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“Come e perché” avvenne il crollo del MURO di BERLINO?

Aperto da H'ERMES, 10 Novembre 2005, 11:00:12

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H'ERMES

"Come e perché"  avvenne il crollo del  MURO di  BERLINO?
Viaggio nella memoria storica tra il paranormale  il reale ed il  Comunismo.

Una delle tante sere come spesso mi capitava dopo cena,
per i motivi  che già in altri racconti ho specificato la ragione,
prima di uscire per le solite  nottate  diversamente organizzate con un gruppo di amici,
mi misi a seguire  in televisione i vari concerti rock,
che si alternavano davanti al muro di Berlino Ovest.
Questa manifestazione era ricorrenza di ogni anno,
cosi diceva il cronista televisivo.
Per me era la prima volta che mi capitava di seguirla,
principalmente  perché non  conoscevo l'esistenza  di questa commemorativa iniziativa,
che di riflesso mentale  immediatamente approvavo.
Rivedendo quel lungo Muro che divideva in due la  Germania,
mi ritornavano in mente i racconti  che da bambino negli anni 60,
avevo letto su Selezione del Rider's Digest.
Per tristi condizioni famigliari durante tutta la mia infanzia,
ero stato sempre costretto a  girovagare e sostare nei diversi  collegi,
dove per passare il tempo  ci  riciclavamo  per mesi  interi,  
tutti i giornaletti o mensili che capitavano sotto mano;
per noi non avevano una  scadenza.
Questo mensile  mi piaceva particolarmente,
perché era per me rappresentava l'unica  finestra  aperta nel mondo.

Per noi bambini chiusi per anni  in collegio, (allora senza la TV)
era  difficile conoscere le realtà  della vita,
che succedevano  immediatamente fuori dalle sue  stesse  mura,
figurarsi poi di quelle oltre la frontiera nazionale.
Essendo il Selezione del Rider's Digest diventato  il mio mensile preferito,
che arrivava in abbonamento postale grazie ad un  mio compagno della stessa classe elementare,
quando arrivava  il mio turno di lettura che si stabiliva arbitrariamente,
attraverso nostri accordi interpersonali di scambio multiplo,
per non essere disturbato durante il giorno dagli stessi, (i compagni)
rimandavo sempre la sua  lettura nelle ore notturne:
in verità inizialmente mi isolavo   per una rapida ed assetata  visione.
Nelle grandi  camerate da letto dopo le preghiere della sera,
tutte le luci si spegnevano ed io nascosto  sotto le  coperte e lenzuola,
munito di una lampadina tascabile mi realizzavo e gratificavo nella lettura,
leggendo anche in racconti che inizialmente non mi interessavano.
Spesso  il tempo della lettura terminava,
quando le batterie della lampadina tascabile  si scaricavano,  
facendo diventare  inizialmente la luce fioca,  
per poi oscurarsi completamente  alcuni minuti  dopo.

Il  Selezione mi affascinava  particolarmente per i racconti sui tentativi  di fuga,
di uomini donne e bambini tedeschi dell'Est,
che con ogni mezzo sotterfugio ingegno e coraggio,
cercavano di raggiungere la libertà  nell'Ovest della  Germania,
oltrepassando quel maledetto  Muro di Berlino che  divideva  in due una realtà nazionale,
contrapponendoli di fatto  in   opposte   politiche   militari  sociali e culturali.
Una nazione  veramente democratica  era  chiamata  comunemente Germania dell'Ovest,
oppure  G. Occidentale o puramente G.  Federale,
l'altra  purtroppo era  sottomessa alla dittatura  del partito comunista sovietico,
senza libere elezioni  perché non era consentito ad altri partiti,
di potersi rappresentare  liberamente,
e chiaramente  non permetteva assolutamente a tutti  suoi cittadini,
di oltrepassare liberamente  quel Muro che li divideva.
La dittatura del regime sapeva  che se ne sarebbero andati via tutti nella Germania dell'Ovest,
benché la loro nazione si chiamasse ipocritamente  Germania  DEMOCRATICA  Tedesca,
o Germania dell'EST,   oppure  la  famigerata  D.D.R.

Di  liberal democratico oltre cortina   c'era  ben  poco  e tutti lo sapevano,
per  questo molti  dei suoi abitanti  non accettando la dittatura e schiavitù del partito comunista,
si inventavano e perfezionavano  i più incredibili   piani di fuga,  
attuandoli  coraggiosamente e tenacemente,
sapendo in partenza che se   andava a buon fine loro guadagnavano la libertà nell'Ovest,
anche se  l'apparato del regime comunista espresso nella polizia segreta dal nome STASI,
si vendicava con i loro famigliari rimasti li:  
spesso facendone perdere ogni traccia se colpevoli,
perché sapevano e non gli avevano denunciati alla polizia segreta,
mentre i  famigliari più fortunati perché nulla  sapevano in verità della fuga,
venivano  emarginati dalla società ed il partito  come esempio pubblico,
gli cambiava  posto di lavoro con uno dei più peggiori e degratificanti,  
continuando negli anni in  angherie e soprusi  istituzionali  di ogni genere.
Non per tutti andava a buon fine la fuga perché  scoperto in anticipo,
o per colpa di una spiata nell'ambito famigliare,
diversamente per responsabilità   di ipocriti amici e colleghi di lavoro venduti al regime.
 
Purtroppo se morivano fucilati durante il tentativo di fuga,
erano  ritenuti anche  fortunati,
perché se  restavano  in vita e quando malauguratamente succedeva ciò,  
cessava per sempre la loro esistenza di  entità  individuale,
perché il silenzio più assoluto  calava sulle loro sorti,  
facendo negare anche agli stessi genitori ed amici di sempre,
la loro parentela,  conoscenza, frequentazione  ed amicizia.
Leggendo questi assurdi racconti cominciai a comprendere,
il vero valore della libertà  e della democrazia,
mentre  per la paura e tensione che la narrativa riusciva a trasmettermi,
mi nascondevo  ancor più profondamente sotto le lenzuola:
con il cuscino sopra la testa.
Sudato ed accaldato fisicamente cercavo di respirare in silenzio,
ascoltando   attento i rumori strani  della notte,  
mentre  con la fantasia  viaggiavo nei loro crudeli destini,
che andavano ad ingrossare il numero dei sepolti  vivi,
rinchiusi  maltrattati e vilipesi  nei diversi e lontanissimi GULAG siberiani.
Continuavo a nascondermi  sotto le coperte per un ricercato senso della mia invisibilità,
fino a  che  il caldo diventava asfissiante ed opprimente obbligandomi ha scoprirmi,
e solo allora mi accorgevo   che questo maledetto  collegio,
in confronto  era diventato  un  oasi  di pace e di paradiso.

