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Tenebra E Luce

Aperto da Aerith2, 1 Marzo 2005, 18:55:50

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Silver Element

Ailyn stava curando Kragh. Ci volle un po' ma alla fine riuscì a sanare la ferita dell'uomo.
-Kire,credo che uno di noi due dovrebbe andare a vedere dove sono finiti Eric e Desper. Non vorrei che si fossero messi nei guai anche loro.- disse Ailyn, lo guardò e poi continuò...
-E poi...forse dovresti spiegarmi chi erano quei quattro e in che modo sono legati a te e Kragh-
Kire ormai non aveva scampo..doveva dirle la verità. Non sarebbe stato facile; come poteva speigare a quella ragazza l'esistenza di una setta che è alleata, e allo stesso tempo non lo è, a Zael.
Però ormai era tardi per tirarsi indietro...
Prese fiato e cominciò il discorso
-Ailyn...non penso che tu crederai a tutto quello che ti dirò, anche perchè ancora io adesso stento a crederci. I quattro tizi che hanno attaccato me e Kragh fanno parte di una setta chiamata: Figli di Zael. I Figli sono e non sono allo stesso tempo alleati di Zael. Non so che cosa vogliano da Kragh, ma di sicuro so cosa vogliono da me. Mi rivogliono tra loro.-
Ailyn sembrava sconvolta...e disorientata, ma Kire proseguì nella spiegazione:
-Un tempo facevo parte dei Figli...fino a quando non scoprii che cosa in realtà stessero tramando contro i villaggi. Facevo parte della miglore squadra dei Figli: I Sei Petali. Io, Shan, Yogo, Jenna, Dimir e...- non ebbe il coraggio di proseguire il discorso e di pronunciare il nome della sesta persona- l'utimo elemento del gruppo fuggì alla prima missione incaricata. Io mi slegai dai figli facendomi passare per disperso...ma evidentemente sanno che sono ancora vivo-
Guardò i cadaveri e una lacrima gli scivolò sul viso
-Quelli- disse indicando i cadaveri -sono solo tre dei miei vecchi comapgni-
Si girò nuovamente verso la ragazza e la guardò negli occhi. E'una maga più potente di quello che pensa...forse avrebbe potuto entrare nei Figli. Disptolse lo sguardo
-Per ora basta così. Penso che tu non abbia capito molto di ciò che ho detto...anzi spero che tu dimentichi presto quello che è accaduto quì e sopratutto spero che non lo racconterai a nessuno...tantomeno a eric...-
La guardò con aria severa e disse
-Promettimi che non lo dirai a nessuno...-
Era confuso...quel tuffo nei ricordi lo aveva scombussolato...
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

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Aerith2

#106
"E così eri un mago di Zael."
Ailyn riuscì a dire solo questo. Era troppo sconvolta.
Sapevi che non dovevi fidarti, lo sapevi!
"Uno di quei maledetti bastardi."
Quelle ultime parole le uscirono in un soffio. Aveva visto scendere una lacrima sul suo viso, stava soffrendo; ma...non aveva voglia di parlargli, non voleva dirgli nulla. Ora non è più uno di loro, ora li odia, cercava di dirsi. Ma non riusciva più a fidarsi di lui.
"Coloro che usano le armi della luce e dell'oscurità ne vengono corrotti, mi sembra di avertelo già detto. Questa è una cosa che tutti i maghi sanno. Dovresti buttare via quella spada. E' questo che dovresti fare, se dici di non voler avere più niente a che fare con loro.", la sua voce suonava fredda.
Mi dispiace Kire, ma non posso...non riesco più a fidarmi di te, ora che so.
"Comunque hai la mia parola: non dirò niente." ,fu l'ultima cosa che gli disse. Poi si concentrò di nuovo su Kragh, che non aveva ancora ripreso i sensi.
Almeno lui non c'entra niente con questi Figli, Petali, o come diavolo Kire ha detto che si chiamano. Spero.
Vide che Kragh respirava in modo affannoso, ed era scosso dai tremiti. Si tolse il mantello e lo coprì.
E' molto probabile che non sarà in grado di viaggiare. Forse dovremmo riportarlo alla locanda...ma ora ho paura di muoverlo, non voglio che la ferita si riapra.
Continuava a tremare. Forse ha degli incubi. Cosa posso fare per lui?
Gili appoggiò una mano sulla fronte e sentì che era calda. Cercò di trasmettergli pensieri di calma, tranquillità...Riposa Kragh...la ferita è a posto, stai tranquillo...Non era una telepate potente, ma lui lo era, e forse l'avrebbe sentita.
Stava per ricordare a Kire che bisognava andare a chiamare Desper e Eric, quando li vide arrivare di corsa. Eric era ferito; si gettò a sedere a terra.
Dannazione,anche lui!
Desper era subito dietro di lui.
"Desper, che è successo? Perchè state scappando?"
Ma non ebbe il tempo di sentire la sua rispota, perchè vide che una decina di uomini di Yera, armati, stavano venendo verso di loro.
E dopo il segreto di Kire... questo sarà quello di Eric.
Potrei spiegargli che sta con me, mi conoscono...
Ma non era una buona idea; Hetan le aveva detto di non creare problemi nel suo villaggio.
"Eric, alzati, presto...ti curerò dopo... Kire! Prendi Kragh sulle spalle, ti prego, dobbiamo scappare! Desper corri!" urlò ai suoi compagni.

