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Un lieve rumore costante.doc

Aperto da Enriko12, 7 Gennaio 2002, 15:12:48

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gigio69

Enry miraccomando devi scrivere ancora....
sta storia mi piace un casino!!!!!!


Jennyyyyyyy! Ci hai fatto [span style='color:blue']s [/span][span style='color:red']o [/span][span style='color:purple']g [/span][span style='color:orange']n[/span] [span style='color:yellow']a [/span][span style='color:gray']r [/span][span style='color:green']e[/span]!! *_*

Sei un [span style='color:red']amore[/span]! *_*

Immagini prese da qui!

Citazione...anche Ff VII che tanto lodi al tempo della sua uscita era un gioco commerciale, eppure è il gioco che è...
by Arneb

Enriko12

Il fiore lentamente iniziò a muoversi, con leggiadria copriva quel paio di metri che lo divideva dall'anziano e quando fu a circa mezzo metro di colpo scattò in avanti aprendosi del tutto e mostrando un'enorme fila di denti e un bel ringhio che raggelò il sangue nello stomaco!
Io ero come impietrito.
L'anziano pure.
Il fiore non si mosse.
Attimi di silenzio.
Poi si girò lentamente verso di me col suo sorriso terrificante ed ebbi un attimo di esitazione.
Con un gesto rapido la pianta mi fu davanti e spalancò l'intera bocca per ingoiarmi, io non avevo armi e non riuscivo a muovere un muscolo e in un attimo mi divorò.
Chiusi gli occhi.
 
Quando li riaprii ero all'interno della pianta ed era come essere in un grembo materno, solo che insieme a me c'era anche Kymi, era riuscita a salvarsi quindi e pareva star bene anche se aveva lo sguardo spento.
La chiamai e lei puntò verso di me il suo sguardo triste e capii che pensava a Jessy, la sua amica, colei che più di tutti le era stata vicina e le aveva voluto bene e io l'avevo uccisa.
Distolsi lo sguardo incapace di reggere oltre.
"Ero preoccupata per te" disse.
"Non volevo..." sussurrai mentre una lacrima mi rigava il viso, era una lacrima di sangue.
"Sei stato costretto, lo hanno fatto apposta era solo una trappola psicologica... vogliono dividerci"
"Lo so, ma non mi posso dare pace..."
"Ronji tempo fa era riuscito a parlare con i morti vero?" chiese.
"Certo!" le dissi rasserenandomi, forse lui poteva ancora fare qualcosa, solo dovevamo prima trovarlo.
"Dove siamo qui?" le chiesi.
"Siamo al sicuro nella terra, le piante ci difendono e in questo momento cistiamo movendo nel terreno tramite le loro radici e presto troveremo anche Ronji e potremo sapere cosa è in grado di fare".
Le piante, gli animali, la natura intera pareva proteggere Kymi, quale ne era il motivo? In questo luogo pareva non esistesse la corruzione umana, sembrava un luogo di quiete assoluta, pareva l'eden.

Dopo alcuni attimi fummo rigurgitati delicatamente dalla pianta la quale si ritirò nel terreno e scomparve, lasciando me e  Kymi sotto il buio cielo che copriva la città di Kimlia.
Ronji era nei paraggi, lo sentivo.
Dei sussurri lontani.. era la sua voce...."la senti?" le chiesi, ma fece cenno di no.
Era vicino ma dove?
Concentrati Joshua, concentrati.
Kymi intanto alzò il viso al cielo e fece un fischio, un corvo scese lentamente e si appollaiò sulla sua mano... per alcuni attimi i due si fissarono negli occhi e poi il volatile spiccò il volo e scomparve nella notte.
"A est due isolati più in là, in un vicolo" disse lei.
Io rimasi un attimo allibito, poi la seguii.
Lo trovammo coricato vicino ad un bidone della spazzatura che emanava un tremendo fetore, vicino a lui vi era un barbone con la sua inseparabile bottiglia di whisky in un cartone ben stretta nella mano, ovviamente l'uomo era morto. Ipotizzai dissanguamento.
Ronji pareva nelle stesse condizioni del barbone prima di morire, farfugliava frasi a vanvera e pareva non fosse in grado di reggersi in piedi.
Lo alzammo di peso cercando di portarlo via di lì visto che il sole non avrebbe tardato a comparire, ma come lo tirammo su dalla sua giacca cadde un sacchetto marrone.
Ronji spalancò gli occhi, si gettò a terra e strinse nel pugno quel sacchetto urlando "VOLEVATE PORTARMELO VIA, ANDATEVENE SIETE SOLO DEI TRADITORI".
Io e Kymi non sapevamo che fare e rimanemmo un attimo a guardarlo.
Ero così curioso di sapere il perché di quella reazione che guardandolo negli occhi cercai di capire cosa gli era successo e ebbi come la visione della pazzia che aveva avvolto lui e il suo infante Kino, l'agonia psicologica, le torture mentali e alla fine la scelta ultima e dolorosa di Ronji di distruggere ciò che aveva creato, che ora era ridotto in cenere, in un sacchetto marrone.