Ora i ricordi della mia infanzia cambiano,
perché in TV stanno mandando in onda la musica dei  Pink Floyd.
Questo complesso con la loro celestiale ed armoniosa  musica,
sin dalla lontana adolescenza e crescita della mia vita,
mi avevano  trasmesso momenti intensi di spiritualità  musicale,
regalandomi  illusioni di libertà estrema  e  sconfinata,  
stimolandomi nel  sognare la  leggerezza del mio esistere,
nella  fusione totale  dell'universo infinito,
facendomi viaggiare  senza confini,  senza  padroni, senza  regole da rispettare.
Con la loro  musica erano gli unici  capaci di trasformarmi  immediatamente,
nella persona più buona, altruista, ma soprattutto  coraggiosa,
poi con   il loro  video  più rappresentativo ormai diventato famoso,
(quello dei martelli marcianti vicino al Muro di Berlino)
mi ricordavano sempre  gli anni  dell'oltraggioso  silenzio dell'intera umanità,
verso il   popolo tedesco diviso dall'arroganza dei vincitori.

Ormai catturato ed ipnotizzato completamente dalla TV,
continuavo  a seguire le immagini festose che  trasmettevano nel frastuono musicale,
con il  riflesso alternato e lampeggiante di  luci con colori variopinti.
Quando le telecamere inquadravano i giovani ragazzi  dell'Ovest,
dai loro volti vedevo trasudare benessere  bellezza e spensierata allegria,
mentre si lasciavano  andare al canto  ballando  al ritmo frenetico della musica,
mentre altri non più giovani  però silenziosi e nostalgici,
rivedevano la loro adolescenza ormai passata,
altri ancora  ricordavano con amarezza i loro amori ormai consumati dal tempo.
C'era anche chi più  appartato  cercava di vivere in solitudine  quella notte,
come una testimonianza  rara e preziosa della sua vita.
Un pensiero però era  per tutti  uguale e silenziosamente ricorrente:
"Dietro quel Muro ci sono i nostri fratelli che soffrono: sono tedeschi come noi."  
"  Quando abbatteranno quel maledetto  Muro? "
Forse sarà stata la magia della musica oppure la sapienza delle immagini trasmesse dal regista tv,
cosi  ero riuscito a leggere facilmente questo grido silenzioso,
che era depositato nei  loro  pensieri più profondi,
nonostante le telecamere  inquadravano come impazzite,
la diversità della manifestazione nel suo continuo svolgersi ed evolversi,
nella sua grandezza e  partecipazione immensa.

Per me oggi come ieri  è stato  sempre inaccettabile  e mi violenta il pensiero,
che un  popolo fraterno  potesse continuare a vivere separato e diviso da un Muro,
mentre la collettività mondiale  non comprendeva  o faceva finta di dimenticare,
la reale gravità  ed  assurdità della separazione di un  suolo nazionale,
contro  un popolo  che aveva  la stessa cultura lingua  e tradizioni  in comune.
Era anche vero che i fratelli tedeschi nell'ultima guerra mondiale,  
avevano commesso  atrocità che nessuno prima di loro aveva mai  compiuto,  
però nell'ipocrisia dei  silenzi informativi e nella pratica del  terrore comunista,
esisteva chi aveva superato abbondantemente  il loro malvagio primato.
Disumanamente  però orgogliosamente avevano creato  LA CORTINA DI FERRO,  
nella volontà purtroppo riuscita di dividere e contrapporre per decenni tutti i popoli europei.
Mai fu tanto oltraggiata  nella storia millenaria l'Europa  delle Nazioni.
Tutto era successo  dalla fine della seconda guerra mondiale.
Un inutile  castigo lungo   40 anni  che mortificava  anche,
chi era nato  nel periodo della lunga pace,
pagata giornalmente con il sangue  innocente dei popoli  Europei  dell'Est,
privati dalla nascita  del loro bene più prezioso: LA LIBERTA'
Una lunga condanna non può gratificare  nessuna coscienza,
e non può ripagare  alcun errore del passato,    
ma alimenta odio e rancore verso  chi vorrebbe passare nella storia dell'umanità,
come il vincitore e salvatore della pace e dei popoli,
dimenticando che è la saggezza dell'umanità libera che tramanderà  la vera storia.

Spesso mi domandavo come potevano  i tedeschi dell'Est,
accettare silenziosamente  di vivere  normalmente sapendo,
di avere  una parte della loro  famiglia  nell'Ovest,
senza poterla  vedere ed  incontrare mai più.  
Mi   sconvolgeva  e  si  ribellava  il mio animo al solo  pensiero,
benché  non  è difficile  conoscere i tanti  perché  di chi vive oltre quel  Muro,  
e comprendere  il risultato del perché pochi si ribellano all'arroganza dei vincitori.
Si chiama   Dittatura-Comunista,
esercitata dal potere usurpato al popolo non più sovrano,
ma represso  ed oppresso  dal regime esercitato dai militari al servizio dei comunisti.
La stagione autunnale ha una prerogativa negativa che vale per tutti.
Piove di frequente, tira vento e  c'è freddo.
Possibilmente uscendo fuori di casa la sera non trovi nessuno,
se prima non ti sei creato degli appuntamenti per ritrovarti  con  qualcuno in specifico,
almeno questo succede nei piccoli paesi di provincia.
(siamo nell'anno 1989 ed i telefonini non esistevano ancora)
Era capitato a me quella sera  perché il grande interesse verso quel programma televisivo,
mi aveva catturato nel lungo percorso della proiezione con  ricordi e riflessioni infinite,
togliendomi  ogni entusiasmo nell'uscire ed organizzarmi   prima con gli amici.
Cosi finita la  programmazione  televisiva  rimasi definitivamente a casa,
andando a dormire  nei mille pensieri e ricordi.

Quella notte sognai di risvegliarmi  in astrale nella parte  Est  del muro di Berlino:
quella comunista per essere più chiaro.
Subito l'immagine  spettrale  e buia di un paesaggio funebre mi colpì incredibilmente,
per similitudine  identico ad un  vecchio film storico in bianco e nero,
come spesso ci capitava  a noi  occidentali di vedere,
attraverso i vecchi filmati che la nostra TV aveva mandato  in onda.
Ero  entrato realmente in uno scorcio di vita tremendamente irreale,
che si era fermato al tempo della  divisione in due  della Germania.
Per  la mia condizione astrale intravedevo  ad  Ovest oltre quel  Muro,
dove tutto era  musica canti  luci e colori,  
baldorie  allegrie  frenesie  e  rimpianti,
a contorno di una città viva ed illuminata   dalle mille pubblicità,
inglobata dal traffico caotico di migliaia di auto dissimili e di vari colori.
Qui  ad  Est era   tutto come in un incubo tremendo,  
senza luci ne colori in un freddo agghiacciante  da trasmettere  mille paure,
ed infinite sensazioni  con  ansie spiacevoli e mortali,
in un tetro silenzio rotto soltanto OGGI  dalla musica rock,
che oltrepassava  il muro grazie ai venti,
alternando   la gradualità del suo volume  o i profondi silenzi,
a seconda del  capriccio favorevole  o  contrario  del  loro libero soffiare,
in un  contorno  di ruderi di case abbandonate e distrutte dai bombardamenti,
o  lasciate  all'incuria del  tempo che ricordavano indelebili i  mali della guerra passata,
creando nell'insieme  un   paesaggio fantasma ma reale e tristemente  presente.