Selphie(la dea)

Era confusa... Stava accadendo un casino colossale... Continuavano a correre senza sosta inseguiti da un branco di bestie inferocite.... -Non mi avrebbe colpito!- disse ad Eric mentre correvano... Aveva apprezzato quel gesto; non conosceva nessuno che avrebbe fatto questo per lei... La folla guadagnava terreno... Cominciarono a volare frecce, fiaccole, bastoni, pietre...
"bastardi!" pensò Desper... La spalla di Eric sanguinava copiosamente...
Si intrufolarono in una specie di radura... Li avevano allontanati per un po'; si fermarono per prendere fiato:-Dove ci nascondiamo?- chiese Desper col fiatone.
Si guardò intorno: c'erano alberi antichi e nodosi che corniciavano uno spiazzo con un lago cristallino.
Accanto al lago c'era una piccola caverna:-ci nascondiamo lì dentro?- chiese.
Non si ricordava di quel posto, non l'aveva neanche mai visto...
La caverna poteva essere la tana di un animale o... Dei khai.
"preferisco quelle immonde bestie piuttosto che una folla inferocita di contadini e mercanti!" pensò mentre aspettava che gli altri rispondessero.
Poi pensò ancora "se non si fa subito qualcosa per Eric potrbbe morire dissanguato..." Guardò Aylin, le fece un cenno con la testa e le disse:-ora è il momento di curarlo..-

sarai per sempre nei nostri cuori


"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

+++Eric_Draven+++

eric continuava a perdere sangue, la sua vista si era annebbiata e non riusciva a tenere su la testa, entò nella caverna e si accasciò a terra. si teneva la spalla con una mano ma non riusciva a fermare il sangue strngeva i denti ma il dolore era davvero forte. eric non poteva fare a meno di pensare.......... forse non avrei dovuto farlo, forse non avrei dovuto viaggiare con loro, ma non potevo vedere di nuovo la stessa sciena, non avrei sopportato un altro dolore, non voglio vedre un altra volta una ragazza morire solo perche non ho agito, se desper fosse morta non me lo sarei mai perdonato....... eric non sentiva più dolore, era debole, forse non sarebbe sopravvisssuto ma continuò a pensare........ forse ora scopriranno cosa mi è successo a yera, poco importa, ma non devono assolutamete sapere cosa successe cinque anni fa sul monte kruton, se lne verrebbero a conoscienza mi tratterebbero come un mostro, e tornerei solo, non voglio stare solo, mi porterò il segreto nella tomba....... eric sentiva le voci dei suoi compagni di viaggio ma non riusciva a capire cosa dicevano, le forze lo stavano abbandonando. poi eric perse i sensi.

Selphie(la dea)

-Bene! Ci nascondiamo nella grotta!- disse Desper vedendo Eric che si andava a sedere al suo interno. Guardò verso Yera, sembrava che la folla si fosse data una calmata e fosse tornata da dove era venuta.
"Magari manderanno dei rinforzi" pensò... Fece segno agli altri di entrare nella caverna:-facciamo i turni di guardia, comincio io.- disse e si sedette fuori dalla grotta umida e gocciolante:-non andate troppo in fondo o rischiate di incontrare khai o cose così- aggiunse rivolta agli altri.
Ora era attenta e prestava attenzione ad ogni rumore "temo sia colpa mia, anzi è colpa mia!" pensava.

