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Un lieve rumore costante.doc

Aperto da Enriko12, 7 Gennaio 2002, 15:12:48

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Enriko12

ma che dico a meta'? siamo a 1/3 uaaaahz :P

kangi986

sinceramente mi sono perso l'inizio, cioè fino a due pagine fa, ed è troppo lungo rileggerlo tutto ???  ???  ???
ciao a tutti
basciamo le mani
stupido è chi lo stupido fa!!! (Forrest Gump)

Enriko12

nooooooooooo cosi' ti perdi troppa roba ???

Enriko12

p.s. un mio amico che oggi ha visto tutto sto popo' di storia e sapendo tutto quello che ho intenzione di scrivere ancora mi ha dato del piciu' dicendomi che non dovevo metterlo su internet ma spedirlo prima ad un editore ...
preciso quindi che lo faccio 1 perche' mi piace scrivere e 2 perche' non ritengo che la fantasia abbia un prezzo e 3 perche' non credo che mai un editore avrebbe veramente veramente cagato un lavoro come questo :P

n.b. il premio urania 2002 era chiaramente per storie fantascientifiche e non fantasy-horror (scritto in grassetto) ???

Enriko12

Quando mi ridestai aprii gli occhi a fatica cercando di mettere a fuoco il luogo in cui mi trovavo, sentivo centinai di voci che mi ronzavano nella testa e mi dicevano cose che non comprendevo, per poi riassumersi in un'unica voce, già sentita che mi spiegava il senso di tutto.
La luce che mi feriva la vista era una lampadina che pendeva da un soffitto scrostato e vicino a me c'erano di nuovo Ronji e Kymi, solo che lei era stesa a terra priva di sensi e Ronji la stava accudendo.
Alzai la schiena e mi misi seduto portandomi istintivamente una mano alla testa per cercare di contenere il dolore senza successo.
Poi Ronji, continuando ad accarezzare il volto di Kymi senza neppure voltarmi, mi disse: "Dove eri finito? Ti abbiamo cercato in quel luogo orrendo per molto tempo e alla fine sono riuscito a trovarti, ma è stato difficile, vorrei sapere come sei finito laggiù sotto."
"Vorrei saperlo anche io" dissi.
"Chi era quel tizio che era con te?"
"Era il Primo"
"Il primo di cosa?"
"Il primo della nostra razza, il primo umano che era diventato dannato come noi ora."
"Allora è stato lui a chiamarti laggiù. Cosa ti ha detto di così importante?"
"La sua storia."
"La nostra quindi?"
"Esatto... una guerra tra demoni dell'inferno per la supremazia è la causa di tutto, un demone di nome Zagaele è venuto sulla terra per renderla corrotta e aumentare il numero di anime da schierare in battaglia negli inferi, i vampiri esistono da allora."
"Quindi il mondo è uno schifo perché dei demoni sono in guerra."
"Temo che sia così."
"E il Diavolo? Il male puro che domina l'inferno?"chiese.
"Non esiste il male puro" dissi " non esiste il diavolo."
"Come fai a dirlo?"
"Non può esistere il male che non conosca il bene perché in quel caso non potrebbe dire di essere il male, il male e il bene esistono in simbiosi, l'uno non esiste senza l'altro, quindi il male in sé non esiste."
"Quindi non esiste neppure Dio."
"Guardati intorno e datti una risposta." dissi alzandomi e guardando fuori da una finestrella arrugginita che cigolava avanti e indietro sotto la spinta del vento che sferzava la notte illuminata della città.

Chiusi gli occhi e cercai di mettere insieme i pezzi del mosaico.
Zagaele combatteva contro altri demoni molto potenti, ma nessuno di essi poteva contare sulle risorse che invece possedeva lui quindi avrebbe già dovuto vincere tanto tempo fa, eppure è ancora sulla terra invece di essere nel regno degli inferi a dominare le anime dei morti.
Quindi esisteva ancora qualche demone che poteva vincere, ma sarebbe stato migliore di lui? Sicuramente no. Quindi non era solo Zagaele l'essere da distruggere, ma distruggendo lui avremmo distrutto questa razza che piagava l'umanità e il mondo sarebbe tornato ad essere puro mi dissi.
Ma noi non combattevamo con lui, eravamo suoi nemici, quindi non era stato lui a crearci, anche perché in quel caso ci avrebbe distrutti molto facilmente, quindi quelle voci che sento in continuazione sono le anime dei suoi "figli" che lui ha tradito e fatto sterminare e loro mi davano ordini quindi io sono stato creato per vendicarli. Ma chi mi ha creato? E cosa ero prima? Perché laggiù mi sentivo a casa?

