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Terra di Confine

Aperto da Silver Element, 9 Aprile 2006, 09:59:25

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NeMo

#45
Zacharia, nonostante fosse ancora confuso, si accorse del pericolo appena in tempo per vedere l'assassino sbattere via il cucciolo. Fece roteare il bastone, impugnandolo come un fucile... lo puntò sull'avversario e la bocca di drago alla punta del bastone fu scossa dall'elettricità, prima di sparare una serie di proiettili metallici contro il nemico.

L'assassino cadde morto, e il vecchio si chinò sul cucciolo ferito.

<<Povero piccolo cane. Ti ricompenserò curandoti.>> disse, scuotendo il capo. Si elevò in tutta la sua statura e pronunciò una formula. Tuttavia, doveva aver confuso qualche parola (non era sicuro che la terza si pronunciasse Tellah, in effetti) perchè un filo di luce gialla scaturì dalle sue mani e penetrò nella bocca del cucciolo ma, invece di curargli le ferite, lo fece crescere costantemente.

Pochi istanti dopo, Kilkan si riprese. Era alto circa tre metri.
<<Oh oh, mi fai il solletico, basta!>> Esclamò il vecchio, dimentico della battaglia, quando il gigantesco lupacchiotto lo leccò in segno di gratitudine, sbavandogli tutta la veste.
"Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di internet che in queste ore dramatico c'è grosse crisi! Qua non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra! Ti chiedi come mai, come dove nel mondo? Dove chi? Perchè quando? Chi le sa le risposte? Ti chiedi quasi quasi i miracoli nel buio. Ma la risposte non le devi cercare fuori. La risposte è dentro di te. E però è sbagliata."
God 87, Great Sephiroth and NeMo are proud to present:

"Quanto legno potrebbe rodere un roditore se un roditore rodesse il legno?"
"Un roditore non potrebbe rodere nessun legno, visto che un roditore non può rodere il legno."
"Ma se un roditore potesse rodere e rodesse un po' di legno, quanto legno potrebbe rodere un roditore?"
"Anche se un roditore potesse rodere il legno, e anche se il roditore rodesse il legno, dovrebbe un roditore rodere il legno?"
"Un roditore dovrebbe rodere se un roditore potesse rodere il legno, e se un roditore volesse rodere."
"Oh, piantala."
"Vorrei solo dare un occhiata in giro."

T-Metal

#46
Vahn si rialzò dal corpo dolorante dell'assassino, dimenticatosi a sua volta di essere ferito al braccio si girò verso il suo lupo. Era sconcertato.
Il suo piccolo compagno di viaggio ora era un enorme compagno di viaggio. Non sapeva come reagire, ma sapeva chi era artefice di ciò che era successo.
Vahn saltò addosso al vecchio facendolo cadere di schiena a terra ed urlandogli: <<Cosa gli hai fatto, bastardo!? Voleva solo aiutarti!!>>.
Il ragazzo si alzò lasciando il vecchio a terra e si diresse verso il suo lupo.
Era maestoso ed adesso si trovava di fronte a lui e lo fissava buono buono a cuccia.
<<Kilkan, stai bene?>>
Il cucciolo di lupo sollevo la zampa e la sbattè a terra di risposta, sollevando un polverone.

Silver Element

#47
Veht stava ancora correndo verso Zacharia quando si sentì trascinare indietro, come se stesse nuotando controcorrente.
Sentiva una forza che lo tirava indietro, epr qualche secondo credette si trattasse solamente di fatica, ma quando si voltò epr controllare effettivamente che cosa stesse accadendo.
Dannazione, non avrei mai pensato che arrivassero a quasto punto pensò
Gli Otreani stavano attirando con una magia verso al loro nave lui, ed alcuni soldati del campo. Zacharia ed il ragazzino che era con lui fortunatamente erano troppo lontani, e la magia non sortì alcun effetto.
Sfortunatamente Veht non possedeva le capacità necessarie per respingere una magia di quella portata,e così si lasciò trasportare nella nave Otreana che ormai invadeva quasi tutto il campo. Dopo pochis econdi, quando ebbe trasportato a bordo tramite la stessa magia tutti gli Otreani, ripartì a gra velocità verso le lande.