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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Silver Element

Ailyn lo strava rimproverando. Fa bene...fa solamente bene pensò non avrei mai dovuto dirle dei figli. Forse è meglio se me ne vado, se li lascio soli...se sparisco dalla circolazione....
-Coloro che usano le armi della luce e dell'oscurità ne vengono corrotti, mi sembra di avertelo già detto. Questa è una cosa che tutti i maghi sanno. Dovresti buttare via quella spada. E' questo che dovresti fare, se dici di non voler avere più niente a che fare con loro-
Quella frase si insinuò nella sua mente. Non poteva gettare la spada...aveva fatto un promessa, anzi due. Non poteva dimenticare chi era gettandosi il passato alle spalle. Guardò la ragazza...voleva rispondere a quella affermazione ma attorno a loro si stava scatendo l'inferno.
Kire prese Kragh sulle spalle e fuggì assieme agli atri...troppo poco tempo per pensare e troppo per agire pensò.
Si rifugiarono in una grotta, ma non erano ancora fuori pericolo, fuori i loro inseguitori li stavano ancora cercando.
Ailyn stava medicando Kragh.
Kire si avvicinò alla ragazza e le sussurrò all'orecchio una frase:
-Hai detto che dovrei gettare via la spada...ma non posso. Non è un capriccio o una scelta...è un dovere a cui mantegno fede, il dovere di mantenere una promessa-
Detto questo le toccò la spalla e usando il rapporto forzato con la mente della ragazza le fece vedere il passato...il suo passato...il passato di Kire.

Come in un film, come in un fashback, come in una scena al rallentatore, le immagini scorrevano nelle menti dei due...
Kire che stringeva tra le braccia il corpo senza vita di Rena, la ragazza che amava. Poi d'improvviso Kire prese la spada di luce dalla cintura della ragazza che teneva in braccio e minacciava gli uomini che incappucciati che gli erano di fronte:
-Non ti lascerò vivo...maledetto...e giuro sul mio onore e sulla mia vita che ti ucciderò con questa spada-
Uno delgi uomini si fece avanti...e gli rise in faccia
-Ha,ha,ha...quella è una Ihndra, la spada che è legata al suo possessore sino alla morte...con questo giuramento che hai appena fatto...se te ne separerai...morirai....-
Kire non diede peso a quelle parole

Concluse così il rapporto forzato...si avvicinò ad Ailyn che sembrava spaventata da quello che aveva appena visto nella sua mente e le disse a bassa voce...vicino all'orecchio:
-Capisci ora?....No di sicuro no....non capisci perchè non posso gettarmi alle spalle il mio passato...è troppo complicato per te- c'era ira nelle sue parole -è troppo assurdo per voi il concetto di Giuuramneto e Vendetta?-
Si allontanò dalla ragazza...e si appostò vicino all'entrata dell grotta...fuori poiveva...
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Aerith2

