suoi figli.

Oggi testimonio per evitare che altri vivano tutto questo dolore. È molto difficile per un padre fare il lutto di un bambino abortito. Ma nella mia esperienza la Grazia chiesta e ricevuta, dal Risorto, ha guarito la mia famiglia e le ha dato sicurezza e speranza."

4 libertà!

alcuni fanno dei aborti senza pensare alla vita del figlio.

"la vita è mia e decido io se fare un aborto!"

libertà,libertà,libertà,noi siamo uomini liberi!
fino a che nn parliamo della vita di un altra persona, noi nn possiamo imporre ad una persona di fare una tale cosa!
noi siamo uomini liberi, e pure quel feto è libero!
quindi nn dobbiamo imporre al feto di morire!

questà è l'epoca del fascismo silenzio, in quanto nel fascismo dovevi obbedire zitto, se no ti uccidevano.
qui è la stessa cosa, soltato che è silenzio ed opera con i feti

"Io solo sono Dio e non vi è altro dio accanto a me. Io faccio morire e faccio vivere"  

problemi scontrati con i miei amici:

"Marco, sn daccordo con te, in quanto noi assieme creeremo il movimento alternativo abortivo,insieme per uccidere l'aborto! e questa battaglia sarà sconfittà con l'informazione!ma solo una cosa ACCETTO dell'aborto":

"se una ragazza viene stuprata e per caso rimane incinta,sta ragazza che farebbe?
io accetto solo questa condizione di aborto,in quanto nn ha voluto ma qualcun'altro ha deciso per lei."

e io ho risposto:

noi nn chiediamo di nascere,ne chiediamo di nascere, succede che noi nasciamo e basta
se il fato ha deciso per lei questa condizione, lei nn dovrà  fare lo stesso errore di quel maniaco, in quanto questo maniaco ha pensato per testa sua.
se lei fà lo stesso errore del maniaco(fa l'aborto) in quanto decide per testa sua, noi ci perdiamo tutti.

e cmq le immagini servono e come, un vecchio detto cinese:

"un disegno conta di più di 100000 frasi"
[img]http://signormori.clarence.com/archive/images/Vita.jpg" border="0" alt="IPB Image" /][img]http://imagecache2.allposters.com/images/ADL/PWC050.jpg" border="0" alt="IPB Image" /]  

"MOLTI DI QUELLI CHE VIVONO MERITANO LA MORTE E MOLTI DI QUELLI CHE MUOIONO MERITANO LA VITA......
TU 6 IN GRADO DI VALUTARE?NON ESSERE TROPPO ANSIOSO DI ALLARGIRE MORTE E GIUDIZIO,ANCHE I SAGGI NON CONOSCONO TUTTI GLI ESETI.
IL MIO CUORE DICE CHE GOLLUM HA UNA PARTE DA RECITARE NEL BENE O NEL MALE, PRIMA CHE LA STORIA FINISCA......."

"LA VITA IMBROGLIA, LA MORTE BACIA"

Spendido amore
splendido perche'
hai dettato un programma geniale
solamente per me
lacrime d'oro e d'argento scorreranno e da cui
nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto
nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto
sì nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto...
nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto
nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto... ahhh

God 87

Sto parrarelismo che fai tra i medici di adesso ed i nazisti di una volta è folle...
non è forse che la differenza tra i due sta che oggi l'aborto è volontario mentre una volta i nazisti lo facevano pur contro la volontà delle donne (ebree)?
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=mako=

CitazioneSto parrarelismo che fai tra i medici di adesso ed i nazisti di una volta è folle...
non è forse che la differenza tra i due sta che oggi l'aborto è volontario mentre una volta i nazisti lo facevano pur contro la volontà delle donne (ebree)?
quoto


per il resto sono convintissima che una donna dopo l'aborto viva tutto questo...e che si penta...credo sia normale...
ma non è così semplice secondo me...ci sono sempre troppe cose in mezzo e in ogni situazione sono cose diverse...non si può generalizzare...
cmq sì ribadisco che anche per me non deve essere la prima scelta


Fredda musica elettrica
Rovinami
Lacerami la mente
c / tuo cupo torpore

Gelido tempio d'acciaio
Gelide menti vive
sulla riva strozzata

Veterani di guerre
Noi siamo i soldati delle
Guerre del Rock & Roll

Jim Morrison
[/color]


[img]http://ffsaga.it/strips/ARCHIVIO/=mako=.jpg" border="0" alt="Immagine IPB" /]

+++Eric_Draven+++

#148
intanto dicendo tutto ciò ai semplicemente dimostrato che fare labroto è una scelta dolorosa, ma su questo non avevamo nessu dubbio, penso che tutti quì dicano che l'aborto è una scelta dolorosa da prendere ma purtroppo a volte è necessaria.
l'abbinamento nazzisti medici è redicolo.
poi su un altra cosa non pmi trovo d'accordo, su una frase detta dalla donna ce ha abortito "bisogna essere credenti per capire il dolore che si prove" non è assolutamente vero, io non sono crdente però ciò non vuol dire che si rimane impassibili verso certe cose.

Raguarth

Citazionepoi su un altra cosa non pmi trovo d'accordo, su una frase detta dalla donna ce ha abortito "bisogna essere credenti per capire il dolore che si prove" non è assolutamente vero, io non sono crdente però ciò non vuol dire che si rimane impassibili verso certe cose.
Qui posso solo dire QUOTO in pieno!!!

I medici di oggi sono così: Vai lì
                                      CHIEDI l'aborto e dico Chiedi
                                      Praticano l'intervento...

Non è ke lo fanno a caso, e cmq lascerei perdere i discorsi sulla religione o sennò divento una bestia....




Assurdi!