(n.d.r. da adesso si potra' intravedere parte del mio segone mentale :P)

Enriko12

FATTO 4: i demoni

Tristemente accovacciati nello scantinato di una stazione in disuso, io, Kymi e Ronji, fissavamo il terreno incapaci di proferir parola.
Fuori la città stava riprendendo il solito movimento mattutino e le persone ignare di noi esseri dannati giravano sicure per le strade protette dai caldi raggi solari che a noi non era dato modo di assaporare.
"Perché mi avete trovato?" chiese Ronji, rompendo il silenzio.
"Volevi la morte vero?" chiesi io.
"E' un'ipotesi" disse lui.
"Jessy è morta" disse Kymi.
"E' stata colpa mia" ammisi.
Ronji alzò gli occhi e mi guardò.
"A volte il destino ci porta a compiere atti che non pensavamo neppure di poter concepire" disse Ronji, "io pensavo di poter fare come hai fatto tu, pensavo di poter salvare quel povero umano morente".
"Hai solo prolungato la sua agonia" dissi io.
Il pavimento era così gelido e l'aria pareva stagnare in quel luogo ricoperto dalla polvere dove oramai la vita non arrivava per poterla smuovere.
"Voglio dire addio a Jessy, parlarle per un'ultima volta" disse Kymi con lo sguardo triste rivolto a terra.
"Se è quello che vuoi allora posso aiutarti" disse Ronji.
Prese un pezzetto di mattone dal pavimento e si avvicinò al muro scrostato di intonaco dove disegnò un rettangolo alto circa un metro.
Fece un cenno con la mano verso di esso con lo sguardo che intendeva dire "avanti dai, andiamo".
La ma prima idea fu che oramai la pazzia lo aveva completamente distrutto e oramai non ragionava più e provai una profonda pena per lui tanto che mi avvicinai e lo strinsi forte pieno di compassione.
Kymi pianse in silenzio.
Ronji mi guardò un attimo e poi disse "E' la porta di accesso al mondo dei morti" con un aria così stupita che pareva un maestro delle elementari alle prese con dei bambini che non riuscivano a imparare le tabelline.
"Avete un oggetto di Jessy?" chiese.
Kymi si portò la mano al collo e si tolse il ciondolo che portava legato ad esso e glielo porse.
Lui impugnò il ciondolo e poi come se la porta fosse reale prese la maniglia e aprì la porta.
Il muro stesso parve aprirsi a compasso in quel punto e un rettangolo alto circa un metro roteò su se stesso lasciando al suo porto un varco nero.
Rimasi un attimo stupefatto. Tutti e due erano capaci di cose che io non sapevo neppure!
Ronji fece cenno di entrare tenendo la porta aperta come un bon maggiordomo.
Kymi mi diede uno sguardo preoccupato e poi varcò la soglia e scomparve nell'oscurità, io la seguii immediatamente e Ronji chiuse la porta alle spalle.

kangi986

assai bello ma bello assai presentatorissimo ma stai recitando??????????????????????????????????????????????????   :D  :D
ciao a tutti
basciamo le mani
stupido è chi lo stupido fa!!! (Forrest Gump)

Fei

un lavorazzo davvero fatto per bene...  ;)


"Goodbye, Amano Ginji-Kun"

You lift my spirit, take me higher, make me fly,
Touch the moon up in the sky, when you are mine
You lift me higher, take my spirit, make it fly,
Where all new wonders will appear


On FFXI: Uryu MNK43/WAR21 [Retired]

On L2: Jackal Tyrant 50+ [Active]
Clan: DraconisLegio - Alliance: Malavida

kangi986

mi viene male solo a pensare a tutta sta roba da scrivere   :D  :D
ciao a tutti
basciamo le mani
stupido è chi lo stupido fa!!! (Forrest Gump)

Fei

lo farà al posto di lavorare  :D


"Goodbye, Amano Ginji-Kun"