Qui ad  Est  soltanto il perimetro adiacente  al muro era illuminato a giorno,  
mentre poco distante dallo stesso esisteva un doppio recinto di filo spinato e pali di cemento,
creato  a funzione di   barriera antiumana,
con graduali garitte   fisse   posizionate  in perfetta distanza e sincronia  tra loro,
con torrette alte munite di grandi riflettori che tagliavano l'oscurità  confinante,
mentre l'abbaiare nervoso dei cani che si udivano  in lontananza,
annunciavano la loro presenza e minaccia costante.
Eppure  in mezzo ai vecchi ruderi immersi nel buio poco distanti dal  muro,
intravedevo un gruppo di ragazzi molto giovani.
Benché timorosi ed impauriti con  sincronia dei loro movimenti,
con l'udito cercavano di catturare la musica a  secondo l'umore  dei venti,
spostandosi  velocemente a destra o sinistra  avanti o indietro,
senza far il minimo rumore.
Nei loro veloci e nervosi sguardi c'era  paura,
nei loro pensieri il terrore di essere individuati  arrestati e  malmenati dalla polizia politica,
che sempre pattugliava anche in mezzo ai ruderi,
essendo la zona vietata alla circolazione e transito dei civili.
Ma tanta era la voglia di compenetrare e sognare con  quella  musica,
che regalava loro l' illusione  di  essere ed  esistere come uomini veri e liberi.
Per loro era importante esserci soprattutto oggi,
sognando di essere oltre quel muro assieme ai propri fratelli tedeschi,
anche se domani tutto ritornava maledettamente uguale ed   il sogno svaniva   nei ricordi,
seppellito e schiacciato dalle  pene e sofferenze dell'infausto regime.

Mentre  ascoltavano  in sacro e prezioso  silenzio le note della musica,
che leggera viaggiava libera nell'aria sopra di loro,  
io leggevo nei loro cuori e nell' intimo del loro esistere,
le infinite  sofferenze,   privazioni,  paure e  ricatti:  
della loro  preziosa giovane età   non sapevano più che farsene.
Anche se molti  non si conoscevano per nome perché quella sfida  di essere oggi qui,
era stata tenuta sempre segreta da coloro che  negli anni l'avevano preceduti,
ed oggi come ieri  per tutti dentro i loro cuori  c'era un  solo grido silenzioso,  
per me assordante  violento e  tremendo:  Libertà,  Libertà,  Libertà.
Alcuni si commuovevano reprimendo con forza questo sentimento,  
mostrando l'innaturale  durezza dei loro volti acerbi,
altri  in silenzio incapaci di reprimerle,
lasciavano cadere  lacrime  copiose dai loro occhi,
e quando i  fari sempre accesi delle torrette di guardia al muro,
alla cieca gli inquadravano  nella penombra degli anfratti dei ruderi,
per  estremo pudore si giravano  di spalle ai compagni,
per tentare di coprire il loro volto bagnato dalla sofferenza:
altri ancora incattiviti nei loro cuori,
elevavano un grido sordo di rimprovero e condanna verso DIO.
" Dio perché.   Dio non è giusto. Se esisti facci ritornare uniti: siamo tutti fratelli!    
Come puoi permettere che l'ingiustizia trionfi  sempre,  senza che tu non  intervenga mai!    
Se esisti veramente dimostramelo, ed imparerò ad essere un credente  anch'io."

Cosi mi ritornarono  alla triste memoria,
le mie  letture adolescenziali  su  Selezione del Rider's Digest.
Oggi  dopo decenni ero qui incredibilmente testimone  invisibile,
non più bambino lettore incredulo che si nascondeva sotto le coperte,
perché impaurito ed oltraggiato da tanta  cattiveria umana.
Durante il mio lungo percorso di vita spirituale nella ricerca delle verità,
avevo avuto la consapevolezza  che DIO per rispetto del nostro libero arbitrio,
non interviene MAI sugli uomini e sulle cose.
Ora comprendevo  anche perché ero stato chiamato anni fa,
ad assistere alla visione dell'Arcangelo Gabriele,
mentre suggeriva  al Segretario dell'URRS   M. Gorbaciov,
di riprendere le trattative sul disarmo nucleare.
La sfida  del male va combattuta dagli  esseri umani  perché creazione degli stessi.
È nel libero arbitrio che va affrontato combattuto  ed annullato.

Per cui testimone diretto di tanta sofferenza,
anche se precedentemente negli anni  incredibilmente dimenticata,
spinto dalla rabbia della ragione  decisi di intervenire.
Come uno stratega del paranormale o  dell'incredibile,
se volete anche  di un sognatore  che ama la giustizia sugli uomini e sulle cose,  
pianificai il mio segreto   intervento che gradualmente ed eccezionalmente,
si andava profilando in chiarezza  e particolarità  nella mia mente.  
Io ci credevo e  sapevo di poterci riuscire prendendo alla sprovvista tutti,
velocizzando incredibilmente tutti gli eventi consequenziali,
ritardando o annullando le capacità decisionali dell'altrui  malvagio.
Oggi non sono più quel  bambino indifeso e succube degli eventi negativi,
che la malvagità dei più singoli seppur  dall'aspetto umano,
relega in prepotenza e violenza gratuita ai  propri fratelli e sorelle,
per la vanità del proprio orgoglio e carriera o per i diversi  possessi individuali,
mortificando e soggiogando  i più deboli, bisognosi, indifesi, emarginati.

Non so dove avevo letto o saputo che la musica,
oltre che ha trasmettere note e sinfonie udibili immediatamente da tutti,  
potevano anche  contenere dei messaggi nascosti non udibili dall'orecchio umano,  
però ricettivi dalla mente.
L'esempio è proprio  quel  gruppo sparuto di giovanissimi  dell'EST:  
nonostante sapevano di rischiare molto, anche la vita,  
stavano li ad ascoltare la musica proveniente dall'OVEST,
avendo  il coraggio e la determinazione   di rimanere  sul posto per ascoltarla,
nonostante i grandi rischi che continuamente correvano,
con le pattuglie in perenne  perlustrazione.
Da parte mia  con le facoltà che l'astrale mi contempla ed omaggia,
dovevo inserire in tutta la musica  che  sarebbe andata in onda,
un breve messaggio sublimale,(nascosto)
che doveva essere percepito da tutti indistintamente dal sesso e dall'età.    
Coraggio – (quello mai avuto)
Pace – (senza usare armi  e forme di  violenza)
Unificazione – (espressione del loro più grande desiderio)

Tutte le  note musicali  spaziando con il vento continuamente da Est come ad Ovest,
dovevano  inondare i cieli della città  saturandola  permanentemente,
entrando   gradualmente nella mente di tutti gli abitanti delle due   Berlino,
trasmettendo e fissando il messaggio sublimale,
con i   tre principi fondamentali in esso contenuti:
CORAGGIO - PACE – UNIFICAZIONE,
obbligandoli ad uscire di casa  ed  andare  tutti in una  direzione:    
IL        MURO      CHE      DIVIDE       BERLINO.
In garanzia di ciò mi compenetrai astralmente  nel vento direzionandolo,
per raggiungere anche gli angoli più remoti della grande città divisa,
spaziando da Ovest come  ad Est in una continua ed altalenante successione ed inversione.
Tutte  le sentinelle, guardiani, militari e  politici del regime comunista,
compreso i loro massimi superiori in grado in servizio permanente,  
vedendo inizialmente il  graduale assembramento  e la pacifica  invasione  bi-direzionale,
che avveniva attraversando  pacificamente la famigerata porta di  Brandeburgo,
nonostante gli ordini  intransigenti che  da sempre  l'obbligavano all'uso immediato delle armi,
gli stessi non dovevano  mai   sparare ed opporre alcuna resistenza,
durante i  continuati  ingressi  ed uscite non autorizzate.
" La porta di Brandeburgo  o di Berlino,
dalla nascita del muro segnava il confine strategico con le due Berlino,
rimanendo l'unico punto di accesso ed uscita per gli alleati e gli stranieri autorizzati."