Veht si trovava, molto probabilmente, nella stiva della nave. Era assieme a molti altri soldati del campo, alcuni spaventati, altri calmi, altri arrabbiati.
Non avevano al minima idea di dove stessero andando.
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

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NeMo

#48
La schiena di Zacharia aveva emesso un preoccupante scricchiolio quando il ragazzo l'aveva sbattuto a terra. Il dolore, ancora una volta, gli ridiede lucidità. Si rimise in piedi, ansimando e tossendo.

<<Infatti io volevo ricambiargli il favore, ragazzo. Osserva.>>

Il vecchio fece un rapido incantesimo, stavolta pronunciato nel modo giusto, e rimise in sesto il gigantesco cucciolo, guarendolo dalle ferite.

<<Purtroppo, alle volte dimentico le cose e sbaglio gli incantesimi.>> Osservò la nave volare via con il suo carico, assorto. <<Mi dispiace di averti fatto preoccupare. Tuttavia, sei un ragazzo interessante. Hai molto potere, e io forse posso insegnarti a usarlo, per proteggere te e il tuo amico.>> La sua voce era calma e rassicurante, nonostante la botta che aveva preso poco prima. Formulò un nuovo incantesimo e una grossa nuvola lucente scese dal cielo, prendendo la forma di una barca abbastanza grande da reggere i tre. Il vecchio vi salì, tossendo e portandosi una mano alla schiena. Quindi si girò nuovamente verso il giovane.

<<Io adesso vado a salvare quelle persone che sono state portate via. Probabilmente stanno soffrendo e io devo aiutarli. Se vuoi venire con me, sali. Altrimenti, non ci rivedremo mai più.>> Così dicendo, il vecchio porse una mano al ragazzo. Il suo sguardo era indecifrabile.
"Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di internet che in queste ore dramatico c'è grosse crisi! Qua non sappiamo più quando stiamo andando su questa terra! Ti chiedi come mai, come dove nel mondo? Dove chi? Perchè quando? Chi le sa le risposte? Ti chiedi quasi quasi i miracoli nel buio. Ma la risposte non le devi cercare fuori. La risposte è dentro di te. E però è sbagliata."
God 87, Great Sephiroth and NeMo are proud to present:

"Quanto legno potrebbe rodere un roditore se un roditore rodesse il legno?"
"Un roditore non potrebbe rodere nessun legno, visto che un roditore non può rodere il legno."
"Ma se un roditore potesse rodere e rodesse un po' di legno, quanto legno potrebbe rodere un roditore?"
"Anche se un roditore potesse rodere il legno, e anche se il roditore rodesse il legno, dovrebbe un roditore rodere il legno?"
"Un roditore dovrebbe rodere se un roditore potesse rodere il legno, e se un roditore volesse rodere."
"Oh, piantala."
"Vorrei solo dare un occhiata in giro."