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Enriko12

no no io sono abituato a fare 5000 cose insieme

Enriko12

La prima sensazione che provai fu di freddo, poi il freddo divenne così intenso da avere l'effetto contrario e mi sentivo bruciare nel freddo assoluto che regnava, poi girai lo sguardo e vidi una landa triste e desolata in cui pochi alberelli secchi cercavano invano di combattere la morte e sprofondavano le loro radici alla ricerca di un terreno che non c'era, una immensa distesa di ghiaccio costellata di alberi morti e teste.
Si! Erano proprio teste.
Teste che si contorcevano, che gemevano, che urlavano, che inveivano.
Sbucavano dal terreno che era in realtà una lastra di ghiaccio che si estendeva a vista d'occhio. Il cielo, se così si può definire, era nebuloso e non permetteva di scorgere nulla oltre di esso.
Ero solo, mi rigirai e non vidi né Kymi, né Ronji, mi avvicinai a una di queste e inorridito indietreggiai un attimo, era sfigurata dalla sofferenza e dal patimento, ma era la stessa vecchia megera che qualche giorno prima aveva cercato di ucciderci con le sue illusioni!
Infondo era il mondo dei morti e quindi era plausibile trovarla qui, solo ne fui comunque scioccato.
Quando mi vide i suoi occhi si gonfiarono e iniziò a urlare frasi piene di bestemmie, che fui tentato di fuggire, ma dove?
Non vedevo via d'uscita, non sapevo come tornare tra i vivi.
Era una brutta sensazione e io odio.. vabbè ormai lo sapete.
La testa parve d'improvviso bloccarsi e continuò a fissarmi con gli occhi spalancati ma pareva inerme e pensai che finalmente potevo porre quelle domande che no avevano avuto risposta prima di allora.
Mi feci coraggio e mi avvicinai ad essa rimirando il suo corpo immerso nel ghiaccio fino al collo e le chiesi "Ti ricordi di me?"
Le sue parole vomitarono fuori da quella sudicia bocca condite con insulti e bestemmie che tralascerò dalla cronaca.
"Liberami...da...questa...prigione...e...ti...dirò...tutto" disse.
Finalmente potevo avere delle risposte alle mie domande e così le presi la testa tra le mani e inizia a tirare e il suo corpo uscì dal ghiaccio come se fosse stato solamente a galla nell'acqua.
Quando ella venne fuori subito iniziò a intonare canti di gioia e mi disse il suo nome, Mitia.
"Perché hai cercato di distruggerci, Mitia?" le chiesi.
"Per ordine di Padron Zaghael"
"Chi è questo Zaghael, è un vampiro come noi?"
"Lui mi ha resa così per servirlo e mi aveva promesso la vita eterna, non la dannazione eterna"
Povera stolta, pensai.
Poi di colpo le teste iniziarono a urlare, volevano essere liberate anche loro, tutti quanti urlavano, le nostre voci furono sopraffate dalle voci delle teste e quando cessarono di colpo dal nulla apparvero un branco di feroci belve che corsero verso di noi ad una velocità impressionante.
Questi erano come enormi mastini con gli occhi fiammeggianti, dalla cui bocca usciva fumo e denti aguzzi qual stiletti.
Mi volati verso la donna che aveva ora un'espressione di terrore e mi disse in un sussurro con gli occhi rivolti alle belve in arrivo: "Vattene dalla Tolomea, o morirai, in Antenora sarai al sicuro".
Detto questo, in men che non si dica, i mastini le furono addosso e la sbranarono riducendola in pezzi che ancora si muovevano e agonizzavano a poca distanza da me.
Mi voltai e corsi ad una velocità folle in cerca di Kymi e Ronji.

Quando le mie forze si esaurirono ripresi a camminare sperduto nella landa ghiacciata, triste sotto il peso della solitudine e sconvolto da questo luogo così triste in cui però riuscivo a percepire come una certa famigliarità.
Era forse questo il luogo da cui venivo?
Mi sentivo a casa.
O almeno una parte di me.
Caddi a terra stremato e indeciso sul da farsi.
La nebbia mi circondava e non riuscivo a vedere e sentire nulla. Ero come intorpidito.
E faceva freddo.
Guardai il terreno e vi scorsi una sagoma.
Una persona era completamente sepolta nel ghiaccio sotto di me.
I suoi occhi mi guardavano fissi e parevano chiedere pietà, infilai la mano nel terreno e lo tirai fuori per i capelli dalla sua tomba di ghiaccio.
Era lo stesso tizio che avevamo distrutto io e Ronji nella cattedrale, disse di chiamarsi Sifar.
Il suo volto era sfigurato dall'acido per il quale era morto e non lo avevo riconosciuto subito, ma pareva non volersi vendicare.
"Dove siamo?" chiesi.
"Nella Giudecca" rispose lui "Nono Cerchio dell'Inferno".
Rimasi un attimo allibito.
Anche questa sensazione iniziavo ad odiare, e ci aggiunsi pure il freddo nella lista delle cose che odiavo.
"Anche tu hai agito per ordine di un certo Zaghael?" chiesi.
"Si"
"Perché mi odia tanto?"
"Non lo so"
"Come arrivo in Antenora?" chiesi allora.
Si alzò a fatica e si mosse lentamente verso nord, risalendo il pendio da cui ero arrivato.