Mi girai verso Ronji e mi misi al suo fianco guardando il corpo di Kymi disteso al suolo, pareva che dormisse un sonno beatamente eterno.
"Cosa è successo a voi due?"
"Sapevo che non doveva vedere ciò che succede ad un'anima di un caro defunto." disse.
"Perché?"
"Perché tutti nel corso della vita accumulano delle colpe e così anche Jessy, nonostante sembrasse così innocente nella sua vita aveva compiuto delle azioni impure e se queste non bastavano a farla finire negli inferi era necessaria una espiazione per poter salire nell'alto del regno dei morti, quello che viene definito paradiso. Non puoi immaginare cosa stesse subendo l'anima di Jessy e l'effetto di questa vista sulla nostra Kymi. Non credo sarà più la stessa."
Mi accasciai a terra tristemente.
"Devo solo porre fine a tutte le sofferenze" dissi lentamente come un sussurro.
Poi mi alzai e uscii solo nella notte fredda spazzata dal vento.

Enriko12

Camminavo solitario in cerca di una preda di cui cibarmi, e quando intravidi una solitaria anziana che camminava nella notte verso casa decisi di seguirla, sapevo che sarebbe successo qualcosa.
Avevo indosso un lungo cappotto scuro che indossava Ronji abitualmente e che aveva lasciato appeso sull'uscio di quella topaia che avevamo usato come rifugio, nelle sue tasche frugando avevo trovato un pacchetto di sigarette, me ne accesi una, tanto non sarei certo morto di cancro, voi che dite?
Con le mani nelle tasche e la sigaretta che si fumava tra le mie labbra avanzavo passo dopo passo seguendo quella donna anziana e dopo un paio di isolati, quando passò davanti ad un vicolo da questo ne uscirono tre ragazzi che le si avvicinarono e cercarono di strappargli la borsetta.
Allungai il passo.
La signora cadde per terra e i tre cercarono di scappare, ma di fronte a loro c'ero io e io non potevo certo lasciarli andare così tacitamente.
"Dovreste almeno chiedere scusa" dissi.
Il primo cercò di superarmi sul fianco correndo semplicemente ignorandomi e in compenso due passi dopo cadde a terra sputando sangue, non aveva neppure visto il pugno che gli avevo assestato nello stomaco e cavolo ci ero pure andato leggero.
Gli altri due si fermarono e mi guardarono con aria incuriosita.
"Ehy levati dalle scatole o fai una brutta fine" disse uno dei due.
Tolsi una mano dalla tasca e presi la sigaretta oramai in punto di spegnersi e la gettai a terra in uno scintillio di frammenti destinati a spegnersi.
"Sapete da qualche parte sta scritto: non rubare" dissi avvicinandomi a uno dei due molto lentamente.
Questi estrasse un coltello per colpirmi.
Mi diede all'incirca cinque pugnalate.
Poi si accorse che non avevo neppure fiatato allora mirò alla testa.
Con un calcio sulla mano feci volare in aria il coltello poi afferrai il tizio per la giacca e facendogli fare un volo lo coricai a terra con violenza sentendo solo un rumoroso "crak" dalla sua spina dorsale, poi mi aggiustai il colletto, "cavolo ora Ronji si arrabbierà parecchio" dissi controllando il cappotto rovinato mentre il coltello cadeva esattamente sul petto del tizio trafiggendolo al cuore, lasciandolo steso a terra e morto.
Quello che era a fianco non aveva fatto in tempo neppure a dire una parola, ma si dileguò subito come una lepre.
Mi avvicinai allora a quello che avevo colpito per primo che ancora sputava sangue e lo valutai come può fare una casalinga al supermercato con un bel pezzo di bistecca.
Poi mi chiesi: " ma se i peccatori finiscono all'inferno allora questi finiranno tra le file di Zagaele e combatteranno per lui. Se io uccido un colpevole allora aiuto il demone!"
"Allora l'ho sempre aiutato" dissi.
"Per questo non ci ha ancora distrutto, solo perché lo stiamo aiutando alla fine."
Allora di chi potevo cibarmi? Non potevo uccidere gli innocenti. Ma in questo mondo corrotto chi era innocente sarebbe presto divenuto colpevole. Allora io dovevo uccidere gli innocenti per salvarli dalle tentazioni. Facendo così sarebbero andati in paradiso. Ma in questo modo sarei divenuto colpevole io e la mia anima sarebbe finita in quelle lande gelide. Come potevo fare ora? Di chi mi sarei potuto cibare?
Come sapete, odiavo le brutte situazioni.
Voltai le spalle e tornai alla topaia.