Erano riusciti a mettersi in salvo in una grotta, che fortunatamente non sembrava abitata da animali o Khai. Kragh era ancora svenuto; anche Eric aveva perso i sensi a causa della ferita alla spalla.
Siamo bloccati qui dentro.
Diede ancora un'occhiata a Kragh per vedere quali erano le sue condizioni; continuava a tremare. Ha la febbre...e forse la ferita si è riaperta.
E c'era anche Eric in condizioni abbastanza critiche. A chi devo pensare prima?Dannazione!
Intanto fuori dalla grotta il tempo era pian piano peggiorato e stava piovigginando. Desper disse che si sarebbe messa di guardia.
"Grazie Desper. Appena ho finito con Eric e Kragh ti do il cambio", le rispose.
Kire era silenzioso e assorto nei suoi pensieri. Deve essere distrutto...Kragh non è certo leggero da portare sulle spalle...e dopo uno scontro d magia come quello che c'è stato prima...D'istinto si avvicinò a lui; poi le tornò in mente quello che le aveva raccontato. E' stato un mago di Zael, ricordatelo! E' per colpa loro che tuo fratello è morto e Renth è scomparso!
Si allontanò di scatto e si chinò su Eric. La sua ferita perdeva molto sangue; il colpo aveva reciso in pieno una vena. Ma per fortuna non era grave come Kragh. Con un incantesimo di media potenza dovrebbe cavarsela tranquillamente. Si concentrò, cercò di liberare la mente da tutti gli altri pensieri che turbavano...i maghi di Zael, Kire, Kragh in condizioni gravi... in una decina di minuti o poco più la ferita stava già molto meglio. Ma le serviva qualcosa per fasciarla.
"Desper, chiamò. "Hai qualcosa...un pezzo di stoffa per fasciare la ferita di Eric? Il mio incantesimo ha fermato il sangue per ora, ma non so se nelle prossime ora ricomincerà ad uscire."
Perchè lo chiedi solo a lei? Perchè non lo chiedi anche a Kire?
Non si rispose.
Mentre aspettava la risposta di Desper tornò ad occuparsi di Kragh. Perdeva di nuovo sangue; con un incantesimo lo fermò per la seconda volta; ma la sua fronte era bollente. Un'infezione. Non c'è dubbio. E non posso fare niente per contrastarla. Posso solo sperare che Kragh si a abbastanza forte da resistere. E' robusto; potrebbe farcela. Deve farcela.
E' meglio che muoia, era questo che aveva pensato prima. No, maledizione,no! Non voglio che muoia, non voglio vedere un' altra vittima dei maghi di Zael! Non voglio...non così!Kragh, tieni duro, ti prego...
Mentre questi pensieri la tormentavano, sentì la voce di kire sussurrarle qualcosa all'orecchio:
"Hai detto che dovrei gettare via la spada...ma non posso. Non è un capriccio o una scelta...è un dovere a cui mantegno fede, il dovere di mantenere una promessa".
Sussultò. Poi lui le mise una mano sulla spalla e lei ebbe una strana visione...Quegli uomini incappucciati, I Figli, e Kire che stringeva a sè una ragazza priva di vita...prendeva la sua spada e giurava vendetta. E c'era uno di quei maghi che diceva qualcosa a proposito della spada: che era legata nella vita e nella morte a Kire. La visione non era chiarissima...era come guardare il riflesso di qualcosa sull'acqua increspata. Ma tutto era permeato di dolore e rabbia...i sentimenti di Kire...
Poi lui sollevò la mano dalla sua spalla, e la visione svanì. Ailyn era turbata. Sentiva la sua tristezza.
Ho già la mia...Ho già i miei dolori, i miei sensi di colpa! Perchè mi stai facendo provare anche i tuoi, che diritto hai di farmi questo!
Ma non disse niente. Kire sembrava adirato, mormorò qualcosa a proposito del fatto che lei non poteva capire il senso di un giuramento e del desiderio di vendetta; la sua voce era carica di rabbia. Era confusa. Poi lui si allontanò; lo vide fermarsi sulla soglia della grotta a osservare le gocce di pioggia.
Tu! Tu...credi che io non sappia cos'è un giuramento! O la vendetta! Io che ho vissuto in solitudine per dieci anni, perchè ho perso le uniche persone che mi erano care, e che mi amavano!
Sia alzò e si diresse verso di lui.
Non fare cose avventate.
"So che cos'è un giuramento; so che cos'è la vendetta.", gli disse. La sua voce era calma, lei stessa ne rimase sorpresa." Anch'io devo vendicare qualcuno che mi è stato portato via a causa dei maghi di Zael." Avrebbe voluto parlargli di quello che aveva provato quando era bambina, quel giorno che la Gilda era stata distrutta...o quando Renth era partito e non era più tornato...ma non lo fece; schermò i suoi pensieri. Non posso mostrare la mia debolezza...il mio dolore. Non posso farlo, non ci riesco.
"Comunque", continuò, e nella sua voce ora c'era una lieve traccia di malinconia, "non userò mai le armi della luce e dell'oscurità. Ma questa è una scelta personale; e io rispetterò la tua. Se sei davvero legato per la vita e per la morte a quella spada....spero solo che non ti faccia del male."
Non riusciva a dire nient'altro; e aveva paura che il suo scudo mentale si dissolvesse. Perciò tornò ad occuparsi di Kragh e Eric.
La situazione di Kragh era stazionaria; non peggiorava, ma purtroppo non migliorava neanche. Eric sembrava stare un po' meglio, il suo respiro era regolare e anche se era abbastanza pallido, sembrava che un po' di colorito stesse riaffiorando sulla sua pelle. Forse presto avrebbe ripreso i sensi. Ma la fasciatura...!
"Desper", chiamò di nuovo. "Allora hai trovato qualcosa per fasciare la ferita di Eric? E servirebbe anche un panno umido...Kragh ha la febbre alta.". La sua voce risuonò nella grotta.