Erano tutti   tedeschi come  loro,  pacifici  e senza  armi,
che vogliono  la riunificazione della  Germania:
questo dovevano soltanto pensare i diretti interessati presenti al quotidiano servizio.
Chiunque di ogni ordine e grado superiore, sia  militare che  politico  ora assente,
però richiamato urgentemente  in servizio,
NON   POTEVA  e  NON   DOVEVA  dare l'ordine  perentorio,
di sparare contro la folla che attraversava in modo perpetuo la porta di Brandeburgo.
In un continuo scaricabarile dovevano evitare di assumersi singolarmente,  
la responsabilità dell'ordine di far fuoco contro la folla  manifestante,
perché la  storia  ed il mondo intero davanti ad una carneficina senza eguali,  
l'avrebbe  bollato  per  sempre  come  il BOIA DI  BERLINO.
Per tutti i soggetti in carica  rimandare   la responsabilità,
dell'ordine ultimo di aprire il  fuoco delle armi contro la folla,
con gli stessi ordini  che FATALMENTE   DOVEVANO  INVERTIRSI,
nella  loro terminale interpretazione  favorevole alla continuazione,
del  libero ingresso ed uscita  dalla porta di Brandeburgo,
era possibile  tra i mille  dissidi,  gelosie,  vendette  ed ipocrisie  sempre esistenti,
tra le forze politiche  e le forze militari:
queste  ultime abbastanza responsabili delle numerose difficoltà,
che avrebbero trovato nel fare eseguire l'ordine  dai propri soldati subalterni,
nell'aprire il fuoco  contro una folla inerme e  disarmata composta da donne e uomini,
che come loro desideravano l'unione pacifica della Germania.
SAPEVANO (!)  di  rischiare  strategicamente  un ammutinamento generale di tutte le truppe,  
e possibilmente una contro rivolta a favore del popolo stesso,
con amare conseguenze dirette verso  loro stessi.

L'invasione pacifica  doveva avvenire con tale rapidità,
da lasciare interdetti ed incapaci di assumere concrete   ed immediate capacità decisionali,
anche i vertici  supremi della  NATO  e del  PATTO  DI  VARSAVIA,
sempre concreti  nel considerare e praticare disciplinatamente,  
che l'ultima decisione  per  un intervento armato di questa portata,
doveva essere presa dal comandante generale in capo del vertice organizzativo,
non ultimo  (per i sovietici) il nulla  osta del loro Presidente e Segretario di partito.(M.G.)
Persone  chiaramente difficili  da rintracciare  nell'immediato,
che da disturbare senza una chiara  descrizione degli eventi in veloce  progressione:
calcolando segretamente che   le gerarchie militari dell'Est,
sono state sempre una perfetta filiera lunghissima.
Come  potevano mai  pensare e considerare seriamente,
una  contro rivoluzione cosi straordinaria ed  eccezionale del quadro Internazionale?
Questo pensiero non esisteva nemmeno  nella mente fertile,
del più grande scrittore di romanzi gialli,  polizieschi  o di fantascienza,
figurarsi nelle menti dei grandi  strateghi,  
abituati a ben altre teorie di attacco e difesa  o  contro  attacco militare.
Quando tutta questa  strategia  gradualmente cominciava delinearsi in modo chiaro,  
il succedersi degli avvenimenti dovevano correre  più veloci,
delle loro  lunghe, ponderate e sofferte in-decisioni.
Per noi   telespettatori  inizialmente increduli della diretta storica dell'evento,
FU  COSA   FATTA,
anche perché nel mondo questa  notizia,
sapevo che poteva raccogliere negli animi e pensieri silenziosi di milioni di persone,
solo consensi e preghiere di fattibilità reale ed immediata,
come precedentemente era successo nella Polonia Cattolica di  Solidarnosc,
condotta con coraggio alla ribellione sindacale di massa   dall'operaio  Lec  Walesa,
che con il suo libero movimento operaio negli anni precedenti,
aveva risvegliato le coscienze operaie anche nelle vicine nazioni a conduzione comunista.  

Durante la fase delle incertezze del presente nella Germania ancora dal potere indefinito,
intelligentemente e sapientemente dopo  l'Unione Sovietica,
nella persona  del suo Presidente e Segretario di partito  M.. Gorbaciov,    
non volendo compromettere  la sua politica della  trasparenza,
avviata precedentemente in tutto l'impero dell'U.R.S.S.
che inesorabilmente  aveva compattato nei diversi settori istituzionali sovietici,
numerosi  e silenziosi nemici della futura democrazia,
scelse coraggiosamente di dimostrare a tutti i popoli e governi  della terra,
la sua volontà pacifista e di vera riforma  democratica dell'impero,  
per cui una volta raggiunta con l'aereo la  GERMANIA  in fervida e paurosa  attesa,
con timori  anche internazionali nel  conoscere le direttive del governo sovietico,
quando inaspettatamente  e  pubblicamente dichiarò:  
" è  un  vostro  affare  interno "
autorizzò di fatto l'unificazione ufficiale ed immediata della Germania.
Bene ha saputo decidere in conseguenza, (sempre M.G.)
quando una nazione occidentale in perenne mania di grandezza, (Francia)
già occupante stabilmente un settore della Germania Occidentale,
fortemente contraria ad abbandonare definitivamente lo stesso suolo tedesco,
benché l'unificazione ne aveva annullato la necessità ulteriore della loro presenza militare,
allora ebbe a dichiarare nelle " non trattative."  
" Noi  abbandoneremo  il  territorio  tedesco per ultimi,  
quando voi  l'avrete  abbandonato definitivamente. "  
Cosi  per ultimi i sovietici abbandonarono per sempre la Germania dell'Est,
con il loro uomini e mezzi militari,
smontando definitivamente tutte le  diverse infrastrutture  in loco esistenti.

A parte gli intrighi ed accordi silenziosi  e trasversali della politica vera e propria,  
nel giro di poche ore dalla  dichiarazione  ufficiale di Gorbaciov,  
una marea umana attraversò la porta di Berlino nelle due  opposte direzioni,
senza violenze, senza sparare un solo colpo,
ma con allegria, incredulità, e finalmente  in massima   LIBERTA,'  
frantumando quel  muro di cemento che per decenni li aveva divisi,
a colpi di  martello, compressore e  pale meccaniche,  
e per chi quel muro negli anni passati aveva rubato un sentimento, un sogno, un futuro, una vita,  
per non dimenticare mai  si portò a casa per ricordo perenne,
un pezzetto di quel  muro freddo e  duro che tanto aveva odiato nella sua vita..
Per me è  stato emozionante vedere  in televisione,
una coppia di giovani berlinesi baciarsi sotto la  porta di Berlino.
Abbracciati stretti assaporavano il piacere della nuova libertà,
mentre nei loro occhi si vedeva brillare  la certezza di un futuro migliore,
ed  una nuova e luminosa  rinascita assieme.
Non c'è ricompensa migliore nel godere della felicità altrui anche se breve e fugace,
è  sempre un'intensa emozione che vale sempre la pena di vivere,
perché la parte più profonda dell'animo gode anche della loro felicità,  
repressa  da troppi anni di duro ed accorto silenzio delle liberal democrazie.