Silver Element

#49
Veht era ancora nella stiva della nave Otreana.
Sentiva delle voci provenire dal portellone principale, ma non capiva che cosa stessero dicendo.
Non passò molto tempo e la porta principale si aprì. La luce che proveniva dall'internod ella nave era accecante, ed anche Veht fu costretto a socchiudere gli occhi.
Olcuni otreani armati entrarono nella stiva e costrinsero tutta la gente che era nella stiva ad andare evrso il portellone aperto.
Veht, come molti altri soldati, avrebbe potuto attccare quegli Otreani, ma il buon senso gli suggerì di stare, almeno per ora al gioco.
Si mosse con il resto della gente, ed arrivò a qualloc he probabilmente era il ponte della nave otreana.
Da li riusciva a vedere tutto, era come se la nave fosse fatta di vetro, poteva vedere tutto sotto e sopra di lui. Ammirare il paesaggio e tutto ciò che poteva entrare nel suo campo visivo.
Il filo dei suoi pensieri fu interrotto da una voce, una solamente.
-Umani!- disse
-Vi comunico che sarete nostri prigonieri di guerra, per ora-
Veht si alzò sulle punte dei piedi epr scorgere chi stav parlando
Era un umanoide di bassa statura, avvolto un un mantello nero, che lo copriva dalla testa ai piedi.
-Sappiamo che tra di voi ci sono alcuni soldati. Questi verranno presi e portati in una sala  aparte, lontano dai civili del campo che abbiamo attaccato. Non vorrei che qualcuno potesse farsi male- continuò l'umanoide.
Veht fu poi preso in custodia da una guardia e scortato assieme aglia ltri soldati fino ad un altro portellone. Probabilmente erano nella parte più alta della nave, poichè avevano salito molte scale.
Fecero entrare uno alla volta i soldati in quella specie di stiva.
Quando toccò a Veht entrare, si prese qualche secondo epr studiare la composizione esterna della nave, e sopratutto per studiare le armi degli Otreani. Avevano spade ed alcune armi da fuoco.
Fu spinto all'interno da una guardia. Che poi entrò e si mise a fare la guardia al portone.
-Siamo spacciati!- gridò un soldato -Ci uccideranno-
Molte altre voci si unirono al soldato.
Veht era freddo e calcolatore. Aveva già una mezza idea di come fuggire, ma non aveva la minima idea di dove potesse trovarsi ora. Quando li avevano fatti uscire sul ponte Veht aveva riconosciuto all'orizzonte i moni Mezzavita, ed aveva intravisto Ifle mentre volavano sopra il Lago di Lomir. Ora però non sapeva se la nave stava andando verso Ifle, verso Egon oppure verso Zhene.
L'unica cosa che poteva fare ora era attendere.
Citazione di: T-Metal
Citazione di: Silver ElementQuindi se dio esiste....vivi il lato Dio della Vita....

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Silea

Lilith fece un sorrisino:-ah, ma allora sono riuscita a strappartelo un sorrisetto, eh?- disse guardandolo piuttosto soddisfatta... Alcuni cacciatori di taglie entrarono nella stanza... Lilith ebbe un piccolo sobbalzo poi si nascose dietro al menù... Dopo qualche secondo lanciò uno sguardo al di sopra del menù... Si erano seduti lontani, sospirò di sollievo:-dicevamo che devi trattarmi meglio...- doveva ammettere che aveva apprezzato quel gesto e le dava molta soddisfazione sentirlo dire che sarebbe stato rispettoso nei suoi confronti...
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[img]http://cof.rockmetal.art.pl/images/galeria/54.jpg" border="0" alt="" /]

"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

+++Eric_Draven+++

"si non ti preoccupare lilith, sarai trattata con riguardo... ma toglimi una curiosità ragazza, perchè ti nascondi, dietro al menù intendo..." Kemos si guardò velocemente attorno, poi si rivolse a Lilith con voce bassa e sussurrò "è per quei tizzi laggiù vero? cacciatori di tiglie, ne girano parecchi, fortuna che taglie sulla mia testa non ne esistono più... ma sulla tua sembra di si, lilith, che hai combinato, non è mia intenzione farmi lgi affari tuoi, lo chiedo giusto per farmi un idea se ho come comagna una semplice evasa o qualcosa che smuove molto più persone, capisci che intendo? non mi piacciono troppi problemi, ma non ti preoccupare, sei al sicuro, qualsiasi cosa tu abbia fatto, sei al sicuro, con me..." Kemos vide avvicinarsi il cameriere "riprenderemo il discorso domani usciti dalla città se vorrai parlarne, ora è tempo di mangiare" arrivarono le portate, tutte molto abbondati, finalmente kemos avrebbe gustato un pasto come si deve, per tutto il tempo stette in un silenzio di tomba, aveva parlato già tanto, non aveva voglia di tanti bla bla bla a tavola. finito di mangiare si accese una sigaretta e il caeriere si avvicinò a lui "signore doveta dovete spegnerla, questo è un posto dove si mangia" Kemos si alzò in piedi, lanciò un'occhiata fulminate al cameriere, poi una più docile a lilith ma sempre freta, infine uscì di fuori urtando con la spalla il camiere un tantino itimorito. Kemos si stava fumando la sua sigaretta fuori, anche se era notte ancora sentiva caldo, era stanco di quel clima maledetto, per non pensarci cominciò a guardare la luna "com'è lontana la luna in questo paese..." continuava a pensare...