Eravamo nuovamente nel luogo di prima, la Tolomea, riconobbi e una sensazione di inquietudine mi avvolse.
In lontananza vidi un piccolo rettangolo di ghiaccio che pareva fuoriuscire dal terreno e sovrastare il resto della landa ghiacciata.
Mi avvicinai trascinandoci Sifar controvoglia e quando egli ne vide il corpo all'interno come prima reazione si mise ad urlare "Quello è Padron Zaghael! Quello è il traditore!" fece poi altri versi sconnessi e alla fine si portò le mani agli occhi e con tutta la forza che aveva se li cavò strappandoli e li gettò a terra calpestandoli, urlando di dolore.
Prese a correre e svanì ben presto nella nebbia circostante lasciandomi solo con il corpo.

Enriko12

Infilai una mano nella bara di ghiaccio come se fosse fatta di acqua e sollevai il corpo fino a che fu in grado di parlare e subito si destò guardandomi con gli occhi colmi di sofferenza.
"FERMALO TI PREGO" urlò.
"Chi?" chiesi.
"MI HA TRADITO, VENDICAMI TI PREGO"
"Chi?"
Distolse lo sguardo e iniziò a piangere.

Quando si fu calmato prese a camminare verso est e io lo seguii sempre al suo fianco mentre lui iniziò a raccontare la sua triste storia.
"Molto tempo prima" mi raccontò "io ero un umano come tutti, ma avevo la capacità di parlare con i morti, fu uno di essi che mi parlò della guerra che era in corso nei territori dell'inferno in cui demoni si scontravano per avere la supremazia. Mi disse di un demone molto potente, che da angelo decaduto cercava ora la sua rivincita conquistando i territori dell'inferno e mi diede la possibilità di parlarci. Aveva le sembianze di donna molto prosperosa e io ne fui subito attratto. Mi propose la vita eterna ma io, in cambio, avrei dovuto fornirgli vittime da schierare nel suo esercito di anime morte, vittime di peccatori, ma il mondo all' epoca era pieno di gioia e felicità e non conosceva la corruzione, e fui io il primo a farla dilagare. Io fui il primo essere dannato che liberamente si cibava di peccatori fornendo al demone anime fresche da usare in battaglia, ma lui ne voleva sempre di più, non bastavano mai e così mi diede la capacità di creare altri miei simili che nei secoli crebbero di numero. Possedevamo poteri sovrumani ed eravamo immortali, era facile trovare umani disposti a cedere alla tentazione. Umani che divenivano assassini per cibarsi dei loro fratelli innocenti. Poi qualcosa si ruppe, un angelo si sacrificò dando il proprio sangue ad uno della nostra specie e così iniziò il periodo dell'ideale Prometiano, in cui molti di noi ritrovarono parte della loro umanità, un progetto che consisteva nella coesistenza degli umani e di noi esseri dannati, potevamo vivere senza uccidere, potevamo frenare i nostri istinti. Questo al demone non piacque. Così mi colse nel sonno e mi condusse in questo luogo nel quale sono rimasto fino ad allora, almeno la mia anima. Il mio corpo invece risiede ancora nel mondo dei vivi da allora ed è mosso da quel demone, conosciuto come Zagaele. Fu lui a distruggere i nostri fratelli plagiando gli umani come un liberatore fornì il proprio sangue all'anziano Lonmir che cento anni or sono giovane divenne suo schiavo e guidò la ribellione umana nella quale la quasi totalità dei vampiri morì. Oggi governa nell'ombra di Lonmir, rende il mondo corrotto e manda suoi discepoli a diffondere il peccato per poi farli morire e renderli così parte del suo esercito nella Tolomea, Suo Regno del Nono Cerchio Infernale."

Restammo alcuni minuti in silenzio in cui continuammo a camminare per quelle lande desolate.
Poi quando ci fermammo mi sentii cedere le gambe, le forze mi vennero meno e fu tutto buio.

Enriko12

(n.d.r. per maggiori info Divina Commedia, Inferno, Canto XXXIII )

Fei



"Goodbye, Amano Ginji-Kun"

You lift my spirit, take me higher, make me fly,
Touch the moon up in the sky, when you are mine
You lift me higher, take my spirit, make it fly,
Where all new wonders will appear


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Enriko12

aspetta la spiegazione e capirai meglio  
siamo circa a meta' racconto

ma posso dilungarmi parecchio

Enriko12

Ma almeno lo leggete o dite che e' bello solo per farmi piacere? :P

achille

io lo leggo con attenzione e ti diró mi sta interessando sempre di piú...

ciao