Enriko12

Ronji stava guardando la strada dalla finestrella arrugginita che ancora si muoveva cigolando mossa dal vento.
"Mi spiace per il cappotto" dissi.
"Non fa nulla, ne trovo uno migliore in poco tempo e poi volevo cambiarlo. Chi è quel tizio che ti stava seguendo?"
Restai un attimo sorpreso.
"Quale tizio?"
"Un tipo ti ha seguito fino all'ingresso e poi ha tirato dritto, ma prima di allontanarsi si è fermato e mi ha guardato fritto negli occhi. E' strano." disse.
"Molto strano" ammisi.
"Penso non sia sicuro passare qui il giorno."
"Allora andiamo nell'unico posto che ci appartiene, il cimitero." dissi.
"Approposito ho recuperato questo per te, penso ti piacesse" e mi lanciò l'enorme crocefisso a cui era stata inchiodata Kymi giorni prima.
 Lo presi e me lo caricai sulla spalla mentre lui alzava il corpo inerme di Kymi.
"Muoviamoci" disse.

Uscimmo nella notte per dirigerci al cimitero, non possedevamo alcun automezzo per cui ci incamminammo a piedi.
"Dove lo troviamo questo Zagaele?" mi chiese Ronji mentre avanzavamo.
"Penso sia nel Palazzo Imperiale" dissi.
"Quando andremo a distruggerlo?"
"Appena saremo tornati in forze"
"Ci stanno di nuovo seguendo."
"Me ne sono accorto, dobbiamo seminarli" dissi.
"Separiamoci, appuntamento al cimitero."
"Abbi cura di lei" dissi.
Poi Ronji svoltò in un vicolo e sparì attraverso un'ombra.
Io continuai ad avanzare ancora alcuni istanti ,poi mi voltai e fronteggiai il tizio che ci pedinava.
"Chi sei?" chiesi.
"La grazia divina vi ha abbandonati, gli inferi vi attendono, lasciate in pace i vivi e tornate da dove siete venuti" disse l'uomo con una nota di follia nella voce.
"Quando sarà il suo tempo lasceremo questo mondo ma ora lasciateci in pace e non intralciate il nostro cammino" dissi.
Questi si avvicinò rivelando una tonaca da frate domenicano.
Un inquisitore!
Dunque Zagaele era talmente potente da potersi avvalere dell'aiuto della Sacra Inquisizione, l'arma più potente mai inventata dal genere umano, o forse costoro ci avevano trovati di loro iniziativa, m era molto improbabile.
"Voi non sapete quanto nobile sia la nostra missione, quindi lasciateci compiere giustizia e poi non ci vedrete mai più" dissi.
"Demonio dannato cerchi di plagiarmi con le tue belle parole, getta quella croce che non ti si addice, rinnega la tua blasfemia e lascia che io ti dimostri la Vera Fede."  e detto questo estrasse dalle tasche un libricino e una boccetta.
Iniziai a preoccuparmi ma infondo era da solo e non poteva certo competere con la mia forza un semplice umano decisi quindi di stordirlo ed andarmene in pace, ma non appena cercai di avvicinarmi sentii come una forza che mi contrastava, come una barriera che avvolgeva l'inquisitore rendendolo inavvicinabile.
"IN NOMINE PATRII ET FILIIS ET SPIRTUS SANCTO" urlò o almeno e' quello che capii quando la boccetta mi raggiunse e il suo contenuto si riversò sul mio corpo ustionandomi come se fosse acido.
Urlai dal dolore, era acqua santa! Il mio corpo bruciava e quello continua a urlare frasi in latino che non capivo, non riuscivo a muovermi e sentivo il mio corpo come se non potesse rispondere agli ordini della mia mente.
L'alba non avrebbe tardato, non potevo rimanere lì o sarei stato distrutto e tutto sarebbe stato vano, dovevo salvare il mondo e quello stupido ottuso voleva distruggermi.
Ero senza vie di fuga. Lo guardai disperato che avanzava e sentivo la sua preghiera come se le parole fossero blocchi di cemento che mi lanciava contro.
Poi qualcosa mi trafisse alle spalle e caddi riverso sul terreno privo di sensi.

achille


Enriko12


achille

troppo bella sta storia...
sto cercando di scrivere una storia sul genere ff, ho buttato giú 5 pagine, ma la sto tirando sulle lunghe...
sto praticamente solo al prologo e non vorrei arronzare dopo....

ciao

Enriko12

arronzare? che vuol dire?  :0 :P

achille

vuol dire che per finire di scriverlo non curo bene tutte le parti del racconto...

é un termine dialettale...

ciao

Enriko12

Io gli do' solo una rilettura veloce ma lo scrivo quando sono ispirato, ovvero a notte fonda
se non sei ispirato e' inutile spremersi, esce solo una cosetta che no nti soddisfa ^__^

achille

infatti,
ma il mio problema é che ho il ps solo al lavoro quindi quando mi viene l'ispirazione,  per esempio di sera,  me la devo tenere stretta fino al giorno dopo....


bye

Enriko12

inizia a prendere appunti come faccio io a lavoro, segno le idee piu' belle su un foglietto di carta e poi a casa me le rileggo