Selphie(la dea)

Qualcosa per fasciare una ferita... Si strappò 2 pezzi del mantello, uno dei quali inumidì nell'acqua del lago:-per ora usa questi!- li passò ad Ailyn. Si scrollò un po' d'acqua di dosso "perchè diavolo si è messo a piovere adesso?" si chiese.
Il cielo era grigio e lei si sentiva molto in colpa; sentì come un peso aggiungersi sul petto... Aprì il mantello: si era aggiunta una catena,era luminosa e incandescente come se fosse stata appena forgiata. Si richiuse il mantello con un sospiro malinconico... Un po' bruciava, ma non era niente di che, la cosa che la infastidiva era il suo peso; faceva molta fatica a trasportarle, aveva sempre fatto fatica, ma ora aveva un altro peso sulla coscienza e non era di qualcun'altro: era suo. Era colpa sua e non se lo sarebbe mai perdonato... Si sarebbe sognata quella scena tutte le notti insieme alle voci delle persone che piangevano e le chiedevano pietà... Tutte le notti aveva rivisto quei momenti dove uccideva a sangue freddo chiunque: uomini, donne, vecchi, bambini, senza distinzioni...
La testa le stava di nuovo scoppiando... Si portò una mano alla fronte, il sangue le pulsava come un martello nella testa "stai calma" pensò.
Con una voce un po' debole chiese in soffio ad Ailyn:-sei riuscita a fare qualcosa?-
"se ci è riuscita non ti sentirai meno colpevole, idiota!" si disse mentre attendeva una risposta...

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"la morte temuta
la morte maliarda
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Silver Element

Piveva. Era normale in quella stagione. Ailyn gi si avvicinò e lgi rispose che conosceva l'idea di Guiramento e Vendetta, e gli disse anche che rispettava la sua scelta.
Era una ragazza forte, ne era sicuro, molto più forte di quello che anche lei pensava di essere.
Guardò all'interno della grotta...sentiva paura, timore, e chissà cos'altro ancora.
-Io esco un attimo...non preoccupatevi....- disse calmo...o almeno pensava di essere calmo.
Uscì nella pioggia. Camminò verso il bosco; la piogia gli bagnava i capelli, era una sensazione piacevole, da quanto ormai non pensava più sotto la pioggia? Mesi, anni? Ormai da troppo tempo... pensò
Si fermò, era stanco, non per aver camminato, non per la lotta...ma per un peso che ne si sarebbe mai più levato di dosso.
Anche gli animali del bosco ormai si rifugiavano nelle loro tane perchè la pioggia si faceva più battente, ma lui era li, fermo a riflettere.
Chiuse gli occhi, voleva ascoltare il fruscio delle foglie colpite dalla pioggia. Era strano, era tutto calmo.
Come in brevi flashback gli tornarono in mente frasi, frasi che lo avevano aiutato, frasi di persone che ammirava...come quel vacchio che aveva battuo Shan...come diavolo si chiamava...proprio non gli riusciva di ricordarsi il neme di quela persona, però ricordava la sua frase...come se ora gle la stesse sussurrando:
-No...non batterti con me...perderesti. Invece fuggi...incontrerai molte persone...molte delle quali cambieranno la tua vita...-
Kire riflettè un attimo.  Molte persone, eh?...che fossero i suoi attuali compagni di viaggio?? Ne dubitava, però, forse c'era qualcuno che poteva dargli un arisposta, qualcuno che abitava, però, a più di mille miglia di distanza da lui...in un piccolo villaggio...
Continuava a piovere, ma Kire non si mosse da li....
Citazione di: T-Metal
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Aerith2