A questo sogno lucido, viaggio astrale  o desiderio  inconscio,
non è tanto necessario cercare di determinarne il  confine invisibile,
che divide sempre  la realtà oggettiva dalla  fantasia infinita.
Provate voi  essendo non scrittori come me,
cercare di abbinare la cronologia storica  con il chiarimento specifico degli eventi  accaduti,
per dare al  racconto una giusta ma diversa dimensione dell'accaduto.    
L'importante  sarà che visionari come me,
possano continuare ad esistere sempre più numerosi,
perché nel nostro intimo abbiamo bisogno di continuare a credere,
di poter cambiare e migliorare il mondo intero,
magari riponendo più fiducia nei pochi uomini di buona volontà, (spesso denigrati)
che  nei  loro silenziosi ideali custodiscono sentimenti di vera sensibilità e rispetto umano, (M.G.)
non limitandosi  al nostro pari  soltanto nel  sognare e fantasticare,
ma con coraggio  e rettitudine si   adoperano faticosamente  attraverso le diverse istituzioni,
con vero   amore e rispetto sacrale  del proprio popolo.

Ritengo che la vera importanza da evidenziare e sottolineare in questo  racconto,
è stata la loro immediata e reale  libertà nell'unione nazionale riconquistata.
L'ASSURDO  concedetemelo:  era la  nostra  NORMALITA' nei silenzi.
Negli anni precedenti ricordavo di aver assistito terrorizzato,
alle sistematiche, crudeli e mortali  invasioni  dei carri  armati  ed eserciti sovietici,
che sotto l'egida  del Patto di Varsavia,
invasero   Nazioni come la  Cecoslovacchia ed Ungheria   a loro in regime sottomesso,
perché i rispettivi  popoli  benché soggiogati  e duramente repressi,
si erano ribellati  al  governo  fantoccio del  regime comunista,
scendendo in piazza  per  manifestare e gridare pacificamente:
Libertà,   Libere elezioni,    Libera Patria.
In  Europa  dopo Berlino,  
tutti i popoli oppressi  e schiacciati dal grande impero dittatoriale  del comunismo,
ORA  dovevano  liberarsene  al grido unisono di  LIBERTA.
La lotta al comunismo europeo doveva essere vinta  senza una guerra,
senza sparare un  solo colpo di cannone,
perché già  troppo sangue e morti  i  popoli oppressi,
avevano immolato nel nostro disinteresse  e colpevole silenzio.
Storicamente (questo è successo realmente) nello spazio di un brevissimo  tempo,
in tutti i paesi dell'Est Europeo sottoposti da decenni ,
alla violenza  repressiva e rigida del regime comunista,
compreso le lontane repubbliche del Caucasio ed Asiatiche,
quando al GRIDO  UNISONO di LIBERTA'  e  DEMOCRAZIA,
come una  valanga  grandissima  potente ed  inarrestabile,
contemporaneamente  travolsero   tutti i  vecchi sistemi governativi,
consolidati ormai da decenni  dagli oltraggiosi   regimi comunisti,
non solo riuscendo a recuperare  l'Indipendenza  nelle loro  singole Nazioni,
ma  abbandonando definitivamente ogni ancoraggio ideologico al vecchio partito oltranzista.    

In conclusione vorrei ricordare a tutti i fratelli e sorelle tedeschi,
finalmente riuniti dopo il lungo calvario,
di non dimenticate mai  gli   anni bui e dolorosi della separazione,
perché essa rappresentò la divisione del corpo e dell'anima  di un popolo fraterno,
perché  ha seguito le diverse  vie  della  malvagità nelle tentazioni ed arroganze ideologiche.
Spesso si dice senza convinzione che siamo tutti fratelli:
questo verisimilmente  è vero perché  siamo tutti fratelli e sorelle Spirituali,
generati da un unico  Padre Spirituale Celeste,
che non  stranamente  nelle  diverse  religioni  tutti chiamano  DIO.
Se impariamo a considerare questa  primaria verità,
allora tutti diventeremo dei migliori fratelli  e  sorelle,
capaci di affrontare le difficoltà della vita terrena con amore  rispetto e pace interiore.
Alla fine di ogni singolo racconto mi sento sempre domandare,
se il mio fu un viaggio astrale,  sogno cosciente o chissà cosa.
Sinceramente nemmeno io riesco a dargli  una precisa connotazione e proprietà grammaticale,
anche perché spesso sono state esperienze  vissute  in tempo reale ed in  rapido svolgimento,
che poi trovavo riprodotte nei diversi contenuti  e sistemi dell'informazione,  
quantunque  questa specifica realizzazione in narrativa,
sia stata il più  bel regalo che mi sono fatto e donato all'umanità.
Credo che difficilmente le realtà  politiche  militari ed economiche di  allora,
avrebbero potuto raggiungere cosi velocemente questo bellissimo risultato.

P.S.  
Anche l'infame e crudele  invasione dell'esercito militare  Sovietico contro l'Afghanistan,
ora doveva assume  pubblicamente la conoscenza di tutte le sue caratteristiche negative,
che da molti anni erano state silenziate a sfavore del popolo  afghanistano,
abbandonato a se stesso, senza un vero esercito,  non più sovrano ne indipendente,
aggredito e sistematicamente annullato mentre  gran parte del suo territorio,
era stato abusivamente occupato dalle truppe sovietiche. (l'ONU compiacendo)
In Italia incredibilmente esisteva un silenzio politico di tutta la sinistra,
dettato dalla  loro forte influenza ingerenza  e possesso del  potere informativo,
sfruttando il percorso ideologico maturato negli anni,
nei confronti degli ingenui  simpatizzanti,
dove l'evidenza dell'aggressione veniva negata o  ingannevolmente motivata.
Ogni  ipocrisia nel dibattito  politico (in Italia) convergeva  sempre sul ricordo della guerra,
che fu combattuta  orribilmente dagli americani negli anni 70 nel  Vietnam,  
quando il  Nord  diviso combatté  per lunghi anni contro il  Sud,
quest'ultimo appoggiato  militarmente  dall'esercito americano,
che nella conoscenza  mediale degli orrori e misfatti infiniti delle sue truppe,
imposero  alla coscienza collettiva dell'opinione  pubblica  americana,
la totale ribellione, rigetto e  rifiuto nella prosecuzione del loro impegno militare,
che si concretizzò con il ritiro definitivo delle sue truppe dal Vietnam del Sud.
Una nuova e chiara informazione della barbarica aggressione dei sovietici,
doveva cominciare ad esistere anche grazie all'interesse ed appoggio esterno degli americani,
cosi a pari demeriti ed orrori i comunisti nel mondo,
avrebbero cessato non solo  di osannare sempre e soltanto gli orrori del passato altrui,
ma divenire ed essere pubblicamente e sfacciatamente un  cattivo esempio di,
" esportazione ideologica  imperiale e guerrafondaia "  (termini da loro riservati agli americani)
Gli avvenimenti del dopo furono chiaramente  pubblicamente e diversamente manifesti,
e costrinsero amaramente il grande esercito  sovietico,
all'abbandono e ritiro definitivo delle sue mire espansionistiche in  Afghanistan.