Silea

Lilith finì di mangiare poi, silenziosamente sgattaiolò fuori dall'albergo. si appoggiò al muro e tirò un sospiro di sollievo:-signorina...- si girò di scatto, era il cameriere:-si?- chiese lei un po' nervosa:-ha scordato questo...- disse lui porgendole il guanto che si era tolta per mangiare:-grazie- disse sollevata. Si andò a sedere sotto un vecchio albero ad osservare la luna "l'importante è che non me ne sto là dentro" pensò...
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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

T-Metal

#53
Il ragazzo guardò dubbioso il vecchio, poi guardò il suo lupo che adesso era a cuccia e fissava pure lui quella nuvola bianca scesa dal cielo. Cominciava a capirci sempre di meno. Tutta quella gente che aveva combattuto, tutto quel sangue, e soprattutto quegli strani essere che avevano attaccato lui ed il vecchio... Che senso aveva tutto ciò?
<<Devo capirci qualcosa, mio padre mi ha sempre insegnare di arrivare a capo di ogni situazione... Prima di addormentarsi...>>
Guardò il vecchio con sguardo terso, poi continuò: <<Non ho ancora capito bene chi tu sia, ma mi parli nello stesso modo in cui mi parlava mio padre... Non so se questo mi piaccia o no, ma ho intenzione di capire quello che succede al mondo: so solo che c'è molto di più di quello che i miei occhi possono vedere, e molto di più di quello che hanno visto fino ad ora, ed io voglio vederlo, voglio vedere aldilà dei miei occhi, voglio scoprire il mondo, e quello che vi succede... Verrò con te, Locanda.>>
Il ragazzo, si guardò attorno per un'ultima volta, guardò i corpi dei soldati e degli otreani indistintamente e provò una sensazione nuova, una sensazione che non gli piaceva...
<<Vieni, Kilan.>>
E raggiunse il vecchio.

+++Eric_Draven+++

Kemos vide uscire pure Lilith, la ragazza si mise sotto un albero e riprese a fissare la luna, kemos non la guardò per molto, tornò assorto nei suoi pensieri. Il ragazzò si asciugò il sudore dalla fronte e si mise i capelli dietro la schiena, guardò poi verso la porta della locanda e buttò la sigharetta finita a terra. "forse sarà maglio che salgo in stanza" pensò poi con passo lento si diresse verso l'entrata, si fermò solo una attimo e senza nemmeno voltarsi si rivolse a Lilith "vado di sopra, ti aspetto li, a tra poco... e attenta a quei tizzi, non vorrei ti scoprissero, non vorrei che ti acadesse qualcosa"... non vorrei che ti acadesse qualcosa? non era da lui preoccuparsi così tanto per un altra perona... Kemos salì le scle della locanda ed entrò in camera attendendo l'arrivo di Lilith...

Silea

Lilith sospirò... "aspetto che quei tizi se ne vadano e poi filo a letto" pensò... Rimase lì fuori al buio "non vuole che mi succeda qualcosa, eh?" pensò ancora "non mi sembrava tipo adatto a frasi di questo genere..."
dopo una mezz'ora i cacciatori di taglie uscirono e quando furono lontani Lilith tornò nell'albergo... Salì al piano di sopra ed entrò in camera. Si stese sul letto e prese a guardare il soffitto pensierosa...
-niente dolci compagnie questa sera?- chiese dopo qualche minuto a Kemos
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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