Ailyn vide Kire uscire dalla grotta nella pioggia. Avrà bisogno di stare da solo. Ne avrei bisogno anch'io, ma ora proprio non posso; devo stare accanto a Eric e Kragh.
Desper le si avvicinò. Sentiva ancora quel rumore di qualcosa di metallico quando si muoveva. Che cosa ci sarà sotto il suo mantello che fa questo rumore? Preferì non pensarci.
"Per ora usa questi", disse Desper e le diede due pezzi di stoffa; uno l'aveva bagnato nel laghetto che era lì vicino.
"Grazie Desper", le rispose.
Per prima cosa fasciò con cura la spalla di Eric. Cercò di stringere la fasciatura il più possibile, ma facendo in modo che non gli ostruisse troppo i movimenti.
Dovrebbe stare meglio tra un po'.
Poi  tornò da Kragh. Gli appoggiò il panno umido sulla fronte, e lo coprì meglio con il suo mantello. L'infezione va avanti...Cosa posso fare, cosa? Non sopporto di dover stare così senza fare niente accanto a qualcuno che non so se sopravviverà!
"Sei riuscita a fare qualcosa?", le chiese Desper; la sua voce era sinceramente preoccupata.
"Eric dovrebbe stare meglio; la ferita non era molto grave per fortuna. Ma Kragh...sta molto male. Lui e Kire si sono scontrati con dei maghi di Zael. Li hanno uccisi, ma Kragh è rimasto ferito, come vedi. Avevo usato un incantesimo per curarlo, ma purtroppo durante la nostra fuga la ferita si è riaperta e si è infettata. E ora non so cosa fare."
Desper sembrava sentirsi in colpa per qualcosa. Forse Eric era rimasto ferito per colpa sua? Vorrei poter fare qualcosa per alleviare la sua tristezza.E non voglio restare da sola adesso; verrei assalita da troppi pensieri, e non posso permettermelo. Devo restare concentrata, se Kragh avesse bisogno di un altro incantesimo. Ho bisogno di parlare con qualcuno.
"Penso sia inutile che torni a fare la guardia" disse a Desper. "Quegli uomini ci hanno persi di vista e ormai avranno rinunciato a inseguici. Perchè non mi racconti com'è stato ferito Eric? Vieni, siediti accanto a me."
Le indicò di sedersi con lei vicino a Kragh.
"E mangiamo qualcosa. Abbiamo fatto una bella corsa, no? E io sono anche debole perchè ho usato molti incantesimi."
Prese la borsa in cui aveva messo le provviste e tirò fuori un paio di mele. Poi la porse a Desper.
"Prendi quello che vuoi. C'è abbastanza cibo per tutti e cinque. Quando Kire tornerà ne daremo un po' anche a lui. E anche Eric tra un po' dovrebbe riprendere i sensi."
Diede un morso a una delle due mele. Era dolce e succosa.
"Mi sento così...inutile. Non posso fare niente per aiutare Kragh, che sta così male. I miei incantesimi non bastano. Non sono abbastanza potente" , disse sovrappensiero, più a sè stessa che a Desper.
"Ma ora raccontami quello che è successo."
Continuò a mangiare e aspettò che Desper rispondesse. Intanto Kragh non sembrava migliorare.

Selphie(la dea)

Si sedette accanto ad Ailyn:-è successo tutto molto in fretta- disse:-Eric aveva chiesto a qualcuno se vi avevano visti ed è stato scoperto... Siamo scappati a tutta velocità, quando un tizio ha estratto un arma da fuoco e me l'ha puntata addosso... Ha fatto fuoco ed Eric mi si è parato davanti...- fece una lunga pausa, scostò la borsa e disse:-non ho molta fame...- "mi sento troppo in colpa per mangiare" pensò... Si alzò si scrollò ancora l'acqua di dosso e le catene tintinnarono in maniera assurda. Si appoggiò alla parete con lo sguardo basso...
Ogni volta che parlava di qualcosa riguardante le sue colpe si sentiva sempre più schiacciata e con la testa in fiamme.
Si appoggiò una mano sul petto: la nuova catena era ancora calda... Sospirò e si risedette.
-So come di senti- disse dopo molto:-anch'io mi sono sentita inutile poco fa in paese... Dove siamo di preciso? Ho viaggiato in lungo e in largo, ma non ho mai visto questo posto...- disse poi riferendosi alla radura.
Mentre aspettava una risposta aggiunse:-C'era un guaritore molto potente da qualche parte poco lontano da Yera, magari potrebbe fare qualcosa per Kragh.-

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"la morte temuta
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+++Eric_Draven+++

eric riprese i sensi, alzò la testa, la sua vista era annebbiata, aggrottò la fronte, aveva un mal di testa lacerante. si toccò la spalla, aveva smesso di perdere sangue e sulla spalla aveva una fasciatura.......mi hanno curato, ailyn mi ha curato....... penso. eric si sentiva a posto con la coscienza, forse aver provato a salvare una vita gli aveva alleviato il peso di tutte le colpe che si portava dietro. ancora seduto diede uno sguardo in giro, non vide kire ma vicino all'uasita della grotta c'era desper che parlava con ailyn, quest ultima si stava prendendo cura del gigante che ora era a terra, ora che ci pensava non sapeva il nome di quell'uomo. eric provò a mettersi in piedi ma era debole, aveva perso molto sangue......sono stanco di stare seduto.... disse. eric prese la spada ee la puntò a terra e la usò per alzarsi inpiedi, poi si trascinò a fatica verso desper e ailyn , si risedette a terra vicino a loro senza dire una parola......