A  futura memoria è  utile  ricordare necessariamente,
che Piazza Tienmamen (Cina) è ancora una ferita aperta nei nostri cuori,
che soltanto la LIBERTA' del popolo cinese potrà risanare,
anche se le recenti aperture governative potrebbero portarci a  ben sperare,
evitando il succedersi delle  NEFASTE  PROFEZIE che ci tramandano:
" Tragico  caotico e mortale  flusso epocale di emigranti, (Marea Gialla)
facenti parte di un grande popolo in forte bisogno di  libertà,
che determinerà  la disintegrazione della propria identità territoriale,
con  la  pericolosa destabilizzazione dell'intera area regionale,
creando nei paesi ospitanti grandi problemi di ordine pubblico sociale ed economico,
instaurando la creazione ed accettazione di un nuovo razzismo sociale."
Credo che non facciano  riferimento al defunto impero sovietico, (essendo Marea Gialla)
che ci ricordano l'ex  annessione forzata  delle  25  repubbliche asiatiche e caucasiche,
perché l'attuale democratizzazione delle stesse  non evidenzia queste spinte sull'emigrazione.

Questa mia ulteriore espressione di  libero pensiero interiore,
rientra  nel rispetto dovuto verso il lettore.
A questo punto è legittimo sentirmi porre da parte vostra una  domanda precisa:
"Cosa  pensi del Comunismo? "
L'applicazione dell'ideologica  Comunista  nel mondo,
specialmente in Europa con la sua lunga e martoriata storia millenaria,
fatta di continui ed interminabili  conflitti interni ed esterni,  
è   stata  il male peggiore che l'umana coscienza  sociale e collettiva,
abbia mai potuto conoscere, sopportare,  resistere, soffrire....e  morire  nei silenzi,
durante l'unico ed eccezionale periodo di lunga pace tra i popoli e nazioni europee.
Senza alcun ombra di dubbio può essere classificata, (l'ideologia comunista)
il più grande  OLOCAUSTO ed OBBROBRIO che il  genere umano,
abbia  mai potuto generare ed   ingannevolmente  divulgare e diversamente promozionare,
nella  falsità dei suoi veri contenuti ideologici  politici e pratici,
sapendo volutamente  che  privava  le  libertà dei popoli,
schiacciati e repressi da una ideologia che nel suo credo esistenzialista  e Fondamentalista,
Istituzionalizza-va  la repressione delle libertà individuali.  
Purtroppo milioni e milioni di esseri umani  oggi  sono assenti perché  defunti da tempo,
ad  opera degli stessi numerosi compagni fedeli all'Ideologia  del Razzismo Comunista,
che ancora OGGI  nel mondo non accettano ne consentono o concedono,
alcuno spazio   di libertà   individuale  e popolare,
perché  reprimono ogni forma di  espressione di libertà  nella violenza  e sopraffazione,
rappresentata  dall'autorità militare che è il braccio vigile soffocante e silenziosamente mortale,
dell'Impero Ideologico Comunista.
Un triste esempio dei nostri giorni?
Cina, Corea del Nord,  Cuba, Vietnam,  Myanmar. (ex Birmania)

Questa  Amara Realtà  Dittatoriale,
che si nasconde dietro l'ingannevole nome del Partito Comunista,
non può  essere assimilata  o appartenere a nessun genere della  politica dei partiti,
perché  nelle  realtà  storiche  (i succitati paesi sono una ennesima conferma)
viola le norme  basilari  di tutte le Costituzioni  Democratiche,
in esercizio e funzione nei paesi liberi a suffragio  popolare.  
Tutte le nostre  Costituzioni ottemperano  nel loro interno codici  primari ed invalicabili, sull'obbligo del  rispetto dei diritti  umani  e delle libertà individuali,
con   normative in tutela  e garanzia   delle sovranità  popolari.
Il buon senso deve  obbligarci nel pretendere ed esigere una unanime abiura,
attraverso  manifestazioni  di vera solidarietà per quei paesi ancora  oggi,
sottoposti  e schiacciati dalla sua arrogante dittatura,
mentre l'impegno  di tutti i governi   liberi della Terra,
deve   pretendere ed imporre anche attraverso l'applicazioni di  sanzioni  speciali,
il rispetto universale dei diritti umani e delle  libertà politiche.
È opportuno che le  disinformazioni o  interpretazioni buoniste cessino di esistere,
anche  nei  paesi liberi  (Italia compresa) dove si vuole ancora  legittimare nei parlamenti sovrani,
la loro  non democratica ed anticostituzionale presenza,
adducendo ingannevoli ed  assurdi principi,
di diversa applicazione ideologica sul territorio nazionale,
mentre la loro ipocrisia continua  a vestirsi di apparente democrazia  pace e libertà,
chiamandosi addirittura  in causa per la difesa dei diritti sui lavoratori e delle minoranze,
che storicamente sono state le prime categorie,
a pagare con il proprio sangue i loro diritti  da sempre  negati dall'ideologia comunista.  

Il comunismo è stato e nel tempo sarà  amaramente  annoverato negli annali della storia,
come  il  più grande genocidio ideologico  a sfondo razzista  in apparenza politico,
che il genere umano dalla sua primordiale e difficile esistenza,
abbia mai potuto subire oltraggiosamente ed amaramente  pagare con la propria vita.
Ogni   forma di istintiva  ribellione, non  condivisione e  mal  accettazione,
imposta dalla rigida dittatura ideologia,
ha trovato attraverso la strumentalizzazione e devianza psicologica di migliaia di compagni,
dei perfetti  esecutori delle sue  più  nefaste  brutalità,
rappresentate   per  similitudine soltanto alla malvagità  del   Male Supremo.
Ieri come oggi  tutti  i tutori e  mentori   dell'Universo Comunista,
sono  portatori  e mietitori  di  morte delle libertà  negli individui  e nei popoli.  
Risvegliare e  portare  in specifica conoscenza tutto il mondo  libero,
dei grandi mali perpetrati dal  perenne inganno  ideologico del partito comunista internazionale,
è un obbligo sociale  culturale e morale di tutti gli uomini liberi  di buona volontà,
che sanno veramente amare la  Libertà,  la Verità  e  la Giustizia non politica:
altro assurdo ed incivile cavallo di battaglia  messo in atto  anche contro le democrazie.