+++Eric_Draven+++

più tardililith salì in camera e si stese sul letto, poi con tono sarcastico disse "niente dolci compagnie questa sera?" Kemos la guardò con sguardo scocciato ""ah, molto divertente! comunque oggi con te non avrei avuto il tempo per certe cose..." continuò a parlare tentando di deviare il discorso "ti dispiace se tengo la finestra perta? sto morendo dal caldo!" "apri la finestra..." rispose subito la ragazza ""oh, povero se l' è presa ... un po' per uno " pensò Lilith. Kemos aprì la finestra poi si tolse gli sitvali, ma ancora sbuffava dal caldo " sarebbe un problema se togliessi maglia" disse con tono distaccato in modo da non sembrare uno che la stesse tentando di abbordare. "fai come vuoi" rispose Lilith stiracchiandosi e mettendosi comoda. Kemos si tolse la maglia e l'appoggò sulla sedia al fianco del suo letto, lasciò intravedere per un attimo la cicatrice che aveva sul petto "cha caldo! spero di riuscire a dormire almeno un paio d'ore o domani mattina...", Lilith annuì, avevano totato la sua cicatrice... la guardò "ehm quella come te la sei fatta?" chiese "combattendo, in un bosco, tanto tempo fa..." rispose in tutta fretta per liquidare il discorso "capisco..." rispose Lilith e dopo qualche secondo gli disse "voltati e non sbirciare, mi devo preparare per la notte" Kemos spalancò gliocchi in sengo di stupore e disappunto "ma sei impazzita! ho avuto tantissime donne, perchè mai mi potrebbe interessare?! eh, fai pure, non sbircerò..." "lo spero" sibilò lei, si tolse i vestiti e si infilò una camicia da notte nera che portava con sè "Ok, puoi voltarti" disse stendendosi di nuovo sul letto. kemos accennò quasi un sorriso, pur essendo stato con tante donne era da tanto che non ne vedeva una in camicia da notte... "Lilith, domani mattina al sorgere del sole dobbiamo essere pronti per partire, è meglio che ti riposi, ci sarà da camminare domani..." "si ora dormo" rispose lei, poi si sistemò i capelli lasciando intravedere il tatuaggio sulla schiena, poi si stese e tirò il lenzuolo fino a metà vita. Kemos vide quel tatuaggio sulla schiena della ragazza "interessante" bisbigliò "non ho voglia di parlare ora, domani mattina tenterò di sapere di più su quel disegno, vediamo cosa nasconde Lilith..." pensò "notte..." disse poi si stese sul letto. "sogni d'oro" disse lilith, poi bisigliò "rotwailer..."

Silea

La mattina seguente Lilith si svegliò... Erano le 5 di mattina "so cosa dirà appena si sveglierà" pensò "dirà: -che caldo incredibile... Già dall'alba...-" si alzò e andò in bagno... Si specchiò, si sciacquò il viso. Poi tornò nella camera e si vestì... si sedette sul letto e guardò fuori dalla finestra, si stava annuvolando... "più tardi potrebbe piovere" pensò... Prese un foglio e una matita dalla sua borsa e iniziò a disegnare con tratto leggero cantichiando
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"la morte temuta
la morte maliarda
la morte fottuta
la morte bastarda"

Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte

+++Eric_Draven+++

Kemos stava dormendo, eveva passto parte della notte insonne, ma alla fine la stanchezza e il sonno lo avevano sopraffato e si era riuscito ad addormentare. Lilith stava canticchiando qualcosa, l'allenato udito di Kemos aveva percepito le sue parole e si era sveglaio. Il ragazzo si tirò su e guardò Lilith che disegnava canticchiando assorta nei suoi pensieri "beh tutto sommato un buon risveglio" pensò. Kemos si alzò sbadigliando, poi si stirò "vedo che sei già in piedi, bene" poi andò con passo molto lento verso la finestra e guardò fuori, era nuvoloso, sistava per rpeparare un temporale "meglio, non dovrò patire il caldo afoso..." pensò un po sollevato. Il ragazzo poi si diresse verso Lilith "disegni?" le disse...

Silea

Lilith alzò la testa dal disegno:-si- rispose:-adoro disegnare, anche se penso di non essere molto brava...- aggiunse riosservando il disegno, in realtà Lilith era bravissima... -del resto ho disegnato io anche il tatuaggio che ho sulla schiena- aggiunse spostando i capelli:-l'inferno... La mia vera casa... Un giorno ci andrò a fare una visitina credo...- disse tornando a osservare il disegno: una ragazza con le ali da demone seduta che osservava con sguardo innoncente , ma al contempo malizioso... Sembrava vera:-se ora dobbiamo partire riprenderò più tardi...- disse. Raccolse la sua roba:-allora? in marcia?-
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Io, subito feci di tutto per rivederla,
Stimolato dall'eccitante inerzia di mezzanotte,
Non conoscendo ancora neppure il suo nome.
Su un piccolo precipizio sopra l'abisso carnale
Danzai come un cieco chierichetto
Ubriaco di vino rosso, le sue labbra morte sulle mie
Bagnate col profumo della notte