Selphie(la dea)

Desper vide Eric avvicinarsi a loro:-a quanto pare stai meglio- disse.
Rimasero in silenzio per un po'.
Desper non si sentiva meno in colpa per quello che era successo.
"Vorrei chiedergli perchè l'ha fatto" pensò "smettila! Butterai benzina sul fuoco e basta! Ti ha salvato, dovrebbe bastarti!".
Guardò Kragh era ancora svenuto...
"tutti messi bene" pensò ancora.
Aspettava la risposta di Ailyn con lo sguardo basso, non riusciva a guardare negli occhi Eric. "Sei ridicola! Ora smettila!" si disse e si convinse ad alzare la testa.
Guardò Eric negli occhi: non sembrava pentito del gesto che aveva fatto.
Allora perchè si sentiva ancora così male?
Cercò di non pensarci, ma era difficile... Senza rendersene conto bisbigliò:
-maledette catene!-

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+++Eric_Draven+++

eric parlò...... cos'e successo? perchè il gigante è a terra? dov'è kire? sono confuso, non è accaduto tutto in così poco tempo........ guardò il gigante, sembrava gravemente ferito chissà cos'era successo...... come si chiama, il gigante, come si chiama?....... doveva sapere il suo nome,non poteva continuare a chiamarlo così. eric guardò fuori dalla grott, pioveva......ancora piogga pensò...... eric guardò desper, lei evtava il suo sguardo poi guardò ailyn...... grazie per avermi curato...... era da tempo che eric non era riconosciente a qualcuno. le condizioni non erano le migliori, eric si reggeva inpiedi per miracolo, ailyn, era stremata, e il gigante, era a terra privo di sensi. eric sentiva che a poco a poco le forze gli stavano tornando, presto avrebbe potuto rimettersi, in viaggio. tuttavia sarebbe stato attaccato da i vari cacciatori di taglie che sicuramente si sarebbero messi in azione non appena avrebbero saputo che l'uomo da 80000 monete d'oro era nei pressi di yera ed era ferito. eric tiro fuori dalla giacca la cartina, che aveva rubato dal vecchio...... ecco ailyn questa è la cartina....... porse la cartina alla ragazza, poi sorrise, pensò alla faccia che avrebbe fatto il vecchio quando sarebbe tornato alla bancarella.....

Silver Element

#119
Pioveva. Kire era fermo li...pensava...a cosa fare e a cosa non fare. Si sentiva solo, isolato e perso. Non si era mai sentito così prima d'ora. Era una sensazione terribile.
Le gocce gli baganavano il viso, era piacevole starsene li sotto la pioggia. I fruscii delle bestie chi si nascondevano sotto i trochi e negli alberi. Era da tanto, troppo tempo che non si immergeva così nella natura...
Ritornò in se...doveva riflettere. Alzò la sua lama e la guardò, era bianca e brillava in un modo quasi innaturale, poi la ripose nel fodero.
La situazione stava peggiorando, la pioggia si faceva sepmre più battente e le gocce sembravano proiettili. Forse è meglio rientrare alla grotta... pensò già...ma a fare cosa...solo per stare ad ascoltare i rimproveri di una ragazza che nemmeno conosco bene.... mentiva a se stesso, era quasi felice che Ailyn lo avesse rimproverato per la sua scelta di essere un mago di Zael.
Si girò e tornò verso la grotta. Entrò...
Eric stava meglio, Kire ne era felice, ma era meglio se non si avvicinava troppo, tra lui e il ragazzo non correva ancora troppa simpatia....
Kire si sedette vicino all'entrata della grotta. Ailyn stava parlando con Desper...non lo vaevano notato. Meglio così.... pensò, si distese e si mise a guardare fuori dalla grotta...
Citazione di: T-Metal
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