Vi siete mai posti queste domande?.
Ci vuole veramente tanto coraggio per condannare per sempre il Comunismo?
Perché non allinearlo  nella sua reale ed evidente brutalità  repressiva e delle libertà individuali,
espresse e condannate storicamente da tutti i  popoli  contro il  fascismo e nazismo,
oggi fortunatamente non esistenti  in nessun governo del mondo?
Accettare  ancora  in silenzio il comunismo senza una condanna storica,
appare chiaro una  connivenza ideologica di coloro che sognano ancora il trionfo del male.
Allora concedetemi e non meravigliatevi del  mio naturale rigetto contro il comunismo,
compreso tutte le dittature ancora esistenti sulla Terra.
Ragioni ed ideali che mi imposero in tutti questi  lunghi anni,
una  silenziosa ma determinante  ingerenza.    Fine.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Disamina.
Nello sviluppo e benessere futuro  di tutte le società  mondiali,
non bisogna negare  l'indispensabilità primaria  della  ricerca ed evoluzione in Dio,
che non si può esprime  liberamente con l'applicazione generale delle moderne  teorie di mercato,
a vantaggio esclusivo del capitalismo sfrenato,
accentrato in pochissime multinazionali  e corporazioni.
Le loro strategie  economiche  mirano  soltanto  al raggiungimento,
di egemonie di mercato sul consumismo di massa,
basate  per il loro arricchimento esclusivo in divenire  sempre più egoisticamente esagerato,
mentre la cruda  realtà della  fame dei popoli sottosviluppati del terzo e quarto mondo,
resta delegata alle singole coscienze in odore di solidarietà  amore e rispetto verso i deboli.
La  mortificazione  di uno  STATO DI  DIRITTO  in vergognosa  attesa,
deve Ribellarsi  ed Imporsi nelle  diverse priorità,
rappresentate dalle numerose esigenze sociali e  vitali  dei singoli  popoli.
Un vero STATO DEMOCRATICO deve ERIGERSI in difesa  ISTITUZIONALE,
per la dignità ed equità sociale in   rispetto ed obbligo che deve al suo  popolo sovrano:

" assumendo in  gestione professionale con  finanza pubblica,
  la meta delle  strutture di ricerca e fabbricazione dei prodotti  sanitari"

" facilitando e promuovendo  gli accessi all'istruzione,
  con verifiche capillari sul rispetto degli  obblighi scolastici e didattici "

" ponderando  la reale  esigenza  territoriale  prima dell'offerta  sull'edilizia popolare "

" intervenendo  nelle aree di massimo disagio occupazionale,
  con un assegno mensile  fisso di indigenza erogato per legge dopo le opportune verifiche,
  soltanto dal Segretario Generale in servizio nei singoli comuni,
  (eliminando di fatto enti  associazioni e sindacati a conduzione clientelare e politica)
   in alternativa con l'attuazione e la realizzazione in loco di posti di lavoro finanziati dallo Stato,
   inizialmente in competenza gestionale di un vero professionista  eletto dal consiglio comunale,
   per essere in seguito delegata in responsabilità controllata  agli stessi lavoratori "  

Questo ultimo intervento deve mirare alla ridistribuire delle risorse lavorative del paese,
dove la produzione dei prodotti debbono essere inseriti  nel loro contesto di "regionale consumo"
o reale esigenza di mercato aperto strategicamente  all'esportazione dei vicini paesi stranieri,
in  rapporti di export-import da sviluppare o consolidare.
Ancora oggi per me resta  incomprensibile l'esistenza di un  vantaggio economico,
di  prodotti  fabbricati al Nord
mentre debbono  percorrere più di 1.800  chilometri per arrivare al  consumo  del Sud.  
La rivalutazione e  ridistribuzione   delle risorse lavorative del paese serve   principalmente,
per attenuare il grande problema delle disparità occupazionali ed economiche della nazione.
Il capitalismo  ed il socialismo democratico debbono imparare a convivere,
dividendosi i relativi compiti di sviluppo ed assistenza sociale.

Toyo_88

nn vojo far lo spammone, ma l'unica cosa che mi ha fatto pensare sto topic è che uno ci poteva metter un po di bestemmie dentro il testo e nessuno se ne sarebbe mai accorto! :fear:

God 87

#2
Ho dato una letta a sprazzi. E' partito con un presupposto interessante per finire col fare noiosa propaganda anti-comunista tirando fuori i soliti luoghi comuni. Mi domando se HERMES l'ha tirato fuori da qualche libro (chissà, quello nero del comunismo?) e non ha voluto citarlo.

Bruttecose

Edit: a quando un bel dossier sulla vita capitalista yankee, dove chi non ha di potersi pagare spese mediche deve morire nell'indifferenza generale? Questo capitalismo stanno cercando in tutti i modi di portarlo qui in Italia.

Altro edit: come volevasi dimostrare
CitazioneUn triste esempio dei nostri giorni?
Cina, Corea del Nord, Cuba, Vietnam, Myanmar. (ex Birmania)
Togliendo Cuba (che neanche è comunista ma invece socialista, che è una cosa differente) tutte le altre non hanno un cazzo a che fare col comunismo. A meno che per te tutto ciò che ha origini russe voglia dire Stalin. Cina? Aperta com'è al mercato sarebbe comunista? Ma lol!
Perchè non hai messo pure Cambogia? Tanto cazzata + cazzata -...
Cristo che risate...
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H'ERMES

Il 9 novembre è stata  dichiarata per legge parlamentare italiana:
" La giornata della libertà "
in  ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino avvenuto il 9 novembre 1989.
Evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi ed auspicio di democrazia,
per le popolazioni tuttora soggette ai totalitarismi.

Merita una ulteriore riflessione,
come viene amministrata la libertà dell'informazione in Italia.

Giornalisti in  sciopero il 9 e il 10 novembre 2005,
proclamato dalla Federazione nazionale della stampa italiana in seguito alla rottura con la Fieg,
per il rinnovo del contratto nazionale.

Lo  sciopero è costituzionalmente garantito,
però  non è la prima volta che detti scioperi filoguidati politicamente,
sono proclamati in prossimità di ricorrenze ad interesse nazionale,
chiaramente politicamente non le loro,
però questi scioperi hanno messo volutamente a tacere,
tutte le cerimonie commemorative ed ufficiali in programma,
negando al pubblico la conoscenza   di questa nuova ricorrenza,
che vuole essere un messaggio di LIBERTA' dei  popoli.

Il sindacato dovrebbe essere libero dalle interferenze e pressioni politiche,
continuando cosi perde il suo valore e fiducia delle classi operaie.

NeMo

Ma perchè invece di fare pubblicità al tuo libro propinandoci pezzi tratti da esso non rispondi direttamente a ciò che ti si dice o chiede?
"Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di internet che in queste ore dramatico c'è grosse crisi! Qua non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra! Ti chiedi come mai, come dove nel mondo? Dove chi? Perchè quando? Chi le sa le risposte? Ti chiedi quasi quasi i miracoli nel buio. Ma la risposte non le devi cercare fuori. La risposte è dentro di te. E però è sbagliata."
God 87, Great Sephiroth and NeMo are proud to present:

"Quanto legno potrebbe rodere un roditore se un roditore rodesse il legno?"
"Un roditore non potrebbe rodere nessun legno, visto che un roditore non può rodere il legno."
"Ma se un roditore potesse rodere e rodesse un po' di legno, quanto legno potrebbe rodere un roditore?"
"Anche se un roditore potesse rodere il legno, e anche se il roditore rodesse il legno, dovrebbe un roditore rodere il legno?"
"Un roditore dovrebbe rodere se un roditore potesse rodere il legno, e se un roditore volesse rodere."
"Oh, piantala."
"Vorrei solo dare un occhiata in giro."

fabry

perchè non glie ne frega nulla di rispondere....l'unica cosa che vuole è pubblicizzare il suo libro -.-

n°18

Citazione di: Toyo_88nn vojo far lo spammone, ma l'unica cosa che mi ha fatto pensare sto topic è che uno ci poteva metter un po di bestemmie dentro il testo e nessuno se ne sarebbe mai accorto! :fear:

è veramente un pacco leggerselo tutto.
dl titolo mi vien da dire che è una cacchiata. del paranormale nella caduta del muro??
non si potrebbe riassumere l'articolo in alcune frasi chiave?
4 polli fritti e una coca.
cosa vuoi, petto di pollo o coscia?
4 polli fritti e una coca

H'ERMES

Cosa e come dovrei rispondere?

Dite che  è un pacco,
che potevo metterci delle bestemmie tanto nessuno se ne accorgeva,
il paranormale non esiste nell'abbattimento del Muro,
si pubblicizza il libro ecc ecc


Consentitemi:
prima di commentarlo,
leggetelo,
eppoi esprimete il vostro libero pensiero,
anche se non  condividete l'esposizione della narrativa.

L'Astrale è parte della vita più di quanto non crediate.
C'è chi lo subisce senza accorgersi,
chi ne abusa prevaricando,
chi come me che è attento e vigile contro certi comportamenti.

fabry

finalmente una risposta concreta ad una critica...solitamente rispondi con altri pezzi del tuo libro ai nostri post  :fear:

NeMo

#9
Intanto non ha ancora risposto a God...
 
 
 H'ERMES, io rispetto quello che dici, sono aperto a qualsiasi possibilità e non credo che nessuno possa escludere a priori nulla.
 
 
 Ciononostante, non sembra che tu sia aperto a dubbi o critiche. Perchè non rispondi direttamente alle opinioni altrui? Credo che così facendo tutto sarebbe più chiaro per tutti, e, soprattutto, si riuscirebbe a creare un dialogo, e non un monologo come quelli che stai facendo.
"Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di internet che in queste ore dramatico c'è grosse crisi! Qua non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra! Ti chiedi come mai, come dove nel mondo? Dove chi? Perchè quando? Chi le sa le risposte? Ti chiedi quasi quasi i miracoli nel buio. Ma la risposte non le devi cercare fuori. La risposte è dentro di te. E però è sbagliata."
God 87, Great Sephiroth and NeMo are proud to present:

"Quanto legno potrebbe rodere un roditore se un roditore rodesse il legno?"
"Un roditore non potrebbe rodere nessun legno, visto che un roditore non può rodere il legno."
"Ma se un roditore potesse rodere e rodesse un po' di legno, quanto legno potrebbe rodere un roditore?"
"Anche se un roditore potesse rodere il legno, e anche se il roditore rodesse il legno, dovrebbe un roditore rodere il legno?"
"Un roditore dovrebbe rodere se un roditore potesse rodere il legno, e se un roditore volesse rodere."
"Oh, piantala."
"Vorrei solo dare un occhiata in giro."

H'ERMES

Non è un forum politico,
ma di misteri e del paranormale esercitati anche nella politica.
Rispondendo politicamente,
andrei in OFF

God 87

Il fatto è che il tuo post E' politico.
O meglio, fa ANCHE politica.
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NeMo

Citazione di: H'ERMESNon è un forum politico,
ma di misteri e del paranormale esercitati anche nella politica.
Rispondendo politicamente,
andrei in OFF

 
 Già parli di politica nel tuo primo post. Se fosse vietato, te l'avrei già cancellato.
 
 Il fatto è che "aprire un topic" significa "esporre qualcosa e discuterne".
 
 
 Quindi puoi parlare di politica senza timore, l'importante è che rispetti le opinioni degli altri e che parli sempre di questioni inerenti al topic. Per cui, rispondere a commenti riguardo ciò che scrivi è più che lecito.
"Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di internet che in queste ore dramatico c'è grosse crisi! Qua non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra! Ti chiedi come mai, come dove nel mondo? Dove chi? Perchè quando? Chi le sa le risposte? Ti chiedi quasi quasi i miracoli nel buio. Ma la risposte non le devi cercare fuori. La risposte è dentro di te. E però è sbagliata."
God 87, Great Sephiroth and NeMo are proud to present:

"Quanto legno potrebbe rodere un roditore se un roditore rodesse il legno?"
"Un roditore non potrebbe rodere nessun legno, visto che un roditore non può rodere il legno."
"Ma se un roditore potesse rodere e rodesse un po' di legno, quanto legno potrebbe rodere un roditore?"
"Anche se un roditore potesse rodere il legno, e anche se il roditore rodesse il legno, dovrebbe un roditore rodere il legno?"
"Un roditore dovrebbe rodere se un roditore potesse rodere il legno, e se un roditore volesse rodere."
"Oh, piantala."
"Vorrei solo dare un occhiata in giro."

H'ERMES

Citazione di: NeMo
Citazione di: H'ERMESNon è un forum politico,
ma di misteri e del paranormale esercitati anche nella politica.
Rispondendo politicamente,
andrei in OFF

 
 Già parli di politica nel tuo primo post. Se fosse vietato, te l'avrei già cancellato.
 
 Il fatto è che "aprire un topic" significa "esporre qualcosa e discuterne".
 
 
 Quindi puoi parlare di politica senza timore, l'importante è che rispetti le opinioni degli altri e che parli sempre di questioni inerenti al topic. Per cui, rispondere a commenti riguardo ciò che scrivi è più che lecito.

È  anche vero che quando apro un topic,
significa accettare di discutere nei suoi diversi contenuti,
però essendo la politica una discussione infinita,
non credo che meriti una priorità sull'astrale,
argomento molto più importante nelle sue diverse applicazioni esistenziali.

Personalmente sono preparato anche nelle discussioni politiche,
ma il messaggio che vorrei trasmettere  è la mia testimonianza,
sulla reale  possibilità  per tutti nell'usare  il proprio corpo astrale,
per fare esperienze ed incontri straordinari,
molti dei quali  nei miei  topic precedentemente postati,
ho riprodotto  capitoli diversi di vita astralmente vissuta.

Sono consapevole che restano di difficile accettazione e comprensione,
però il mio compito è la divulgazione degli stessi,
anche sapendo che posso incontrare soltanto incredulità e contestazioni varie.

Se prima il mio compito era un  silenzioso soccorso nella fede altrui, (dal 1970)
oggi volendo accettare un vecchio  consiglio da sempre sollecitato,
da una  invisibile presenza del mondo astrale,
ho scritto finalmente e faticosamente questo libro di esperienze.
Il tempo maturerà la comprensione delle mie esperienze astrali,
voi lettori di oggi,
scusatemi per gli errori nel  mio scrivere.

Sono un viaggiatore solitario dell'astrale,
certamente non sono uno scrittore,
e se spesso non rispondo immediatamente alle vostre domande,
non dipende da me o dalla mia volontà,
ma da un insieme di problemi esistenziali.

LordVoldemort

CitazioneSono un viaggiatore solitario dell'astrale,
certamente non sono uno scrittore,
e se spesso non rispondo immediatamente alle vostre domande,
non dipende da me o dalla mia volontà,
ma da un insieme di problemi esistenziali.

 

problemi esisteziali......




...c'è un po di ™ in ognuno di noi...